Elisabetta Farnese alla Reggia di Caserta: famiglia, politica e cultura

Elisabetta Farnese - Reggia Caserta

Il terzo appuntamento del ciclo culturale casertano intitolato “I giovedì alla Reggia” si è tenuto il 16 novembre 2017, nella Cappella palatina della Reggia di Caserta, ed è stato presentazione e discussione della figura di Elisabetta Farnese, duchesse di Parma e seconda moglie del re di Spagna Filippo V, donna che esercitò anche un ruolo politico primario durante una fase depressiva del suddetto. La sua personalità unica e determinata è stata dipinta dal dottor Giulio Sodano, professore di Storia Moderna presso l’Università Luigi Vanvitelli, impegnato a stendere una monografia proprio sulla suddetta regina, e tema dell’incontro è stato “L’occhio della madre: Elisabetta Farnese e Carlo Re di Napoli”, specificante il pragmatismo di questa figura femminile, dalla politica all’arte, e il ruolo importantissimo che la donna ebbe nella formazione del giovane sovrano.

Donna di spiccata intelligenza, con alle spalle una famiglia ed un nome potentissimo, riuscì a guadagnare un posto nello scacchiere politico europeo e a garantire al figlio, Carlo III, un grande governo, rivendicando l’eredità dei Farnese. Fu capace di gestire la questione di successione al trono a favore del figlio dopo la morte del primogenito del marito, avuto da un altro matrimonio, e a trasformare il Regno di Napoli in autonomo, eliminando la sua subordinazione alla Spagna.

Dal punto di vista artistico, anche per la convinzione dell’arte come rappresentazione del potere, dedita anche alla musica e alla poesia, Elisabetta Farnese arricchì la residenza casertana di tantissimo prestigio culturale, da collezionista di culture classiche quale era, e Napoli di una collezione ora divisa fra il museo di Capodimonte ed il museo Archeologico. La Reggia di Caserta, inoltre, risulta ora allestita da diversi dipinti del pittore Polverini, riguardanti le nozze di Elisabetta Farnese con Filippo V e provenienti proprio da Capodimonte, e munita di una sezione particolare dedicata ai Farnese in cui si possono ammirare.

Fu accusata di mettere a soqquadro l’intera Europa, per il benessere del figlio, ma è inevitabile riconoscerle un grandissimo amore per lo stesso e il grande prestigio borbonico, una delle parti di storia più bella del nostro territorio, oltre alla splendida intraprendenza e determinazione in un mondo passato ancora troppo lontano dal livellamento legittimato fra uomini e donne.

di Caterina Piantieri

 

About Caterina Piantieri

Nata il 14/04/1995 a Maddaloni (CE). Laureanda presso la Seconda Università degli Studi di Napoli in Lettere Moderne. Le piace la musica, tanto da aver imparato a suonare la chitarra da autodidatta e compone testi. Conoscere e cominciare a scrivere per Informare, oltre ad essere qualcosa di più concreto dal punto di vista “sociale”, é stato inaspettato e completante, perché mi ha permesso di capire ancora qualcosa in più sul mio conto e, decisamente, ciò che voglio dalla mia vita. Non posso, quindi, fare a meno di dire: tutto questo – l’essere parte di una squadra, la possibilità di collegarsi alle persone tramite la cosa che mi piace di più e quella di conoscerne sempre di nuove – è quello che voglio fare.
Decisamente, quello per cui vivo.