Disastro Napoli: fuori dalla Coppa Italia davanti ai 50.000. De Laurentiis manda la squadra in ritiro a tempo indeterminato

2015-04-08_21-30-24Premettendo che tutto al Napoli va storto ultimamente e questi periodi così bui si cambiano solo con delle rivoluzioni, questo Napoli comunque è indifendibile.

Si vive da anni senza un gioco definito, si è l’espressione di arrembate e di grandi qualità di pochi singoli che la squadra può vantare, si gioca sempre senza orgoglio, cattiveria e senso di appartenenza, si pretende la Champions ma si scende in campo con personalità mediocri; il Napoli ha inoltre serissimi problemi tattici in difesa che si amplificano esponenzialmente se gli interpreti del ruolo sono calciatori scarsi e uomini (in campo) poco scaltri e lungimiranti. Per non parlare del centrocampo: i tifosi sono destinati alla speranza che 2 tra le 4 possibili scelte indovinino la giornata e giochino sufficientemente. Spesso la sufficienza è anche un’utopia se affidi le chiavi del centrocampo a Gargano o David Lopez o metti fuori ruolo Jorginho. Insomma, una serie di combinazioni sbagliate e di errori tecnici ed individuali. 

Il Napoli viene sbattuto fuori dalla Coppa Italia davanti ai propri 46.000 tifosi presenti al San Paolo. Una figuraccia che induce il Presidente De Laurentiis a mandare la squadra in ritiro a tempo indeterminato: una decisione forte ma necessaria per ritrovare le energie mentali giuste.

Il Napoli non ha meritato la sconfitta ma, oltre a subire gol con estrema facilità, riesce a concretizzare pochissimo ultimamente ed è anche molto sfortunato.

Domenica c’è la Fiorentina al San Paolo, scontro diretto e match delicato. Il Napoli stavolta non può sbagliare in queste ultime 9 partite di Serie A: deve fare più punti possibili per cercare disperatamente il terzo posto o quantomeno salvare la faccia in campionato.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!