educ.arte.nativo - Acerra

Educ.Arte.Nativo Contrasto alla povertà educativa

Redazione Informare 08/08/2022
Updated 2022/08/08 at 5:33 PM
5 Minuti per la lettura

Ad Acerra, città di58.000 abitanti nell’area metropolitana di Napoli, è nato Educ.Arte.Nativo, spazio di aggregazione che sorge tra i palazzi abbandonati a due passi dal Duomo. Attiva dal 2015, la struttura ospita un oratorio, un centro sportivo ed un doposcuola. In un contesto urbano, spesso teatro di azioni violente di malviventi e spacciatori, questo spazio multidisciplinare è un presidio di legalità, un esempio di welfare innovativo, che coinvolge un numero crescente di associazioni e realtà cittadine e dove l’impegno dei volontari e degli operatori fa la differenza.

Qui i ragazzi, grazie al lavoro di educatori e istruttori, crescono insieme, studiano e praticano sport, in un luogo sicuro e lontano dalle tentazioni della microcriminalità, sempre più diffusa nel cuore della città. Il presidio, fortemente voluto dal Vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, realizzato dall’Ufficio diocesano dello sport in collaborazione con il Centro diurno della Caritas per i minori a rischio e gli oratori, offre risposte concrete all’emergenza educativa grazie ad un team di educatori, psicologi ed animatori. Secondo Mons. Di Donna, «questi ragazzi sono inostri figli e nipoti: dobbiamo proteggerli e creare le condizioni per garantire loro un futuro degno di un Paese civile».

Il presule custodisce nel cuore come perla preziosa l’opera in favore di questi ragazzi, che praticamente si svolge sotto casa sua ed è sempre molto grato ai volontari per la loro abnegazione; la struttura è «un’opera segno, fiore all’occhiello della diocesi di Acerra», per la lotta alla povertà educativa e accoglie, al suo interno, i ragazzi del doposcuola “Ti vengo a cercare”, una scuola di vita per minori con storie familiari di notevole disagio. Luisa Ruotolo, che ha guidato la Caritas di Acerra fino a febbraio 2022, sostiene che «la realtà che viviamo qui ad Acerra è molto particolare, soprattutto nel centro storico, perché abbraccia diverse forme di povertà tra cui soprattutto quella educativa», evidenziando che «i bambini che si rivolgono a noi presentano prevalentemente difficoltà economico sociali».

Tutte le attività sono accessibili in totale gratuità, grazie all’impegno di decine di volontari ed al lavoro sinergico tra istituzioni e mondo ecclesiastico. Gli operatori prevengono, con percorsi educativi ad hoc, devianza e difficoltà familiari. Vincenzo Castaldo, neo direttore della Caritas di Acerra, aggiunge che «ogni giorno apriamo le porte a 70 bambini, tra 6 e 13 anni, seguiti dalla Caritas nel Centro diurno per bambini a rischio, con doposcuola e attività laboratoriali di informatica, cinema e teatro».

Il centro accoglie anche i bambini degli oratori ed i ragazzi più  grandi, che si dividono tra basket, calcio e pallavolo nei nuovi campi inaugurati lo scorso ottobre. Il titolo è «ti vengo a cercare perché è proprio in strada che i nostri volontari intercettano i minori in difficoltà, facile preda della criminalità organizzata che, ad Acerra, opera proprio nel cuore della città, nel nostro quartiere». Infatti, «l’obiettivo prioritario è strapparli ad un destino, ormai scontato, ed accoglierli nelle nostre aule dove, grazie agli educatori, scoprono il piacere dello studio e dell’aiuto reciproco».

Ma è «grazie al contributodell’8xmille, intervenuto con 280 mila euro triennali, che abbiamo potuto ristrutturare lo spazio, posto alle spalle della Cattedrale, trasformandolo in un centro multidisciplinare in grado di accogliere bambini e giovani per offrire loro una prospettiva di futuro». A pieno regime, con i campi estivi, Educ.Arte.Nativo, che è una delle opere al centro della nuova campagna informativa della CEI dell’8xmille Chiesa cattolica, ha aperto le porte anchea30piccoli ucraini, accolti con le loro famiglie.

Sono 300 i nuclei ospitati, sin dallo  scoppio del conflitto, in strutture diocesane o dai loro connazionali residenti nel territorio acerrano. I bambini sono seguiti dagli operatori Caritas per l’inserimento scolastico e il doposcuola rappresenta un’ottima base di partenza per un veloce percorso di inclusione sociale.

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