informareonline-Italia
Pubblicità
Con la pesante sconfitta contro la Germania termina questa prima parte della spedizione italiana nella UEFA Nations League. Appuntamento adesso a fine settembre per gli incontri di ritorno contro Inghilterra e Ungheria per giocarsi la qualificazione alle fasi finali del torneo.
In cerca di riscatto, gli azzurri, dopo la delusione mondiale contro la Macedonia del Nord e la brutta figura contro l’Argentina di Messi scendono in campo lasciando però solo tante ombre dietro di loro. Dopo un discreto avvio, l’Italia si vede ora scivolare al terzo posto nel girone, allontanandosi sempre di più dalla posizione che garantisce l’accesso alle Final Four.

ITALIA-GERMANIA (1-1)

L’avventura italiana in Nations League inizia contro il più ostico degli avversari, ospite al Dall’Ara di Bologna c’è la Germania di Flick. Una buona prova, come non se ne vedevano da un po’, per gli azzurri di Roberto Mancini che riescono a strappare un punto agli storici rivali nella partita d’esordio del Gruppo 3. Primo tempo molto propositivo per entrambe le compagini che già dal primo minuto decidono di schiacciare sull’acceleratore.
Il primo squillo è del tedesco Gnabry al quale però subito risponde Gianluca Scamacca che con un tiro da 30m prende in pieno il palo. Nella ripresa l’Italia scende in campo con in piglio differente e riesce così a trovare il vantaggio grazie ad uno spunto del 2003 Gnonto, alla sua prima in maglia azzurra, che serve al centro per la zampata di Pellegrini.
La Germania non concede però nemmeno il tempo di festeggiare poiché dopo pochi minuti subito arriva la risposta teutonica con Kimmich che sfrutta un rimpallo su situazione di calcio d’angolo. Da qui parte l’iniziativa tedesca che più volte punta verso la porta azzurra trovando però la risposta di Donnarumma.

ITALIA-UNGHERIA (2-1)

Dopo l’ottima prova contro la Germania, l’Italia trova anche il primo successo in questa Nations League al Dino Manuzzi di Cesena battendo l’Ungheria di Marco Rossi. Dopo un avvio molto bloccato gli uomini di Mancini riescono finalmente a perforare la difesa magiara grazie ad un tiro al limite di Nicoló Barella. Grazie alla rete del vantaggio, l’Italia riesce finalmente a trovare il proprio gioco e trovare la rete del raddoppio ancora con Pellegrini.
Nella ripresa l’Italia sembra avere il pallino del gioco e sfiora il tris con Politano che trova però la deviazione della traversa. Al minuto 61 arriva peró, a sorpresa, la rete degli ospiti per un ingenuo autogol di Mancini. L’errore non cambia però l’inerzia del match con gli azzurri che tengono ben saldo in mano il punteggio fino al 90′ portando a casa la prima vittoria in questa Nations League.

INGHILTERRA-ITALIA (0-0)

Termina a reti bianche la sfida al Molineux Stadium di Wolverhampton fra Inghilterra e Italia, valida per la Terza Giornata del Gruppo 3 della Lega A della Nations League. Un risultato tutto sommato buono quello per gli azzurri che riescono cosí a salire a 5 punti ed acciuffare momentaneamente il primato nel girone. Dopo un anno dalla disfatta di Wembley, gli inglesi hanno finalmente l’opportunità per vendicarsi di un’Italia in piena rivoluzione e figlia di tante delusioni fra mondiale e finale con l’Argentina.
Nel primo tempo le due squadre offrono grande spettacolo con possesso palla, triangolazioni e con grandi occasioni da ambo i lati. Ottimi ritmi che però vanno poi perdendosi nella ripresa quando le compagini fisiologicamente calano ed è allora l’Inghilterra a prendere il pallino del gioco iniziando peró uno sterile possesso palla che non porta alcun risultato. Occasione mancata per l’Inghilterra e testa della classifica per l’Italia che pur non esprimendo un grande gioco riesce a portare a casa un ottimo punto su un campo assai ostico.

GERMANIA-ITALIA (5-2)

Il primo posto in classifica non lascia dormire sogni tranquilli all’Italia che ha comunque mostrato grandi problemi d’impostazione e di realizzazione nelle gare precedenti. La prova del 9 arriva contro il più temibile degli avversari: l’Italia scende in campo contro la Germania al Borussia-Park di Moenchengladbach. Tornano in superficie i tanti dubbi che hanno caratterizzato la nazionale italiana dopo la vittoria, tocca ormai dire “fortunosa”, dell’Europeo. L’Italia parte male, malissimo, con un’occasione sprecata da Sanè al minuto 8 e poi subito dopo la realizzazione di Kimmich al decimo del primo tempo per il vantaggio tedesco. L’Italia prova a scuotersi ma tende a perdersi come onde nel mare e subire incessantemente le offensive di una dominante Germania.
Le parate di Donnarumma tengono in un primo momento a galla i suoi ma nel recupero del primo tempo nulla puó sul rigore di Gundogan valido per il raddoppio dei padroni di casa. Nella ripresa torna a farsi vedere l’Italia che si rende pericolosa con Cristante ma a realizzare la terza rete del match è ancora la Germania con Muller che insacca sfruttando un brutto posizionamento, fuori dai pali, del numero uno azzurro. Gioca di ripartenza l’italia che cerca invano di contenere uno straripante gioco tedesco che cerca e trova il poker con Werner che segna su assist di Gnabry per il 4-0.
È notte fonda per i ragazzi di Mancini che da qui perdono totalmente la bussola e diventano spettatori passivi dei padroni di casa. Il disastro azzurro prosegue con Donnarumma che al 69′ sbaglia l’ennesimo smistamento e rende tutto facile per Gnabry che apparecchia un comodo tap-in per la doppietta di Werner. Il risultato è dei più brutti ma per nulla bugiardo, l’Italia in campo non c’è. Rende meno amara, per quanto possibile, la serata la rete di Gnonto che diventa così il più giovane marcatore azzurro di sempre e semina buone speranze per la futura e necessaria ricostruzione azzurra.
Nel pieno recupero, dopo un salvataggio miracolo di Neuer su Dimarco, l’italia trova il secondo ed inutile gol con Bastoni da situazione da corner. L’italia esce dal campo a testa bassissima non solo per una delle più deludenti prove della storia della nazionale italiana ma per la consapevolezza di aver gettato al vento un importantissimo primato in un girone che la vede ora relegata al terzo posto dietro Ungheria e, appunto, Germania.
Pubblicità