EDITORIALE
Gennaio 2020

Siamo al numero di gennaio, quando siamo soliti proporre analisi e sintesi degli avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso.

In genere, quando si fanno questi bilanci, si ricordano quasi sempre solo le cose belle, le più significative e quelle che ci hanno dato maggiori soddisfazioni, ma la nostra cultura lavorativa è diversa: siamo abituati a valutare gli avvenimenti da tutte le prospettive, facendo sempre una profonda autocritica. Partiamo, quindi, dal primo avvenimento per noi fondamentale: nel 2019 hanno concluso il percorso di tirocinio per giornalisti pubblicisti, altri cinque ragazzi straordinari.
Non esagero nell’affermare che, per la preparazione acquisita, sono già pronti per poter collaborare in qualsiasi altra redazione di respiro nazionale; l’aspetto più significativo è che porteranno con loro i valori ultradecennali acquisiti nella nostra Redazione; valori basati sulla deontologia e sull’esempio quotidiano; valori che, proprio in un periodo tanto difficile per la libera informazione, non possono essere traditi. Cerchiamo di dare ai giovani lo stesso spirito di libertà che ardeva nel cuore di Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese uccisa con un’autobomba a causa delle sue inchieste. Il 2019, pertanto, lo vogliamo dedicare alla memoria di chi non c’è più e che è morto lottando sul campo nel Nome della Libertà di Stampa; dagli ultimi avvenimenti nazionali, inoltre, riteniamo altrettanto giusto, dedicarlo a chi combatte quotidianamente per la Libertà e la Giustizia.
Il nostro appoggio incondizionato e il nostro ringraziamento al Procuratore Capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, e a tutti gli uomini che stanno rischiando quotidianamente la loro vita per restituire dignità e libertà alla Calabria, contrastando una mafia di strapotere internazionale come la ‘ndrangheta.

Cosa succede, invece, nei nostri territori, nel casertano e nella Campania della Camorra 2.0? 

Le Forze dell’Ordine stanno sicuramente serrando i ranghi e i risultati si vedono ogni giorno.
E la politica? Siamo all’anno zero, dobbiamo riscontrare che la politica in generale deve ripartire dai numeri negativi. L’unico motivo comune a tutti i partiti/movimenti e similari nel territorio casertano è l’assoluta assenza in campo; l’assoluta lontananza dal confronto con i cittadini. Anche loro stanno serrando i ranghi, ma solo per non perdere o assicurarsi una poltrona al prossimo Consiglio Regionale.
Da anni ormai dirigo questo giornale, mi hanno aiutato ragazzi molto più bravi di me, non era il mio mestiere, ho dato tenacia, organizzazione, valori e il cuore, ed ho trovato tanta passione e preparazione a cui ho attinto umilmente per tentare di stare al passo. Ma dopo anni accanto a tanti colleghi che sono esposti in prima persona ogni giorno, fatti oggetto di attacchi personali e querele per intimidirli, ebbene sono orgoglioso di appartenere a questa categoria e spero di averlo meritato. Con questa mia personale speranza ci tengo ad augurare a tutti i lettori, un sereno Anno, senza mai smettere di ringraziarvi per il vitale sostegno e l’affetto che mi avete dimostrato in momenti veramente difficili.

 

di Tommaso Morlando

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°201 – GENNAIO 2020

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