Caos liceo Manzoni, preside fa marcia indietro

Foto Claudio Furlan/LaPresse 09-01-2018 Milano, Italia Cronaca Occupato il Liceo Manzoni in via Orazio

Il liceo Manzoni di Milano fa marcia indietro. Bloccati i nuovi criteri di ingresso dopo la protesta degli alunni. Il dirigente scolastico Milena Mammani costretta quindi a rimandare i nuovi criteri di accessibilità al liceo con un comunicato ufficiale.

LA MEDIA DEL NOVE PER ACCEDERE AL LICEO

Il liceo Alessandro Manzoni di Milano al centro di numerose critiche a causa dei nuovi criteri imposti per l’ammissione dei nuovi alunni all’anno accademico 2021\2022. Richiesta la media del nove in italiano, inglese e matematica; posti riservati esclusivamente ai ragazzi con residenza nel centro di Milano. La dirigente Milena Mammani in una nota sottolinea come il sistema scolastico sia stato messo in ginocchio dal corona virus e come il liceo nell’anno avvenire avrebbe avuto al massimo solo otto prime classi.

“É bene cercare di accogliere nelle classi prime quegli studenti che, ragionevolmente, è prevedibile siano molto motivati e non bisognosi di un eventuale riorientamento”. Esclusi quindi non solo i ragazzi con una media più bassa ma anche coloro che con la media del 9 abitano in altre città o in periferia della stessa Milano. Il vicepreside aggiunge che così la scuola pensa di “raggiungere ragazzi che, ragionevolmente, non presenteranno problemi di bocciatura o di dover cambiare scuola”.

LA PROTESTA DEGLI STUDENTI

Il collettivo politico Manzoni si è subito mosso in difesa dei diritti degli studenti organizzando una protesta all’interno della scuola. Per evitare assembramenti con una manifestazione, i ragazzi hanno esposto degli striscioni all’interno dell’istituto organizzando un sit-in e  protestando quindi nei corridoi rigorosamente distanziati.  ”Non vogliamo una scuola elitaria che vede i suoi studenti e le sue studentesse come semplici trofei di cui potersi vantare, lasciando indietro chi non ha avuto la possibilità di ricevere un’istruzione che concedesse una media dell′8 o chi ha bisogno di più tempo, di maggiore esperienza, chi crede non siano i voti a determinare le proprie capacità” si legge nella risposta ufficiale degli studenti.  I ragazzi hanno ottenuto quindi un incontro con il vice-preside per ribadire la loro posizione richiedendo a gran voce un dietrofront da parte del liceo.

DIETROFRONT DEL LICEO MANZONI

Il caos mediatico creato dalle nuove norme imposte dal liceo ha portato il dirigente scolastico a riconsiderare i criteri di ammissibilità all’anno accademico successivo. Anche il portavoce di Sinistra Italiana Fratoianni è intervenuto in difesa degli alunni. “Hanno ragione gli studenti e le studentesse: la scuola pubblica non deve essere elitaria, ma gratuita, laica e aperta a tutti.” Costretti quindi la preside Mammani e il vice-preside Mazzini a bloccare ufficialmente il nuovo bando di ammissione, dichiarando in aggiunta di augurarsi un nuovo confronto con il comitato studentesco

di Alessandro Robustelli

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