Ennio Morricone, le note di una vita

Ennio Morricone in concerto alla Reggia di Caserta per l'evento "Un'eestate da Re" - Foto di Carmine Colurcio

Il ricordo è la catena che ci lega al nostro passato. Questo a volte è così reale che ci costringe a rivivere una scena che pensavamo nascosta, altre volte è così finto che sembra quasi un’ironica battuta del nostro cervello.Il ricordo non è solo immagine, è un attimo di vita fatto di odori, sensazioni, suono e musica. Il ricordo è vita e la musica diventa la colonna sonora delle nostre giornate vissute, dei nostri attimi indimenticabili. Un modo per rivivere la nostra vita è ricordare, ma non solo. L’arte ci permette di compenetrarci nelle vite altrui, facendoci vestire panni che non ci appartengono, e una di queste ci permette di vivere, per un piccolo lasso di tempo, migliaia di altre vite. «Il cinema è il modo più diretto di entrare in competizione con Dio» diceva Federico Fellini, immaginando la creazione della vita che una pellicola può permettere. Se di vita si parla, ovviamente, si parla anche di musica, a cui tocca il ruolo di divenire colonna sonora. Se si parla di colonna sonora, ovviamente, si parla di Ennio Morricone.

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Chi è?

Per te, se ti stai chiedendo di chi stiamo parlando, dobbiamo dare risposta a questa sacrilega domanda. È un uomo, nato 87 anni fa a Roma e, da un mese, cittadino onorario del comune di Caserta. Un signore anziano, bassino, con la formazione da trombettista e due premi Oscar, tre Golden Globe, sei BAFTA, dieci David di Donatello e dieci Nastro d’Argento. Una bacheca di tutto rispetto per uno dei più grandi compositori del ’900. A parte il lavoro nella musica contemporanea, il grande contributo di Ennio Morricone appartiene alle colonne sonore cinematografiche, alcune delle quali hanno superato in fama il film su cui erano montate. La collaborazione più celebre è, senza dubbio, quella con il regista Sergio Leone, artista con cui Morricone decise di incidere per sempre nella storia del cinema le colonne sonore dei film Western come “Il buono, il brutto e il cattivo”, “Per un pugno di dollari”, giungendo fino a drammi come “C’era una volta in America”. Le musiche di Morricone attraversano la storia del cinema passando da “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri (1970) fino al recentissimo “Hateful height” di Quentin Tarantino (2015).

«Morricone è il mio compositore preferito e per compositore intendo Mozart, Beethoven e Schubert»
QUENTIN TARANTINO

Ennio Morricone in concerto alla Reggia di Caserta per l'evento "Un'eestate da Re" - Foto di Carmine Colurcio
Ennio Morricone in concerto alla Reggia di Caserta per l’evento “Un’eestate da Re” – Foto di Carmine Colurcio

Un’estate da Re

In tutto sono state novemila le persone che sono accorse nelle due serate alla Reggia di Caserta con protagonista Ennio Morricone. Accompagnato dall’orchestra “Sinfonietta” di Roma e dal coro “Giuseppe Verdi” di Salerno, il maestro Morricone ha dato vita ad alcune delle sue colonne sonore più famose, divise in tre grandi temi, con le voci soliste di Dulce Pontes e il soprano Susanna Rigacci. Inutile tentare di descrivere le emozioni che le musiche sono riuscite a suscitare nel pubblico che, in religioso silenzio, ascoltava e vedeva scorrere le immagini dei film… senza che queste venissero proiettate. Le due serate sono state inserite all’interno del ciclo di eventi “Un’estate da Re”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Lo scopo è quello di riportare la grande musica, con i suoi interpreti, all’interno della Reggia di Caserta. È incredibile l’emozione che ti tiene attaccato alla sedia ad ogni suo movimento di braccia, ad ogni movimento della bacchetta. Durante il concerto si viene inondati da una marea di emozioni, contesti e scenari diversi, ciascuno appartenente a trame e protagonisti precisi.  Ti permette di vivere più vite ma di tornare a casa con un unico, bellissimo e immortale ricordo.

di  Savio De Marco
Servizio fotografico a cura di  Carmine Colurcio

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About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco.
Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli.
Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche.
Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti.
Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani.
Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.