Dolci incontri: l’Emporio Galamella

Galamella - Photo credit Maria Grazia Scrima

A pochi passi dalla nuova metro di Toledo, troviamo un bellissimo luogo, dove tutto sa di cioccolata, il suo nome è Galamella. Tutto è cominciato nel settembre del 2015 quando ci fu un lancio mediatico molto forte a livello nazionale e si parlò di Nutella napoletana. Dario Meo il fondatore dell’azienda insieme al suo team creò un nuovo prodotto, una crema spalmabile. All’inizio realizzarono un prodotto altamente qualitativo, ma purtroppo non era alla portata di tutti, nel 2015 Galamella aveva un costo superiore alla Nutella. Per andare incontro alle esigenze dei clienti, hanno apportato una trasformazione. Questa culmina con il lancio del nuovo prodotto che verrà lanciato il 5 maggio, che ha richiesto due anni di tempo, togliendo tutte le intermediazioni, e hanno deciso di avere il loro punto vendita dedicato a Napoli, e sviluppare in modo assoluto l’online. Il napoletano viene qui perchè ci conosce e apprezza il nostro prodotto, in un anno e mezzo sono riusciti ad abbassare i prezzi del 20%. L’azienda utilizza da sempre il cacao migliore al mondo, le nocciole campane di Avella, prodotti di massima qualità. Il nuovo prodotto in uscita “Galamella 15” sarà una vera rivoluzione per il progetto.

 

 

Com’è partita nel 2015 la vostra avventura e l’idea di dargli questo nome particolare?
«Io ero un grande consumatore di Nutella. A un certo punto mi resi conto, lavorando nel settore alimentare da anni decisi di realizzare il mio sogno creare una crema spalmabile con prodotti campani. L’azienda si chiama Galameo dal galateo a tavola, al galateo del cibo, da Dario Meo ho sostituito la desinenza finale con la Galamella cercavo un assonanza con qualcosa di dolce».

Dove producete la Galamella?
«La produzione della Galamella al momento non è a Napoli per scelta, ma in provincia di Avellino (Avella) parliamo di spalmabile Napoletana».

Qual’ è stata la difficoltà dal 2015 al 2018 di arrivare a più persone?
«Il problema è che abbiamo attaccato un colosso quale Nutella, non è un prodotto ma un brand. Abbiamo creato 12 gusti: cacao, nocciola, nocciola al cacao senza latte, mandorla, arachide e cacao, pistacchio, fondente caffè, cappuccino noce e fondente al cocco».

Quante persone lavorano nell’azienda galameo?
«Siamo in quattro a tenuta familiare, due in produzione e due in amministrazione e marketing».

Qual è un sogno che vorreste realizzare per la vostra azienda?
«Aprire più punti vendita in giro per l’Italia per portare fuori un Made in Naples. Noi abbiamo diversi chef e diversi pizzaioli che collaborano con noi (Sorbillo, Salvatore Cantucci a Pozzuoli ecc.) che volendo fare la pizza desser utilizzano un prodotto campano. C’è un attenzione del vero buon cibo, utilizzando un prodotto Italiano e non di finta qualità. Non ha conservanti, non ha additivi e non ha aromi aggiunti, l’unico conservante è lo zucchero. Le nostre scadenze non sono mai superiori a un anno».

di Maria Grazia Scrima

About Maria Grazia Scrima

Classe ’86. Laureata in Arti Visive (Laurea I livello) e in Fotogiornalismo (Laurea specialistica) presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Diplomata in Fotografia Pubblicitaria presso l’ILAS (Istituto Superiore di Comunicazione Visiva). Le sue passioni sono l’arte, la musica, la fotografia, la grafica pubblicitaria, la poesia e la lettura.