Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Scomparso

A Parigi Milan Kundera, 92 anni, vive in fondo a una piccola via senza uscita, vicino ai giardini del Luxembourg. Sul citofono del suo appartamento ha fatto scrivere il nome di un altro romanziere e quello di un traduttore islandese per confondere i curiosi. «Gli amici fidati – tra i pochi, il filosofo Alain Finkielkraut, la scrittrice Yasmina Reza, l’intellettuale Christian Salmon – sanno che per ottenere risposta al telefono fisso devono fare un segnale in codice: prima uno squillo, poi due. Nei rari incontri di gruppo, lo scrittore pretende che non ci siano immagini. L’unica persona che può fotografarlo è la moglie con la quale ha condiviso tutto nell’ultimo mezzo secolo» [Rep].

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Maggie

Storia di Margaret Martinson Williams, prima moglie di Philip Roth. «Lui la tradisce, vorrebbe lasciarla. Lei gli dice che è incinta. Roth la manda a fare un test di gravidanza alla farmacia dietro l’angolo. Poi, temendo che un figlio gli distruggerebbe la carriera, la convince ad abortire, promettendo di sposarla. Lei accetta, si sposano nel 1959. Solo che non c’è alcun bambino da abortire. Maggie, confesserà anni dopo, non era andata in farmacia ma ai giardini, dove, avvicinata una donna incinta, l’aveva persuasa, con la scusa di un esperimento scientifico, a fornirle un campione di urine. Roth non la perdonerà mai, più volte si dirà sul punto di ucciderla e quando Maggie morirà davvero, in un incidente d’auto nel 1968, proverà sollievo, fischiettando per tutto il tragitto in taxi verso il funerale» [ CdS].

Lorenzo

Lorenzo Donnoli, 29 anni, uno dei leader delle Sardine, è gay. «Mi fingevo bisessuale per nascondermi. All’università mi sono baciato con un tipo davanti ai miei amici, fu il mio coming out con loro. Soltanto in quel periodo ho realizzato che non c’era nulla di male ad essere gay. Anche se non è facile accettare la propria omosessualità in un Paese in cui le leggi non ci proteggono da teorie riparative, discriminazioni e violenze e in cui la politica non ci concede gli stessi diritti delle persone eterosessuali» [a Ilaria Venturi, Rep].

Donnoli ha anche la sindrome di Asperger. «Orgogliosamente, preferisco definirmi così sono Aspie»

Riders

Dopo mesi di confronto con i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil trasporti, il Gruppo Just Eat Takeaway, leader nel mercato della consegna di cibo a domicilio, ha deciso di assumere a tempo indeterminato 4 mila ciclofattorini in tutta Italia, inquadrandoli secondo le norme del contratto collettivo del settore Logistica. Ai rider verranno riconosciuti il diritto alla malattia, alle ferie, agli straordinari, al Tfr, ai contributi pensionistici. A tutti loro sarà fornita un’assicurazione, nel caso si verifichi un incidente grave sul lavoro. Fino a due anni di anzianità saranno pagati 9 euro all’ora

Ferite

Borrelli, ma lei è rimasto al Dipartimento dopo la chiamata al comando di Fabrizio Curcio?

«No, non avrei potuto. Sono un esperto di contabilità e ho fatto domanda per entrare nella Corte dei conti. Ho saputo, giusto ieri, che è la pratica per l’accettazione della richiesta è partita, è solo questione di tempo e sarò un magistrato contabile. Per alcuni giorni ancora, comunque, mi godo questa libertà, dopo alluvioni, terremoti, la pandemia» […].

Chi l’ha avvertita che il suo mandato finiva? Le hanno dato gli onori che si devono a un servitore dello Stato?

«Preferirei non parlarne, la ferita è aperta. Tra un mese, due».

I rapporti con Fabrizio Curcio come sono rimasti?

«Conosco Curcio dal 2004, ma oggi non ho rapporti con nessuno» [a Rep].

La Lega scende, Fdi sale

La Lega scende al 22,9%, è la prima volta in quasi tre anni che va sotto al 23%. In calo Forza Italia al 7,5% (-0,6). Cresce invece il partito di Giorgia Meloni che guadagna lo 0,2, superando per la prima volta la soglia del 17% (17,1%). Il Pd sale al 18,7% (+0,8) e il M5s al 16,9% (+0,3). Complessivamente la maggioranza Draghi è al 77,1% (+0,1) con i giallorossi in avanzata al 37,4 (+0,9) e il centrodestra (Lega-Fi-Toti) in calo al 31,7 (-0,8) [dati Agi/YouTrend].

