Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Pfizer, BioNTech e Moderna, grazie alla diffusione dei loro vaccini contro il Covid-19, guadagnano 65 mila dollari al minuto, ovvero più di mille dollari al secondo (stima contenuta in un rapporto della People’s Vaccine Alliance) [Sta].

La People’s Vaccine Alliance è un’associazione di ong che si batte per la distribuzione equa dei vaccini in tutto il mondo.

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Che ricordo ha di Alda Merini?

«Era folle d’amore. Una volta prendemmo un taxi insieme. Il tassista la riconobbe, la figlia stava facendo una tesi su di lei. Alda lo pagò con diecimila lire: “Tenga il resto, per gli studi della bambina”. Poi mi chiese: “Roberto, mi presteresti cento lire per il pane?”» [Roberto Vecchioni, 78 anni, CdS].

Ogni ora di streaming di video, film, serie tv, in termini di emissioni di CO2 inquina quanto guidare 300 metri in auto [De Giuli e Porcelluzzi, Medusa].

Toscani 1)

31 ottobre 1991, Napoli. A Napoli per la trasmissione con Oriana Fallaci sul Vietnam. Orribile, sciocca, nevrotica prima donna che crea problemi per avere la prima poltrona, che parla dei suoi inutili ricordi. Va in giro con il diario preso dal cadavere di un vietcong in Sud Vietnam, di cui cita alcune pagine di poesia. Racconta di aver trovato sul cadavere di una ragazza una piccola borsina con una boccettina réclame di un profumo, un pettinino e un piccolissimo specchio. È un’orribile voyeur, inaffidabile, presuntuosa, piena della propria vanagloria, ora con manie di persecuzione. Querela tutti, accusa tutti di sparlare di lei, citando a testimone gente che è morta e che lei non può richiamare in causa. Ho l’impressione di aver vissuto in un altro mondo, di aver coperto altre guerre, altri paesi, di aver fatto una professione diversa [Tiziano Terzani, Un’idea del destinoDiari di una vita straordinaria, Longanesi, Milano, 2014, pg. 109].

Pranzi…….

Menu del pranzo offerto dal Papa a cinquecento poveri venerdì scorso ad Assisi. Antipasto composto da pecorino fresco con pere, focaccina con cipolla e salvia, insalata di farro con verdure, bruschette aglio e olio, crostone con paté di fagiolini. Come primo: strozzapreti al ragù di manzo. Di secondo: pollo a spezzatino alla cacciatora con contorno di spinaci. Dolce: pesca con crema chantilly e coulis di mosto cotto e frutti rossi [Avv].

Buste paga

«Chi non ha la smania dei soldi a quell’età e soprattutto se vivi ai Parioli dove tutto è un volere di più, sempre di più? Ma poi hanno montato le cose: non ho mai comprato una borsa Chanel o Louis Vuitton, io facevo shopping H&M. I soldi li spendevo per i vestiti, i taxi, tantissimi taxi, le sigarette, le discoteche» [Marianna, la ragazza dei Parioli che a 14 anni si prostituiva in un seminterrato insieme a un’amica, a Paola Zanuttini, venerdì].

Costo di un green pass falso a Vienna: 300 euro. Multa per i gestori che non lo chiedono 500 euro [CdS].

Il Consiglio dei ministri ha varato il decreto attuativo per rendere operativo l’assegno unico per i figli. Lo Stato, a partire dal marzo prossimo, garantirà un sostegno a ogni famiglia a partire dal settimo mese di gravidanza fino al 21° anno di età. Per chi ha un Isee fino a 15.000 euro l’importo dell’assegno sarà di 175 euro al mese a figlio, ovvero 2.100 euro l’anno. Man mano che il reddito sale, il contributo diminuisce: con un Isee più alto di 5.000 euro l’anno (fino a 20.000 euro) l’assegno sarà di 150 euro al mese a figlio, ovvero 1.800 euro all’anno; un Isee fino a 30.000 euro porta l’assegno unico a 100 euro al mese. Sopra i 40.000 euro di Isee la cifra si stabilizza a 50 euro al mese, ovvero 600 euro l’anno. L’assegno sarà erogato anche per i figli maggiorenni a carico, fino al compimento del 21esimo anno d’età: in questi tre anni però la cifra quasi si dimezza, passando ad esempio dai 175 mensili (per i redditi fino a 15.000 euro) a 85 euro. Sono previste maggiorazioni per le famiglie numerose [Mess].

