Diamo i Numeri! – Dati e notizie

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  1. Persone assunte da Amazon in occasione delle Feste: 250 mila.
  2. Nel 2019 i miliardari di tutto il mondo sono riusciti ad incrementare i loro patrimoni, cresciuti complessivamente di 1.200 miliardi di dollari fino a raggiungere un valore di 5.900 miliardi: +25% in un solo anno. A solo 52 su 500 è capitato che il loro patrimonio diminuisse. Lo dice la classifica di Bloomberg. «Il primo degli italiani, al ventisettesimo posto, è Giovanni Ferrero il cui patrimonio nel 2019 è aumentato di quasi un terzo (più 9,83 miliardi di dollari fino a raggiungere quota 32,2). Ferrero supera anche grandi industriali della tecnologia come Michael Dell che vale 30,8 miliardi. Un po’ più indietro Leonardo Del Vecchio a 25,9 miliardi (+5,43%). Silvio Berlusconi è precipitato al 201esimo posto con un patrimonio di 8,4 miliardi, comunque cresciuto di un miliardo è mezzo: non male come risarcimento finanziario in un anno di dolori politici. Si consola delle delusioni calcistiche per il suo esordio come padrone della Fiorentina anche Rocco Commisso: quest’anno il suo patrimonio è passato a 7,11 miliardi, + 3,16%. E i nuovi business? Quelli che, secondo il Bloomberg Billionaire Index, hanno consentito di creare nuovi miliardari sono un po’ anomali: sfasciacarrozze, accattivanti motivetti musicali e cosmetici di nicchia. Willis Johnson ha messo insieme un patrimonio di quasi due miliardi partendo dall’Oklahoma per costruire una rete di autodemolizioni» .[Corriere della Sera]

    3. Il primo giorno dell’anno nasceranno in tutto il mondo 392.078 bambini. Lo stima l’Unicef che nel numero include i circa 1.210 bambini che nasceranno in Italia. Il primo bambino del 2020 probabilmente sarà partorito nelle isole Fiji del Pacifico. L’ultimo negli Stati Uniti. A livello globale, Unicef stima che oltre la metà di queste nascite avverrà in otto paesi: India con 67.385 nuovi nati, Cina con 46.299, Nigeria con 26.039, Pakistan con 16.787, Indonesia con 13.020, Stati Uniti con 10.452, Repubblica Democratica del Congo con 10.247 ed Etiopia con 8.493.
    [Cds del 31 dicembre]

    4. Dal 1° gennaio, Campione d’Italia è entrato nello spazio doganale dell’Unione europea. «Direte: ma non c’era già? C’era e non c’era. Per secoli e secoli, a dispetto di tutti i ribaltoni politici o religiosi, di confini spostati e sovranità cambiate, quello che fu il feudo di un’antica famiglia longobarda che decise di donarsi nel 777 con tutti i propri possedimenti all’arcivescovo di Milano e a Sant’Ambrogio, ha goduto infatti di uno status speciale. Era infatti una enclave italiana tutta chiusa dentro il territorio del Canton Ticino. Un confine di seta. Perfino nei momenti più difficili. Con generosi accordi italo-elvetici che prevedevano gli stipendi in franchi svizzeri, targhe automobilistiche e patenti svizzere (“passaggi di proprietà in mezz’ora, rinnovi dei documenti in dieci minuti: non osiamo immaginare domani…”), raccolta dei rifiuti svizzera, servizi postali svizzeri, ambulanze svizzere, sistema sanitario convenzionato con le cliniche e gli ambulatori svizzeri…»
    [Cds].

    5. Un terzo delle famiglie italiane è composto da una sola persona.
    Il 33 per cento delle famiglie italiane è composto da una sola persona. Lo dice l’Istat che fa notare come, negli ultimi vent’anni, i nuclei familiari si siano rimpiccioliti sempre più passando da una media di 2,7 componenti a 2,3. Oggi le coppie con figli rappresentano solo il 32,3 per cento delle famiglie. Nel suo annuario l’Istat ricorda anche come nel 2018 si sia toccato un nuovo minino storico nelle nascite, mai così poche dall’Unità d’Italia (1861). Da questo punto di vista il calo dell’immigrazione non sembra una buona notizia. L’Italia è anche, di conseguenza, uno dei Paesi più vecchi al mondo: al 1° gennaio 2019 ogni cento quindicenni ci sono 173,1 ultrasessantacinquenni. L’Istat mostra anche che sempre meno italiani vanno in vacanza: in media ce ne concediamo una l’anno, rispetto alle 2,6 degli europei. Unico dato positivo del rapporto: l’aumento delle retribuzioni orarie: +1,5%.
    [ISTAT

