Già…perchè?

Perchè siti di stoccaggio del genere non dovrebbero essere ubicati in prossimità di centri abitati con una densità abitativa molto alta, dovrebbero riunire delle norme di sicurezza all’avanguardia e gestite, si da Aziende private ma sotto il controllo e il continuo monitoraggio della Regione Campania e dei Comuni su cui ricadono strutture del genere.

E ieri per la terza volta in poco più di un mese “le fiamme” improvvisamente bruciano e distruggono tutto quello che trovano in terra.

E’ facile dire non sono rifiuti tossici ma chi ce lo assicura che ieri come le altre due volte non siano stati distrutti rifiuti che per un motivo o un altro non riescono ad essere smaltiti?

La colonna di fumo nero, intenso e continuo come forse non lo vedevo da anni, ieri era visibile all’ora di pranzo da Arpaia in provincia di Benevento.

Non trasmetteva segnali di pace ma era messaggero di morte, intossicazione e comunque, per tutto il tempo che è durato ha trasmesso segnali negativi. Questa mattina nella provincia di Caserta, agro aversano in particolar modo quanto nella zona di Caivano l’aria continuava a essere irrespirabile e non serve dire ha bruciato carta e plastica per rassicurare la popolazione.

E i mezzi di informazione cosa hanno fatto? Nulla o quasi nulla. Il primo corrispondente giunto sul posto inviato da una TV nazionale, non RAI, è arrivato in serata, nemmeno Caivano si trovasse a Lampedusa.

Allora chi ha interesse a tacere tutto o non informare l’opinione pubblica? Qualcosa non quadra.

E se dovessero andare a fuoco le piattaforme di Giugliano in Campania-Villa Literno o Santa Maria La Fossa, dove milioni ancora sono le ecoballe giacenti come mostruose isole, cosa succederà?

Allo stato attuale il Governo formato da M5S e Lega, ha una grande responsabilità sulle spalle, quella di riuscire ad arginare il fenomeno e nel migliore dei casi riuscire a risolvere questo gravoso e  dannoso problema, non solo in primis della saluta pubblica ma anche per un fattore economico che ha grosse ripercussioni sulle casse dello Stato e dei Cittadini.

Mi auguro vivamente che “loro” riescano dove altri partiti o politici hanno fallito e continuano a farci morire, di una morte lenta, dannosa e infame per noi e per i nostri figli.

di Antonino Calopresti