EDITORIALE – Gennaio 2021

Dove collochereste il futuro? Lo immaginate davanti al vostro naso o alle vostre spalle?

Nella cultura occidentale l’avvenire è stato sempre collocato spazialmente di fronte al nostro sguardo, un esempio lampante è la tipica frase “il futuro è davanti ai nostri occhi”. Siamo abituati a posizionare lì il futuro perché ci appare come distante, lontano, un orizzonte ancora non raggiunto, e avremo diverse ragioni per pensarlo, ma nessuna potrà mai essere quella “giusta” o quella “vera”.
Tant’è vero che la stessa concezione di futuro è completamente stravolta in altre culture tribali, differenti da quella occidentale, che collocano il futuro dietro le nostre spalle e, incredibilmente, il passato davanti ai nostri occhi. Sbagliato? No, queste tribù affermano che il futuro non può essere posto davanti a noi se non lo vediamo, mentre il passato è innanzi ai nostri occhi perché lo abbiamo vissuto, lo conosciamo e lo guardiamo in faccia.

Nessuna delle due visioni è sbagliata, sono unicamente differenti. È stato sempre un esempio illuminante nella mia vita e vorrei che iniziasse sulla base di ciò il 2021 su cui il Mondo va ad affacciarsi. Che inizi con la consapevolezza di una verità che fugge e che non ha alcun proprietario. È quello che insegniamo ogni anno ai tanti giovani collaboratori che animano Informare (quest’anno ben più di 50 aspiranti giornalisti); non c’è alcuna verità preconfezionata e, soprattutto, la ragione non è di colui che urla più forte. Il nostro mensile è un po’ questo, una piccola voce dissonante, di tanti giovani che hanno deciso di voltarsi davanti ad un’informazione mossa dal più marcio profitto per creare ogni mese 46 spazi di libertà. Questo mese lo abbiamo fatto scavando tecnicamente sul vaccino, con un messaggio altrettanto chiaro in copertina: il vaccino è un risultato incredibile e abbiamo voluto che fossero i giovani a metterci la faccia, per rimarcare quanto sia necessario vaccinarsi per preservare la Salute pubblica, particolarmente dei cittadini più deboli. I nostri giovani non si sono fermati un solo minuto per garantire pezzi autorevoli spaziando dalla cultura alla politica.

Tengo a ringraziare particolarmente il dott. Raffaele Cantone, magistrato antimafia che tanto ha lavorato per il ripristino della legalità nei nostri territori, l’intervista esclusiva che ci ha rilasciato è davvero preziosa per scavare a fondo nella pericolosità delle mafie davanti ad una pioggia di fondi dall’Europa. Abbiamo deciso di affidare al nostro collaboratore siriano Khaled il compito di squarciare il velo di omertà inerente il dramma delle torture nelle prigioni del regime siriano di Assad: un viaggio tra testimonianze esclusive e il racconto della realtà in quelle aree.
“Informare” augura a tutti i suoi lettori un buon anno, con la speranza che in ognuno di noi arda il sentimento di chi non soggiace a ciò che è deciso perché “cosi è”.
Che in ognuno di noi rinasca la voglia di non piegarsi al mercato delle false verità, andando a ripristinare quella curiosità infantile che ci spingeva a guardare dubbiosi “il mondo dei grandi”. Buon 2021 a tutti!

di Antonio Casaccio

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N° 213 GENNAIO 2021

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