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è, trai i capi delle diplomazie dei principali Paesi europei e occidentali, il più influente sui social network, con ben 4 milioni di follower tra Facebook, Instagram e Twitter. Dopo di lui ci sono il ministro degli Esteri turco, Mevlüt Çavusoglu, con 2,697 milioni di contatti e il segretario per le Relazioni esterne del Messico, Marcelo Ebrard, con 2.454.700 e il ministro degli Esteri brasiliano, Ernesto Araújo, con 1.063 milioni.

Commerci

La logistica del terzo millennio si basa sulla teoria del just-in : inutile spendere soldi in scorte e magazzini, la merce arriva quando deve essere utilizzata. Con il Canale di Suez bloccato non solo il commercio, ma la produzione mondiale rischia di andare a gambe all’aria. Gli armatori non sanno se mettersi in coda al Canale (ogni giorno di ritardo della merce costa penali da 15 a 30 mila euro) o se circumnavigare l’Africa doppiando il Capo di Buona Speranza (il carburante extra, circa 800 tonnellate, comporterebbe 400 mila euro in più, senza contare il rischio di venire assaltati dai pirati) [Rep].

Suez

«Steve Park sa già che il suo container di latte di cocco (arrivo previsto tra una decina di giorni) non approderà a Felixtowe, nel Suffolk, almeno fino a maggio. Al rigassificatore di Rovigo fanno i conti per capire se e quando arriverà il gas liquefatto dal Qatar. I big dell’auto tremano per i ritardi delle consegne di chip e componenti, la chimica tedesca ha paura di rimanere senza polimeri, gli artigiani di Matera temono lo stop agli arrivi delle imbottiture dei divani».

Clamorosi

Alla presidenza del Consiglio, a difendere gli interessi dei 305 dirigenti, ci sono sette sigle sindacali (la più grande ha 43 iscritti, la più piccola 8) [Sole]

Tra luglio e dicembre 2020 l’Inter ha perso 62,7 milioni di euro, la Juve 113.

Il gruppo Facebook «dedito all’adorazione del mio amore Benno Neumair» conta ormai oltre 600 iscritti [Sta]

Due terzi dei morti di malaria nel mondo hanno meno di cinque anni [Specchio]

Un’azienda israeliana, la Orcam, vuole realizzare automobili per ciechi

«Gli incidenti avvenuti nel canale di Suez negli ultimi dieci anni sono una settantina» [CdS].

«Si sa che lo Strega mica premia la letteratura (te lo immagini uno Strega a Proust, a Kafka, a Céline, a Beckett, a Faulkner, insomma a uno di quelli come me?)» [Giornale].

Necrologie

«Ogni pagina di necrologie frutta al Corriere circa 15 mila euro» [Foglio].

A novembre la radio di Stato francese Rfi ha pubblicato per sbaglio i coccodrilli della Regina Elisabetta, Pelè, Jimmy Carter, Ali Khamenei, Alain Delon, Brigitte Bardot e Jean-Paul Belmondo, Lionel Jospin e Laurent Fabius [idem].

Marco Lantera, che ha pubblicato con Liberilibri un Peisithanatos. Trattato della buona estinzione, con cui «perora la fine della vita sulla Terra, dell’uomo e di tutte le specie animali e vegetali». «Lanterna è autore eruditissimo, poliglottissimo, il cui umore è così ostentatamente nero da mettere allegria. Aleggia Baudelaire, come quando scrive “di coloro che si fanno tatuare “resilienza” su quel corpo che marcirà sotterra roso dai vermi” (simili tatuati esistono davvero, ho scoperto)» [Foglio].

«Se, come ci dicono gli esperti, l’epidemia diventerà endemica, è chiaro che non potremo continuare con dei lockdown stop and go, ma dovremo rassegnarci all’idea che, o bella, si può anche morire» [Fatto].

«Ho una certa curiosità di vedere se c’è un dopo. Non ho fretta. Dopo tutto questo spettacolo che è la vita, mi sono sempre chiesta: ci sarà un altro spettacolo?»

[Susanna Tamaro, a Fantasia, HuffPost].

Liberali

«Giorgio Bocca diceva che “i liberali in Italia sono quattro gatti”. Indro Montanelli racconta nelle sue memorie quando nel dopoguerra andò nella sede del Pli a Roma per prendere la tessera: “Trovai Mario Ferrara”, il nonno di Giuliano, “Panfilo Gentile e Manlio Lupinacci, come dire i tre funzionari di maggior spicco del Pli: tre lazzaroni di gran classe, come han da essere i veri liberali. Mi accolsero al grido: ‘Oh, ecco il quarto!’. Intendevano il quarto per lo scopone. ‘Ma, e l’iscrizione?’ obiettai. ‘Eh, che furia!’ mi risposero. ‘T’iscriverai un altro giorno’. E non se ne parlò più”» [CdS].

