Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

54
informareonline-diamo-i-numeri-nuova-immagine
Pubblicità

Fuori sacco

Il 28% degli italiani fa fatica a gestire una spesa extra di mille euro (VII Rapporto Consob sulle scelte di investimento, basato un questionario distribuito da GfK Italia su un campione di circa 2.700 individui)

Pubblicità

Per Natale Antonio Ricci ha regalato ai giornalisti un libro su Claudio Baglioni.(noto “copiatore”)

 Il perfido volumetto contiene tutte le citazioni cui il cantante ha attinto per le sue canzoni [Dagospia].Titolo: Tutti poeti con Claudio. Dispensa essenziale per il poeta moderno. Edizioni ZiBaglione.

Fino al 31 marzo i componenti della giunta comunale di Napoli, quelli del consiglio comunale e il personale di segreteria e staff di sindaco, assessori e consiglieri potranno sottoporsi gratuitamente a tamponi molecolari e antigenici. Tutti gli altri lavoratori comunali, anche quelli che sono quotidianamente a contatto con il pubblico, potranno invece farlo soltanto a pagamento, al pari degli altri cittadini. Il privilegio riservato agli esponenti politici e ai loro entourage è stabilito dalla delibera di giunta numero 591, approvata il 30 dicembre 2021 [CdS].

Princìpi

Con i Cinque Stelle ormai vige il principio della doppia telefonata: la prima a Giuseppe Conte, per non offenderlo; la seconda a Luigi Di Maio, per capire come stanno le cose [CdS].

Regole

Per votare nel suo seggio elettorale, un parlamentare può non avere il Green Pass (come gli altri elettori). Per eleggere il presidente della Repubblica dovrà invece avere il Green Pass (come gli altri onorevoli). Ma per arrivare a Roma in treno dovrà esibire il Super Green Pass (come gli altri viaggiatori). L’uguaglianza è sempre relativa [Messina, Rep].

Assurdistan

Nel novembre 2020 un ex ginnasta nordcoreano ha scavalcato inosservato le recinzioni di filo spinato alte tre metri per entrare in Corea del Sud. Non è stato trovato fino al giorno successivo, mezzo miglio a sud del confine più armato del mondo. È stato uno dei momenti più imbarazzanti per l’esercito sudcoreano. Il giorno di Capodanno quello stesso uomo l’ha umiliato di nuovo facendo il viaggio al contrario, scavalcando le stesse recinzioni e attraversando la zona smilitarizzata per tornare a Nord [Sang-Hun, Nyt].

Lee Jae-Myung, candidato alla presidenza della Repubblica in Corea del Sud, ha promesso trapianti di capelli e trattamenti anticalvizie gratis per tutti [CdS].
Se vincerà, saranno rimborsati dal servizio sanitario nazionale.

Scherzi

Renzo Arbore e Umberto Eco si esercitavano a coniugare i verbi al «preservativo passato» [Rep].

Scoiattolo

«Sul divano di Arcore Vittorio Sgarbi scorre l’agenda dello smartphone: “Questo è incerto, Silvio, chiamiamolo”. Compone il numero: “Caro onorevole, ho qui accanto a me il presidente Berlusconi che vorrebbe salutarla”. E l’anima in pena, il grande elettore del gruppo misto incerto su chi votare per il Colle, pensa: “Quando mi ricapita?”. “Come sta?” lo avvolge Silvio Berlusconi. È proprio lui, in persona. In questo modo, in pochi giorni, Sgarbi e Berlusconi ne hanno interpellati cinquanta. In buona parte esponenti senza bandiera, come l’ex grillina Bianca Laura Granato, che a ottobre volle entrare in Senato priva di Green pass. O il leghista sardo anti pass Guido De Martini, oculista di Cagliari, che perciò è impossibilitato a venire a Roma il 24 gennaio. Per tutti Silvio ha una buona parola. “Gli ho detto: dobbiamo chiamarli ad uno ad uno, sono mille elettori, è come un piccolo paese, la campagna si fa porta a porta”, racconta Sgarbi. Chiamano fino a mezzanotte. “L’effetto è psicologico, sono tutti lusingati”, assicura il critico d’arte. “Scusi, Sgarbi, ma lei non era scettico sulla riuscita del Cavaliere? Lo spiegò proprio a Repubblica”. “Sì, ma poi mi ha chiamato: ‘Perché non vuoi sostenermi?’”» [Vecchio, Rep].

Codici

In vista della quarta votazione, se ci si arriverà, tutti coloro che hanno sottoscritto il patto per «Silvio Berlusconi al Quirinale» misureranno la tenuta delle truppe attribuendo al soldato di ciascuna divisione un modo diverso di votare. Magari sarà «Berlusconi» per gli elettori di Forza Italia, «Berlusconi Silvio» per i leghisti, «Silvio Berlusconi» per Fratelli d’Italia e «Berlusconi presidente Silvio» per i centristi [Labate, CdS].

Obiettivi

«La cosa peggiore era che se l’obiettivo dei terroristi era quello di annientare il mondo come lui lo conosceva, di annientare il mondo moderno, non poteva dargli affatto torto» [Michel Houellebecq, Annientare, La Nave di Teseo, 2022].

L’Europa senza gas

Ieri, Fatih Birol, numero uno dell’Agenzia internazionale per l’energia, ha apertamente accusato la Russia di usare il gas come leva politica e di inasprire la crisi dei prezzi che sta mettendo alle corde famiglie e imprese in Europa. I livelli di gas nelle riserve sotterranee europee sono calati al 50% della capacità, un tonfo rispetto alla media storica del 70% che si registra di solito in questo periodo dell’anno.

Nel frattempo, a Bruxelles, si è tenuto il Consiglio Nato-Russia. Gli occidentali hanno respinto ancora una volta due delle richieste di Putin: il congelamento delle adesioni alla Nato, in particolare dell’Ucraina, e il ritiro delle forze alleate dai Paesi confinanti con la Russia. I colloqui continueranno oggi a Vienna nell’ambito dell’OSCE, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, di cui fanno parte sia russi che ucraini [Sole].

