editoriale dicembre

EDITORIALE – Senza paura, senza FIFA

Antonio Casaccio 01/12/2022
Updated 2022/12/01 at 8:25 AM
3 Minuti per la lettura

È un Mondiale che farà la storia, questo lo abbiamo capito tutti. Non si parla di calcio, dei top player, di Ronaldo o di Messi, ma entrano prepotentemente nel famoso “mondo del pallone” i temi sociali più scottanti all’interno delle nazioni partecipanti. Il Mondiale in Qatar, seppur vergognoso, avrà per sempre il merito di aver segnato uno spaccato nella storia del calcio internazionale. Non è la mano de D10s di Maradona per sbeffeggiare l’Inghilterra su quanto fatto nelle Isole Falkland, i calciatori hanno deciso di prendersi una rivalsa mediatica infinita per contrastare apertamente regimi o l’intera FIFA.

La nazionale di beach soccer iraniana, dopo aver attuato una protesta nel corso dell’International Cup, è stata fatta sparire dalla polizia e ancora oggi non si hanno tracce. Davanti ad un’autorità spietata a tal punto possiamo ben comprendere la forza espressa dai calciatori iraniani che hanno scelto di non cantare l’inno, prendendosi i fischi dei loro stessi tifosi, ma rivendicano la propria libertà nel dissentire al potere costituito. Lo stesso hanno fatto i calciatori della Nazionale tedesca che, in risposta ad una FIFA scandalosa sui diritti LGBTQI+, ha deciso di tapparsi la bocca nella foto di rito prepartita, una chiara provocazione a Infantino e ad un’Istituzione che doveva essere garanzia dello sport più bello del mondo, non degli extraprofitti di poche nazioni.

Con questa prima pagina vogliamo celebrare i veri campioni di questo Mondiale di calcio, che non ci hanno colpito per lo spettacolo sul campo, ma per la forza rivoluzionaria di chi difende la propria libertà a prescindere da qualsiasi conseguenza. Questi uomini hanno tanto da insegnarci, perché cambiare è possibile solo se lo si fa uniti, senza avere paura.

Se volessimo tracciare una linea tra il Qatar e Castel Volturno si muoverebbe su questi ideali. La forza dello stare insieme, infatti, è il principale messaggio lanciato dalla II Edizione del Premio d’eccellenza Città di Castel Volturno. Istituzioni, autorità giudiziarie, associazioni e cittadini si sono riuniti per dar vita ad un momento di confronto e forza per affrontare le sfide del territorio, che è stanco di chiacchiere inutili. Oggi per cambiare davvero occorrono i fatti e per realizzarli c’è bisogno che tutti facciano la propria parte. Siamo stati felici di avere alte Istituzioni e autorità, ma ora aspettiamo soluzioni concrete per emergenze territoriali non più sostenibili e che andranno solo ad acuirsi.

Cambiare è possibile, ma solo se lo si fa insieme e senza paura. Noi ci siamo.

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