Il caso degli insegnanti del Lazio

Nel primo giorno del ritorno in classe degli studenti delle scuole materne, elementari e medie del Lazio, centinaia di insegnanti non si sono presentati. Scrive Camilla Mozzetti sul Mess che in un caso su tre le classe sono rimaste senza prof. «Molte persone hanno utilizzato la legge 104, altre si sono dichiarate malate, altre assenti per motivi di famiglia: non è stato di certo mandato un bel messaggio alle famiglie degli studenti», ha dichiarato il presidente dell’Associazione presidi del Lazio, Mario Rusconi.

Mascherine

I pm di Gorizia hanno scoperto che partite di mascherine prodotte in Cina, «non conformi alle normative vigenti e pericolose per la salute», sono state immesse negli ospedali italiani attraverso fornitori di Invitalia e regolarmente utilizzate da dottori e infermieri. Stando a un’analisi tecnica ora nelle mani della polizia, la loro capacità filtrante è dieci volte inferiore rispetto a quanto dichiarato. Non è chiaro come abbiano fatto questi fornitori farabutti a piazzare le mascherine pericolose a Invitalia aggirando le verifiche. La Procura ha aperto un’indagine a carico di ignoti per vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Per sicurezza, intanto, ieri mattina la Guardia di Finanza ha sequestrato 60 milioni di mascherine in tutta Italia. Anche gli uffici di Invitalia a Roma sono stati perquisiti.

Muli

Nel 1993 il Ministero della Difesa decise che i muli non servivano più e decise di vendere all’asta gli ultimi ventiquattro ancora in dotazione all’esercito. Allora, per salvarli dal macello, il signor Antonio De Luca, classe 1946, contadino boscaiolo a Cappella Maggiore, in provincia di Treviso, naja ovviamente fra gli alpini, ne comprò quattro ad un’asta e sette a un’altra. L’ultimo dei dieci muli sopravvissuti – nome: Iroso, matricola: 212, anno di nascita: 1979, reparto: settimo reggimento «Belluno», brigata: «Cadore» – è morto nel 2019. «Fosse stato catturato dal nemico, l’ultimo mulo degli alpini non avrebbe potuto ragliare di più. Gli è toccata in sorte, per fortuna, la pace più lunga della nostra storia e, dopo la naja, una dignitosa pensione. Iroso se n’è andato ieri, anzi «è andato avanti», come si dice per le penne nere, serenamente, di vecchiaia: aveva 40 anni, equivalenti a 120 per un umano. L’aria di montagna, si sa, fa bene ai bipedi, figuriamoci ai quadrupedi» [Sta].

Il governatore del Veneto Luca Zaia disse: «Come tutti i veri alpini, anche il generale Iroso non è morto, è semplicemente andato avanti, per restare sempre nei nostri cuori».

Fatti &Opinioni

«Uffa, ogni volta che si parla di Covid-lockdown in modo diverso dalla communis opinio bisogna premettere che non si è negazionisti, come quando si critica Israele bisogna premettere che non si è antisemiti, così rafforzando la convinzione che si è proprio antisemiti» [Fatto].

«Un paio di settimane fa una conduttrice televisiva è stata redarguita da un infettivologo, perché ormai la tv è un grande bar d’un grande reparto di malattie infettive, chiunque passi di lì ha un parere sui virus ed è determinato a notificarlo agli avventori. La conduttrice ha detto che si era curata come le aveva detto una sua amica pur essendo asintomatica, l’infettivologo s’è impettito, non possiamo dare informazioni sbagliate sul servizio pubblico (invece, fosse stata Telesanterno, andava benissimo dire stronzate), la conduttrice s’è controimpettita, “lei non mi tappa la bocca”, hanno tutti carissimo il loro diritto a dire il loro parere e se lo contesti li stai vessando» [Linkiesta].

All’aeroporto Seymour, sull’isola Baltra, nelle Galápagos, gli agenti del servizio controllo doganale, passando una valigia ai raggi X, hanno scoperto 185 cuccioli di tartaruga imballate come se fossero oggetti, ogni carapace avvolto nella plastica, con un buco per permettere la respirazione. Un singolo esemplare di giovane tartaruga, sul mercato nero, può arrivare a valere anche 5 mila dollari. Le autorità stanno cercando di risalire al proprietario della valigia [Mess].

Hobby

Mario Cervi ancora ben oltre i 70 anni faceva sci nautico lungo le coste dell’Eubea. «Capite che poi duellare con magistrati, politici e colleghi giornalisti, per lui era una passeggiata» [Giornale].(Amava anche il bridge, le automobili, il tennis e l’Ispettore Derrick.)

Amori

Avere una ragazza è sintomo di salutare normalità o può distrarre?

«È bello, giusto e normale. Il benessere nel privato può impattare anche il tennis: io stesso ho conosciuto mia moglie in un momento difficile della carriera, Francesca mi ha dato lo stimolo per tornare nei top 50. È importante che chi sta accanto a Jannik capisca che il tennis, ora, è la sua priorità»

[Filippo Volandri, 39 anni, neo c.t. di Coppa Davis, a proposito di Jannik Sinner, CdS].