Lobby, primo sì alla Camera

Giovedi, con 339 voti favorevoli, nessun contrario e 42 astenuti (Fdi e Alternativa C’è), la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge sulla regolamentazione delle lobby. Ora il testo passa al Senato.

«Il provvedimento istituisce un Registro per la trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi presso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, cui i soggetti che intendono svolgere attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi hanno l’obbligo di iscriversi» [Sole].

Il pugno duro di Macron contro i musulmani

Ieri, Gérald Darmanin, ministro dell’Interno, ha annunciato un provvedimento di chiusura in corso nei confronti di una moschea a Cannes, sulla Costa Azzurra, additata come teatro di «discorsi antisemiti». Una settimana fa, il 5 gennaio, il governo aveva invece deciso lo scioglimento delle due associazioni di culto che gestivano la moschea di Allonnes, nella banlieue di Le Mans, già chiusa ad ottobre, per apologia del jihadismo. Con analoghe accuse, il 27 dicembre, è stata chiusa per un semestre la principale moschea di Beauvais, capoluogo a circa 70 km da Parigi, in direzione Nord-ovest [Avv].

Nel frattempo, nella destra nazionalista francese è in corso una guerra tra Marine Le Pen ed Eric Zemmour per accaparrarsi i «parrainages», cioè le 500 firme di eletti (deputati, senatori, sindaci, eccetera) necessarie per partecipare alle elezioni presidenziali.

Il caso dell’ottantenne palestinese morto

Omar Abdel Majid Asad, palestinese, 80 anni, del villaggio di Jiljilya, vicino Ramallah, in Cisgiordania, è morto dopo essere stato bendato, ammanettato e trattenuto per ore, di notte, in un edificio in costruzione dai soldati israeliani. Solo all’alba gli abitanti del villaggio hanno potuto soccorrerlo, ma ormai era morto per arresto cardiaco. Il premier palestinese Mohammed Shtayeh ha emesso un comunicato di condanna per l’accaduto. Da Israele nessun commento.

Gusti

«In musica amo Mozart, ovviamente. Quell’Et Incarnatus est della sua Missa in Do è insuperabile: ti porta a Dio! Amo Mozart eseguito da Clara Haskil. Mozart mi riempie: non posso pensarlo, devo sentirlo. Beethoven mi piace ascoltarlo, ma prometeicamente. E l’interprete più prometeico per me è Furtwängler. E poi le Passioni di Bach. Il brano di Bach che amo tanto è l’Erbarme Dich, il pianto di Pietro della Passione secondo Matteo. Sublime. Poi, a un livello diverso, non intimo allo stesso modo, amo Wagner. Mi piace ascoltarlo, ma non sempre» [Francesco, 84 anni, a padre Antonio Spadaro, Civiltà Cattolica].

Sapori

«Se c’è una cosa che, in questi anni, a Schettino è mancata tanto è stata proprio il mare. Gli spazi aperti sono stati a lungo un ricordo lontano. Tanto che, nell’ora d’aria, in diverse occasioni, si è seduto su un prato sintetico dell’istituto di pena, ha portato con sé una bottiglietta d’acqua nella quale ha messo del sale. Se l’è versata in testa, si è bagnato i capelli, cercando così di ricordarne il sapore» [Mattino].

Scelte

«Che Indy avesse deciso di ricorrere alla procreazione assistita perché suo marito era sterile era comprensibile, naturalmente; che inoltre avesse scelto di ricorrere alla maternità surrogata era già più discutibile, perlomeno secondo lui, ma forse era vittima di concezioni morali superate, la mercificazione della gravidanza era forse una cosa assolutamente legittima, lui non ci credeva a dire il vero, ma in genere evitava di pensare troppo a simili questioni. Quanto al fatto che fosse andata in California per procedere a tutte quelle operazioni, benissimo, nulla da eccepire, era l’opzione che offriva le prestazioni migliori sul piano tecnologico, era anche la più costosa – ma lei sembrava averne i mezzi, Paul si chiedeva in effetti da dove potesse venire il denaro, non era certo il suo stipendio di “giornalista di costume e società” a permetterle quei capricci, e anche se fosse stata una “grande penna”, come si dice, sarebbe stato al di là delle sue possibilità. Probabilmente erano stati i suoi genitori a pagare, lei era piuttosto tirchia, un tipo da andare in Belgio o in Ucraina. Tutto questo, d’accordo, ammettiamolo pure, ma cosa poteva esserle saltato in mente quando, nell’immenso catalogo di genitori biologici che doveva averle messo a disposizione l’azienda californiana di biotecnologie per la quale aveva optato, aveva scelto un genitore di razza nera?» [Michel Houellebecq, Annientare, La Nave di Teseo, 2022].

Nuvole

«Nei Paesi a economia digitale più avanzata è in corso il consolidamento di nuovi player tech di cui in Italia non c’è percezione: sono i giganti della nuvola. Rappresentano la quarta discontinuità dell’economia digitale: la prima sono i pc; la seconda è l’avvento di Internet; la terza è la diffusione degli smartphone e la mobilità. Ora è in corso la quarta: il cloud e i dati gestiti in cloud. Edoardo Narduzzi, Mashfrog di Londra» [ItaOg].

Mutande

L’esercito norvegese ha diffuso un nuovo ordine fra i soldati: al termine del periodo di leva, i cadetti dovranno riconsegnare non soltanto l’uniforme ma anche la biancheria intima ricevuta dall’apparato della Difesa, che sarà pulita e ridistribuita alle nuove reclute. Dai boxer ai reggiseni, nessun capo è escluso. La difficoltà nelle forniture sta mettendo a dura prova le catene globali. Compresa quella dell’abbigliamento destinato alle Forze Armate [Mess].