Villa Aurora a Roma, nota anche come Casino dell’Aurora, proprietà che comprende 2.800 metri quadrati di terreno e ospita un affresco del Guercino e l’unico affresco conosciuto del Caravaggio, sarà venduta all’asta il 18 gennaio con base di 471 milioni. La vendita si deve a una lunga disputa intorno all’eredità dopo la morte, nel 2018, del suo ex proprietario, il principe Nicolò Boncompagni Ludovisi. Il co-fondatore di Microsoft Bill Gates e un emiro del Qatar avrebbero manifestato interesse [Avv].

«Ero ospite fisso ai Casino di Montecarlo e Nizza. La roulette è una macchina micidiale. Ho messo a punto un mio metodo basato sulla probabilità statistica. Nel 95 per cento dei casi funziona. Cambio 2.000 euro. Appena ne vinco 1.000, mi alzo ed esco. Il croupier s’arrabbia: “Ma come? Va già via?”. Gli rispondo: scusi, sa, non vorrà mica che le restituisca quello che ho appena guadagnato, vada avanti a pelare gli altri» [Vittorio Nalin, imprenditore alberghiero, Arena].

Un’opera dello street artist Banksy è stata rimossa dal muro di un ex negozio inglese e sarà messa all’asta negli Stati Uniti. Ritrae un bambino con un piede di porco in mano e originariamente aveva accanto un castello di sabbia e una lastra di pavimentazione rialzata: secondo gli esperti, il dipinto murale potrebbe superare i 400 mila dollari [Sta].

Nel gennaio 2014 Mark Zuckerberg, 29 anni, è nell’ufficio del suo numero due Sheryl Sandberg, a Menlo Park, con il capo infilato in una scatola nera delle dimensioni di un mattone. Non vede la Sandberg o i fedelissimi Chris Cox e Mike Schropfer, che sono nella stanza, ma un castello. Nevica, davanti ai suoi occhi. A un certo punto si volta, la scena segue il suo movimento e il giovane miliardario si trova faccia a faccia con un mostro che sputa lava. «Wow», esclama. «Questo è il futuro», pensa. E tre mesi dopo l’azienda che ha ideato quella scatola nera, un visore per la realtà virtuale, se la compra: si chiama Oculus, e gli costa più di due miliardi di dollari [7].

Il castello di Neuvy-sur-Barangeon, nella valle della Loira, è in vendita per quasi nove milioni di euro: costruito nel 1895, la sua proprietà è passata dal marchese di Bozas all’arcivescovo di Bourges (che lo trasformò in seminario frequentato dal futuro papa Giovanni XXIII), al dittatore centrafricano Jean-Bedel Bokassa, a un amico di Jean-Marie Le Pen (che usò il castello per anni) a una coppia italo-australiana [CdS].

Cinque milioni di italiani guadagnano meno di 10 mila euro lordi all’anno. E un milione 800 mila, dei 2,7 milioni part-time, ha dovuto accettare l’orario ridotto contro la sua volontà (dati Fondazione Di Vittorio, Cgil) [De Stefani, Sta].

Squid Game è costata alla produzione 15,5 milioni di sterline, 1,75 milioni a puntata. Oggi ha un valore stimato di circa 756 milioni [Jeffries, 7].

Al castello di Grinzane Cavour un tartufo bianco di Alba da 830 grammi è stato venduto alla cifra record di 103 mila euro a un imprenditore di Hong Kong. Sono invece andati a un imprenditore danese, e a due imprenditori italiani, altri tre tartufi bianchi d’Alba da 230, 250 e 400 grammi. In totale, quest’anno, sono stati raccolti sono stati raccolti oltre 457 mila euro, che quest’anno saranno devoluti alla fondazione Ospedale Alba-Bra onlus per finanziare il reparto pediatrico [Mess].

