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EMERGENCY aderisce alle manifestazioni organizzate per venerdì 17 giugno a Napoli e sabato 18 giugno a Caserta in occasione della Giornata Internazionale del Rifugiato che si celebrerà il 20 giugno. A Napoli si partirà in corteo alle ore 10.00 da Piazza Garibaldi, e a Caserta alle ore 10.00 dalla Piazza della Stazione.

Le due mobilitazioni, organizzate dal Movimento Migranti e Rifugiati di Napoli e Caserta e da numerose associazioni del territorio, coinvolgeranno anche lo staff di EMERGENCY attivo a Castel Volturno e a Napoli Ponticelli in corteo insieme ai migranti che afferiscono nei suoi due ambulatori in Campania per chiedere ancora una volta pace, giustizia sociale, e pari diritti per tutti i richiedenti asilo.
EMERGENCY è presente in Campania dal 2015 con due ambulatori a Castel Volturno e a Napoli nel quartiere Ponticelli dove offre un servizio di assistenza sanitaria di base, infermieristica, orientamento socio-sanitario, supporto psicologico, mediazione culturale a migranti e fasce vulnerabili della popolazione.
“La ricorrenza della Giornata Internazionale del Rifugiato, con una guerra nel cuore dell’Europa, quest’anno assume un valore ancora più rilevante. In tempi record il Governo italiano ha creato percorsi di accoglienza per gli oltre 120mila profughi ucraini in arrivo in Italia, la solidarietà dimostrata è stata encomiabile ed è questo il modello che auspichiamo per tutti coloro che fuggono da situazioni simili. – spiega Sergio Serraino, coordinatore dell’ambulatorio di EMERGENCY a Castel Volturno -.
La maggior parte dei pazienti con cui abbiamo a che fare nei nostri ambulatori in tutta Italia è composta da migranti, e molti di questi sono rifugiati. Proprio per questa ragione appoggiamo le iniziative del Movimento Migranti e Rifugiati che si fa promotore di tante lotte e di cui condividiamo i risultati. Ora che abbiamo visto che un sistema di accoglienza rapido ed efficiente, a norma e a diritto, pensiamo che questo debba essere lo standard per tutti coloro che sono costretti ad abbandonare la propria terra per sfuggire a guerra, violenza e miseria”.
Tra le richieste avanzate dal gruppo di associazioni che aderisce alle manifestazioni anche la possibilità di assicurare accoglienza e un permesso di soggiorno per protezione speciale alle persone che scappano da tutti gli scenari di guerra, o che si trovano sul territorio e non possono fare rientro nel proprio paese di origine senza distinzioni.
“Incontriamo tutti i giorni nei nostri ambulatori migranti che, a causa dei lunghi tempi di attesa per l’ottenimento del permesso di soggiorno rimangono in un limbo nel quale non hanno la possibilità, ad esempio, di ricevere l’assistenza sanitaria di cui avrebbero bisogno. È chiaro che il sistema di accoglienza per i richiedenti asilo è farraginoso per tanti motivi a partire dalla concezione che si ha della guerra e delle distinzioni tra rifugiati – continua Andrea Belfiore, coordinatore dell’ambulatorio di EMERGENCY a Napoli Ponticelli – .
Sarebbe opportuno seguire il richiedente asilo lungo il percorso di ottenimento dei permessi e accorciarne i tempi. La medicina ci insegna che i luoghi di cura devono essere universali, accoglienti e accessibili a tutti senza discriminazione per garantire il diritto delle persone a veder riconosciuta la propria dignità soprattutto nei momenti di difficoltà e sofferenza. Chiediamo che questo principio si faccia spazio nel dibattito pubblico e che diventi il cuore di politiche lungimiranti e costruttive”.
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