Regole

«Era responsabile di quel mondo? In una certa misura sì, apparteneva all’apparato di stato, eppure quel mondo non gli piaceva. E anche Bruno, lo sapeva, si sarebbe sentito a disagio con quegli hamburger creativi, quegli spazi zen dove ci si poteva far massaggiare la cervicale durante il tragitto ascoltando il canto degli uccelli, quella strana usanza di etichettare i bagagli “per motivi di sicurezza”, insomma, con la piega generale che le cose avevano preso, con quell’atmosfera pseudo-ludica, ma in realtà di una normatività quasi fascista, che aveva a poco a poco infettato ogni piega della vita quotidiana» [Michel Houellebecq, Annientare, La Nave di Teseo, 2022].

La variante Deltacron era una balla?

La cosiddetta variante Deltacron, la versione del virus Sars-CoV-2 frutto di un’ibridazione della variante Omicron con quella Delta balzata agli onori delle cronache negli ultimi giorni, potrebbe essere in realtà il frutto di un semplice artefatto, un errore di analisi di laboratorio. È questo il sospetto che con sempre più insistenza circola nella comunità scientifica.

Soldati

Hitler, gran salutista, cercò di vietare le sigarette ai soldati tedeschi. Si ritrovò con le SS che avevano addirittura una marca di sigarette tutta loro, le Sturmzigaretten [Giornale].

Zar

L’esercito russo spesso è annegato in un mare di vodka che ne ha inibito la capacità combattiva, come nella Guerra russo-giapponese del 1904. Gli zar erano finiti in un circolo vizioso: gran parte delle entrate che potevano utilizzare per la guerra provenivano dalla tassazione sugli alcolici ma gli alcolici erano anche il passatempo che rendeva le truppe pochissimo efficienti [idem,cit].

Conti

«Il conte Negroni nasce a Firenze da nobile discendenza, padre italiano e madre inglese. D’animo romantico e irrequieto, da giovane si mette nei guai per faccende di cuore e – come usava all’epoca – è costretto a partire per salvare l’onore. Da qui si inizia il suo viaggio, in Wyoming a fare il cowboy, a New York a insegnare scherma e a Londra a frequentare i salotti dell’alta società. Ritorna a Firenze arricchito d’esperienza e di buon gusto, anche nel bere. Il conte era solito sostare in via Tornabuoni al Caffè Casoni, dove oggi, caso unico in Italia, una targa celebra la nascita del drink. In un’epoca in cui tutti ordinavano le bevande più alla moda, ossia l’Americano (vermouth e bitter), in un pomeriggio di maggio il conte Camillo convinse il giovane barista Fosco Scarselli ad aggiungervi l’inglesissimo gin, omaggio ai suoi viaggi o alle sue origini, chissà. Per distinguersi dagli altri avventori, il conte amava guarnirsi i cocktail con una fetta d’arancia, tocco finale ideale per quel mix secco e deciso appena inventato. In breve tempo questa versione dell’Americano conquistò tutti» [Giornale].

Tumori

«Gli alcolici, tutti gli alcolici, vino incluso, saranno bollati come pericolosi per la salute, a prescindere dal loro livello di consumo. Sostanzialmente il vino e la birra saranno considerati come il tabacco: anche solo bere un bicchierino di rosso o una flûte di bollicine sarà presto correlato all’insorgenza di tumori, ad eventi cardiovascolari, al rischio di morte. Nessuno è davvero al sicuro. Esagerato? Beh, questa è la posizione assunta dal cosiddetto Comitato speciale BeCa (acronimo che sta per Beating Cancer, battere il cancro): una commissione istituita il 3 febbraio scorso dall’Europarlamento e composta da soli eurodeputati, che ha il compito di stilare un rapporto teso al varo di un piano d’azione europeo contro i tumori» [ItaOg].

Delegati

«Nel bar dell’aeroporto uno sloveno tozzo e gioviale, un delegato dell’Unione europea, attaccò bottone. L’uomo non aveva nulla di significativo da dire, come tutti i delegati dell’Unione europea. Nonostante ciò, Paul lo ascoltò con pazienza, perché questo è l’unico atteggiamento che si possa adottare con i delegati dell’Unione europea» [Michel Houellebecq, Annientare, La Nave di Teseo, 2022].

Un DataGate europeo?

Il Garante della privacy dell’Unione europea (Edps) ha ordinato ad Europol di cancellare dal proprio database le informazioni trattenute in modo illecito da più di sei mesi e relative a persone senza un chiaro collegamento con un reato o con un’attività criminale. Il dubbio che, al pari della Nsa americana, anche l’agenzia europea per la cooperazione di polizia possa spiare i cittadini, mettendo in pratica una sorta di sorveglianza di massa, si è insinuato fra gli altri organi dell’Ue. L’agenzia di polizia Ue avrà adesso tutto il 2022 per passare al setaccio questi dati, separando quelli che detiene legalmente da quelli che dovrà invece eliminare.

«L’archivio di Europol, del resto, è gigantesco: si tratta di circa 4 petabyte di dati, l’equivalente del contenuto di tre milioni di cd, accumulati negli ultimi sei anni a partire da operazioni nazionali di polizia, che mettono insieme indistintamente tanto soggetti indagati quanto moltissime altre persone senza alcun coinvolgimento diretto nel procedimento, ma con cui gli accusati erano semplicemente entrati in contatto» [, Mess].

I Golden Globe più brutti di sempre

La 79ª edizione dei Golden Globe si è svolta senza diretta televisiva, senza tappeto rosso, senza divi, senza cerimonia. I vincitori sono stati annunciati su Twitter. È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, candidato al premio per il miglior film internazionale, ha dovuto cedere il passo a Drive My Car del giapponese Ryusuke Hamaguchi. Miglior film drammatico e miglior regia: Il Potere del Cane di Jane Campion. Miglior commedia: West Side Story di Steven Spielberg. Miglior attore: Will Smith (Una famiglia vincente – King Richard). Miglior attrice: Nicole Kidman (Being the Ricardos). Miglior cartone: Encanto (della Disney).