    6.«Oggi la povertà giovanile è maggiore di quella degli anziani. All’inizio degli anni 90 era l’opposto. Di conseguenza, le famiglie giovani si riducono e aumentano le famiglie con un solo membro perché quel membro è anziano. Mancano politiche a favore delle famiglie, il mercato del lavoro è instabile e precario, si resta a casa più a lungo».
    [La sociologa e filosofa, Chiara Saraceno a Il Fatto Quotidiano]

    7. Il 71,9% degli italiani torna ancora a casa per la pausa pranzo. È l’11 per cento in meno rispetto a dieci anni fa.
    [Cds]

    8. Borsa
    Stato della Borsa italiana alla fine dell’anno: le nuove ammissioni sono state 41, le società quotate sono adesso 375 (massimo storico), la capitalizzazione – cioè il valore di tutte le azioni trattate – è di 646 miliardi, pari al 35,6% del Pil, +20% sul 2018. In pratica, il 2019 per la Borsa è stato il miglior anno di sempre.
    [Il Sole]

    9. Clamoroso
    Pneumatici rubati ogni anno in Italia: 35 tonnellate. Numero di discariche dei medesimi: almeno un migliaio. Paesi che importano dall’Italia pneumatici rubati: Nigeria, Senegal, Malaysia, India. Zona di maggiore attività dei ladri di pneumatici: Portici, Ercolano, Massa di Somma.
    [Libero]

    10. L’ambasciata a Baghdad è la più grande e costosa rappresentanza diplomatica degli Stati Uniti nel mondo: si estende su una superficie di 42 ettari, più o meno come la Città del Vaticano, ed è cinque volte più grande di quella a Erevan, in Armenia, che è la seconda tra le 169 ambasciate americane sparse nei cinque continenti. La struttura, ribattezzata «Il Mammut», si trova all’interno della Green Zone della capitale irachena, la cittadella fortificata che ospita le principali istituzioni e le rappresentanze straniere. Inaugurata nel 2007 con un costo di quasi 600 milioni di dollari, l’ambasciata comprende 21 edifici, aree adibite a cinema, piscine, negozi, ristoranti e bar, campi da basket e da tennis. Può dare alloggio fino a mille persone e nel 2012 erano arrivate a lavorarci fino a 16.000 impiegati, tra staff, intelligence, contractor e militari».
    [Avvenire]

    11. Secondo Antonio Barillà de La Stampa, gli americani comprano le nostre squadre di calcio con l’idea di comprarsi delle città d’arte; non c’è solo Friedkin (dopo Pallotta) a Roma o Commisso a Firenze: Joe Tacopina s’è preso il Venezia e dietro l’operazione Elliot sul Milan c’è il fascino mondiale dei marchi della moda italiana, tutti o quasi tutti milanesi.

    12. Monopattini venduti l’anno scorso in Italia: 17.600 (+70% sul 2017)

    13. «Uno smartphone con sistema operativo Android (quello installato su oltre otto telefonini su dieci), anche quando non lo stiamo usando, se ha il browser Chrome attivo, segnala la nostra posizione a Google circa 340 volte al giorno. Quattordici volte ogni ora».
    [La Repubblica]

    14. Le discoteche per vecchi sono state aperte in Corea, dove funzionano anche di giorno, a Glasgow, a Londra. Si beve soprattutto the e qualche volta champagne, si balla, si chiacchiera, ci si veste come capita. A Londra, di locali così, ce ne sono cinque. In un po’ dei cinque è stata segnalata la presenza di una signora di 108 anni.
    [Il Fatto]

    15. Da settembre, negli incendi che stanno devastando l’Australia sono morte 18 persone, 8 negli ultimi due giorni. Migliaia quelle intrappolate, che si sono riversate sulle spiagge di Victoria, di Malacoota e del Nuovo Galles del Sud per mettersi in salvo. Elicotteri militari e navi della polizia e della Marina sono stati schierati per aiutare la fuga e per portare acqua, cibo, carburante e medicine nelle comunità isolate. Oltre alle centinaia di case distrutte, 50mila sono rimaste senza elettricità. I pompieri all’opera sono circa 2.500.

Buste paga

16. I procuratori del calcio hanno incassato nel 2019 583 milioni di euro certificati. Nel 2013 gli euro certificati erano stati 194.
[La Stampa]

17. St3pny, nome d’arte dello youtuber Stefano Lepri, grazie ai suoi 4 milioni di iscritti avrebbe guadagnato in media 10mila euro al mese negli ultimi 5 anni.
[Il Sole]

18. Serena Grandi, passata una notte d’amore col fidanzato Luca Iacomoni in un resort di Santa Firmina (Arezzo), se n’è poi andata senza saldare il conto di 741,59 euro. Il proprietario del resort l’ha citata in giudizio.

