EDITORIALE – 2020: a mai più!

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Ce l’abbiamo fatta! Il nostro ultimo numero del 2020 non può far altro che salutare con un senso di “liberazione” quest’anno anomalo, fatto da colpi di scena, radicali cambiamenti e sofferenze.

Ci siamo affacciati al 2020 con un’imminente guerra che sembrava essere inevitabile e consequenziale dopo le tensioni tra Teheran e USA, o meglio Donald Trump.
L’omicidio del Generale iraniano Qassem Soleimani ci ha tenuto con gli occhi puntati alla TV, mentre una piccola ragazzina di nome Greta infiammava le piazze europee per salvare il Pianeta da politiche economiche ed industriali che in breve tempo hanno messo in ginocchio l’ambiente che ci circonda. In Cina un nuovo virus ci avrebbe presto mostrato le immagini di una Wuhan vuota, sentivamo per la prima volta la parola “lockdown” e in Italia coprivamo il tutto sotto “il tappeto dell’influenza”.
Il 2020 si è portato via la nostra normalità.

Abbiamo dovuto reinventarci ed essere più uniti che mai, abbiamo cantato dai balconi e ci siamo stretti a piccoli supereroi dal camice bianco, abbiamo riscoperto il valore della Sanità pubblica e, forse, l’hanno riscoperta anche i nostri amministratori.
È un 2020 che ha portato via con sé le querce della nostra società, un’intera generazione racchiusa in un bollettino delle vittime, soli e senza nemmeno il saluto dei propri cari. Mai come quest’anno, i social sono stati l’occhio dell’uomo sulla realtà; ognuno di noi ha indossato un camice virtuale per sindacare sui dispositivi di protezione, sulle misure anti-contagio e ci è piaciuto tanto, Dio se ci è piaciuto. Ci ha gasato ascoltare De Luca e pensare ad un lanciafiamme, abbiamo trovato conforto nelle parole del presidente Conte e qualcuno avrà anche immaginato cosa fosse successo se a presentare tutti quei Dpcm non ci fosse stato “l’Avvocato degli italiani”.
È in questa cornice di dolore che, in un tardo pomeriggio di una tipica giornata di zona rossa campana, arriva la notizia: Diego Armando Maradona è morto. In quel momento ci siamo tutti resi conto che non è solo calcio, Diego portava sulle spalle una città intera, il SUD di tutto il mondo, milioni di napoletani che lo guardavano sognando come quando tra amici si assiste ad un tramonto mozzafiato.

Questo 2020 per la nostra redazione è stato ricco di novità, di nuovi ragazzi che si aggiungono alla squadra, di tante collaborazioni e di progetti validi come quello appena concluso con il Liceo scientifico “Vincenzo Corrado” di Castel Volturno. Chi ci conosce sa che non abbiamo altro modo di guardare al futuro se non con speranza, un difetto ideale di chi si impegna affinché le cose cambino. Un azzardo probabilmente, ma è con questo sguardo che stracciamo via il 2020 e accogliamo il nuovo anno senza “botti”, con i nostri cari e con una grande speranza che tutto finisca.

di Antonio Casaccio

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°212
DICEMBRE 2020

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