«Ad essere sconfitti sono proprio i Golden Globe che, travolti dalle polemiche, hanno ormai perso prestigio e credibilità. Assegnati dalla Hfpa, l’associazione dei corrispondenti stranieri di stanza a Hollywood, fino a ieri questi riconoscimenti erano considerati, più a torto che a ragione, l’anticamera dell’Oscar. Quest’anno, dopo che un’inchiesta al vetriolo del Los Angeles Times ha scoperchiato magagne e scandali, sono finiti nella bufera tanto che la rete Nbc, abituata a sganciare 60 milioni di dollari all’anno per garantirsi la diretta, ha fatto un passo indietro. E una star del calibro di Tom Cruise ha sentito il dovere di restituire le sue 3 statuette. Ma di cosa è accusata la Hfpa? Di mancata inclusione, peccato oggi imperdonabile a Hollywood: tra i suoi 105 membri fino a ieri non c’erano persone di colore. Ne sono state aggiunte 6 in corsa dopo che era scoppiato il caso» [Mess].

Ritocchi

Si è fatto anche più “bello” per la nuova stagione: a novembre si è operato al naso.

«Non è stata una scelta estetica. Soffrivo di allergia e i turbinati ne risentono, così ogni tanto serve un ritocco. Mi sono sottoposto a un piccolo intervento a livello ambulatoriale che mi permette di respirare meglio e quindi correre più veloce» [Vincenzo Nibali, 37 anni, Avv].

Migranti

Quando a Torino, la città più spappolata d’Italia, papa Bergoglio si è messo a parlare piemontese, non l’ha capito quasi nessuno [CdS].

Amanti

L’affaire Monica Lewinski ebbe conseguenze geopolitiche. Al vertice Nato di Madrid del 1997, quello in cui venne deciso il primo allargamento, Bill Clinton si «muoveva come un sonnambulo» e appariva completamente disconnesso da quanto accadeva. Sembra che, prima che partisse da Washington, la ragazza lo avesse minacciato di rivelare tutto [CdS].

Innamorati

Lettera della signora Mirella Cagnato a Francesco Merlo: «Ho visto su YouTube il programma russo Ciao 2021 recitato in un italiano improbabile con sottotitoli russi. Sembra una parodia della tv italiana nazional popolare degli anni ’80: Domenica in della Rai, le trasmissioni Fininvest e Sanremo Non ho capito però se è una critica al pop-trash che da decenni esportiamo felicemente o invece uno sgangherato atto di amore verso di noi». Risposta di Francesco Merlo: «Così ci vedono e così davvero siamo. “Mi specchio nel tuo amore, mi vedo nei tuoi occhi” dicono gli innamorati» [Rep].

Asessuali

«Gli asessuali si stavano moltiplicando, lo provavano tutti i sondaggi, la loro percentuale nella popolazione sembrava crescere di mese in mese, a un ritmo non costante, ma accelerato. I giornalisti, con il loro solito gusto per l’approssimazione e i termini scientifici inappropriati, non avevano esitato a parlare di aumento esponenziale; in realtà non era esatto, il tasso di crescita non era quello estremo delle autentiche funzioni esponenziali – ma rimaneva pur sempre molto rapido» [Michel Houellebecq, Annientare, La Nave di Teseo, 2022].

Misantropi

«Apro Instagram, e vedo gente che a dieci tondini preoccupati per i contagi fa seguire quindici tondini in cui ansima, suda, si agita in palestra, il tutto senza mascherina, e se glielo dici ti dicono che il protocollo non prevede che. Il protocollo non prevede di doverti inoculare lui il buonsenso, è stato stilato pensando tu ne fossi stato fornito alla nascita. È a quel punto che spengo il telefono lanciandolo contro il muro, e decido che io di voialtri esseri umani non voglio più sapere niente» [Soncini, Linkiesta].

Amori

«Vorrei imparare a fare tante cose: per esempio non so sciare, giocare a tennis, non so l’inglese, dovrei anche imparare a cucinare, una delle cose che mi appassiona di meno».

Anche perché c’è un matrimonio alle porte. Come vanno i preparativi?

«Ho scoperto che organizzare un matrimonio è complicatissimo» [Federica Pellegrini, 33 anni, a Sergio Arcobelli, Giornale].

Una signora romana di 77 anni, pensionata e vedova, conosciuto sui social un uomo misterioso, tale Mark Orion, che le ha giurato amore eterno, pur non avendolo mai visto, nel giro di sette mesi gli ha girato 40 mila euro, prima con la Western Union, poi con dei bonifici. Aveva persino chiesto un prestito in banca per potergli inviare altro denaro. È stata la figlia della donna a scoprire tutto. La procura ha aperto un’inchiesta per circonvenzione [Mess].

Molte di queste persone hanno famiglia, figli, non sono, poi, così sole.

«Questo non vuol dire niente. Puoi sentirti solo a cena con tutta la famiglia, puoi sentirti solo seduto sul divano accanto a tuo marito, sapere che non puoi parlare di certe cose. È una sorta di condanna, a volte, la famiglia. C’è gente che non comunica da anni le proprie emozioni».

È un fenomeno tutto moderno?

«Le mamme e le nonne non vivevano di queste cose, primo perché non c’erano i computer, il virtuale, e poi perché avevano una qualità di vita, forse peggiore, ma che era piena di tante cose: figli da curare, spesa da fare, era molto più duro vivere».

Anche in quegli anni si sognavano passioni e amori.

«Sì, ma la tua passione rimaneva ferma al manifesto della ragazza in bikini. E quando tornavi a casa, tutto rientrava nella routine. Non pensavi certo di contattarla. Ora tutto sembra possibile ed è diventata tanta la gente che vive più nel virtuale che nel reale. Puoi avere una bella macchina, bei vestiti, però poi torni a casa e non c’è nulla che riesca a emozionarti» [Paolo Crepet, 70 anni, psichiatra, a C. Man., Mess].