«L’evento è cominciato con un brivido. Enzo Iacchetti, uno dei tre presentatori, gira in sala con il primo lotto adagiato su un’alzata. Il prezzo supera i 5.000 euro quando, inavvertitamente, Iacchetti inclina il vassoio e il tartufo cade a terra rompendosi. “Non si è rotto, non si è rotto! Qualcuno ha dello scotch?”, tenta di sdrammatizzare il presentatore. Non si è rotto in due, ma ha perso qualche pezzo. Gelo in sala. Caterina Balivo, agitata, chiude la compravendita: 230 grammi, 5100 euro e foto dell’uomo che se l’è aggiudicato, Kim Pedersen, imprenditore di origini coreane che ha un ristorante a Copenaghen».

Austriaci

Panico da cotoletta, Schnitzelpanik in tedesco: ovvero l’ansia di rinunciare a caffè, prosecco e tartine, concerti e appunto cotolette che costringe i no vax a mettersi in fila per il vaccino [CdS].

Italiani!

Benito Mussolini, ai tempi del suo fulgore politico amava collezionare gli originali delle vignette sfottitorie che gli erano dedicate, una collezione di cui non si è saputo più nulla, probabilmente a causa di un qualche saccheggio in una delle dimore da lui abitate [Mughini, Foglio].

Veneti

Lei ha mai pianto in pandemia?

«Certo. All’inizio, è stato tragico perché avevamo tutti paura di morire. Nessuno aveva le istruzioni per l’uso. Quel 21 febbraio 2020, quando mi hanno detto del primo caso di Covid a Vo’ Euganeo, ero in autostrada, al primo casello, ho preso per Padova. Il piano operativo su cui ci esercitavamo da settimane prevedeva che l’unità di crisi si convocasse nel territorio colpito. Mi sono sentito come se entrassi in guerra. Era il momento di assumersi le responsabilità e io ho preso subito decisioni impopolari, contestate: fare la zona rossa a Vo’; i tamponi a tutti i 3.500 abitanti; chiudere il carnevale di Venezia, le scuole, le chiese, i teatri… Ma lì ti sostiene l’adrenalina. È come mi diceva mio nonno che ha fatto la guerra: il trauma lo avverti quando ci ripensi a mente fredda».

Nonno Enrico, classe 1896. È lui che l’ha convinta che «solo i pessimisti non hanno fortuna».

«Era nato in Brasile da veneti emigrati, contadini. Da piccolo, si ustionò in un incendio, lo curarono con le foglie di banano. Torna in Italia, scoppia la guerra, va al fronte, i suoi racconti erano da libro di Beppe Fenoglio: pieni di mutilazioni volontarie pur di tornare a casa. Poi, emigra a New York, ma era il 1929, in piena crisi. Non parlava una parola d’inglese. Va a Little Italy, si siede sul marciapiede e piange. Arriva un bimbo, gli offre una mela ed era del suo paesino, Codogne. È una storia da brividi» [Luca Zaia, CdS].

Italiani!

Mussolini non permise mai a Galeazzo Ciano di dargli del tu e di mettersi seduto quando gli stava innanzi [Mughini, Foglio].

Piemontesi

Luigi Einaudi scriveva «Corriere della sera» con la s minuscola. Era avversario delle maiuscole ad pompam.

Toscani 2)

Montanelli fu un cacciatore pentito, ma non troppo. «Come toscano di razza contadina, sono un bracconiere e uccellatore di lungo, anche se inglorioso, corso». E cacciò pure di frodo. Ma, citando Mario Rigoni Stern, provava una profonda nostalgia per la caccia, «quella vera, non la smania di ammazzare. I balzi di gioia del tuo cane quando ti vede staccare, prima dell’alba, il fucile della parete e l’immersione nel bosco con tutti quei fruscii misteriosi» [De Bortoli, CdS].

Americani

George Clooney per far divertire i figli spalmava la Nutella sui pannolini e faceva finta di mangiarla [Sta].

Giapponesi

«In Giappone, a Kaminokawa, nello stabilimento di Nissan, a svolgere il lavoro sono solo i robot, compresa la saldatura, il montaggio e la verniciatura delle varie parti che compongono i veicoli della casa automobilistica nipponica. Agli esseri umani con caschetto e tuta blu spettano solo compiti di analisi dei dati e manutenzione. Il resto lo fa l’intelligenza artificiale» [Foglio].

