È un ritorno necessario quello di direttore responsabile di Informare; le emozioni sono tante, il tempo di riorganizzare tutto è stato pochissimo, perché l’opportunità avuta da Fabio Corsaro di andare all’estero, si è concretizzata in tempi brevissimi. Il lavoro degli ultimi anni è stato svolto dai giovani e per i giovani, pertanto, intendo continuare il percorso parlando proprio di loro. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un’emigrazione giovanile e qualificata enorme (in media il 3% annuo). Gli italiani residenti fuori dei confini nazionali e iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) sono circa 5 milioni. Negli ultimi dieci anni la mobilità italiana è aumentata del 60%.
Di questa crisi del lavoro ne parleremo dettagliatamente all’interno del servizio fatto con l’imprenditore Gianluca Isaia. A parte dati e numeri, possiamo riscontrare episodi reali dalla nostra redazione, visto che il direttore Fabio Corsaro, laureando in Corporate Communication e New Media, appena tornato da un Erasmus a Madrid, andrà in Spagna per seguire uno stage di vari mesi in un’azienda a Barcellona, per poi decidere in seguito il suo futuro lavorativo, che attualmente non intravede in Italia. Inutile spiegare le differenze in positivo che ha trovato all’estero, di un sistema organizzativo e strutturale molto valido nella sua esperienza in Spagna. Anche Fulvio Mele andrà via, per fare la magistrale a Bologna, ma non è escluso un futuro straniero, constatato il suo entusiasmo dall’esperienza fatta a Siviglia per il suo Erasmus. Carmine Colurcio e Gabriele Arenare, grafici e fotografi, hanno trovato lavoro in aziende attinenti alle loro specializzazioni. A tutti loro vanno i ringraziamenti e i migliori auspici per il futuro e, con l’orgoglio di essere stati per loro un’ottima “officina” di formazione lavorativa, oltre che di giornalismo e di vita. Si aggiungono ai tanti giovani che negli ultimi 16 anni hanno transitato per la redazione di Informare e tanti altri sono già andati via (Milano, Dubai, Dublino e così via). È il nostro scopo principale: creare contatti e opportunità. Stanno bene, stanno meglio, sono dei professionisti, ma mancano al territorio, mancano al futuro di questo Paese, alle loro famiglie che tanto hanno investito in loro. E non credo che ciò sia un bene. Il vero problema è che alle tante domande di questi ragazzi, spesso si hanno poche risposte o non si hanno affatto e pur di non lasciarli andare, ci si inventano illusioni. Questo sicuramente è una grande vigliaccata.
Noi diamo unicamente un’opportunità, non possiamo fare altro, non abbiamo mezzi o sostegni per poter dare loro una posizione stabile, ed è naturale che avvenga una rotazione continua, anche per dare spazio a nuove leve. In questo periodo che stanno con noi, abbiamo il dovere di ascoltarli, di dargli opportunità di scelte e di cambiamenti, affinché scelgano il loro futuro con convinzione e determinazione, ma sanno anche che questa redazione sarà sempre la loro casa, e che in realtà non andranno mai via, ma ora è il loro momento. Grazie ancora a Fabio, Fulvio, Carmine e Gabriele. Ora vi saluto, perché mi aspettano Giancarlo, Antonio, Daniela, Alessia, Flavia, Teresa, Barbara, Antonino, Mina, Mara, Luciano, Greta, Chiara, Emilio, Federica, Alessandro, Giovanna e tanti altri. Stiamo già lavorando al prossimo numero e sicuramente sarà sempre all’altezza del precedente… perché è lo spirito di squadra che è vincente e che, da sempre, ha caratterizzato questa redazione.

di Tommaso Morlando

Tratto da Informare n° 186 Ottobre 2018

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