Dibattito della rete contro la guerra e il militarismo sulla questione NATO di Lago Patria

NATO di Lago Patria -Giugliano

Sabato 28 ottobre ore 17,30 – Via Verdi Biblioteca Comunale – Giugliano (NA)

Già da tempo le potenze imperialiste giustificano ogni sorta di intromissione e di aggressione (Iraq, Afghanistan, Libia, Siria) con il pretesto di portare la democrazia e la pace, di eliminare dittatori pronti ad utilizzare inesistenti armi di distruzioni di massa, di sconfiggere il terrorismo o fermare “l’invasione dei migranti”. Da oggi grazie a questo nuovo centro di intelligence e alle informazioni raccolte (o fabbricate) su “destabilizzazione degli Stati, terrorismo, radicalizzazione e migrazione” la Nato potrà decidere nuovi interventi militari in Medioriente, Africa e aree adiacenti.

Con l’insediamento di questa nuova struttura – che implementa anche il numero dei militari (almeno altri 90 militari di varie nazioni) – si amplia, ancora di più, lo spettro di azione della base di Lago Patria già ora uno dei più importanti centri di comando nelle aggressioni militari della NATO.

L’Hub è stato fortemente voluto a Napoli dalla ministra della Difesa Pinotti che sin dal suo insediamento si è distinta per il netto schieramento a sostegno delle politiche militariste e guerrafondaie. Sotto la sua guida, non solo l’Italia è tra i paesi europei quello che lo scorso anno ha fatto registrare il maggiore incremento di spese militari, ma si conferma come il paese con il maggior numero di uomini e mezzi, dopo gli Stati Uniti, impegnati in missioni militari (7600 in 22 paesi).

Con l’acuirsi della competizione con le altre grandi potenze, l’Italia cerca di essere protagonista ovunque per tutelare i propri specifici interessi imperialistici. Poco importa se, per difendere il profitto di pochi, i militari italiani e le armi prodotte dalle “nostre” industrie seminano morte e distruzione in altri paesi o se le “nostre” navi e le politiche antimmigrazione condannano all’inferno chi prova a fuggire da fame e bombardamenti.

Con le sue politiche guerrafondaie il nostro governo è tra i principali responsabili della crescente escalation militare che sta trasformando il pianeta in un terreno di scontro armato tra le grandi potenze che potrebbe portarci verso una terza guerra mondiale.

La presenza di basi come quella di Lago Patria rende, quindi, le nostre terre un bersaglio militare sensibilissimo, con alto rischio per la incolumità delle popolazioni la cui salute è già oggi messa in pericolo dall’ inquinamento elettromagnetico prodotto dalle potentissime apparecchiature radaristiche presenti.

Altro che arricchimento per il territorio e vetrina per i prodotti della nostra terra, come vuole farci credere il Comune di Giugliano con eventi come il Family Day di fine settembre.

di Francesco Cacciapuoti