Inglesi

Winston Churchill voleva essere sepolto, con i suoi antenati, nel cimitero di Bladon, a sud di Blenheim Palace, vicino a Oxford, dov’era nato nel 1874. Bisognò perciò preparare un treno che lo portasse da Londra alla stazione di Handborough. Churchill aveva espresso anche un altro desiderio: che il convoglio partisse dalla Waterloo Station. Secondo alcuni, lo fece perché De Gaulle fosse costretto a marciare a capo scoperto nella stazione che porta il nome di una delle più grandi vittorie britanniche sulla Francia. Celia Sandys, sua nipote, racconterà una versione differente. Spiegherà che suo nonno era affascinato da Napoleone. Possedeva in effetti un’immensa biblioteca dedicata all’imperatore e aveva rilegato lui stesso i libri, mettendo le insegne imperiali. Sarebbe stata la sua passione per Napoleone a fargli desiderare che il suo ultimo viaggio partisse dalla Waterloo Station [Sophie Dubois-Collet, La storia prende il treno, Add, 247 pagine].

Venezia

Il livello delle acque della Laguna di Venezia negli ultimi cento anni è già cresciuto di 35 centimetri [Sta]

Glasgow

Il gruppo Animal Rebellion — secondo cui servire carne e latticini a un vertice sul clima equivaleva a «servire sigarette a una conferenza sul cancro ai polmoni» — ha creato con la start-up svedese Klimato, un’app per aiutare i ristoranti a calcolare e comunicare l’impatto climatico del loro cibo. L’app è stata utilizzata per «tradurre» il menu a Glasgow durante il vertice della Cop26. Risultato: l’hamburger di manzo scozzese vale 3,9 chili di emissioni di anidride carbonica. Più dell’insalata scozzese di barbabietole e broccoli o della pasta con polpette di tacchino [CdS].

Genova

Karima el Mahroug alias Ruby Rubacuori, 29 anni, ha aperto un ristorante ad Albaro, quartiere ricco di Genova, assieme al compagno Daniele Leo. Si chiama Life Albaro, viene spacciato come «primo healthy restaurant di Genova» ed è specializzato in “cibo salutare” e bio. Specialità della casa cruditè, la “non carbonara”, il “tiraminò” e, più in generale, piatti rivisitati in chiave ipocalorica ma “senza perdere il gusto”. La clientela spazia fra abbienti abitanti del quartiere e giovani scollacciate [Fatto].

Moderni

«Il cibo moderno si muove a un ritmo folle e il poke ha preso il posto del sushi. Si presenta come un cibo sano, felice (è hawaiano quindi fa sorridere), sostenibile, instagrammabile. Quando in realtà è un contenitore di cartone con dentro cose vagamente commestibili che sanno di cartone: riso bollito, salmone crudo, fagioli di soia, alghe e avocado. Sì, lui, l’avocado. Non ordinatelo mai, non cedete se ve lo offrono e guardate male chi lo mette in bocca» [Foglio].

Antichi

«Oggi i veri audaci sono coloro che servono cervella di vitello fritte (Osteria Fratelli Pavesi, Podenzano, Piacenza), finanziera con le creste di gallo (Da Bardon, San Marzano Oliveto, Asti), torresan ossia colombino di nido (La Cusineta, Breganze, Vicenza), porceddu allo spiedo (Casale Mariposa, Basilicanova, Parma), piedini di maiale con peperoncino (Trattoria Da Bassano, Madignano, Cremona)…» [Foglio].

Meridione

«Ore 11,30. Nel Servizio Tossicodipendenze di un’Azienda sanitaria del Sud entra un trentenne che da anni alterna cocaina, Lsd e ‘polvere d’angelo’. Non ha la mascherina. Il medico, che lo conosce: “Ma poi ti sei vaccinato?”. Lui: “Non ci penso proprio. Chissà cosa ci mettono, dentro quel vaccino”» [Rep].

Oriente

«In Giappone la firma non ha valore legale. Per tutta una serie di motivi – storici, culturali ma anche tecnici (pare che la grafologia non sia in grado di stabilire con certezza la corrispondenza e autenticità dei caratteri ideografici vergati a mano) – si è sempre ricorso agli Hanko, ai timbri personali. Fateci caso, ogni adulto giapponese, ma anche i ragazzini, girano con un minuscolo astuccio che contiene un piccolo timbro e l’inchiostro, in genere rosso. È il loro sigillo» [Mess].

