Finalmente le elezioni sono terminate e adesso occorrerà mettersi pancia a terra e lavorare.

Ha vinto il SI, come era prevedibile, e su questo c’è poco da fare disquisizioni, ciò che manca adesso è però una vera riforma della legge elettorale. Se voltiamo lo sguardo verso le regionali, in Campania ha stravinto Vincenzo De Luca, mentre i risultati nazionali ci informano che la Lega non ha sfondato (alla faccia del 7-0 annunciato da Matteo Salvini), pertanto il Governo attuale sembra avere tutte le carte in regola per andare avanti fino al 2023.
Castel Volturno? Il dato peggiore è dato dalla bassissima affluenza al voto, appena il 34%. (Su circa 20.000 elettori, hanno votato solo 6.400), i motivi possono essere tanti, ma la politica locale dovrebbe interrogarsi e analizzare i perché di questa fuga dalle urne. Per la prima volta nella storia locale il centrodestra non sfonda a Castel Volturno… e la domanda sorge spontanea: che fine hanno fatto i voti del sindaco in carica rappresentante di Fratelli d’Italia? Semplice: volatilizzati!

Tutto il centrodestra unito ha raggiunto appena il 25% e qualcuno si è messo anche a ringraziare amici, amiche, compari e “comparielli”… boh?
Complimenti ad Anastasia Petrella per il risultato personale raggiunto e che oscura completamente il PD locale, che non va oltre un misero 8,5%, superato da due liste civiche legate a De Luca. Anche il ritorno dell’ex sindaco Dimitri Russo con i suoi fidi non è servito alla causa, acclarato che il suo mentore Stefano Graziano, potentissimo presidente della commissione sanità, (primo dei non eletti) non ha raggiunto nemmeno 200 voti e risulta essere il grande sconfitto di queste elezioni.
Cosa veramente sia capitato in questa tornata regionale, è difficile da comprendere per i non addetti ai lavori… ma è chiaro che a carattere locale qualcuno dovrà dare nome e cognome ai voti dati ad alcuni candidati del centrosinistra. Ma lasciamo ad altri il compito di pescare nel torbido di certi personaggi che usano ruoli e partiti come i tavoli da gioco delle tre carte.

 

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