Castel Volturno alle Urne: il prossimo 9 Giugno si voterà per il ballottaggio Petrella – Oliva

C’era da immaginarselo e i pronostici non hanno deluso le aspettative. Il prossimo 9 Giugno si andrà al Ballottaggio tra il leader del centrodestra Luigi Umberto Petrella e Nicola Oliva della civica 100voltixlasvolta.

Prima di iniziare l’analisi del voto è importante ricordare che la volontà popolare, seppur non gradita, va sempre rispettata. Bisogna tenere in considerazione i numeri ed andare oltre le simpatie che si possono provare per uno o l’altro candidato.

La situazione, per certi versi, può risultare simile a quello delle elezioni amministrative del 2014.
Il centrodestra contro il centrosinistra, solo che questa volta il divario non è da poco.
Ci si gioca tutto tra il 40,77% di Petrella contro il 15,38% del gruppo di Oliva, ben 2524 voti di differenza.

Un risultato frutto della scissione all’interno dell’amministrazione uscente tra l’ex assessore Peppe Scialla e l’ex Presidente del Consiglio comunale Oliva. Una scissione che comunque non ha precluso ad uno dei due di finire al ballottaggio con la possibilità cosi di giocarsi l’ultima chance.

La differenza di voto può sembrare un’immensità se si tiene conto della forza elettorale dei partiti di Petrella. Bisogna però tenere in considerazione alcuni punti che rappresentano in qualche modo i punti cardine della prossima tornata elettorale.

Il centrodestra non ha raggiunto il 40,77% con i soliti partiti con cui è abituato a vincere, questa volta l’ha fatto con l’exploit di Fratelli D’Italia, primo partito a Castel Volturno. Questo conferma che anche nel centrodestra è sempre il partito del candidato a sindaco ad avere la meglio come del resto è stato per Oliva con 100volti.

La vera differenza l’ha fatta la frammentazione del voto lungo tutto il territorio. Otto candidati sindaci sono troppi anche per un comune vasto come quello di Castel Volturno, e lo scotto da pagare è stata la scissione di famiglie storiche che hanno suddiviso i voti al tal punto da dimezzare il risultato elettorale di numerosi portatori di voti, ma questo non è stato l’unico pegno.

Come detto il voto è stato partizionato in vari punti del territorio e gli appartenenti ad un determinato quartiere hanno quasi sempre votato lo stesso candidato sindaco utilizzando anche lo strumento del voto disgiunto.

Un dato fondamentale da analizzare è quello relativo ai risultati delle Europee ed in particolar modo al risultato del Movimento 5 Stelle Castellano guidato da Schiavulli. Il movimento alle Europee è risultato essere il primo partito a Castel Volturno con il 32,62% superando la Lega di oltre quattro punti percentuale.

D’altro canto la Lega non ha raggiunto il traguardo tanto sperato nel comune italiano che vanta la maggiore presenza di irregolari lungo tutta la penisola, forse perché i vertici nazionali non sono riusciti a diffondere quel senso di sicurezza tra la gente locale, o forse perché tutta questa paura nei confronti dell’uomo nero la gente del posto non la sente.

Sta di fatto che i Grillini alle Europee si confermano primi, ma non riescono a raggiungere il medesimo risultato alla tornata locale. Con Schiavulli i 5 stelle riescono a raggiungere 934 voti utili (9,41%), un miracolo per il direttivo locale. Il problema sorge nel momento in cui, calcolatrice alla mano, si cerca capire gli altri 2191 voti delle Europee dove sono andati a finire.

Sarebbe utile saperlo per capire, in vista del ballottaggio, verso quale lato sarà schierata quella parte di elettorato e inoltre sarebbe utile capire la natura di quell’elettorato. E’ necessario capire se sono stati voti di devozione al movimento pentastellato oppure voti di gratitudine verso chi ha fornito a categorie più deboli gli strumenti per tirare avanti.

Le stesse categorie deboli che immerse in una realtà come quella di Castel Volturno appoggerebbero tranquillamente quella parte politica disposta a dare un sostegno “diretto”, dirottando cosi il voto precedentemente espresso verso coalizioni del tutto opposte all’ideologia dei 5 Stelle.

Questa è solo un’ipotesi, parte del voto potrebbe anche essere stata del tutto inutilizzata da quella parte di popolazione distante dalle dinamiche della cittadina castellana, la stessa parte a cui non interessa affondare radici nel territorio ed usare il posto in cui vive solo per scopi del tutto occasionali.

In vista del ballottaggio quei voti potrebbero fare la differenza, ma ora ci sono gli apparentamenti a cui pensare.

Oliva gode di una squadra giovane con tanta voglia di fare, difficilmente scenderebbero a compromessi anche se nella giornata di oggi Alfonso Iovine, pezzo forte della lista a sostegno della candidata Eliana Colamatteo, ha espresso pubblicamente attraverso un post di facebook, il suo sostegno per l’ex presidente del consiglio amministrativo.

Un avvicinamento che si respirava già da tempo e che molti candidati ritenevano addirittura già in corso durante la campagna elettorale. I giovani di Oliva potrebbero però accettare un’altra collaborazione a loro gradita, quella con i giovani di Siamo…Castel Volturno, lista a sostegno del candidato Giovanni Parente.

Non sono di certo una novità i legami d’amicizia tra i componenti delle due liste e gli attestati di stima reciproci come quello avvenuto in questi giorni tra Anastasia Petrella di 100volti, prima donna eletta, e Dario Napoletano primo eletto del gruppo di Parente.
Nell’intervista che Nicola Oliva ha rilasciato ai microfoni di Informare non si è mai precluso la possibilità di collaborare con altre liste in vista del ballottaggio, ma una domanda sorge spontanea.

Farà lo stesso anche con il centrosinistra di Peppe Scialla?

Quest’ultimo ha dichiarato durante l’intervista rilasciata alla nostra redazione di voler proseguire da solo (per il momento) verso questa tornata elettorale lasciando intendere che la rottura tra le parti non era del tutto insanabile, nonostante ciò il sindaco uscente Russo si dice rammaricato di non esser riuscito a tenere unito il gruppo vincente del 2014 lasciando aperto uno spiraglio di una porta bloccata dalle frizioni lasciate dalla giunta della sua amministrazione.

La coalizione di Peppe Scialla gode di 1477 voti che farebbero di certo comodo ad Oliva per avvicinarsi al traguardo, ma è giusto puntualizzare che la gran parte dei voti espressi provengono prevalentemente dalla zona del centro storico di Castel Volturno e come la storia insegna difficilmente gli abitanti di quella parte del territorio rivedrebbero in Nicola Oliva il futuro sindaco del paese, se non su consiglio del loro candidato ovvero Peppe Scialla, considerando anche che il diretto avversario Petrella gode di una particolare simpatia in quella parte di Castel Volturno.

I giochi sono ancora aperti e se da un lato Luigi Umberto Petrella vanta una forza elettorale superiore deve stare molto attento perché il movimento giovanile di Nicola Oliva ha già dato buoni frutti in passato e potrebbe fare la differenza in un comune che ha voglia di cambiamento.

di Vincenzo Lo Cascio

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