Tecnologia

La funzione di rilevamento delle cadute dell’Apple Watch ha da poco salvato la vita a un 48enne inglese, investito da un’auto mentre andava in bici: lo smartwatch indossato dall’uomo ha subito individuato il pericolo e allertato i soccorsi mentre il ciclista era ancora svenuto a bordo strada [D’Ettore, Mess].

Social

La gente al semaforo litiga sempre meno, perché sempre più impegnata a litigare su Twitter per accorgersi che quello davanti non ha visto che è scattato il verde – il quale a sua volta non se n’è accorto perché troppo impegnato a rispondere male su Twitter a quello dietro [Foglio].

Tivù

Igor Kirillov, uno dei più famosi speaker della televisione russa, era in realtà un attore di teatro, che, negli anni 50, era stato scelto per leggere il notiziario della sera. Poi, negli anni 70, anche in Russia le notizie cominciarono a essere lette dagli stessi giornalisti. «Fu un errore» commentò Kirillov. «Loro leggono le notizie troppo velocemente, mentre i russi amano parlare in maniera calma e meditata» [7].

Lettura

Nei telegiornali, tra il 1976 e il 2006, la fluenza, cioè il rapporto tra sillabe pronunciate e pause di silenzio, è cresciuta del 50%. Le pause nella lettura sono più brevi e meno frequenti, legate alle esigenze della respirazione e non più quelle della punteggiatura (da uno studio del linguista Edoardo Buroni) [7].

Aperitivi

Antonio Proietti, titolare del bar Pagaroma, in via Bruno Buozzi, sotto la casa di Mario Draghi ai Parioli, venerdì ha raccontato a Un giorno da pecora una confidenza che gli avrebbe fatto la moglie Maria Serena Cappello: «Mi ha detto che sì, sicuramente suo marito farà il presidente della Repubblica. Me lo ha detto un po’ sconsolata, perché saranno molto impegnati. Di solito stavano sempre a Città della Pieve, ma andando al Quirinale sarà più complicato». E poi: «Draghi veniva per colazione e anche a fare l’aperitivo, gli piaceva lo Spritz Aperol, a volte ne beveva anche un paio, assieme ai classici stuzzichini». Il presidente del Consiglio era a Parigi per il vertice sulla Libia e ha commentato le parole del suo barista un minuto dopo aver salutato Macron, davanti alla sagoma art déco della Maison de la Chimie: «Io al Quirinale? Guardi, le dico soltanto che non ho mai bevuto spritz all’Aperol, non mi piace proprio. L’ho sempre preso al Campari» [CdS].

Alberghi

L’estate ci ritrovavamo in un albergo al Circeo. In costume Giampiero sembrava un monumento di Botero. E quando si alzava dalla sdraio per tuffarsi in piscina, la gente si raccoglieva ai bordi come al risveglio di un vecchio amico che sorprenderà. Prendeva una breve rincorsa, poi saltava. E una montagna d’acqua saliva da ogni parte. Poi metteva la testa fuori e aspettava l’applauso della gente. Anche quella volta aveva fatto il suo dovere di istrione [CdS].

Amori

In Corea del Sud va molto di moda Couple.net, una app di incontri in cui i figli organizzano appuntamenti per i genitori rimasti soli [7].

George Clooney, 60 anni, ha confessato che non aveva alcuna intenzione di risposarsi né tanto meno di diventare padre. Le cose sono cambiate quando Amal, 43 anni, ha fatto ingresso nella sua vita. «Non volevo sposarmi, né aver figli poi questo straordinario essere umano è entrato nella mia vita e me ne sono innamorato follemente. Sapevo dal momento che l’ho incontrata che le cose sarebbero andate diversamente». Nel 2017 sono arrivati i gemelli Alexander e Ella. Clooney ha raccontato un episodio che si ripete ogni mattina con il figlio. «Ogni mattina alle 8 bussa alla porta della mia camera da letto e io chiedo, “Chi è?”. E lui, “Sono Alexander Clooney”. Io apro la porta e lui corre dentro e io mi metto a ridere» [Sta].

L’amore è il tema principe delle canzoni. Come cambia nel corso di una vita?

