«È un onore rispondere a voi di quello che ho fatto», Capitano Ultimo parla ai giovani

166

La sala polivalente dell’Istituto Comprensivo “Sac. R. Calderisi” di Villa di Briano, quella che nella giornata di lunedì 7 ha ospitato l’incontro con Capitano Ultimo, era gremita di giovani, genitori ed insegnanti. L’evento, che ha inaugurato il percorso formativo “Memorie di vita”, ha visto il Colonnello Sergio De Caprio al centro di un dibattito costruttivo tra relatori e alunni.

Questi ultimi, infatti, dopo aver introdotto personalmente il progetto “A piccoli passi”, che ha visto il coinvolgimento di 20 scuole dell’Agro aversano e Napoli nord, hanno intervistato l’uomo che ha assicurato alla giustizia il boss mafioso Riina.

I relatori dell’incontro

Dopo i saluti della Dirigente prof.ssa Emelde Melucci, che ha ringraziato i Dirigenti scolastici delle altre scuole coinvolte nel percorso della memoria, i rappresentanti delle autorità militari, religiose e quelli delle associazioni presenti in sala e i saluti del Sindaco dott. Luigi Della Corte, sono intervenuti S. E. Monsignore Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, e l’Ing. Angelo Morlando. Il Colonnello De Caprio ha fatto il suo ingresso in sala sulle note dell’Inno di Mameli, eseguito dai giovani musicisti dell’orchestra dell’Istituto  Comprensivo “Sac. R. Calderisi”, regalando a tutti i presenti un momento di grande intensità.

Le parole del Capitano Ultimo

Dopo un lungo “applauso di dolore”, così come è stato definito anche dal Presidente Sergio Mattarella, ai due poliziotti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, Capitano Ultimo ha ringraziato le Forze dell’Ordine. «Io sono cresciuto in una caserma, con gente povera e semplice, dove i soldati dividevano quello che avevano: l’amicizia e la fratellanza. Io sono qui oggi a rappresentare loro, io non sono niente, sono una persona come voi». 

di Carmelina D’aniello 

Print Friendly, PDF & Email