E-commerce: l’evoluzione dello shopping

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Tra le varie opzioni di utilizzo della rete, paragonabile ad una ragnatela dove tutto è possibile, l’e-commerce  può essere considerato il canale commerciale  maggiormente conosciuto per  il business.  

Quando parliamo di commercio elettronico, la mente ci porta alle due piattaforme più in uso a livello mondiale: eBay ed Amazon Le operazioni e-commerce hanno seguito lo sviluppo di internet, tanto che già negli anni settanta  troviamo  i primi esempi di scambio di commercio elettronico, inteso però come scambio di informazioni in modo digitale tra un computer ed un altro.    

L’azienda  statunitense Amazon raffigura l’e-commerce odierno.  Fondata nel 1994 in un garage di Seattle, aveva come obiettivo di diventare la più grande libreria on line a livello mondiale. La realtà invece è stata ben diversa perché  è diventata una delle maggiori aziende quotate in borsa grazie alla  vendita di prodotti e servizi, soddisfacendo i desideri ed i bisogni  dei diversi utenti. Durante il lockdown, quando le aziende grandi e piccole sono state costrette a chiudere i battenti, si è verificato un esponenziale aumento delle vendite on lineTutto il nostro shopping, dall’acquisto dei piccoli o grandi prodotti a quello dei servizi  si è evoluto, trasferendosi sul digitale, tanto che anche i più refrattari  si son dovuti arrendere. L’Istat ha infatti fotografato un drastico crollo per alcuni comparti ed alcune tipologie di vendita  evidenziando  nellon line una valida alternativa 

Nonostante alcune defaiance, il sistema ha però garantito un servizio insostituibile tanto da triplicare i consumatori on  line. 

La crisi che stiamo vivendo sta cambiato le nostre abitudini di acquisto così come le modalità dell’e-commerce. I dati prodotti da Nielsen parlano chiaro:  le vendite on line hanno subito un aumento significativo. Si parla infatti dell’81% in più rispetto al 2019.  Il colosso americano  è considerato il più grande centro commerciale al mondo, ad esclusione della  Cina dominata da Alibaba 

 L’inchiesta prodotta da Milena Gabanelli per Dataroom  evidenzia come Amazon sia diventata il leader mondiale nelle vendite on line con un fatturato di 35 mld di dollari ed un guadagno di 9 mld di dollari l’anno 

Come è accaduto tutto ciò?   

Uno dei tratti chiave delle società industrializzate è la velocitàAmazon vende qualsiasi prodotto  a prezzi bassissimi con l’abbonamento Prime. Recapita in 24 ore ai propri clienti qualsiasi prodotto ma, anche la visione di film e serie televisive a video on demandAmazon prezzi bassi, quando e come vuoi“.  E’ questo il messaggio che  viene lanciato alla platea di acquirenti, anche a discapito della concorrenza, come accade ad esempio durante il Black Friday quando tutti i negozi applicano degli sconti per incentivare le vendite natalizie. In questo periodo infatti anche se le consegne nelle 24 ore producono un costo insostenibile, l’azienda americana riesce comunque a  superare competitors. Al pari di Amazon, anche eBay fonda il suo business sull’on line nel 1995 come piattaforma di aste on linecosì che ogni acquirente potesse avere un proprio spazio.  Per poter sfruttare i servizi a pagamento su digitale ed il trasferimento del denaro su internet, acquista Paypal e come Amazon garantisce la compravendita di prodotti spaziando nelle diverse aree merceologiche. 

La chiave del successo è forse proprio questa: offrire prodotti e servizi diversificati ad un basso costo. Ad incrementare il commercio on line ci hanno pensato i social: piattaforme come Facebook o Instagram fanno si che gli utenti abbiano sempre a vista i prodotti con la pubblicità dei post sponsorizzati. Inoltre il perdurare della pandemia ha reso maggiormente ricettive le persone alle vendite on line. Per alcuni si è aperto un “mondo” nuovo da esplorare, mentre per altri si è trattato di provare brand e retailer che prima non conoscevano. 

Il sondaggio della  Criteo mette l’accento sull’incremento degli shopper per alcune categorie di retail mostrando anche come i consumatori di qualsiasi età siano “desiderosi” di provare cose nuove. 

Come si pone l’Italia in questo ambito? 

Anche nel nostro paese gli acquisti on line sono in crescita, soprattutto durante il lockdown, restringendo quella forbice con gli altri paesi dove questo mercato è maggiormente sviluppato. Uno studio della  Casaleggio Associati ha evidenziato come nel 2019 il fatturato dell’ e-commerce in Italia è stato di 48,5 miliardi di euro, in crescita del 17% rispetto al 2018. Nonostante ciò l’Italia è in forte ritardo. Il futuro però ci riserva sempre nuove sorprese.  L’azienda di Jeff Bezos infatti, ha ricevuto l’autorizzazione della Federal Aviation Administration (Faa) a consegnare i propri pacchi con  droni speciali in grado di consegnare gli ordini in 30 minuti. Nasce Prime Air. Al momento la sperimentazione è stata avviata negli USA ma  presto, anche i corrieri tradizionali potrebbero andare in pensione. 

di Angela Di Micco

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