Saf

È decollato il primo volo green della storia

Ludovica Palumbo 02/12/2023
Updated 2023/12/01 at 3:25 PM
3 Minuti per la lettura

Un futuro fatto di carburante green in cui l’uso di combustibili fossili non è più necessario è davvero possibile? A quanto pare sì, e a dimostrarlo è il Boeing 787 di Virgin Galactic diretto a New York, primo volo green della storia alimentato con il sistema Saf.

Il primo volo green che farà la storia

Per la prima volta nella storia, un aereo di linea ha spiccato il volo utilizzando esclusivamente carburante per l’aviazione sostenibile. Il cosiddetto SAF (Sustainable Aviation Fuel) rappresenta infatti un carburante sostenibile alternativo per l’aviazione. Secondo le fonti, rappresenta attualmente “l’unica soluzione immediatamente disponibile per contribuire in maniera significativa alla decarbonizzazione del trasporto aereo”.

È a sfruttare questo metodo innovativo è stato il Boeing 787 di Virgin Atlantic, in volo dall’aeroporto di Heathrow di Londra il 28 novembre alle 11:30 locali ed atterrato al JFK di New York alle ore 14:50. L’aereo è stato infatti alimentato al 100% da un carburante composto da olio da cucina esausto e prodotti di origine vegetale, in particolare da “Hefa”: esteri idroprocessati e acidi grassi che rappresenta, ad oggi, il prodotto rinnovabile di gran lunga più utilizzato nel settore dell’aviazione.

Secondo il vicepresidente Virgin Atlantic Holly Boyd-Boland “non si tratta di un volo a emissioni zero. Esso dimostra però che che abbiamo enormi leve là fuori e enormi opportunità per ridurre materialmente già oggi le emissioni di carbonio dei voli”. Ed infatti l’obiettivo è proprio questo, decarbonizzare sostituendo i carburanti fossili tradizionali con carburanti sostenibili.

Alla scoperta del Saf, carburante del futuro (forse)

Nonostante tutti questi buoni propositi, un elemento negativo c’è ed a rilevarlo sono anche gli stessi ambientalisti: la bassa disponibilità di questo carburante green. I carburanti Saf sono piuttosto scarsi sul mercato, causa anche la complessità dell’iter produttivo degli stessi, la disponibilità globale è infatti piuttosto limitata, solo lo 0,1% del carburante utilizzato in tutto il mondo è prodotto con materie prime non di origine fossile. Una disponibilità sicuramente non sufficiente a coprire operazioni di volo su larga scala. Per non parlare del prezzo, che attualmente va da tre a cinque volte il prezzo del carburante fossile per aviazione.

Insomma, in un’ottica futura, i combustibili Saf rappresentano sicuramente una valida realtà per riuscire a raggiungere l’obiettivo di volare a zero emissioni di CO2, un obiettivo che però necessità di ancora tanto lavoro.

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