In un breve video informativo, Emergency Castel Volturno informa tutti sulle norme da seguire affinché si eviti il contagio da Covid-19. 

Il problema cruciale è quello della corretta informazione per le comunità immigrate, che sono esposte al contagio come e quanto i cittadini italiani. Spiega Sergio Serraino, Responsabile Emergency Castel Volturno: «Per chi non capisce e non parla la nostra lingua questo caos informativo è un problema molto serio. Parliamo di persone che non hanno accesso ai canali di informazione ufficiali, non vanno sui siti dei ministeri, non capiscono la tv. Abbiamo allora voluto noi creare tramite una nostra operatrice, una mediatrice culturale ghanese, un video divulgativo in inglese pidgin», una sorta di variante coloniale dell’inglese, un’embrione di lingua creola molto parlata e comprensibile dalle comunità africane.
«Nel video, condiviso anche dalla pagina ufficiale del comune di Castel Volturno, abbiamo voluto dare dei messaggi fondamentali che senza un’iniziativa del genere potevano essere trascurati. È necessario stare a casa se non si rientra nei casi ammessi dalle eccezioni, segnalo che questo significa spiegare ai ragazzi che devono smettere di andare a cercare lavoro la mattina. Parliamo di persone che si alzano alle 4 e vanno nelle rotonde per aspettare qualcuno che li carichi per dei lavori a giornata, un comportamento molto comune a Castel Volturno. Abbiamo spiegato che ci sono controlli di polizia, che serve portarsi dietro i documenti, che si devono compilare delle autocertificazioni. Per queste comunità la mobilità è molto informale, le persone si spostano su pulmini spesso sovraffollati e auto gestite in comune. Mi preme inoltre segnalare – aggiunge il responsabile – che oltre ad essere al limite del razzismo è inutile fotografare e spaventarsi se si vedono, come ho visto sui social, dei gruppi di ragazzi africani alla fermata dell’autobus. Sono persone che vanno al lavoro, spesso lavorano nei magazzini dei supermercati, che ad oggi sono aperti. Tantissimi africani lavorano in queste strutture».
Le comunità a cui Serraino ha accesso quotidiano, ci spiega, sembrano invece star rispettando le misure di contenimento come i cittadini italiani: «Le visite qui sono crollate, avevamo anche 40 o 50 accessi giornalieri, ora non superiamo i 5. Ho fatto un passaggio di controllo anche nelle molte chiese pentecostali di Castel Volturno e i pastori celebrano a distanza, in streaming, anche questo mi ha rincuorato; e il video che abbiamo prodotto ha girato moltissimo nelle chat Whatsapp dei ragazzi. Qualcuno – conclude – ci ha anche inviato delle benedizioni per averlo aiutato a mantenersi in salute».

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