È PASSAT ‘A NUTTATA – Napoli, sei anima e cuore

È domenica mattina e per Napoli è decisamente un dolce risveglio. La vittoria con la Juve ha tutto un altro sapore, una valenza positiva, oltre che per la classifica,2015-09-26_20-12-00 per una questione sociale, storica e di tradizione. Il Napoli vince meritatamente, esprimendo una filosofia di calcio che rispecchia l’identità del suo allenatore. La squadra sta acquisendo i lineamenti di un gioco basato sull’efficienza, non trascurando l’estetica della tattica. La formazione-tipo sembra essere definita. L’exploit di Jorginho a centrocampo è una garanzia: in questo modulo si esaltano tutte le sue qualità, emerse dallo stesso uomo che lo scorso anno davano per acquisto fallimentare. Sarri gli ha conferito le chiavi del centrocampo e il brasiliano si sta dimostrando un ottimo custode del reparto, capace di unire la creatività d’impostazione alla cattiveria necessaria per recuperare i palloni. Insieme ad Allan ed Hamsik, lì in mezzo al campo si sta creando un cordone positivo di qualità e quantità. Insomma, il centrocampo è il vero e proprio fulcro e filtro della squadra che per ora funziona a meraviglia. E sono i dati che confermano queste oggettive impressioni: 54% del possesso palla, 439 passaggi completati, squadra aggressiva con 53 tackle, 70 passaggi effettuati su 80 da Jorginho, il migliore in questi termini della partita, i 20 passaggi in zona d’attacco di Hamsik, 10 palle recuperate da Callejon… Il Napoli sembra giocare già a memoria, con un flusso di sinergia invidiabile che scorre tra i reparti.

La Juve non è certo quella degli anni scorsi ma il suo potenziale rimane alto. La fase offensiva diventa inarrestabile quando Insigne ed Higuain si scambiano tocchi semplici, leggeri e veloci in fazzoletti di campo che fanno impazzire i napoletani, ma soprattutto la difesa bianconera. L’impeccabilità della partita si manifesta nell’atteggiamento della squadra di non mollare mai, rimanendo concentrati fino in fondo, tranne in quei momenti d’instabile euforia che hanno portato la Juve ad accorciare le distanze con Lemina. Le reti del talento di Frattamaggiore e del Pipita sigillano un match giocato con intelligenza e senso della responsabilità.

Anima e cuore. Era ciò che Sarri aveva chiesto alla squadra prima di affrontare questa gara. L’impressione è che il Napoli, quando gioca così, sia realmente l’espressione dell’anima e del cuore di una città che oggi si sveglia più dolcemente del solito.

di Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!