star wars disney

Disney e Star Wars, una lenta e inesorabile agonia

Filomena Cesaro 01/11/2022
Updated 2022/11/01 at 10:52 AM
6 Minuti per la lettura

Star Wars, uscito nella sale italiane come Guerre Stellari, ce lo ricordiamo tutti come il magnifico primo film di una saga che cambierà per sempre la storia del cinema. Il connubio Disney e Star Wars ce lo ricorderemo invece come una lenta agonia.

Una saga che ha fatto la storia del cinema

Quando un visionario e giovane George Lucas, nel 1977, porta al cinema un film della portata di Guerre Stellari (Star Wars Episodio IV per i neofiti della serie) non si aspettava di aver creato uno spartiacque, non pensava minimamente di aver creato un prodotto destinato a rimanere negli annali del cinema e di aver dato vita ad una delle saghe più belle mai create.

Star Wars aveva tutto quello che ci si aspettava da un film di fantascienza: la Forza, l’enorme conflitto tra il bene: il lato chiaro e il male: il lato oscuro, un protagonista un po’ tonto ma con doti nascoste, una principessa girlpower a capo di una ribellione, una carogna rubacuori col volto di un giovanissimo Harrison Ford, personaggi spalla fintamente spaventosi, droni super tecnologici sbadati e simpatici.

Infine il cattivo più cattivo di tutti i tempi: Darth Fener (Darth Vader per i puristi della serie). Così iconico da diventare, nella seconda trilogia, l’assoluto protagonista e il personaggio più amato/odiato della storia del cinema.

C’erano tutti gli ingredienti per un vero capolavoro, ed in fondo, Star Wars è stato un capolavoro.
Sia la saga di Luke che quella prequel di Anakin hanno regalato emozioni e fatto appassionare milioni e milioni di persone di ogni fascia di età.

Poi arriva l’inesorabile

È il 2012 quando la Disney annuncia l’acquisizione della Lucasfilm, la casa di produzione fondata dallo stesso George Lucas e creatrice appunto di Star Wars e di Indiana Jones, è il 2012 l’anno che segna l’inesorabile e lenta fine delle epiche guerre stellari.

Tra i fan si creano delle vere e proprie fazioni, i cultori della saga originale erano completamente indignati, qualcuno invece sperava in una rinascita del franchising. Io? Io ero nel mezzo. In parte “gasata” dall’idea di avere nuovi film della saga, dall’altra spaventata dal quel pizzico di Disney che, si sa, c’è in tutti i film della casa dalle grandi orecchie.

Disney – Star Wars: l’inizio della fine

Nel 2015 esce “Episodio VII – Il Risveglio della Forza” un titolo non male, una protagonista che ricorda molto Anakin nel suo modo di usare la “forza” e una spruzzatina di vecchio unito a nuovo. In definitiva un prodotto che sembra gettare buone basi.

Nel 2016 un altro barlume di speranza, esce “Rogue One”, forse, ad oggi, il miglior prodotto Star Wars targato Disney. Un film spin off che racconta un momento fondamentale dell’intera saga. Bellissimo.

Dopo di lui arriva, inesorabile, il declino. Star Wars è una gallina dalle uova d’oro, un mondo immenso e in parte inesplorato, personaggi, riferimenti, pianeti, galassie e “buchi di trama” che aprono a mille opportunità.

E mentre la saga di Rey continua, giungendo ad Episodio IX che ha letteralmente distrutto quello che di bello c’era in “Star Wars”, distruggendo letteralmente la figura del cattivo e “del Lato Oscuro” (come si fa a gettare all’aria un personaggio come Kylo Ren), la Disney annuncia serie su serie, spin off su spin off.

Chi salviamo e chi gettiamo dalla torre?

Sarebbe facile, nel calderone di serie Disney, salvare The Mandalorian, si, perché quella la possiamo salvare. Perché non scimmiotta personaggi che hanno fatto il loro corso, perché racconta una storia diversa, perché contiene la giusta dose Disney e quella dose è Grogu, come fai a non amare Grogu?

Ma poi, perché? Perché continuare a farsi male con The Book of Boba Fet, Obi-Wan Kenobi (questa senza ombra di dubbio puro fan service) e infine Andor? Perché continuare questa agonia?

E non finisce qui!

Vorrei potervi dire che è finita, che la Disney ha capito che forse deve smetterla di svilire, maltrattare e “spremere” una saga così bella e iconica e invece no. Si sa, la Disney succhia fino al midollo e lo farà ancora. Creerà l’ennesimo drone simpatico, l’ennesimo personaggio spalla inutile, ci narrerà la storia dell’ennesimo personaggio facendocelo quasi odiare (con Obi-Wan mi è successo, non che mi stesse simpatico, ma anche basta).

E noi? Noi fan vorremmo tanto smetterla, vorremmo dire basta e ricordare per sempre le esce epiche dei vecchi film, vorremmo poter dire “È così che muore Star Wars, sotto gli sceneggiatori Disney” imitando la Senatrice Padme. E invece no, perché siamo dei nostalgici, perché in fondo ci piace vedere la “Piccola Leila” o la nascita della “Ribellione”, perché aspettiamo Ashoka e aspettiamo di sapere (spoiler alert) se il piccolo Grogu ha terminato il suo addestramento.

Perché in quella Galassia Lontana Lontana noi ci siamo cresciuti e non smetteremo di “sognarla”.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *