Dimitri Russo sindaco di Castel Volturno del PD interviene sul video di Fanpage.it

Presentazione Master Plan, Litorale Domizio

Dimitri Russo sindaco di Castel Volturno difende il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e i vertici regionali del Partito Democratico.

  

 

“Ho visto con attenzione il terzo video di Fanpage sulla corruzione in Campania nel ciclo dei rifiuti. Come i primi due non vedo nessun coinvolgimento o responsabilità dei vertici politici regionali. Anzi. Un consigliere corrotto, con una posizione del tutta personale, intasca una tangente e millanta conoscenze, accordi, condivisioni. È chiaro che per essere credibile deve far credere che anche la politica di vertice è al corrente del sistema. Un mio funzionario corrotto se, ad esempio, vuole intascare una tangente è chiaro che potrebbe, per essere più credibile e anche ottenere di più, far intendere che io sia d’accordo e che ci sia una fetta pure per me. A Castel Volturno abbiamo vissuto la stessa cosa qualche anno fa (2010) sulla questione Giolì quando il titolare, poi camorrista collaboratore, disse, mentendo, che aveva pagato delle tangenti ad alcuni amministratori e che quello che gliela aveva chiesto inizialmente aveva preteso anche una una fetta per il sindaco e un altro assessore. Lo disse alla polizia, con tanto di verbale. Una bufala. Una vendetta per colpire proprio chi, come me, non voleva autorizzare l’apertura, illecita, del Giolì. Con quella denuncia voleva far saltare il sistema di legalità. Se non tirarono in ballo anche me è solo perché in un consiglio comunale (27/11/2009) denunciai pubblicamente, in tempi non sospetti, l’operazione Giolì definendola un “bubbone che puzzava di camorra”. Altrimenti son certo avrebbero coinvolto anche me. E avrei avuto un avviso di garanzia. La mia onestà, secondo la loro logica, aveva un prezzo e tentarono di comunque di corrompermi, ma li denunciai immediatamente. Poi ci pensó l’amministrazione Scalzone, sì sì quello che ha ancora il coraggio di parlare su internet, a rilasciare le illecite autorizzazioni per far aprire il Giolì. Questa è ormai storia, cristallizzata in atti pubblici, ma serve a fare capire che basta un nulla per coinvolgere un amministratore onesto in uno scandalo del genere. Confido nella magistratura e sono sicuro che non ci sarà nessun coinvolgimento dei vertici regionali. Nemmeno di parenti e affini. Conosco queste dinamiche. #jateannanz”.

 

Tommaso Morlando
Direttore editoriale del Magazine Informare

RISPONDE

La dichiarazione sovrastante è stata prelevata dalla pagina Facebook del sindaco Dimitri Russo. Dichiarazioni politiche su scandali che stanno interessando il suo partito e la Regione Campania. Ha liberamente e democraticamente espresso il suo pensiero, ma queste dichiarazioni si prestano a dei commenti e risposte altrettanto politiche ed in libertà visto che la problematica è d’interesse generale.

Pertanto, difendere la propria parte politica in momenti così delicati ed in piena campagna elettorale è un atto dovuto, fa parte dei ruoli della politica. Nessuno pretende che si prendano posizioni di distinguo, l’ha fatto la senatrice del PD e componente della commissione antimafia nazionale Rosaria Capacchione (ma parliamo di altra gente, politici di spessore e cultura diversa, e con una storia anti-camorra alle spalle. ).

“A volte per alcuni, sarebbe preferibile il silenzio”.

Premesso che non amo gli “agenti provocatori”… Premesso che non amo un certo tipo di giornalismo…

Ma se questo è l’unico modo per scoprire un SISTEMA che vede politica e camorra uniti, in un unico progetto criminale, ad avvelenare e uccidere intere popolazioni e d ove la città di Castel Volturno continua a pagare un costo altissimo… Allora per scoprire questi sistemi: il mezzo giustifica il fine… Il nostro pieno sostegno ai giornalisti di Fanpage.it

Le immagini dei video risultano di un eloquenza straordinaria… sono funzionari nominati dalla politica e a loro rispondono, perchè il controllo,le decisioni e le nomine sono tutte della POLITICA. Viene chiaramente dimostrato che DX e SX pari sono, nella gestione avviene unicamente un passaggio di consegne. Ciò dovrebbe rabbrividire. Rabbrividisce il fatto che esponenti politici si trovino a conversare cordialmente con ex boss, a discutere con loro di mazzette. Rabbrividisce il disinteresse politico riguardo lo smaltimento illecito di questi rifiuti. Rabbrividisce il sentire ancora che inchieste, le quali onorano la libertà di stampa di un Paese democratico, vengano definite con termini quali “squadrismo” e “azione camorrista”. Rabbrividisce il silenzio istituzionale di determinati partiti, mentre qui la gente continua a morire. Rabbrividisce il servilismo di aziende satellite della Regione nei confronti della camorra.

Smentire ciò, significa essere conniventi e complici come tutti coloro che fanno parte di questa amministrazione e non prendono le distanze. Smentire ciò significa non avere coscienza del tumore della corruzione.

I cittadini ne tengano di conto!!!

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda l'associazione "Centro Studi Officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani, ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.