«L’amore, le relazioni uomo donna sono state travolte in questo anno. I separati in casa sono aumentati un botto, così come gli incontri sulle piattaforme. E le coppie sono scoppiate a furia di stare insieme, senza più nemmeno la possibilità di andare in discoteca a flirtare con qualcuno. Per non parlare dei ragazzi».

Cioè?

«C’è chi non ha potuto ancora mai dare un bacio. Le nuove generazioni non hanno baciato»

[Enrico Brignano, Sta].

«Diciassette anni, una tipa della mia scuola, mi piaceva da morire. Non le dico nulla per mesi, poi capita che ci vediamo a una festa. Io me ne sto lì come un baccalà, quando lei viene da me e mi fa: “Vabbé dai finiamola”. E mi dà un bacio. Da allora non mi ha più rivolto la parola»

[Max Pezzali, CdS].

La donna d’affari americana Jennifer Arcuri, 35 anni, amante di Boris Johnson dal 2012 al 2016 (che allora era ancora sposato con Marina Wheeler, madre di quattro dei suoi sei figli), ha rilasciato una lunga intervista al Sunday Mirror.

I due si erano conosciuti quando lui era sindaco di Londra e lei ancora una studentessa. Lui la portava in bar e ristoranti, la baciava e abbracciava in pubblico, ostentando una totale noncuranza. Lui le mandava messaggi osé, lei ricambiava con le foto delle sue tette («erano foto artistiche») e lo aveva ribattezzato “Alessandro il Grande” ( il suo primo nome non è Boris, ma Alexander). Lui amava recitarle sonetti di Shakespeare. «La scena più esilarante è quella che vede Boris che tenta di ritrovare i calzini al termine di un convegno amoroso con la sua amante: alla fine non li recupera e se ne va senza calze a quello che doveva essere l’appuntamento più importante della sua giornata, ossia l’inaugurazione dei Giochi Paralimpici, che lo vede assiso fra la sua (povera) consorte Marina e la principessa Anna» [CdS].

Buste paga

Denise Coates, 53 anni, capo di Bet365, una società online attraverso la quale si può scommettere su tutto, ha guadagnato dal 2016 a oggi 1,3 miliardi di sterline. Tra l’aprile 2019 e il marzo 2020, ha incassato l’equivalente di 1,3 milioni di sterline al giorno, pari a 54.000 sterline l’ora (62 mila euro). Un importo 2.360 volte superiore a quello del primo ministro [Sta].

Il governatore di New York Andrew Cuomo riceverà 4 milioni di dollari per la pubblicazione del suo libro American Crisis: Leadership Lessons from the Covid-19 Pandemic. Secondo il New York Times, che ne ha dato notizia, il volume è stato realizzato grazie ai suoi collaboratori «cooptati durante il loro servizio pubblico. Un particolare che potrebbe rappresentare una violazione della legge che proibisce l’uso di risorse pubbliche per guadagni privati».

Paul Simon ha venduto, per centinaia di milioni di dollari, il suo intero catalogo musicale alla Sony, oltre 60 anni di canzoni. Bob Dylan, che tempo fa fece un accordo simile, aveva incassato tra 300 e 400 milioni di dollari per 600 canzoni, Neil Young 150 milioni per il 50% della sua produzione musicale.

Il presidente boliviano Luis Arce ha fatto sapere che, grazie all’Imposta sulle grandi fortune da lui introdotta per la prima volta lo scorso anno, sono stati raccolti 159,3 milioni di bolivianos, corrispondenti 19,2 milioni di euro. La tassa colpisce i residenti con un patrimonio complessivo superiore ai 30 milioni di bolivianos.

«Alitalia non ha ancora pagato gli stipendi di questo mese ai dipendenti, a causa della crisi di liquidità. Avrebbero dovuto essere accreditati venerdì scorso. Solo ieri i tre commissari hanno mandato un messaggio interno che dice: non sappiamo quando vi pagheremo, sarete informati appena avremo i soldi. E insieme hanno inviato “i migliori auguri per la Santa Pasqua”» [Dragoni, Sole].

Sotheby’s ha annunciato che il 12 maggio metterà all’asta l’opera Versus Medici, uno dei quadri simbolo di Jean-Michel Basquiat, con una stima di 35-55 milioni di dollari. Non era mai stato messo in vendita finora.

Il Getty Center di Los Angeles ha acquistato da un anonimo collezionista la Lucrezia di Artemisia Gentileschi (1593 – 1654), che il 14 novembre 2019 era stata venduta all’asta a Parigi per quasi 4,8 milioni di euro [Sta].