«Se da calciatore dici che sei gay, sei morto. Ricordo che una volta venne una persona a parlare di omosessualità alla squadra. Certi colleghi dissero che l’omosessualità era contro la loro religione e che se c’era un gay in spogliatoio bisognava cacciarlo dal club. Io ho giocato con gay, ne hanno parlato con me, da soli, perché hanno paura di aprirsi pubblicamente. Ci sono almeno due gay per squadra. Ma nel calcio se lo dici sei finito» (l’ex calciatore francese Patric Evra, 40 anni, in un incontro con i lettori del quotidiano Le Parisien).

«Tinder lo conoscono tutti. È l’app dove i millennial cercano qualcuno con cui fare sesso. Yubo non lo conoscono tutti. È un’app di incontri per adolescenti dove i ragazzini di 13 anni si conoscono, giocano e si scambiano foto porno. Soprannominato “Tinder for Teens”, Yubo è un social basato sulla posizione geografica con molti servizi dentro: oltre alla chat tradizionali si possono fare chat video e live streaming. L’hanno lanciato nel 2015 tre studenti di ingegneria francesi ma è solo nel 2020, con la pandemia, che ha registrato un aumento significativo di utenti – adolescenti in quarantena che o tiravano testate contro il muro o stavano in video con amici a giocare, fare compiti, scaccolarsi. Così Yubo ha raddoppiato il numero di nuove iscrizioni giornaliere, 30.000 al giorno a metà aprile. Ora gli iscritti sono ottanta milioni in tutto il mondo» [Foglio].

In un’intervista a Maria Latella anni fa si dichiarò molto favorevole ai sessantenni che stavano con le ventenni. Risposta autobiografica?

Ride. «Mara ha 41 anni, io ne ho appena compiuti 66, siamo sposati dal 2012. A noi è capitato di innamorarci. Esistono uomini maturi che stanno con donne più giovani e donne più giovani che, a loro rischio e pericolo, stanno con uomini più anziani. Noi ci siamo scelti» [Gioele Dix, 66 anni, a Elvira Serra, CdS].

Il colosso malese Karex, re dei preservativi, che produce un quinto dei profilattici a livello mondiale, messo in difficoltà dal perdurare della pandemia, ha deciso di convertire le linee di produzione e fabbricare guanti in gomma per uso medico [Ricciardi, Rep].

Claudio Formenton, imprenditore veneto, 64 anni, il 25 novembre ha preso un aereo per Abidjan, in Costa d’Avorio. A tutti aveva detto che si trattava di un viaggio umanitario, che si recava laggiù per aiutare dei missionari. In realtà, andava a rincorrere una bella ragazza africana, Olivia Martens. Non l’aveva mai vista dal vivo. Mai conosciuta faccia a faccia. Ma la presentazione via social, e le frequenti chattate, lo avevano convinto. L’esito finale di questa storia? L’infelice, all’arrivo, è stato sequestrato da un gruppo di banditi [ Mess]

I parenti hanno avvisato i carabinieri. Dopo un paio di giorni, a Roma, i militari, intercettando il suo cellulare, hanno trovato il punto esatto in cui il Formenton era trattenuto, hanno comunicato la posizione alle forze speciali della Costa D’Avorio e queste lo hanno liberato, rimesso su un aereo e rispedito in Italia.

«Jeremy patisce l’assenza di suo padre. Quando lo scorso dicembre ha compiuto sette anni non ha ricevuto la sua telefonata: Marcell poteva mandare un vocale o anche un messaggio, perché Jeremy sa leggere. Invece niente. Solo a Natale abbiamo ricevuto la chiamata della nonna paterna che gli ha passato il papà per gli auguri. Nostro figlio vede il cuginetto che aspetta il padre alla finestra e quando Jeremy sa che il papà deve arrivare fa la stessa cosa. Peccato che Marcell non arrivi mai» [Renata Erika Szabo, ex fidanzata di Marcell Jacobs, al settimanale Chi].

Si calcola che nella nostra filmografia, solo tra il 1945 e il 1965, in oltre duecento pellicole – il 10 per cento dei film usciti in sala, una cifra esorbitante –, compaiono prostitute, squillo, escort o ragazze di vita [Giornale].

Qual è la cosa più folle che ha fatto?

«Tutta la mia vita è stata una follia, a partire dai tre matrimoni, un atto coraggioso perché ogni matrimonio rotto comporta sempre dei grandissimi problemi. Avere avuto la forza di affrontare due divorzi e aver trovato finalmente la donna giusta è stato un segno di grande capacità e tenacia».

Ha 83 anni. Adesso basta matrimoni?

«Il mio attuale gendarme non mi fa più muovere e poi… dove vado?».

Il primo matrimonio fu con Wilma Goich. Il giorno delle nozze lei fece un tavolo con le sue ex fidanzate…

«Non è che sapesse che erano tutte ex… Era un modo per dare l’addio al celibato con le protagoniste» [Edoardo Vianello, 83 anni, a Renato Franco, CdS].

È vero che le compagne erano anche «serpenti»?

«Qualcuna lo è ancora… La scherma non è un ambiente facile: con certe colleghe la competizione non era solo in pedana».

Essere bella quanto l’ha aiutata?

«In pedana poco. Magari in altri ambiti mi ha agevolato: in questo sono stata fortunata».

C’è molta omosessualità nella scherma?

«Sì, soprattutto tra le straniere».

Lei ha mai subito avances?

(risata) «Avevo una corteggiatrice».

La scherma passa per essere un ambiente libertino.

«Non più di altri sport: si condividono passione, tempi e spazi, così scatta la legge del maso chiuso».

Fuori i nomi dei «cuccatori».

«Non potrei mai! Al massimo mi sbilancerei su qualche straniero».

La aiutiamo invece con un italiano: Gigi Tarantino…

«Gigi prima di tutto era decisivo per il clima della squadra: se ero di cattivo umore,  sapeva farmi sorridere. Sono contenta che sia diventato c.t. della sciabola» [Margherita Granbassi, 42 anni, CdS].

