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Emergenza plastica: l’aeroporto di Napoli contro gli sprechi

Redazione Informare 13/07/2022
Updated 2022/07/13 at 10:00 AM
2 Minuti per la lettura

Tutti i buoni propositi antecedenti al Covid-19 sono sfumati e dopo due anni di pandemia ci troviamo con un inquinamento derivato dalla plastica raddoppiato. Purtroppo le recenti ricerche hanno rilevato la plastica anche nel ghiaccio artico. La plastica è ovunque e gli sforzi per debellarla sono sempre troppo pochi.

Nel suo piccolo, l’aeroporto “Ugo Niutta” di Napoli Capodichino – che il prossimo anno cambierà il nome in Enrico Caruso a memoria del noto tenore Napoletano famoso in tutto il mondo – ha installato un erogatore d’acqua gratuito per tutti i passeggeri in transito. L’erogatore di acqua potabile evita di comprare e produrre plastica poiché permette di ricaricare la propria borraccia/bicchiere/tazza in maniera semplice e sicura. Quindi evita il contatto con rubinetti, manopole e pulsanti. Grazie alla sua tecnologia basta avvicinare la borraccia ad un sensore per erogare l’acqua: non spreca acqua perché si attiva solo a contatto con il recipiente.

Inoltre, ha un contatore digitale che indica quante bottiglie ha riempito e quanta plastica ha evitato che fosse distribuita e gettata dopo solo un utilizzo. Per di più, oltre ad evitare di inquinare risolve in minima parte l’emergenza idrica riducendo gli sprechi.

Avere a portata di mano servizi come quello descritto invoglierà sempre più persone a fare a meno della bottiglietta usa e getta e ad acquistare una borraccia adatta al refill con un impatto meno dannoso per l’ambiente. Oltre ad essere comoda è diventato anche un accessorio alla moda.

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