I 10.500 lavoratori di Alitalia hanno ricevuto il 50% dello stipendio di marzo. Il restante 50%, riferiscono fonti sindacali, sarà pagato nel momento in cui l’azienda riceverà i ristori decisi dal governo e sbloccati dall’Ue.

Il 31 marzo, a Londra, Sotheby’s organizza un’asta dedicata all’arte islamica. Tra i pezzi in vendita: un bacile Herat del 1200 in argento intarsiato (1-1,5 milioni di sterline); un rarissimo tappeto da preghiera safavide della Persia del XVI secolo (500 mila sterline); un piccolo ritratto di Solimano il Magnifico realizzato da Cristofano dell’Altissimo nel 1552 (80-120 mila sterline).

L’attrice americana Lorraine Bracco ha comprato uno dei sedici immobili messi in vendita per un euro a Sambuca di Sicilia, nella valle del Belice. «Ho saputo delle case a 1 euro dalla Cnn con un alert sul telefono. Non ci potevo credere: io adoro la Sicilia! E i miei nonni erano di Palermo. Ho cercato il posto sulla mappa, ci ho pensato tutta la notte e la mattina dopo mi sono detta: “Questa è un’idea eccezionale per la tv”. Così ho chiamato un amico di Home e Garden tv, brand di Discovery dedicato al mondo della casa. E lui sa cosa mi ha detto? “Beh, perché non vai lì e ti fai un’idea? Visiti il posto e se ti piace ci facciamo una serie tv”. Due settimane dopo ero a Sambuca» [Lombado, CdS].

Biden parla del suo New Deal

Ieri, in un centro di formazione professionale per falegnami a Pittsburgh, Pennsylvania, ex capitale americana del carbone, il presidente americano Joe Biden ha presentato il suo «American Jobs plan»: si tratta di immettere 2.200 miliardi di dollari nell’economia americana, spalmandoli su otto anni.

Obiettivi: «creare milioni di posti di lavoro ben pagati; ricostruire le infrastrutture del Paese; riposizionare gli Stati Uniti nella competizione con la Cina».

Biden ha detto che sarà «un piano epocale», e lo ha paragonato al New Deal di Roosevelt o alla corsa nello Spazio.

«“Dobbiamo fare presto. L’America è il Paese più ricco del mondo, ma solo il tredicesimo per dotazione infrastrutturale”. Quattro i grandi capitoli di investimenti. Primo: i trasporti. Strade, ponti, ferrovie; ma anche la creazione di una rete di 500 mila stazioni di ricarica per l’auto elettrica. Secondo: le reti delle utilities, cioè le condotte obsolete dell’acqua; elettricità; la banda larga di Internet; progetti per rinnovare circa due milioni di case, oltre a scuole e ospedali. Terzo: modernizzazione delle strutture di cura per gli anziani, i disabili, le persone più svantaggiate. Quarto: almeno 180 miliardi per la ricerca e lo sviluppo tecnologico per “tenere il passo con la Cina” e “conquistare la leadership mondiale nelle scienze ambientali e nell’innovazione”» [Sarcina, CdS].

Tutti questi progetti non saranno finanziati solo vendendo buoni del Tesoro. «Biden vuole una copertura con nuove tasse. Chiede al Congresso di rialzare il prelievo sugli utili societari dal 21% al 28% e la global minimum tax per i profitti esteri delle multinazionali dal 13% al 21%. Ha promesso che non ci saranno tasse aggiuntive su chi guadagna meno di 400.000 dollari annui. Le maggiori tasse dovranno durare 15 anni, anche se il piano d’investimenti dovrebbe essere completato entro 8-10 anni» [Rampini, Rep].

Non risponde

Walter Biot, l’ufficiale della Marina arrestato martedì per spionaggio, è in isolamento nel carcere di Regina Coeli. Il gip ha accolto la richiesta del pm Gianfederica Dito e convalidato l’arresto per il capitano di fregata accusato di aver passato documenti militari classificati a funzionari delle forze armate russe per cinquemila euro. Per il giudice non si è trattato di un’attività isolata o sporadica. Le sue sono state «modalità esecutive che mostrano in maniera palmare l’estrema pericolosità del soggetto stante la professionalità dimostrata nel compimento delle suddette azioni». Nell’ordinanza del gip vengono evidenziate le «accurate modalità nell’agire, quali ad esempio l’inserimento della scheda Sd all’interno del bugiardino dei medicinali così come il fatto che dai telefoni in suo possesso non emergono appuntamenti o contatti con l’agente russo […] sono elementi sintomatici dello spessore criminale dell’indagato che non si è posto alcuno scrupolo nel tradire la fiducia dell’istituzione». Nella scheda di memoria sono stati ritrovati 181 documenti di cui 47 classificati come «Nato secret» e 9 riservatissimi. Biot, durante l’interrogatorio, si è avvalso della facoltà di non rispondere: «Sono frastornato e disorientato ma pronto a chiarire la mia posizione». Per il momento però al giudice s’è limitato a dire: «Non ho passato segreti e non sono un traditore. Sono un uomo disperato, pieno di debiti e con una figlia malata».