«Quando lo canti a 15 anni non ne sai nulla. Alla mia età hai sperimentato tutto lo spettro delle emozioni e puoi scriverne con sincerità. Scrivere “io ti amo e tu mi ami” è noioso, è un cerchio chiuso. Mentre “io ti amo e tu ami un altro” dà tridimensionalità al problema. Mi interessano le situazioni non ideali».

La sua sembra perfetta: con Trudie Styler state assieme dagli anni 80…

«…ma ho avuto esperienza di amore meno sano» [Sting, 70 anni, a Andrea Laffranchi, CdS].

Karima el Mahroug alias “Ruby Rubacuori”, 29 anni, ha conosciuto l’attuale compagno Daniele Leo, palestratissimo, pr e personal trainer, in una discoteca nel 2015, dopo la rottura con l’ex marito Luca Risso [Fatto].

L’arrivo record di sei neonati in meno di 48 ore ha tenuto «gioiosamente super impegnato» il personale del Punto Nascita di Portoferraio, sull’isola d’Elba. Giona, Marta, Eduard, Rayan, Asia e Niccolò sono i nomi dei sei nuovi «piccoli elbani» arrivati tra le braccia dei loro genitori. «Siamo molto felici», ha detto il direttore sanitario Luigi Genghi [CdS].

«Non mi interessano le storie romantiche, sono passati sei o sette anni dalla mia ultima relazione. Non riesco a immedesimarmi». Forse è per questo che le scene di sesso in Squid Game sono così deprimenti. Penso al quarto episodio, in cui due giocatori, uno dei quali un gangster maschilista, fanno sesso in bagno. Non c’è amore in Squid Game, giusto? «E invece sì!» Hwang insiste. «È un amore diverso, in una situazione insolita, abnorme e disperata. La donna si affida al maschio più forte del gruppo. Deve trovare qualcosa a cui aggrapparsi. È convinta che sia amore, altrimenti sarebbe troppo triste offrire sesso a quell’uomo solo per assicurarsi la sopravvivenza. La donna vuole che sia amore, quello che prova, ma non è l’amore romantico di Bridgerton» [Hwang Ong-Hyuk, 50 anni, autore di Squid Game, a Stuart Jeffries, 7].

Stanley Johnson, padre di Boris, ex funzionario della Banca Mondiale a Washington e dell’Unione europea a Bruxelles, era solito convincere la schiera di giovani ragazze alla pari che lavoravano per lui a girare nude per casa e poi se le portava a letto, sotto gli occhi della moglie, la madre di Boris. Che dopo anni di tradimenti ebbe un crollo nervoso e finì ricoverata in una clinica psichiatrica [Ippolito, CdS].

L’avvocato Agnelli la temeva?

«Non temeva nessuno; anzi, forse solo sua moglie. Io e lui siamo sempre stati in armonia, entrambi veloci nelle risposte».

Attratti l’uno dall’altra?

«Più no che sì; giusto una sera, al Grand Hotel, mentre stavano partendo per l’India, vennero a trovarmi lui e la moglie in stanza perché avevo l’influenza. Giusto qualche chiacchiera, e andarono via; poco dopo tornò solo: lì c’è stato l’unico suo tentativo, ma è stato un momento (resta in silenzio)».

C’è un “ma”…

«Lui considerava quasi doveroso rendersi disponibile, e lo dico in generale, mentre nel mio caso eravamo amici e si sarebbe divertito».

E lei?

«Forse per un secondo. Poi ho pensato a Marella e ho detto di no» [Marina Cicogna, 87 anni, a Alessandro Ferrucci e Federico Pontiggia, Fatto].

L’Europa punta sui microchip

La Commissione europea ha deciso di consentire agli Stati membri di finanziare con sussidi pubblici le fabbriche di semiconduttori in Europa. L’obiettivo è rendere l’Unione meno dipendente da Cina, Corea del Sud e Usa e raddoppiare la quota europea nel mercato globale portandola al 20% entro il 2030. La svolta, arrivata su pressione di Francia e Germania, preoccupate per l’autonomia strategica dell’Unione, è stata annunciata dalla vicepresidente della Commissione Margrethe Vestager. Gli aiuti, secondo la Vestager, dovranno essere «necessari, appropriati e proporzionati» e «le distorsioni della concorrenza dovranno essere ridotte al minimo».

