DJ Osso, il più animato ed happy dei Disc Jockey

DJ Osso

Un innovativo e saporito minestrone musicale, ben amalgamato tra sigle di cartoni animati, musica anni ‘80, ‘90 ed i generi più disparati, è ciò che propone Gianluca Oddo, più noto come DJ Osso. È la sua Happy Edition, ogni mattina in onda sulla nota stazione radiofonica m2o. Per saperne di più, abbiamo intervistato proprio lui: il DJ più animato ed happy che c’è!

Chi è DJ Osso e da dove nasce questo nome d’arte?
«DJ Osso è un normalissimo ragazzo romano di periferia, amante della musica che ha avuto la fortuna di far diventare la propria passione il suo lavoro. Il nome Osso è una storpiatura del mio cognome dovuta a diversi infortuni “calcistici”. È da ormai 25 anni che me lo porto dietro e mi piace da morire perché è buffo!».

Quando hai capito che la tua passione per la musica potesse diventare la tua professione. Com’è nata l’idea dell’Happy Edition? Come si è evoluta oggi rispetto al format radiofonico originale?
«Questo non l’ho mai capito, mi sono ritrovato senza nemmeno accorgermi a fare la cosa più bella del mondo su un network di primo piamo in Italia come m2o. Tanti anni fa lavoravo nei locali di Roma, dove però facevo sempre la parte finale della serata in quanto il mio genere musicale è sempre stato visto come un “non genere” dai proprietari o colleghi. Ero visto come un alieno. 14 anni fa organizzavo una serata di sabato in un piccolo locale a Testaccio, dove proponevo quello stesso prodotto musicale che è oggi l’Happy Edition. Lì ho avuto la fortuna di ospitare per un compleanno i miei colleghi odierni di m2o (che all’epoca non conoscevo) con la presenza del direttore della radio. Lui ebbe l’intuizione di provare a mettere questo prodotto molto particolare e di rottura per una radio. 13 anni fa ho iniziato questo percorso che spero non finisca più».

Tra i tuoi tanti mash up, qual è quello che preferisci?
«Non è facile rispondere, ma se proprio devo dico quello tra Eminem e la sigla del cartone Yattaman».

Le sigle dei cartoni animati sono il tuo cavallo di battaglia. Ma se potessi scegliere, in quale cartone ti piacerebbe vivere?
«Assolutamente Goldrake. Da piccolo immaginavo e sognavo di essere Actarus».

Tu che sei il DJ della nostalgia, a quale anni ti senti più affine dal punto di vista musicale?
«Sicuramente gli anni ‘80. In generale amo quella decade per ogni singola sfaccettatura».

Parlaci della soddisfazione più grande che hai raggiunto in questi anni e svelaci un tuo sogno nel cassetto.
«La mia soddisfazione più grande è essere chiamato da chi prima mi metteva in un angolo come ultima ruota del carro e di portare la musica popolare italiana in tutte le sue forme a tutti gli italiani, grandi e piccoli soprattutto! Il mio sogno è quello che vivo adesso… mi basta veramente poco!».

Allora quando possiamo ascoltarti?
«Potete ascoltarmi tutte le mattine su Radio m2o dalle 7:30 alle 8:00 e dalle 9:00 alle 10:00 dal lunedì al venerdì e domenica e festivi dalle 10:00 alle 12:00. Natale e Ferragosto compresi perché non mi fermo mai!».

di Fulvio Mele

Tratto da Informare n° 181 Maggio 2018

 

About fulvio mele

Fulvio Mele ventiduenne, giornalista pubblicista da marzo 2016 e vicedirettore di Informare. Diplomatosi al Liceo Scientifico "R. Caccioppoli" di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II di Napoli. "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"