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DO NOT DISTURB
un progetto di Claudio Finelli e Mario Gelardi
con Roberto Solofria, Ilaria Delli Paoli, Antimo Navarra
produzione Mutamenti/Teatro Civico 14
in collaborazione con Nuovo Teatro Sanità

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, ritorna al Royal Hotel di Caserta il fortunato format ideato da Mario Gelardi e Claudio Finelli: DO NOT DISTURB – Il teatro si fa in albergo. Solo pochi spettatori potranno scrutare ciò che accade nelle lussuose camere del Royal Hotel e assistere alla storia di Ivana, Andrea e Luigi, protagonisti di TINDER SORPRESA. Personaggi che si conoscono su Tinder e si accordano per incontrarsi in albergo per una notte di passione, con un finale a sorpresa. In scena Roberto Solofria, Ilaria Delli Paoli e Antimo Navarra, da sabato 08 febbraio a domenica 09 febbraio 2020.

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A proposito del suo format teatrale, Gelardi racconta: «Con la creazione di DO NOT DISTURB, abbiamo pensato di condurre gli spettatori all’interno di camere d’albergo, trasformandoli, loro malgrado, in indiscreti ficcanaso che osservano tranche de vie, colte nel pieno del loro svolgimento. Come fantasmi che scrutano senza essere visti. O come intrusi astanti a ridosso di un set cinematografico. Con l’occhio magico fisso sulla fantasmagorica fenomenologia della vita. Il filo conduttore delle nuove stanze teatrali sarà rappresentato dai cinque sensi: gli spettatori saranno coinvolti in un’esperienza unica, che va ben oltre l’abbattimento della quarta parete. In ogni stanza si privilegerà un solo senso, che diventerà il viatico per esperire l’intimità delle coppie in modo totalmente nuovo. L’idea è quella di portare ancora più a fondo l’esperienza di DO NOT DISTURB, avvicinando ancora di più il pubblico agli attori e alla storie raccontate e trasformandolo in un doppio dell’attore stesso, sostituibile ad esso e protagonista a sua volta, e a suo modo, delle vicende rappresentate». Attori e spettatori di DO NOT DISTURB devono reggere il limite tra realtà oggettiva e finzione teatrale, reso impercettibile dalle loro reciproche posizioni, devono essere disposti a lasciarsi attraversare dal vibrare sottile di questa difficile demarcazione.

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