«Creare impianti di produzione di microchip richiede altissimi costi ed elevati rischi, il che frena gli investimenti. Così Intel (il colosso Usa dei microprocessori) si è detta pronta a investire 80 miliardi in Europa in dieci anni, chiedendo però un sostegno pubblico» [Avv].

«Ieri l’Antitrust Ue ha anche prolungato fino a giugno 2022 l’applicazione del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato introdotto allo scoppio del Covid. E ha presentato la revisione della politica di concorrenza perché sia in linea con la transizione verde e digitale» [Basso, CdS].

Un bambino morto al confine polacco

Un bimbo di un anno, figlio di rifugiati siriani, è morto di freddo nei boschi vicino al confine bielorusso con la Polonia. L’ha reso noto il Centro polacco per gli aiuti internazionali, che ha riferito di aver trovato la famiglia nella boscaglia: «L’uomo aveva una ferita al braccio e la donna una coltellata alla gamba».

«Sono almeno sei le persone morte finora nella crisi, scatenata dall’ammassarsi di migliaia di persone, principalmente profughi dal Medio Oriente e dal Nord Africa, vicino al confine dove in questo periodo dell’anno le temperature sono già gelide. Pochi giorni fa un ragazzo di 19 anni, Ahmad Al Hasan, era morto affogato mentre tentava di attraversare il fiume Bug. I suoi genitori hanno assistito al funerale attraverso i social» [CdS].

F35 inglese precipita in mare

Mercoledì mattina un F-35B Lightining della RAF, decollato dalla portaerei HMS Queen Elizabeth, è precipitato nel Mediterraneo orientale al largo delle coste egiziane. Il pilota, eiettatosi in mare, è riuscito a salvarsi. Ma il jet era un gioiello della tecnologia bellica occidentale – prodotto in America dalla Lockheed Martin, costato 100 mila sterline, può atterrare verticalmente, raggiungere velocità supersoniche ed è dotato di tecnologie top secret che gli permettono di volare in territorio ostile sfuggendo ai radar – e il Regno Unito deve a tutti costi recuperare il relitto prima che cada in mano a potenze rivali, come la Russia.

Ryan Kaji, 10 anni, figlio texano di una madre vietnamita e di un padre giapponese, è l’unico baby influencer entrato nella lista degli straricchi di Forbes: ha guadagnato 30 milioni di dollari in un solo anno [Sta].

Come passò dai fumetti all’animazione?

«Ero da Bonelli, disegnavo Nick Raider e, di notte, storie mie. Le portai alla Fiera per ragazzi di Bologna, lì un editore francese di film di animazione mi chiese se volevo andare a Parigi. Non avevo mai pensato ai cartoni animati, anzi, a quel punto, il mio sogno era diventare regista di film. S’immagini mamma che vedeva i bonifici arrivare da Bonelli, quando le dico: vado a Parigi a disegnare un cartone. Disse: sei matto, lì non conosci nessuno. Avevo 24 anni. Partii con la mia Lancia Delta F Turbo. Ai cartoni, mi appassionai all’istante e iniziai subito a mettere da parte i soldi per la pazzia più grande».

Qual era la pazzia più grande?

«Che dopo un film e mezzo coi francesi, rifiutai un contratto di tre anni per tornare in Italia e fondare la Rainbow. Partii con 90 milioni di lire e un socio, un prete marchigiano: don Lamberto Pigini, un visionario che si preoccupava di dare lavoro e creare imprese».

Quei primi 90 milioni di lire che fatturato producono oggi?

«Ottantacinque milioni di euro. Il primo anno, non spesi una sola lira per me, spendevo solo per lavorare. Volevo produrre Tommy & Oscar, costava cinque miliardi di lire, io ero un ragazzo di provincia senza sponsor, guadagnare la fiducia dei broadcaster fu un’impresa. Produssi tre minuti e li portai alla Rai. Speravo in una coproduzione, in due o tre miliardi. Il funzionario mi rispose che solo gli americani puntavano su un giovane agli esordi. Mi disse: se però riesci a produrlo, possiamo darti mezzo miliardo dopo. Gli risposi: le darò soddisfazione, perché questa storia è fatta per diventare un cartone animato» [Iginio Straffi, creatore delle Winx, a Candida Morvillo, CdS].

di Nicola Dario

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