Buste paga

In Afghanistan sono messi così male che i talebani hanno lanciato un programma chiamato «cibo in cambio di lavoro». Decine di migliaia di dipendenti pubblici vengono pagati con sacchi di grano [Avv].

Robbie Williams, dopo vari tentativi, è riuscito finalmente a vendere la sua lussuosa tenuta di campagna nella contea di Wiltshire, tra Bath e Southampton, nell’Inghilterra occidentale. Undici anni fa l’aveva pagata otto milioni e mezzo di sterline, ora l’ha venduta per sei milioni 750 mila sterline. Ci ha rimesso un milione e tre, ma non ha rimpianti: è convinto che fosse stregata, avrebbe fatto di tutto per sbarazzarsene [Mess]

La tenuta misura 28 ettari. La villa ha sette camere da letto. Dopo averla comprata, il cantante aveva aggiunto un campo da calcio, un cinema privato, e una pista per quad. Ci sono poi campo da tennis, spa, palestra, piscina coperta e sauna, una pista per l’atterraggio di elicotteri e due appartamenti per lo staff.

Paul Pelosi, 81 anni, marito della speaker della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi, ha accumulato un patrimonio personale di 25 milioni di dollari grazie agli investimenti sul mercato azionario [Molteni, Libero].

Lo Stock Act, firmato da Barack Obama il 4 aprile 2012, vieta ai membri del Congresso di giocare in Borsa. Ora un giovane senatore democratico della Georgia, il 34enne Thomas Jonathan Ossoff, detto “Jon”, vuole estendere il divieto anche ai loro parenti. Nancy, ovviamente, si è detta contraria: «Siamo in un’economia di libero mercato».

Chi è senza green pass smetterà di ricevere il reddito di cittadinanza [Mess]

La Repubblica di San Marino ha offerto la «residenza atipica» a 16 ciclisti italiani: basta stipulare un contratto d’affitto o un preliminare d’acquisto, e ci si garantisce una tassazione del 7% sui primi 100 mila euro, contro il 40% di quella italiana. Damiano Caruso, 34 anni, aveva fatto richiesta, ma ci ha ripensato. «Pago le tasse in Italia e sono felice di farlo. Quando ho rivisto la pratica sulla scrivania, pronta per la firma definitiva, mi sono detto che sarei stato incoerente col mio percorso di vita e con me stesso. E l’ho stracciata» [CdS].

«La prima cosa che ha fatto il Grande Indifferenziato è stata eliminare le classi sociali. Non eliminarle davvero – figuriamoci – ma eliminarne la percezione. Qualunque allusione al fatto che non siamo tutti uguali viene accolta da grida di “come osi”: se facciamo finta fortissimo che non esistano, allora le classi sociali spariranno. L’altro giorno il sindaco di New York ha detto una cosa ovvia: che chiudere le attività sociali, per esempio dire alla gente di non andare nei ristoranti, vuol dire affamare chi faccia il lavapiatti per quattro spicci e non abbia abilità sufficienti a guadagnarsi altrimenti da vivere. È partito un coro di come ti permetti di dire che i lavapiatti non potrebbero governare il mondo, dalle Ocasio-Cortez del caso, da quelli per cui l’importante non è dare ai lavapiatti la possibilità di migliorarsi ma dir loro che sono già migliori. La versione americana del pensare che al Quirinale ci possa andare una aspirante miss che vuole la pace nel mondo» [Linkiesta].

Dal 1° gennaio una nuova legge olandese punisce i clienti delle prostitute forzate con multe da quasi 22 mila euro e pene fino a quattro anni di carcere. Se le prostitute sono minorenni, la pena sale fino a sei anni di prigione. Per essere perseguibili, però, i clienti devono essere a conoscenza o quantomeno sospettare che la persona sia obbligata a lavorare nel mercato del sesso a pagamento [CapuzzAvv].

Gli eredi della signora Elizabeth Musgrave Merill (1853-1929), sepolta nel cimitero di Middelburg, settanta chilometri a ovest di Washington, venuti a sapere che la statua di bronzo sulla tomba della loro antenata era stata scolpita da Auguste Rodin, hanno deciso di farla rimuovere e di venderla. L’opera andrà all’asta il 22 febbraio da Freeman’s, a Philadelphia, Pennsylvania. Stima: fra 250 mila e 400 mila dollari (220 mila-350 mila euro) [ ItaOg].

«Abbiamo 1.600 persone in terapia intensiva, e tra il 65 e il 70% sono non vaccinati. Di questi, l’85-90% non sarebbero in terapia intensiva, se vaccinati. Un posto in terapia intensiva costa 1.700 euro al giorno, quindi questi mille no vax ricoverati oggi in Italia, di cui 950 non dovrebbero stare lì se si vaccinassero, costano all’incirca 50 milioni di euro al mese alla sanità pubblica» (Sergio Abrignani, immunologo e membro del comitato tecnico scientifico).

La società di videogiochi Take Two acquisterà Zynga, per 12,7 miliardi di dollari (circa 11,2 miliardi di euro). Zynga è specializzata nello sviluppo di giochi per i dispositivi mobili,

«“Il miglior commento sotto questo post diventerà la nostra biografia”. Quando Amazon ha lanciato questo contest sulla sua pagina Instagram francese della piattaforma Prime Video, non sapeva che si sarebbe trasformato in un clamoroso autogol. Perché, a quel punto, una marea di utenti ha commentato con la frase: “Promettiamo che pagheremo le tasse in Francia”. Una valanga di follower ha praticamente approfittato del concorso per ricordare al colosso di Jeff Bezos che, benché Amazon faccia affari in molti Paesi europei, le tasse pagate sono pari a zero. Questo deriva da vari fattori: innanzitutto, nonostante l’azienda abbia aumentato di molto i ricavi, specialmente durante la pandemia, l’anno scorso ha chiuso il bilancio europeo con una cospicua perdita, senza però specificare i risultati nei singoli Paesi. Inoltre, Amazon ha stabilito la residenza fiscale della divisione europea in Lussemburgo, nazione che riconosce un trattamento di favore» [Rotunno, Fatto].

