“Due partite”: il ruolo della donna in due epoche raccontato al Teatro Civico 14

Redazione Informare 02/05/2024
Updated 2024/05/02 at 12:51 PM
2 Minuti per la lettura

Graziella Ciervo, Arianna Delfino, Maria Elena Mennella e Matilde Natale sono le talentuose attrici che hanno dato vita alle protagoniste della commedia “Due partite” di Cristina Comencini, portata sul palcoscenico del Teatro Civico 14 di Caserta il 21 aprile 2024.

“Due partite”: uno sguardo sulle dinamiche familiari e sociali

La pièce, che si sviluppa in due epoche differenti, gli anni ’60 e il presente, offre uno sguardo penetrante sulle dinamiche familiari e sociali, evidenziando i mutamenti nei ruoli delle donne nel corso del tempo. Attraverso i desideri, le esperienze di vita, le sfide e i rapporti con gli uomini, il lavoro e la famiglia, la commedia offre uno spaccato avvincente della condizione femminile.

Sotto la direzione di Michele Brasilio, giovane regista teatrale (e anche attore televisivo e cinematografico), lo spettacolo si distingue per il suo equilibrio tra momenti di leggerezza e di profonda riflessione, catturando l’attenzione e l’emozione del pubblico.

Ritorno al Teatro Civico 14 il 10 e l’11 maggio

Il debutto di “Due partite” al Teatro Valle di Roma nel 2006 ha segnato un importante traguardo nella carriera della rinomata autrice Cristina Comencini, già nota per le sue opere di grande spessore artistico. Il successo ottenuto ha spinto la casa editrice Feltrinelli a pubblicare il testo teatrale, mentre il regista Enzo Monteleone ha realizzato un adattamento cinematografico nel 2009.

Dopo il successo della prima, la commedia tornerà in scena al Teatro Civico 14 il 10 e l’11 maggio, promettendo al pubblico una nuova occasione per immergersi nelle emozionanti vicende delle sue protagoniste. Grazie a Roberto Solofria, Ilaria Delli Paoli, Rosario Lerro, Luigi Imperato e ai tanti straordinari talenti che collaborano con loro, il Teatro Civico 14 si conferma un punto di riferimento culturale straordinario per la città di Caserta.

di Achille Callipo

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