L’idea è di Mimmo Falco, presidente del Corecom e vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania. Come in tante altre occasioni ci intendiamo in un attimo.

“Mimmo, sono d’accordo”. E poi una telefonata al magistrato Aldo De Chiara, che ha ricoperto incarichi importanti in Campania e che da sempre è vicino all’Ordine proponendo e organizzando corsi di aggiornamento professionale. Nasce così l’Osservatorio etico sulle minacce ai giornalisti realmente minacciati.
Un Osservatorio che si amplierà con il contributo di chi vorrà dare una mano all’Ordine, ai magistrati e alle forze di polizia per proteggere i giornalisti che ogni giorno lavorano in zona di frontiera, che si occupano di temi scottanti, che dalle loro testate informano correttamente l’opinione pubblica su camorra e criminalità, ma anche sull’area grigia della Campania.

L’Osservatorio etico, dunque, nasce a garanzia della corretta informazione.

Un Osservatorio a tutela dei giornalisti realmente minacciati e, di conseguenza, a tutela dell’informazione corretta e della pubblica opinione. Ed è giusto soffermarsi un attimo anche sulla scelta di occuparsi dei giornalisti “realmente minacciati”. In Campania, soprattutto tra le province di Napoli e Caserta, sono numerosi i cronisti che hanno diverse forme di protezione, dalla tutela fino alla scorta. Tra loro fino a pochi giorni fa c’era anche Mario De Michele, direttore di un giornale online dell’agro aversano, Campanianotizie.com.
Dieci colpi di pistola a novembre, mentre era alla guida della sua auto in una zona di campagna. Una lettera anonima con proiettile.
Altri tre colpi esplosi recentemente contro la sua abitazione.
Scatta una perquisizione in casa e, interrogato, De Michele ammette la sua matrice sugli ultimi due episodi. Viene indagato e gli viene revocata la scorta. Insiste invece sull’attentato di novembre, sostiene che quell’episodio sia reale. Spetta a magistratura e forze dell’ordine accertare la verità. A noi il compito di raccontare sempre la verità.

di Ottavio Lucarelli
Presidente ODG Campania

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°206
GIUGNO 2020

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