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E così David Bowie cantò in italiano grazie a Mogol

Gianrenzo Orbassano 10/01/2023
Updated 2023/01/10 at 3:46 PM
4 Minuti per la lettura

David Bowie che canta in italiano. Grazie a Mogol. Non lo sapevate? Quando l’Italia si faceva rispettare anche da un punto di vista musicale, i grandi autori e cantanti della musica straniera, pescavano proprio nel nostro Paese le canzoni da tradurre nella loro lingua.

Accadde con Elvis Presley che, ascoltando la versione in italiano di Pino Donaggio “Io che non vivo“, volle tradurla in inglese. Il risultato fu un successo, You Don’t Have To Say You Love Me, che la registrò nel 1970 facendola poi diventare parte integrante dei suoi spettacoli dal vivo. Ma quali canzoni furono cantate in italiano dal nostro David Bowie?

“Ragazzo solo, ragazza sola”: la traduzione in italiano di “Space Oddity”

Rispetto ad Elvis – che tradusse nella sua lingua un brano italiano, David Bowie fece l’opposto. David Bowie cominciava a diventare David Bowie grazie ad un brano leggendario, la straordinaria Space Oddity. Con il suo entourage voleva irrompere anche nel mercato italiano, all’epoca un po’ refrattario alle novità musicali. E così decise di tradurre in lingua italiana proprio quel brano. Più che una traduzione, però, si trattò di una scrittura ex novo del testo, affidata al grande Mogol col titolo, appunto, “Ragazzo solo, ragazza sola“.

Giulio Rapetti, in arte Mogol, è l’autore più importante per la canzone italiana. Tante le collaborazioni con i più grandi interpreti e musicisti italiani. Una, la più proficua e fortunata di tutte, con Lucio Battisti. La versione italiana di Space Oddity parla di un ragazzo e di una ragazza lasciati dai loro rispettivi amori. Il brano fu registrato ai Morgan Studios di Londra il 20 dicembre del 1969, prodotto da Claudio Fabi con Antonio Coni della Numero Uno a fare da “vocal coach” alla star inglese.

Mogol ci spiega come fu possibile la collaborazione con David Bowie

Mogol riscrisse il testo in italiano di questo brano, dunque. Proprio ai microfoni di Informare, abbiamo chiesto allo stesso paroliere di Lucio Battisti, come si svolsero le cose ai tempi. Ci trovavamo al Teatro Ricciardi di Capua: Mogol presentava un suo spettacolo ma, prima dell’evento, si intrattenne con alcuni studenti dei licei capuani. Mogol ci rispose così: “David Bowie aveva fatto una canzone bellissima, il titolo era Space Oddity: raccontava di un ordine che un comandante di una navicella spaziale dava al pilota. Io la sentii, non mi venne di tradurla pari pari. Quindi la riscrissi, cambiandola. Ebbi una grande soddisfazione: David Bowie cantò Space Oddity nella mia versione in italiano.”

 La versione in italiano di David Bowie, ebbe un buon successo, sebbene il cantante inglese sia diventato famoso in Italia soprattutto per i suoi brani più rappresentativi. Nel 1982, la canzone è stata inclusa nella raccolta non autorizzata Bowie Rare, mentre vent’anni dopo il grande regista Bernardo Bertolucci l’ha inclusa nel suo ultimo film Io e te, ispirato al libro di Niccolò Ammanniti, riportando così in auge il brano che in pochi conoscevano e conoscono ancora oggi.

Volare di Modugno cantata da David Bowie? Sentite qui!

Ma non solo: sapevate che David Bowie cantò in italiano anche la famosa “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno. Sembra incredibile, ma il video che troverete qui testimonia questo evento unico.

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