19.Negli ultimi dieci anni, il prezzo dei biglietti dei concerti è aumentato del 55%. Secondo il Wall Street Journal, nove dei dieci concerti con i maggiori incassi del 2019 hanno venduto biglietti a prezzi superiori ai 100 dollari. La ragione sta nel fatto che, oggi, le vendite di dischi o cd si sono molto ridotte e, dunque, gli artisti hanno un solo modo per trarre profitto dalla loro musica: suonarla dal vivo. Ad oggi gli spettacoli live rappresentano circa il 75% delle entrate dei musicisti, mentre negli anni Ottanta e Novanta rappresentavano solo il 30% del totale dei guadagni dell’industria della musica.
[Business Insider]

20. Una dimora vittoriana di Auburn, nello stato di New York, tremila metri quadrati, tre piani e 10 camere da letto, è stata messa in vendita a soli 50mila dollari. L’acquirente, però, dovrà presentare (e finanziare) un progetto di restauro dell’intero edificio.

21. Si chiama ReBrain Greece. È il programma lanciato dal governo di Kyriakos Mitsotakis per incentivare i cervelli in fuga a tornare nel proprio Paese. A chi, tra i 28 e i 40 anni, possa vantare ottimi livelli di titoli di studio e esperienza lavorativa, vengono offerti posti a partire da tremila euro al mese, un salario nettamente al di sopra della media nazionale.
[Il Venerdì]

22. «Secondo i dati di Polizia Stradale e Carabinieri il numero complessivo degli incidenti (70.801) è in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2018 (-1,3%), mentre i sinistri con esito mortale (1.430) sono pressoché invariati (8 meno dello scorso anno, — 0,6%). Ma, quello che conta, è che si riduce del 2,9% il numero delle vittime (ossia 1.566, meno 46)».
[La Repubblica]

Numeri che non lo sono, ma che potrebbero esserli

“Se quest’estate qualcosa dovesse suonarvi in borsa, o voi atleti, mentre state tornando in taxi verso l’albergo e parlate con mamma che sta all’altro capo del mondo, nessuna paura: potrebbe essere la vostra medaglia olimpica, cioè una vera frittata di telefonini. È questa l’identità sommersa delle medaglie di Tokyo, i cui metalli “preziosi” sono stati ottenuti da materiali ricavati da cellulari scoppiati, dismessi, calpestati, precipitati dal settimo piano o schiacciati dalle ruote di un autobus: 78.985 tonnellate di scarti elettronici (di cui 6 milioni di telefonini) la cui raccolta è iniziata nell’aprile del 2017. Metalli preziosi in minima quantità, tuttavia, al fine di rispettare la filosofia spartana dell’appuntamento giapponese: 32 chili d’oro, 3.500 chili d’argento e 2.200 di bronzo (rame e zinco). Otto centimetri e mezzo di diametro, poco più di mezzo chilo quelle d’oro e d’argento, poco meno quella di bronzo (quelle di Pyeong–Chang erano più pesanti e cervellotiche e sono anche state le prime a superare i dieci centimetri di diametro). Per essere più chiari: la medaglia d’oro è in realtà una medaglia d’argento rivestita da sei grammi d’oro. Ad Atene nel 1896 i vincitori presero l’argento. A Parigi nel 1900 non medaglie ma trofei. L’ultima medaglia d’oro al 100% fu assegnata a Stoccolma nel 1912: solo che a quei tempi pesava 24 grammi e valeva all’incirca 14 dollari (di allora, tanto). Quando Fajdek, il leggendario martellista polacco, dimenticò in taxi la sua dopo averla vinta nel martello a Londra 2012, disse in polacco l’equivalente di: «Porco diavolo!». E quando il tassista gliela riportò in albergo lo ricompensò con 100 sterline. «La medaglia vale meno ma te le meriti». Si sbagliava: sei grammi d’oro erano 200 sterline. E il valore sentimentale non aveva prezzo. Quindi poteva anche essere più generoso col tassinaro. Le medaglie d’argento invece sono tutte d’argento, e quelle di bronzo tutte di bronzo. Il design stavolta è il risultato del casting che si è svolto fra 400 aziende: alla fine è prevalsa la proposta di Junichi Kawanishi direttore creativo della Osaka Design Society. Hanno lavorato per individuare un modo essenziale ma anche diretto di trasmettere due concetti chiave della cultura giapponese: innovazione nell’armonia e unità nella diversità.
[La Repubblica]

 

di Nicola Dario

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