Il dipinto Santa Maria Maddalena che legge, capolavoro di Antonio Allegri, detto Correggio (1489 – 1534), da poco ritrovato negli Stati Uniti, verrà battuto all’asta il 27 gennaio a New York da Sotheby’s. Il suo valore si aggira intorno ai 4,5-5,5 milioni di dollari (circa 4-4,8 milioni di euro). Commissionato probabilmente da Isabella d’Este, marchesa di Mantova, era scomparso da secoli [Sta].

Secondo Oddsdealer.net, fornitore di quote per i bookmaker internazionali, il favorito per il toto-Quirinale è Mario Draghi, dato a 1,90. Berlusconi è dato a 15, Marta Cartabia a 2,50, Pierferdinando Casini a 5, Paolo Gentiloni a 7, Maria Elisabetta Casellati a 10,50, Gianni Letta a 22, Marcello Pera a 23, Anna Finocchiaro a 27, Romano Prodi e Giuliano Amato vanno appaiati (entrambi a 30), Paola Severino a 32, Dario Franceschini a 37, mentre Letizia Moratti ed Emma Bonino chiudono il tabellone a 40 [G. Obe, Leggo].

La Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha cominciato ad acquistare le azioni di Apple nel 2016, arrivando a possedere, a metà del 2018, il 5% della società di Cupertino, con un esborso totale di 36 miliardi di dollari. Ora, con Apple che ha raggiunto per la prima volta due giorni fa il record di 3.000 miliardi di capitalizzazione, prima società al mondo a riuscirci, la quota di Buffett vale 160 miliardi. Inoltre, Berkshire gode anche dei dividendi di Apple, per una media annuale di 775 milioni di dollari [Sta].

Lo Zitromax è introvabile

Da giorni l’antibiotico Zitromax, indicato per il trattamento delle infezioni acute delle vie respiratorie causate da batteri, venduto sia in compresse sia come sciroppo, è diventato introvabile nelle farmacie italiane. Su internet si è diffusa la leggenda metropolitana che il farmaco funzioni contro il Covid, un’informazione confutata già da diverso tempo dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), e, a quanto pare, molti ne stanno facendo incetta [Mess].

«Il fatto che scarseggi un farmaco che non rientra nelle linee guida per la terapia di Covid spiega bene la nostra situazione» (tweet di Roberto Burioni).

Contagi, Trenitalia cancella 550 treni

L’ondata Omicron colpisce il personale di Ferrovie dello Stato, con il 3% circa fermo a casa tra positività al Covid e quarantene. Trenitalia dunque è costretta a riprogrammare l’offerta di treni regionali per tutta questa settimana cancellando 550 convogli in tutta Italia sugli oltre 6mila normalmente in circolazione. Un taglio secco del 9% che avrà ripercussioni inevitabili sui pendolari e sui passeggeri dell’alta velocità [Savelli, CdS].

Atleti

di Massimo Sideri

Corriere della Sera

«Non esistono piccole squadre. Esistono solo grandi storie». Quale tifoso lo metterebbe in discussione quando legge della sua squadra del cuore? Ma è proprio di loro, i tifosi, che parlava Alex Mather mentre, con questa frase, assumeva giornalisti in giro per gli Stati Uniti per seguire i team locali e universitari del football americano, del basket, del baseball e dell’hockey su ghiaccio.

Mather è lo startupper quarantaduenne che con Adam Hansmann, trentaquattro anni, ha fondato nel gennaio del 2016 The Athletic, il giornale sportivo senza pubblicità – leggi solo se paghi – che sta per essere acquistato per 550 milioni di dollari dal New York Times.

La storia di The Athletic, un caso nei media che ora tutti cercheranno di studiare e magari replicare, è iniziata così, con dei tifosi frustrati e l’intuizione di restare locali nell’era globale di Internet: «Quando mi sono spostato a San Francisco – aveva raccontato tempo fa Mather – ero un fan frustrato perché era impossibile trovare articoli di qualità sulle mie squadre del cuore di Philadelphia. I contenuti generati dagli utenti (leggi Facebook e social network, ndr) erano deludenti». «I giornali nazionali parlano solo dei Dallas Cowboys» aveva aggiunto sarcastico lo stesso Mather su un podcast di Recode.

I due (segni particolari: nessuna esperienza di giornalismo) si sono conosciuti lavorando insieme per Strava, l’app per runner e ciclisti. Hansmann è l’uomo della finanza: ha studiato all’Università di Notre Dame dove, a diciannove anni, aveva già messo su un servizio notturno per fornire bibite fresche nel dormitorio del campus («Ho scoperto in questo modo di voler fare l’imprenditore»).

Mather è l’uomo del prodotto. Così a Chicago, nel gennaio del 2016, aprono il primo sito di The Athletic, assumendo i migliori giornalisti sportivi dai media locali che stavano chiudendo. Chi ha messo in dubbio che dietro ogni crisi si nasconda un’occasione? Hanno fatto la stessa cosa in tante altre città: da Toronto, la seconda, a Londra, l’ultima, con cui si sono aperti al calcio. Mather è diventato noto perché allo stesso New York Times aveva spiegato così, nel 2017, il suo modello di business: «Succhieremo ai giornali locali i loro migliori talenti, rendendogli difficile la vita». Non ce n’era bisogno: sono centinaia i media locali che hanno chiuso negli ultimi anni negli Usa. Oggi, a scanso di equivoci, ha abbandonato la retorica del tipico «disruptor» californiano.

The Athletic è stata definita la Netflix dei giornali sportivi. Ma il vero modello è Uber: essere in tutte le città dove il servizio ha una forte domanda («Vogliamo essere i più importanti giornali locali di sport nelle principali città. Inutile fare concorrenza sul nazionale ai grandi media»).

