Discarica So.Ge.Ri. di Castel Volturno, aggiornamento sull’avanzamento dei lavori

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Aggottamento percolato-da pozzo
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Aggottamento percolato-da pozzo

Continua la fattiva collaborazione con gli ing. B. Ferraro e L. Falco della Sogesid S.p.A., società in house del Ministero dell’Ambiente, per aggiornarvi sulla Messa in Sicurezza di Emergenza (MISE) presso la discarica So.Ge.Ri. di Castel Volturno, attraverso una completa documentazione fotografica elaborata durante il corso dei lavori.

Di seguito, un memo su cosa è la So.Ge.Ri., cosa è stato fatto e cosa bisogna ancora fare.

Cos’è l’ammasso incontrollato di rifiuti denominato “Discarica So.Ge.Ri.”

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Barriera impermeabile lato sud

Si tratta di un ammasso incontrollato di rifiuti (“discarica” gli darebbe una dignità che non ha) gestito privatamente da appartenenti ai clan camorristici almeno dalla metà degli anni ‘70.

Occupa un volume di oltre un milione di metri cubi ed è ubicata nel comune di Castel Volturno.

Negli ultimi 40 anni e prima dei lavori di MISE, non esisteva alcuna copertura superficiale degna di questo nome e il percolato è andato a finire direttamente nei canali di bonifica e poi, attraverso il Canale Agnena, è andato direttamente a mare.

Tutto ciò alimenta la nostra convinzione di come si possano chiamare ancora canali di bonifica di acque meteoriche, mentre sarebbe ora che si identificassero come fogne a cielo aperto.

Cosa è stato fatto e cosa c’è ancora da fare

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3° Strato HDPE angolo sud est

A metà maggio 2020, le attività in corso sono:

  • Il rimodellamento planoaltimetrico del corpo rifiuti e formazione dello strato di regolarizzazione al di sopra del corpo rifiuti per la successiva posa in opera del “capping” (attività quasi completate)
  • Adeguamento quota pozzi di captazione del biogas (attività al 80 %)
  • Realizzazione di nuovi pozzi di estrazione del percolato (attività al 80 %)
  • Prelievo e smaltimento di percolato dalle vasche e dai canali (dall’inizio del cantiere sono stati smaltiti in totale oltre 14.500 tonnellate, pertanto, è stato impedito che tali sostanze fossero riversate nei canali circostanti); tale attività, anche nel periodo di emergenza Covid_19, non è stata mai sospesa garantendo la gestione in assoluta sicurezza
  • Stesa dei teli costituenti il pacchetto “capping” ai sensi della d.Lgs. 36/2003 (attività al 82 %)
  • Stesa e modellazione di terreno vegetale (attività al 60 %)
  • Posa tubazioni e pozzetti per le acque di infiltrazione (attività al 60 %)
  • Posa canalette per la raccolta delle acque meteoriche (attività al 42 %)

A seguito dell’approvazione delle opere complementari di Perizia di variante tecnica suppletiva n°1 (rif. Determinazione del PAD del 25/07/2019 prot. C-02316) la Sogesid S.p.A. ha ritenuto opportuno eseguire il confinamento laterale della discarica, in modo da isolare completamente l’invaso dall’ambiente circostante, progettando un intervento in grado, sia di intercettare il percolato, sia di cinturare lateralmente il corpo discarica.

Il progetto è stato approvato con prescrizioni della Conferenza di Servizi il 12 giugno 2019 e, pertanto, sono in corso di realizzazione i seguenti ulteriori interventi:

  • Pozzi integrativi di raccolta del percolato (attività al 50 %)
  • Barriera di confinamento laterale già realizzata lungo il perimetro sud, est ed in corso lungo il perimetro nord (attività al 50 %)
  • Trincea drenante a tergo della barriera di confinamento (attività al 50 %)
  • La realizzazione delle nuove opere di confinamento laterale della discarica, il periodo di emergenza Covid che comunque ha rallentato le lavorazioni, ha necessitato di posticipare il termine per l’ultimazione dei lavori a fine estate 2020.

Foto realizzate nel corso dei lavori e gentilmente concesse dalla Sogesid S.p.A.

di Angelo Morlando
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°206
GIUGNO 2020

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