Sul Corriere la moglie Claudia Carbonara conferma: «Mio marito non voleva fottere il Paese, scusate la parola forte. E non l’ha fatto neanche questa volta, ve l’assicuro, ai russi ha dato il minimo che poteva dare. Niente di così compromettente. Perché non è uno stupido, un irresponsabile. Solo che era disperato […]. A causa del Covid ci siamo impoveriti, lo sa?”. Suo marito, però, non fa il ristoratore. Lavora allo Stato maggiore della Difesa. Ha uno stipendio fisso, anche di buon livello. Si parla di 3 mila euro al mese. “Sì tremila euro, ma non bastavano più per mandare avanti una famiglia con 4 figli, 4 cani, la casa di Pomezia ancora tutta da pagare, 268 mila euro di mutuo, 1.200 al mese. E poi la scuola, l’attività fisica, le palestre dei figli a cui lui non voleva assolutamente che dovessero rinunciare”. Si è venduto per 5 mila euro? “Noi viviamo per i figli, abbiamo fatto sempre tanti sacrifici per loro. Niente vizi, niente lussi» [CdS].

I quattro figli: il primogenito, 24 anni, ha fatto qualche lavoretto qua e là (il magazziniere, il giardiniere, ha pulito i bagni), ora è disoccupato; la seconda e la terza figlia studiano; l’ultima, 8 anni, è disabile.

I quattro pastori tedeschi: Junio, Roma, Leon e Nemo.

La casa: Villa «Victrix», in via dei Fiordalisi, a Campo Jemini, a quindici minuti da Pomezia, alle porte della capitale. «Una piscina nell’angolo più riservato della residenza color ocra, davanti il prato verde che curava personalmente con “maniacale puntualità”, dicono i vicini» [Rep].

Il figlio maggiore racconta: «Mia madre è andata a Roma per cercare un avvocato di quelli bravi. Non so dove troveremo i soldi per pagarlo. Mio padre è uno che ha servito lo Stato per 35 anni. Ha fatto due guerre, quella del Golfo e in Iraq. Era solo disperato. Se viene congedato, noi poi come campiamo?»

Biot usava un Samsung S9 per fotografare i documenti, una microscheda Sd Hc Kingston per archiviarli e una scatola da 60 compresse di Crestor, un farmaco contro il colesterolo, per le consegne. Andava agli appuntamenti su di un Nissan Patrol verde targato ZA576AE.

Dei 181 documenti passati ai russi, i nove classificati come «riservatissimo» «hanno a che fare con le comunicazioni dei nostri contingenti militari all’estero, con la loro dislocazione sul terreno, con le loro richieste di dotazioni, con la tecnologia e la logistica», i quarantasette classificati come «segreti» invece «hanno a che fare con analisi di scenario, con l’evoluzione del modello di difesa europeo, ma, anche, con la pianificazione delle esercitazioni delle forze alleate» [Rep].

L’avvocato Roberto De Vita, ingaggiato da Biot: «Non appena il mio assistito avrà riordinato le idee e si sarà ripreso dal senso di smarrimento attuale parlerà con i magistrati. Prima di giudicare è bene capire quello che è accaduto: i fatti saranno ridimensionati, mai la sicurezza del Paese è stata messa in gioco».

Biot «parecchi anni fa sarebbe già stato condannato a sei mesi per omicidio colposo a causa di un incidente» [Sta].

Il Papa perdona l’ex cardinale Becciu

Ieri, Giovedì santo, il Papa non ha partecipato alla lavanda dei piedi come da tradizione. Francesco ha lasciato celebrare la Messa in Coena Domini nella basilica di San Pietro al cardinale Giovanni Battista Re, decano del collegio cardinalizio, e se n’è andato a pregare in casa di Angelo Becciu, l’ex prefetto della congregazione dei Santi indagato dalla magistratura vaticana per la vicenda del palazzo comprato a Londra con i soldi della Segreteria di Stato e al quale lui stesso nove mesi fa ha tolto le prerogative da cardinale.

Becciu abita in un appartamento nel palazzo del Sant’Uffizio, nel quartiere romano di Borgo.

«Tutto si è sviluppato in modo imprevisto proprio mentre nella basilica vaticana il rito ufficiale veniva affidato al cardinale Re. Nel frattempo Papa Francesco stava telefonando a Becciu chiedendogli dove avrebbe celebrato la messa. “Gli ho risposto che celebravo nella mia cappellina con le mie tre suore e alcune focolarine amiche e lui mi ha detto che si sarebbe aggiunto”. Pochi minuti dopo, il Papa suonava alla porta. Nella cappellina spartana l’atmosfera era di incredulità. Al momento della predica, il Papa ha abbracciato idealmente Becciu, parlando dello sconfinato amore di Cristo e della sua capacità di perdonare» [Mess].

