Oramai sono anni che gli abitanti del Parco San Paolo (zona Fuorigrotta ) protestano contro l’avvio dei lavori nel cuore del parco stesso . Secondo la fonte de “Il Mattino” :

 I lavori per la costruzione della linea iniziarono nel 2008, ma furono interrotti nel 2011 a causa di un contenzioso finanziario fra la Regione Campania e le imprese costruttrici; ripresero nel 2016 grazie a un nuovo finanziamento. Secondo il cronoprogramma, nel 2019 è prevista la conclusione dei lavori della prima tratta, dalla stazione di Soccavo a quella di Monte Sant’Angelo, a servizio del locale polo universitario; nel 2021 è prevista la conclusione dei lavori fino alla stazione di Terracina, mentre per la tratta finale non vi sono previsioni temporali.

Le principali cause del disagio tra i cittadini 

Oltre alle tempistiche non rispettate e progettualità non ben definite , a causare il grave disagio e preoccupazione tra i cittadini sono le problematiche di vivibilità e della sicurezza al Parco San Paolo. Nello specifico, nell’arco di questi anni si sono riscontrati problemi di circolazione , furti e rapine avvenute principalmente nelle zone “buie” create dal cantiere , un grave danno all’ecosistema con l’abbattimento degli alberi ( più di 50 ) ad alto fusto. Inoltre, il disordine causato dai lavori in corso ha facilitato la via ai nuovi fenomeni come l’utilizzo abusivo di alcune aree , prostituzione e discarica . Tutto questo ,aggravato ulteriormente dal parcheggio abusivo durante il periodo della partita allo stadio San Paolo. In realtà ,quest’ultimo persiste quotidianamente in aree ad alta densità del traffico (ad es. nei pressi di Clinic Center).

Le proteste degli abitanti del Parco San Paolo 

Grazie alle continue proteste degli abitanti del Parco San Paolo è stato possibile risolvere ,in parte, alcuni disagi. E’ migliorata la circolazione interna con il ridimensionamento del cantiere che occupava interamente il viale principale (Via Maria Bakunin).  Inoltre, è stata lanciata la richiesta ad Astaldi per l’installazione del sistema di videosorveglianza al fine di garantire la sicurezza ai cittadini. Ma, ciononostante , il parco si trova sulla via del progressivo degrado. Vediamo in dettaglio alcune immagini che testimoniano ciò. 

Il degrado delle aree aperte ai ragazzi

informareonline_arearagazzi1_parcosanpaoloOgni parco deve essere munito di strutture necessarie alla vivibilità degli suoi abitanti . Da non sottovalutare la presenza di aree aperte alle attività sportive per consentire lo sviluppo sano e divertimento ai ragazzi.  Parco San Paolo ,già carente di queste aree ,sta vivendo un momento buio della sua storia e si trova sul margine del degrado . In particolar modo ,cattura l’attenzione la zona destinata ai ragazzi che, oggi ,si trova in condizioni di totale abbandono. Quale futuro ci possiamo auspicare se i nostri bambini non hanno lo spazio necessario per svolgere le attività all’aperto ?

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Ecco altre due immagini , che completano la panoramica e fanno riflettere su come l’organizzazione di un centro abitato possa incidere sulla qualità di vita di ogni singolo abitante. Un’area dove fino a poco fa giocavano i ragazzi a pallone , oggi risulta un punto di incontri clandestini .

 L’abbattimento degli alberi ad alto fusto 

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Il Parco San Paolo era conosciuto soprattutto perché era uno dei parchi più verdi della zona . Durante l’inizio dei lavori , prima di avviare il cantiere per la costruzione della linea 7 , sono stati abbattuti numerosi alberi di vecchia data. Questo ha determinato , oltre al pericolo ,un grave danno all’ecosistema e ,dunque, alla salute dei suoi abitanti. Glia alberi costituivano la dimora ideale per alcune specie di uccelli ,erano in grado di produrre grandi quantità di ossigeno assorbendo l’anidride carbonica e creare le zone d’ombra ,regolando il calore. Tale danno difficilmente sarà possibile ripristinare in futuro .

Problemi di circolazione 

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I lavori in corso hanno inevitabilmente complicato la circolazione all’interno del Parco San Paolo che già era compromessa da altri fattori. Sono state introdotte strisce blu e divieti che hanno aggravato ulteriormente il problema esistente . Condizione ideale per la proliferazione del parcheggio abusivo .Di conseguenza, tale situazione incontrollata ha portato alla violazione dei divieti e alla paralisi di alcune zone all’interno del parco.

Rifiuti e decoro urbano al Parco San Paolo 

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L’apertura del cantiere ha limitato gli spazi ,che già erano abbastanza ristretti .Ha reso difficile il raggiungimento di alcuni punti di vendita presenti nel parco . Molte attività hanno chiuso definitivamente ,oppure ,si sono dovute spostare. Nel giro di pochi mesi il parco ha cambiato il suo volto . E nel corso degli ultimi 2 anni si è consolidata la nuova immagine :

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Presenza dei rifiuti sul viale principale provenienti dal supermercato ed altre attività ,numerosi cantieri con i lavori in corso ,inquinamento ambientale ed acustico . Basta guardare queste immagini per capire la condizione di disagio che sta vivendo questa realtà E ricordiamo che, oltre al coinvolgimento delle forze dell’ordine pubblico ,è necessario  anche il senso di appartenenza e rispetto per l’ambiente di ogni singolo cittadino .

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