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Djokovic non vaccinato espulso dall’Australia: il tennista fa ricorso

Pasquale Di Sauro 06/01/2022
Updated 2022/01/06 at 12:49 PM
3 Minuti per la lettura

Dopo essere stato invitato a lasciare l’Australia, Novak Djokovic non ci sta e fa ricorso, espulsione sospesa, lunedì fissata l’udienza. Ha fatto discutere – e non poco – la notizia arrivata nella giornata di ieri: la cancellazione del visto per Djokovic che non essendo vaccinato era stato espulso dall’Australia.

Vietato l’ingresso ai non vaccinati

«Djokovic non è riuscito a fornire prove adeguate per soddisfare i requisiti di ingresso in Australia e il suo visto è stato successivamente annullato». Questa la nota dell’Australian Border Force, alla quale è seguita la dichiarazione del primo ministro australiano Scott Morrison che ha confermato la decisione: «Le regole sono regole e valgono per tutti».

Djokovic bloccato all’aeroporto

Djokovic era atterrato a Tullamarine – l’aeroporto internazionale di Melbourne – martedì notte alle 23.30 locali, le 13.30 italiane, per prepararsi a partecipare agli Australian Open. Il tennista, insieme al suo staff era stato subito bloccato alla dogana per un problema legato al passaporto. Secondo la ricostruzione del Times, un membro del suo team aveva commesso un errore nel richiedere una sottoclasse di visto che non si applica a coloro che hanno ricevuto esenzioni mediche da un vaccino contro il Covid-19. Da qui il fermo che si era trasformato in un incubo per il numero 1 del tennis mondiale: un interrogatorio durato oltre cinque ore, tre delle quali senza il suo telefono e piantonato in ogni istante da due poliziotti.

Il caso politico 

Dopo che tutto il mondo aveva appreso della notizia, si scatena il caso politico. Il primo ministro australiano Scott Morrison dichiarava: «Fornisca prove sul vaccino o torni a casa». A replicare e supportare la posizione del tennista serbo, il presidente della Serbia Aleksandar Vučić che faceva sapere del suo impegno: «La Serbia si batterà per Novak, per la giustizia e la verità».

Espulsione sospesa

Intanto l’espulsione è stata sospesa. Il motivo è il ricorso portato avanti dagli avvocati di Djokovic che nelle ultime ore è stato trasferito in un albergo a Melbourne in attesa dell’udienza fissata per lunedì. Bisognerà dunque attendere ancora per avere la soluzione al caso che sta monopolizzando l’attenzione dei media sportivi e non solo.

Gli avvocati del tennista hanno ottenuto un’ingiunzione provvisoria che impedisce alle autorità di espellere Djokovic almeno fino a lunedì. Christopher Tran, l’avvocato in rappresentanza del ministro dell’immigrazione Alex Hawke, ha affermato che il governo australiano non si è opposto alla decisione del ricorso. I legali del campione avranno tempo fino a sabato per presentare le prove e le richieste di esenzione.

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