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Domenico Battaglia nominato nuovo arcivescovo di Napoli

Donato Di Stasio 12/12/2020
Updated 2020/12/12 at 3:27 PM
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“La vera piaga è la mancanza di lavoro”. È una delle frasi con cui esordisce Domenico Battaglia, nominato in queste ore da Papa Francesco come nuovo arcivescovo di Napoli.

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Battaglia ha da sempre dimostrato di essere un prete desideroso di aiutare gli ultimi, in particolare vicino ai tossicodipendenti a cui ha dedicato gran parte del suo lavoro e del suo tempo in Calabria.Mons. Domenico Battaglia – riferisce il Bollettino della Sala stampa vaticana – è nato il 20 gennaio 1963 a Satriano, provincia di Catanzaro e arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace. Ha svolto gli studi filosofico-teologici presso il Seminario San Pio X di Catanzaro. Ordinato sacerdote il 6 febbraio 1988, è stato rettore del Seminario Arcivescovile Liceale di Catanzaro e membro della Commissione diocesana Giustizia e Pace (1989-1992), amministratore parrocchiale a Sant’Elia, parroco della Madonna del Carmine a Catanzaro, direttore dell’Ufficio diocesano per la Cooperazione missionaria tra le Chiese, parroco a Satriano (1992-1999).“Napoli, incrocio di bellezza e di ricchezze umane all’ombra del Vesuvio, con la sua complessità ed i suoi evidenti problemi, alcuni antichi ed altri nuovi, rappresenta il vero tesoro del Sud, con i suoi limiti e le sue possibilità. -ha detto il neo arcivescovo, nel primo messaggio inviato alla diocesi di Napoli nel giorno dell’annuncio della sua nomina alla guida della diocesi partenopea – Accanto al desiderio di questa umanità che vuole rialzarsi, ci sono tanti che sperano, ci sono tante persone che sperano e lottano ogni giorno per la giustizia, l’onestà, l’uguaglianza e la preferenza verso i più deboli, ma anche per la mancanza del lavoro, che rimane la vera piaga di questa nuova società. Con questa speranza, con questa forza, desidero venire tra voi e condividere la vita ed il cammino della nostra fede battesimale”.Battaglia ha poi scritto: “Alla Madonna affido in particolare il servizio dei medici e operatori sanitari che con la loro fatica sostengono la sofferenza e la solitudine di tanti colpiti dalla pandemia”.“Sono molto felice della nomina di don Mimmo Battaglia ad Arcivescovo di Napoli. Ho conosciuto personalmente Battaglia quando ero magistrato in Calabria e ne ho sempre apprezzato la sua costante vicinanza ai più fragili e ai più deboli. Uomo semplice ed umile ma dotato di forte carisma e personalità. A Don Mimmo Battaglia garantiremo la massima cooperazione possibile con l’obiettivo dell’unità del popolo napoletano in un momento così difficile. Insieme lavoreremo per diminuire disuguaglianze e per la costruzione di una sempre più forte fratellanza di comunità. A Don Mimmo Battaglia diamo il benvenuto nella nostra amata città dal cuore immenso”, queste le parole del sindaco Luigi de Magistris.

Battaglia prenderà il posto del cardinale Crescenzio Sepe, che per ben 14 anni ha guidato l’arcidiocesi di Napoli alla quale era approdato nel lontano 2006, per volontà di Benedetto XVI. Don Mimmo, come ama farsi chiamare, 57 anni e calabrese di Satriano (Catanzaro), dal 2016 è vescovo della diocesi campana di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti.

Battaglia ha da sempre dimostrato di essere un prete desideroso di aiutare gli ultimi, in particolare vicino ai tossicodipendenti a cui ha dedicato gran parte del suo lavoro e del suo tempo in Calabria.
Mons. Domenico Battaglia – riferisce il Bollettino della Sala stampa vaticana – è nato il 20 gennaio 1963 a Satriano, provincia di Catanzaro e arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace. Ha svolto gli studi filosofico-teologici presso il Seminario San Pio X di Catanzaro. Ordinato sacerdote il 6 febbraio 1988, è stato rettore del Seminario Arcivescovile Liceale di Catanzaro e membro della Commissione diocesana Giustizia e Pace (1989-1992), amministratore parrocchiale a Sant’Elia, parroco della Madonna del Carmine a Catanzaro, direttore dell’Ufficio diocesano per la Cooperazione missionaria tra le Chiese, parroco a Satriano (1992-1999).

È stato successivamente collaboratore del Santuario Santa Maria delle Grazie di Torre Ruggero, collaboratore parrocchiale a Montepaone Lido e amministratore della Parrocchia di Santa Maria di Altavilla a Satriano. Dal 1992 è stato presidente del Centro Calabrese di Solidarietà, struttura legata alle Comunità terapeutiche (Fict) di don Mario Picchi. Dal 2000 al 2006 è stato vice presidente della Fondazione Betania dell’Arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace.

Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di presidente nazionale della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche. Eletto vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dè Goti il 24 giugno 2016, è stato consacrato il 3 settembre successivo.

“Napoli, incrocio di bellezza e di ricchezze umane all’ombra del Vesuvio, con la sua complessità ed i suoi evidenti problemi, alcuni antichi ed altri nuovi, rappresenta il vero tesoro del Sud, con i suoi limiti e le sue possibilità. -ha detto il neo arcivescovo, nel primo messaggio inviato alla diocesi di Napoli nel giorno dell’annuncio della sua nomina alla guida della diocesi partenopea – Accanto al desiderio di questa umanità che vuole rialzarsi, ci sono tanti che sperano, ci sono tante persone che sperano e lottano ogni giorno per la giustizia, l’onestà, l’uguaglianza e la preferenza verso i più deboli, ma anche per la mancanza del lavoro, che rimane la vera piaga di questa nuova società. Con questa speranza, con questa forza, desidero venire tra voi e condividere la vita ed il cammino della nostra fede battesimale”.
Battaglia ha poi scritto: “Alla Madonna affido in particolare il servizio dei medici e operatori sanitari che con la loro fatica sostengono la sofferenza e la solitudine di tanti colpiti dalla pandemia”.
“Sono molto felice della nomina di don Mimmo Battaglia ad Arcivescovo di Napoli. Ho conosciuto personalmente Battaglia quando ero magistrato in Calabria e ne ho sempre apprezzato la sua costante vicinanza ai più fragili e ai più deboli. Uomo semplice ed umile ma dotato di forte carisma e personalità. A Don Mimmo Battaglia garantiremo la massima cooperazione possibile con l’obiettivo dell’unità del popolo napoletano in un momento così difficile. Insieme lavoreremo per diminuire disuguaglianze e per la costruzione di una sempre più forte fratellanza di comunità. A Don Mimmo Battaglia diamo il benvenuto nella nostra amata città dal cuore immenso”, queste le parole del sindaco Luigi de Magistris.

di Donato Di Stasio

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