“Due regine”: l’odi et amo di Elizabeth Tudor e Mary Stuart al Pompeii Theatrum Mundi

87
informareonline-due-regine-lodi-et-amo-di-elizabeth-tudor-e-mary-stuart-al-pompeii-theatrum-mundi
Pubblicità

“Due regine”: l’odi et amo di Elizabeth Tudor e Mary Stuart al Pompeii Theatrum Mundi

Portare in scena due personalità come Mary Stuart ed Elizabeth Tudor non è cosa da poco. Due caratteri singolari che si intrecciano e si solidificano in un rapporto “odi et amo” che prende vita e si trasforma nell’epoca d’oro inglese che, col passare degli anni, verrà ricordata come “epoca elisabettiana”. Partendo da questi presupporti, Chiara Muti ed Elena Bucci mettono in scena uno spettacolo che riesce a descrivere, con una forte carica emotiva, l’evoluzione del rapporto e, di pari passo, la storia anglo-scozzese.

Pubblicità

Due regine”, uno spettacolo della quinta edizione del Pompeii Theatrum Mundi, in scena al Teatro Grande degli Scavi archeologici di Pompei il 24 e il 25 giugno 2022, nato dall’elaborazione drammaturgica, regia ed interpretazione di Elena Bucci (Elizabeth Tudor) e Chiara Muti (Mary Stuart). Un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale con il Parco Archeologico di Pompei e in collaborazione con la Fondazione Campania Festival.

informareonline-due-regine-lodi-et-amo-di-elizabeth-tudor-e-mary-stuart-al-pompeii-theatrum-mundi

All’interno di un luogo suggestivo come il Teatro Grande degli Scavi archeologici, tempio della teatralità attraverso i secoli, con una scenografia essenziale, le due protagoniste si incontrano e si raccontano come se fosse la prima volta. Fragilità, dubbi, debolezze delle più grandi regine di tutti i tempi. Elisabetta, considerata erede illegittima, discriminata perché donna e non sposata, che riscatta la sua condizione con forza dimostrandosi la sovrana più potente d’Inghilterra. Maria, bella e fragile, prima amata alla corte francese e poi, alla morte del marito e al ritorno in patria, spodestata in Scozia.

L’ascesa al trono di Elisabetta ed il sempre più degradante stato sociale di Maria che si concluderà con un aiuto da parte della cugina inglese ed un invito al suo palazzo. Il costante rapporto altalenante che sembra apparentemente ricongiunto con l’arrivo di Maria in Inghilterra, ma che subito scatenerà preoccupazioni nell’ego di Elisabetta che risentirà della mancanza di attenzioni della corte, rivolte alla cugina scozzese, di nove anni più giovane.

informareonline-due-regine-lodi-et-amo-di-elizabeth-tudor-e-mary-stuart-al-pompeii-theatrum-mundi

Il culmine del rapporto arriverà alla congiura, per il trono, di Maria contro Elisabetta e la conseguente decapitazione della Stuart. Una fine che si consolida nella storia e che incide nel corso dei secoli. Elisabetta e Maria, Elena e Chiara: le due attrici si fondono con i loro personaggi, riportando gli spettatori indietro nella storia e riuscendo a tenere alta l’attenzione per tutta la durata dello spettacolo.

Elena Bucci veste i panni di Elisabetta con eleganza e fermezza, trasmettendo le singole sfumature del carattere spigoloso della regina. Chiara Muti, con altresì eleganza, evidenzia la debolezza di Maria, con desideri ed ambizioni troppo alti per un carattere così fragile. Una rivisitazione del rapporto tra le due regine molto romantico: un’Elisabetta pentita della condanna a morte, disperata per la perdita della cugina: suo unico punto di riferimento. Un’elaborazione drammaturgica romanzata, ma allo stesso tempo ben riuscita ed incastrata in un rapporto dalle mille complicazioni e domande che, dopo secoli, non sono mai state sciolte.

ph. Luisa Del Prete

Pubblicità