Il Vaticano non ha commentato la notizia. «Non confermiamo notizie di impegni privati del Papa, ma non sembra strano un gesto di paternità così grande in un giorno come questo».

«Chiaro che in Vaticano si tenda a far notare la “misericordia” di Francesco mentre gli amici del cardinale suggeriscano la consapevolezza di un “grande fraintendimento”, se non di un “complotto” ai suoi danni» [CdS].

  • Nell’omelia della Messa del Crisma, Francesco ha parlato della croce («non è masochismo») e del Vangelo: «Noi non ci scandalizziamo perché non si è scandalizzato Gesù del fatto che la sua predicazione dell’anno di grazia del Signore, un anno che è la storia intera, abbia provocato uno scandalo pubblico in ciò che oggi occuperebbe appena la terza pagina di un giornale di provincia».

Fontana e la firma falsa

Stando a una consulenza grafologica disposta dai magistrati della procura di Milano la firma dalla madre di Attilio Fontana usata per aprire il conto all’Ubs di Lugano nel 2005 – quello con i 2,5 milioni di euro sospetti – è probabilmente falsa. I grafologi sono arrivati a questa conclusione dopo averla comparata con quelle apposte dalla signora Maria Giovanna Brunella su altri documenti. Ora la firma ritenuta falsa sarà comparata con quella apposta in calce nei rapporti bancari originali dalla signora e con quelle del figlio. È uno degli accertamenti che la Procura di Milano intende fare con la richiesta di rogatoria in Svizzera nella nuova indagine che vede Fontana indagato per autoriciclaggio e false dichiarazioni in voluntary dislosure.

Johnson & Johnson ha perso 15 milioni di dosi

La Johnson & Johnson ha fatto sapere di aver trovato un problema in un lotto del suo vaccino contro il coronavirus, causato da un errore dell’azienda manifatturiera che lo produce, Emergent Biosolutions. Il lotto è stato bloccato prima che arrivasse alle fasi di «riempimento e finitura». Johnson & Johnson non ha chiarito quante dosi del vaccino siano state rovinate dall’errore, ma, secondo fonti citate dal New York Times, sono circa 15 milioni.

Ieri ha riaperto lo Yankee Stadium, il tempio del baseball di New York.

Yankee Stadium

«Tifosi e non, per tutti i newyorchesi questo evento è un simbolo, una festa, una conferma del nostro ritorno alla normalità. La capienza è stata ridotta al 20% ma siamo pur sempre diecimila (su un massimo di cinquantamila). A dodici mesi dalla chiusura le tracce del Covid sono evidenti: distanziamento, mascherina obbligatoria. Avere il biglietto non basta, se non hai fatto un test- tampone recente. C’è un’alternativa importante: è il tesserino del vaccinato. Quello consente a molti di noi – almeno la metà del pubblico, direi – di evitare il tampone. È il mio primo contatto con il “valore legale” della tessera-vaccino, almeno nello Stato di New York (per il passaporto internazionale bisognerà attendere). A rigore, i più abili nel pianificare gli eventi possono aver abbinato partita e vaccino: in un’ala adiacente lo Yankee Stadium infatti opera uno dei più grandi centri per le inoculazioni della città» [Rep].

La Cassazione autorizza le adozioni gay fatte all’estero

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dato il via libera al riconoscimento nell’anagrafe italiana dello status di padri per due omossessuali – un italiano con cittadinanza americana e un cittadino statunitense – che hanno adottato un bambino secondo le leggi dello stato di New York. Dalle attività istruttorie condotte negli Stati Uniti, era risultato evidente che non si tratta di un caso di maternità surrogata, pratica vietata in Italia. E così, la Corte ha respinto il ricorso del sindaco di un Comune lombardo che, nonostante la Corte d’appello di Milano avesse dato il via libera, si opponeva all’ufficializzazione dei due padri. Secondo i giudici della Suprema Corte, una volta acclarato che non c’è stato scambio di denaro con i genitori biologici e che non si tratta di un caso di utero in affitto, «il fatto che il nucleo familiare sia omo-genitoriale» non può essere «un elemento ostativo all’adozione».