La tecnologia chiaramente c’è, ma Mather preferisce parlare di talenti: «Il trucco è avere la migliore squadra pagandola il 30-40% in più di prima». Oggi ha 500 giornalisti e ha funzionato: il New York Times sta pagando 458 dollari ad abbonato (quelli del New York Times valgono circa il doppio). Il primo investitore della società è stato il loro ex capo in Strava. La qual cosa conferma una vecchia regola: sempre mantenere i buoni rapporti con i propri ex capi.

Massimo Sideri

Socialisti

di Luca Josi

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sul sito della Fondazione Marisa Bellisario.

Scusate l’incursione. La Fondazione non è un’entità politica e la newsletter, ancor meno, non ne è il suo organo. La sua Presidente mi ha regalato l’opportunità di scrivere un pezzo per questo inizio di anno e io vorrei parlare di una parola caduta in disdoro nel nostro Paese, ma che per me ha definito una vita: socialista. Sono nato socialista, ho vissuto da socialista tra socialisti e morirò da socialista.

Sono vissuto nella città, Genova, dove il Partito Socialista è nato (nel 1892). Ho avuto in famiglia donne che, nell’entroterra ligure dei primi del novecento, sono state infermiere, ostetriche, insegnanti, attiviste di quel socialismo che significava solamente “dare un’opportunità a chi non ne aveva” e in cui istruzione e assistenza sanitaria erano i capisaldi di un umanitarismo, ruvido e di buon senso, che conteneva il suo programma in un foglietto: “far del bene alla gente, è tutto qui il socialismo, non c’è bisogno di altro”. Insomma: fine della povertà, dell’ignoranza e della sofferenza. Pagarono il conto formando un ventiduenne, lo zio Piero, che una mattina del ‘44 si consegnò, giovane tenente passato alla resistenza, a un commando nazista per farsi prima torturare e poi fucilare, in cambio della vita dei cinquantatré abitanti della frazione di Chiusola (lo zio era nato il 25 aprile di 100 anni fa!). Io sono stato l’ultimo segretario nazionale dei giovani socialisti del PSI. Ho visto in questa mia vita persone vestire ogni abito per reinventarsi, sopravvivere, rivivere o semplicemente esistere mondanamente.

Sono passati 30 anni dall’annichilimento di quel movimento, per poi scoprire che nessuno era poi così diverso, che nessuno è riuscito, ancora una volta, a far nascere l’uomo nuovo, perché noi uomini dobbiamo fare i conti con nostri simili, fatti di carne e di passioni, che insieme a tante meraviglie producono tanta “melma”. Il punto rimane come convivere con questo concime e trasformarlo, come in natura, in nuova vita e non in morte della società. E cos’è il socialismo riformista? È quello che quando qualcuno vuol fare la rivoluzione lo invita a riflettere, a prendere meglio le misure di sé. A immaginare che da una cosa imperfetta, l’uomo, difficilmente uscirà fuori una cosa perfetta, la rivoluzione per esempio. E quindi lo chiama alla calma.

È eracliteo – da Eraclito – perché conosce il suo essere attraverso il suo opposto (la salute si definisce anche grazie alla malattia, come la luce si spiega meglio grazie al buio o un socialista, riformista, grazie a un totalitarista, ortodosso). È montaliano – da Eugenio Montale – perché sa “cosa non è, cosa non vuole” accettandosi per approssimazioni ed esclusioni. È troisiano – da Massimo Troisi – perché risponde in Scusate il ritardo al quesito di Tonino – Lello Arena – del se sia meglio “un giorno da leone o 100 da pecora?” con: “facciamo 50 da orsacchiotto e non ne parliamo più!”. È Federico Caffè eternamente deriso da chi prospetta future palingenesi, spacciando parole vaghe quanto magiche e ipnotiche. Canzonato da chi scuce quello che lui tesse, che umilia la modestia dei suoi obiettivi e oppone al suo poco il tutto (per poi produrre il nulla). Il riformista non è solo sfottuto a sinistra, ma anche a destra da chi pensa che ci sia ben poco da riformare, in quanto a tutto provvede l’operare spontaneo del mercato (se libero da qualunque paternalismo statale). È la Raffaella Pavone Lanzetti – Mariangela Melato diretta da Lina Wertmüller – inseguita sull’isola deserta di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto da Gennarino Carunchio, militante comunista – Giancarlo Giannini – al grido di: “bottana industriale socialdemocratica (sinonimo di riformista)”.

È questa la storia delle violenze verbali, denigrazioni, delegittimazioni, isolamenti e della raffica d’insulti, a volte a salve a volte a piombo, passata per Turati, Saragat, Nenni, Craxi – il primo dirigente socialista postbellico a definirsi riformista mettendo in discussione il marxismo – bagnata nel sangue di Tobagi e Biagi. Sa un po’ di beffa che a noi socialisti dopo averci accusato di ogni imbroglio, misfatto, oscenità e furto oggi si rubi pure l’aggettivo. E la storia. Socialista era Marisa Bellisario. E per questo spero di non aver disturbato la sensibilità di nessuno. Buon giro, di questo nuovo anno, intorno al sole.

Luca Josi

Una spia cinese nel parlamento inglese

Una stimata avvocatessa cinese che lavora a Londra sarebbe in realtà una spia al servizio di Pechino. Si chiama Christine Ching Kui Lee e secondo una allerta diffusa dall’MI5, il controspionaggio di Sua Maestà, si è infiltrata nel Parlamento di Westminster per interferire nella politica del Regno Unito e ha stretto contatti con deputati, agendo per conto del Dipartimento di Lavoro del Fronte Unito (Dlfu), dipendente direttamente dal Partito comunista cinese. Nella sua presunta attività sotto copertura ha fatto una serie di donazioni ai partiti politici britannici per oltre 700 mila sterline. Soldi dichiarati regolarmente dai partiti ma che stando all’MI5 arrivano da cittadini stranieri residenti a Hong Kong e in Cina: l’origine del denaro sarebbe stata volontariamente nascosta.

 

Pubblicità