Sono ormai numerosi  gli studi di neuroscienze che dimostrano come imparare a suonare uno strumento e fare musica migliori le funzioni cerebrali. Questo però non è il solo beneficio che possiamo ottenere da questa nobilissima arte, ma sono tantissimi i vantaggi sociali e personali che derivano dal fare musica.

Imparare a suonare uno strumento coinvolge contemporaneamente più capacità cerebrali e non solo. Facciamo un semplice esempio.

Chitarrista: Mano sinistra usata per eseguire gli accordi e/o le note della melodia la quale, a sua volta, deve essere letta, ricordata e riprodotta; mano destra usata per portare il ritmo e/o pizzicare le singole corde. Tutto ovviamente coordinandosi  e nel rispetto del tempo di esecuzione …

Inoltre, se il chitarrista è un chitarrista elettrico, userà i piedi per la gestione degli effetti che dovrà attivare, disattivare e modulare in modo appropriato.

Tutto ciò, come potete intuire, può essere concettualmente riprodotto per ogni strumento/strumentista  in modo più o meno articolato. E’ facile capire, quindi, come questa complessità stimolerà e svilupperà varie aree del cervello e le loro interazioni, favorendo  l’intelligenza e lo sviluppo psico-motorio.
I benefici saranno maggiori se si inizia a suonare da piccoli e si continua per tutta la vita. Anche iniziando tardi però si possono sviluppare ottime performance neuro-cognitive ed in tarda età prevenire il decadimento cerebrale.

Oltre all’aspetto cognitivo-motorio del quale abbiamo appena accennato, sono conosciuti altri innumerevoli vantaggi nel suonare uno strumento:

Stimola ad apprendere sempre cose nuove (nuovo brano, nuova scala, nuovo modo di suonare …), a migliorare la propria performance e mettersi in gioco con se stessi ed i colleghi.

Favorisce la relazioni con gli altri (musicisti e pubblico), insegna la disciplina esecutiva e cosa molto importante predispone all’ascolto. Infatti, per suonare con gli altri devi innanzitutto ascoltare le loro esecuzioni al fine di poter dialogare musicalmente. Inoltre per  imparare la musica devi ascoltare musica prestando la giusta attenzione.

Ci rende universali e senza confini tramite un linguaggio unico. A differenza delle varie lingue, la musica è universale, ha un solo codice e questo è uguale in tutto il mondo. I musicisti sono generalmente liberi e senza confini, non importa se un autore è Tedesco, Francese, Italiano, Americano … quello che conta è la sua musica ed il suo messaggio.

Esistono i generi, le tendenze, le melodie caratteristiche in relazione alla cultura che le ha generate , ma la musica, nella sua essenza, è universale senza barrieresenza razzismo. Se mettete musicisti di nazionalità diverse insieme, probabilmente non riusciranno a parlare tra loro e non si capiranno perché di lingue diverse però, quando inizieranno a suonare non ci saranno più confini e la musica si eleverà sopra ogni cosa sovrana e fiera. La sintonia, l’interazione e la collaborazione tra gli esecutori diventerà chiara ed immediata come per magia.

Sembra scontato scriverlo ma è giusto ribadirlo: fare musica favorisce la creatività e l’espressione personale.  Ovviamente ciò è particolarmente vero per gli autorie per quei musicisti che tendono all’improvvisazione ed all’interpretazione personale dei brani e non alla mera esecuzione. Ci sono alcuni  generi musicali come il Jazz, il Rock, l’Hard-Rock, il Blues… solo per citarne alcuni, che con i loro spazi improvvisativi stimolano enormemente la creatività dei musicisti i quali da esecutori diventano così protagonisti.

Inoltre, suonare riduce lo stress; migliora la salute psico-fisica; migliora l’autostima(quando dalle tue mani esce la tua musica, questo non ha prezzo); migliora l’attenzione, la concentrazione, il senso del ritmo, il gioco di squadra; combatte la timidezza; emoziona e fa emozionare permettendo di creare una perfetta sintonia tra esecutore ed ascoltatore; diverte e fa divertire …..

Ebbene sì, potrei ancora continuare ed elencarvi altri numerosi vantaggi del suonare uno strumento, ma mi fermo qui  per non sottrarvi altro tempo e lasciarvi così un poco di spazio temporale da dedicare alla musica. Se non potete suonare (per scelta, tempo o altro), almeno ascoltate la musica ed ascoltatela bene, facendovi coinvolgere ed emozionare  perché in fondo, è questo che la musica deve fare.

Dove le parole non arrivano, la musica parla“. (Cit. Ludwig Beethoven)

di Salvatore Savio Aversano

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