Chi, in tutta la sua vita, ha mai pagato il ticket per l’ingresso in una discoteca senza bere almeno un cocktail? Sarà sicuramente capitato a tutti di entrare in un locale con musica e Dj di turno e acquistare dei drink alcolici.

Sono giorni, quelli dei weekend, nei quali i giovani e non solo, decidono di rilassarsi e di dedicarsi al divertimento più sfrenato, partecipando a numerosi festini ed eventi. Un divertimento assolutamente legittimo che non susciterebbe problemi, se non fosse per le continue stragi che continuano a verificarsi sulle strade e per le continue morti che continuano a registrarsi in tutta la penisola italiana.

Negli ultimi anni, infatti, dati e ricerche testimoniano che il numero di morti per incidente stradale dovuto all’eccesso di alcool è in crescita costante. Stragi che si verificano soprattutto nel weekend e che riguardano in primis i giovani che, dopo aver trascorso tutta la notte in discoteca e acquistato varie consumazioni, guidano in stato di ebrezza, spesso non curanti della loro poca lucidità.

Ma come fare per ridurre il numero di queste morti? Il tema, nel 2019, è stato affrontato diverse volte in politica. Matteo Salvini, quest’estate, si è dichiarato favorevole all’eliminazione del divieto di alcool nelle discoteche dopo le 3 di notte, cedendo alla movida. Il segretario federale della Lega giustificò la sua proposta con l’intenzione di combattere i venditori abusivi fuori dai locali: «Preferisco che, a mio figlio, un cocktail glielo dia in mano un barman professionista, piuttosto che il primo extracomunitario di turno col carrello dei superalcolici, fuori dai locali». Una dichiarazione che ha suscitato non poche perplessità perché non si riesce a spiegare come un superalcolico somministrato da un professionista possa essere meno pericoloso da quello venduto dai venditori abusivi.

Inoltre, alcune indagini effettuate forniscono la prova che gestori delle discoteche non solo danno il via libera per la vendita di alcolici tutta la notte, ma spesso la vendita riguarda anche i minori.

Per Asaps, l’associazione sostenitori della polizia stradale, la possibilità di vendere alcool tutta la notte è un passo indietro preoccupante per la sicurezza stradale e non si riesce a capire come questo via libera possa portare degli effetti positivi, visto che già prima la situazione era disastrosa. Inoltre, il presidente dell’associazione Giordano Biserni ha segnalato problemi per quanto riguarda gli etilometri in dotazione delle forze dell’ordine, molti dei quali sono in continua manutenzione nei laboratori del ministero dei trasporti. Altri problemi, a detta di Biserni, risultano essere il numero scarsissimo di pattuglie presenti sulle strade durante la notte e la mancanza di vere campagne informative antialcool che testimoniano la necessità di intervenire il più presto possibile per migliorare la situazione.

Si avvicina sempre di più la notte di San Silvestro, notte in cui i giovani si riverseranno per le strade e nei locali per brindare con amici al nuovo anno che verrà. Una notte in cui forse i genitori di tanti ragazzi non dormiranno, terrorizzati dall’incubo di un’eventuale brutta notizia il mattino dopo. A poco meno di una settimana dalla notte più attesa dell’anno si dovrebbe pensare, forse, a qualche misura da adottare per evitare di far accadere altri disastri e per dare la possibilità anche ai genitori di fare sogni tranquilli.

 

di Donato Di Stasio

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