Diana ingannata dalla Bbc

Diana è stata indotta a odiare Carlo, e a parlare male di lui nell’intervista rilasciata alla Bbc nel 1995, grazie a false informazioni che le erano state fornite dall’intervistatore stesso, Martin Bashir. In particolare, il giornalista della Bbc le aveva mostrato la ricevuta contraffatta di una clinica, per farle credere che l’ex bambinaia dei suoi figli, Tiggy Legge-Bourke, avesse abortito un figlio di Carlo. Spiega Vittorio Sabadin sulla Sta: «Il giudice in pensione della Corte Suprema Lord Dyson, incaricato dall’emittente pubblica britannica di chiarire i fatti, ha ascoltato 17 testimoni e ha messo in fila l’incredibile serie di inganni e menzogne con i quali Bashir – che oggi ha 59 anni ed è in congedo per malattia dalla Bbc – è riuscito a convincere Diana a concedere l’intervista. La principessa denunciò davanti a decine di milioni di spettatori la presenza di una terza persona, Camilla, nel suo matrimonio, confessò la lunga relazione con l’ufficiale di cavalleria James Hewitt e disse che suo marito non era adatto a diventare re. In quel periodo Diana stava attraversando un periodo di grande fragilità dopo la separazione dal marito. Frequentava veggenti e cartomanti, non ascoltava i consigli di chi voleva proteggerla, vedeva complotti ai suoi danni dovunque e credeva ad ogni fandonia che le venisse raccontata sulla Royal Family. Era ossessionata dall’idea che Carlo volesse ucciderla per sposare Tiggy Legge-Bourke, della quale era gelosa anche per lo straordinario rapporto che la bambinaia era riuscita a instaurare con William e Harry. Bashir convinse Diana che Camilla era solo un paravento e che il vero amore di Carlo fosse Legge-Bourke, nipote di un parlamentare e di un barone».

Vaccini

Se le vaccinazioni continueranno di questo passo, per il 25 giugno la letalità del Covid sarà diventata simile a quella dell’influenza [Ravizza e Gabanelli, CdS].

Cretini

«I talent hanno paradossalmente il compito di riportare la professionalità in tv, dopo anni in cui sono salite alla ribalta molte persone “senza mestiere”, al più fenomeni da baraccone. Adesso si va alla ricerca di persone che sappiano occupare un palcoscenico, cantare, ballare…. È vero che esistono anche i cretini di talento, gli incapaci di talento, gli stalentati di talento. Ma questa è la vita, non la tv» [, CdS].

Renaming

di Stefano Bartezzaghi

la Repubblica

Cambiare nome a un prodotto è un passo delicato, da prendere in considerazione in circostanze eccezionali. Si chiama “renaming” e per i consumatori può essere ragione di disorientamento o peggio: c’è chi non si è mai ben ripreso dal passaggio da “Corriere dei Ragazzi” a “CorrierBoy” (1976). Quando a un prodotto succede quello che è successo al vaccino AstraZeneca la rinominazione è però giustificabile: contratti non rispettati, approvvigionamenti in ritardo, immagazzinamenti misteriosi e poi anche “eventi avversi”, sospensioni, diffidenze. Dietrologie e controdietrologie danno spiegazioni mercantili: “È perché costa poco”, dicono alcuni; altri, sulla scorta di una sibillina battuta del poco loquace premier Draghi, immaginano comportamenti anche più scorretti. I titolari fanno notare che in realtà il loro prodotto sinora un nome non l’aveva, ma si chiamava genericamente “Vaccino Covid-19 AstraZeneca”, che è come se I promessi sposi si intitolassero Romanzo di Alessandro Manzoni. Che sia per attenuare il ricordo degli infortuni, che sia per preservare il nome della ditta, che sia che solo ora abbiano trovato il tempo di occuparsi del nome, sta di fatto che i signori di AstraZeneca hanno dato al loro prodotto un nome: “Vaxzevria”. “Vaxzevria”, sì.

Non si sa dove cada l’accento, sulla E o sulla I (si spera su nessuna delle due A), ma sembra il minore dei problemi. Che nome è? Un che di romagnolo lo ha, potrebbe essere interpretato forse come “va’ che è vero”, ma siamo molto oltre lo “Snaporaz” felliniano (che leggenda vuole significasse “non sei che un poveraccio”). Incomincia con “Vax” e va benissimo, si capisce. Ma poi c’è una Z e non si ricordano parole in cui X e Z siano ravvicinate, senza neppure la pausa con il trattino dell’Ex-Zaire o senza trattino del buon Alex Zanardi. Un posto dove X e Z sono contigue è la tastiera e dato che anche le altre lettere sembrano disposte in modo inconsulto si teme sia successo come nello storico tweet trumpiano “Covfefe”, probabile frutto di un colpo di sonno durante la digitazione e di un Invio preterintenzionale.

Sapremo mai scrivere “Vaxzevria” senza pensarci troppo sopra? Troveremo una pronuncia accettabile e soprattutto compatibile con la necessità igienica di moderare la produzione orale di droplet nel parlare? E AstraZeneca non era un nome già abbastanza assurdo? È una tradizione svedese, tipo modelli Ikea? Non avremo mai risposte. Speriamo di avere almeno il vaccino.

Stefano Bartezzaghi

di Nicola Dario

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