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“Diego Cibelli. L’arte del Danzare Assieme” arriva a Capodimonte

Mina Grasso 20/10/2021
Updated 2021/10/20 at 10:48 AM
4 Minuti per la lettura

E’ giunta finalmente la data, ed è stata prevista per questo giovedì 21 ottobre 2021 alle ore 11.30 nella sala Burri al Museo e Real Bosco di Capodimonte la presentazione del catalogo della mostra “Diego Cibelli. L’Arte del Danzare Assieme” (mostra in corso fino al 31 ottobre 2021) a cura di Angela Tecce e Sylvain Bellenger, e inserita nel ciclo di mostre-focus “Incontri sensibili” in cui artisti contemporanei dialogano con la collezione storica del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Indice
Alla presentazione del volume (edizione Iemme, progetto artistico culturale Nea di Luigi Solito), parteciperanno l’artista Diego Cibelli con i due curatori Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, partner istituzionale della mostra e Sylvain Bellenger, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Saranno presenti anche l’architetto Rosa Romano che ha progettato l’allestimento della sala, Patrizia Piscitello per l’ufficio mostre del Museo insieme a Maria Rosaria Sansone, autrice di un contributo sulle collezioni di porcellane conservate a Capodimonte con cui dialogano le opere di Cibelli. Il Museo di Capodimonte prevede ormai da diversi anni il format “Incontri sensibili” (Louise Bourgeois, Jan Fabre, Yeeookyung, Christiane Löhr e Paolo La Motta sono alcuni degli artisti coinvolti).Al termine della presentazione del volume è prevista una visita guidata alla mostra con l’artista. “Partendo dal dettaglio, come in una rêverie e un miraggio, Diego Cibelli ricompone una narrazione visiva che si espande e costituisce un sistema. L’accidentale diventa opportunità, l’identità un gioco di specchi e di contrasti che si combinano e si rispondono a vicenda in una coreografia che la sua gracile silhoutte dirige con una determinazione infallibile e senza casualità. Con l’immaginazione dell’infanzia Cibelli crea un mondo” così Sylvain Bellenger nel suo saggio in catalogo descrive il lavoro dell’artista, mentre Angela Tecce preferisce utilizzare l’espressione “disiecta membra, derivata da Orazio e che oggi indica qualcosa del passato che, anche giuntoci in frammenti, può essere ‘ricostruito’ giustapponendo a quel che è rimasto altre cose simili, anche non gli appartengono. Questo mi sembra abbia fatto Diego Cibelli – scrive Tecce – collegando due modalità creative apparentemente lontane quali l’incisione e la coroplastica, prendendo in prestito il termine agli archeologi”. Nella mostra Cibelli ha voluto associare la porcellana contemporanea, le sue creazioni, alle antiche porcellane delle collezioni di Capodimonte, le incisioni su rame alla carta stampata che tappezza le pareti con una serie di dettagli digitalizzati delle incisioni della famosa collezione di stampa Firmian al Museo, una delle più importanti in Italia, e quattro dipinti di Carlo Saraceni che illustrano gli episodi tratti dalle Metamorfosi di Ovidio.Due grandi media, la porcellana e la stampa, che dalla loro invenzione sono stati al centro della tecnologia, della diplomazia, del commercio e della politica, sono reinterpretati come in un sogno che trasforma le stanze da incontri sensibili in incontri onirici.L’Arte del Danzare Assieme è una coreografia in cui il mago-inventore è ovunque ma in nessun luogo e che rende visibile “quanto l’uomo possa contenere dentro di sé una parte del territorio” come per il paesaggio e questa mostra è lo specchio di questa relazione tra uomo e paesaggio.per info:https://capodimonte.cultura.gov.it/mostra/diego-cibelli-larte-del-danzare-assieme/
Alla presentazione del volume (edizione Iemme, progetto artistico culturale Nea di Luigi Solito), parteciperanno l’artista Diego Cibelli con i due curatori Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, partner istituzionale della mostra e Sylvain Bellenger, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Saranno presenti anche l’architetto Rosa Romano che ha progettato l’allestimento della sala, Patrizia Piscitello per l’ufficio mostre del Museo insieme a Maria Rosaria Sansone, autrice di un contributo sulle collezioni di porcellane conservate a Capodimonte con cui dialogano le opere di Cibelli. Il Museo di Capodimonte prevede ormai da diversi anni il format “Incontri sensibili” (Louise Bourgeois, Jan Fabre, Yeeookyung, Christiane Löhr e Paolo La Motta sono alcuni degli artisti coinvolti).
Al termine della presentazione del volume è prevista una visita guidata alla mostra con l’artista. “Partendo dal dettaglio, come in una rêverie e un miraggio, Diego Cibelli ricompone una narrazione visiva che si espande e costituisce un sistema. L’accidentale diventa opportunità, l’identità un gioco di specchi e di contrasti che si combinano e si rispondono a vicenda in una coreografia che la sua gracile silhoutte dirige con una determinazione infallibile e senza casualità. Con l’immaginazione dell’infanzia Cibelli crea un mondo” così Sylvain Bellenger nel suo saggio in catalogo descrive il lavoro dell’artista, mentre Angela Tecce preferisce utilizzare l’espressione “disiecta membra, derivata da Orazio e che oggi indica qualcosa del passato che, anche giuntoci in frammenti, può essere ‘ricostruito’ giustapponendo a quel che è rimasto altre cose simili, anche non gli appartengono. Questo mi sembra abbia fatto Diego Cibelli – scrive Tecce – collegando due modalità creative apparentemente lontane quali l’incisione e la coroplastica, prendendo in prestito il termine agli archeologi”.
Nella mostra Cibelli ha voluto associare la porcellana contemporanea, le sue creazioni, alle antiche porcellane delle collezioni di Capodimonte, le incisioni su rame alla carta stampata che tappezza le pareti con una serie di dettagli digitalizzati delle incisioni della famosa collezione di stampa Firmian al Museo, una delle più importanti in Italia, e quattro dipinti di Carlo Saraceni che illustrano gli episodi tratti dalle Metamorfosi di Ovidio.
Due grandi media, la porcellana e la stampa, che dalla loro invenzione sono stati al centro della tecnologia, della diplomazia, del commercio e della politica, sono reinterpretati come in un sogno che trasforma le stanze da incontri sensibili in incontri onirici.
L’Arte del Danzare Assieme è una coreografia in cui il mago-inventore è ovunque ma in nessun luogo e che rende visibile “quanto l’uomo possa contenere dentro di sé una parte del territorio” come per il paesaggio e questa mostra è lo specchio di questa relazione tra uomo e paesaggio.

 

per info:
https://capodimonte.cultura.gov.it/mostra/diego-cibelli-larte-del-danzare-assieme/

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