Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Giochino

«Il giochino è divertente e lo si può fare con molti politici di lungo corso: elencare partiti e attraversare l’arco parlamentare da sinistra a destra e ritorno. Prendiamo Benedetto Della Vedova: Club Marco Pannella, Radicali italiani, Lista Emma Bonino, Riformatori liberali, Forza Italia, Pdl, Libertiamo, Generazione Italia, Futuro e Libertà, Con Monti per l’Italia, Scelta civica, Forza Europa e, infine, ma forse no, +Europa» [CdS].

Nuovo record del debito pubblico

A gennaio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 33,9 miliardi rispetto alla fine del 2020, risultando pari a 2.603,1 miliardi e segnando un nuovo record. In particolare, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 33,6 miliardi e quello delle amministrazioni locali di 0,3 miliardi; il debito degli enti di previdenza è rimasto stabile. I dati sono stati forniti dalla Banca d’Italia. L’incremento è dovuto all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (32,6 miliardi, a 75,1) e al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (2,1 miliardi).

Il ministero dell’Economia ha segnalato il conto del Covid sulle entrate tributarie e contributive dello Stato: -46 miliardi nel 2020.

Isole

Mauritius offrirà il vaccino anti-Covid 19 gratuito per i turisti. L’iniziativa sarà disponibile solo per i titolari del Premium Visa, il nuovo programma dedicato ai viaggiatori che scelgono quel piccolo Stato per una lunga permanenza: da chi decide di trascorrere almeno sei mesi con tutta la famiglia a chi è proprietario di una seconda casa, da chi vuole far diventare una delle isole la sua base per lo smart working ai pensionati che decidono di trasferirsi.

Tamponi

«Ricorderò la fine dell’inverno 2021 come la stagione in cui feci il mio primo tampone, volevo arrivare a fine pandemia senza mai averne fatto uno, ma nelle sedi Rai non ti fanno entrare senza certificato di negatività, e quindi sono andata alla farmacia vicino casa. Dove il farmacista mi ha spiegato “se è negativa poi deve mettersi in quarantena e viene inserita nel sistema della regione e le viene prenotato un tampone molecolare”. “Il contrario”. “Scusi?”. “Se sono positiva”. “No, guardi, se è negativa”. “No, guardi lei”. Alla fine si è arreso, ma non ha ceduto sulla grande attendibilità dell’inutilissimo tampone rapido per il quale gli stavo dando quaranta euro. Ripeteva gongolante che tutti i tamponi rapidi che aveva fatto lui poi erano stati confermati dai tamponi seri, sembrava piuttosto fiero di questa casuale coincidenza, se ne sentiva meritevole, doveva tenerci molto alla reputazione del reagente. Pensavo a quel mio amico medico che dice che la ragione per cui la pandemia non è sotto controllo è che ci affidiamo a quelle ciofeche di tamponi rapidi per illuderci d’avere un quadro, ma non mi sono messa a discutere e sono andata a prendere un cappuccino» [Linkiesta].

Risparmio

Dei circa 4 miliardi di euro detenuti da soggetti privati stranieri nelle banche italiane, 2,6 miliardi appartengono a risparmiatori tedeschi. Da loro il rendimento sui depositi con scadenza fino a un anno è dello -0,01%, da noi dello 0,61%. Sicché, si verifica una specie di migrazione di denaro verso di noi [Sole].

Clamorosi
La femmina di grillo può deporre fino a 100 uova al giorno per dieci, dodici giorni [Mess].
Domande pervenute dall’Italia all’Ufficio europeo dei brevetti di Monaco nel 2020: 4.600. Un record [Giornale].
Nel 2020 le vendite di ansiolitici sono aumentate del 12% [Sta].
Nel 2020 il numero degli omicidi in Italia ha raggiunto i minimi storici: 271, per la prima volta sotto quota 300 [Foglio].
Secondo una ricerca dell’Università di Utrecht le zampe dei cani sono molto più pulite e igieniche delle suole delle scarpe dei loro padroni. Il 72% delle zampe e solo il 42% delle suole esaminate risultava libero dalla contaminazione di enterobatteri [ItaliaOggi].
Buste paga

ll ritorno dell’inflazione, il prodotto indesiderato di un quadro comico in forte miglioramento dopo mesi di chiusure, si fa sentire non solo sui mercati finanziari ma anche nella vita reale. La corsa all’approvvigionamento delle materie prime, dopo aver portato su livelli mai visti nella storia i beni più liquidi e scambiati, sta provocando forti rialzi anche in aree dove il prezzo della materia di base è sempre stato una variabile non rilevante. Tutte le materie prima per la plastica sono schizzati alle stelle: il prezzo del polivinile cloruro (PVC) in uscita dagli Stati Uniti è volato a 1.625 dollari la tonnellata, il polipropilene ha raddoppiato di prezzo rispetto al 2019 ed il Polietilene è sui massimi dal 2008.

La struttura produttive spinte al massimo, stanno mettendo in crisi le strutture logistiche ed i trasporti. Ne ha fatto le spese anche Nike, che ieri ha presentato dati del trimestre inferiori alle aspettative a causa dell’assenza di container con i quali portare le scarpe ed i capi di abbigliamento dalla Cina agli Stati Uniti.

Prendendo atto di una sentenza della Corte suprema britannica di circa un mese fa, Uber ha deciso di concedere salario minimo, pensioni e ferie ai suoi 70mila autisti nel Regno Unito. «I costi aggiuntivi, per l’azienda californiana, verranno principalmente dal pagamento delle ferie e dai contributi pensionistici. In media, gli autisti Uber guadagnano già oltre il minimo, 17 sterline all’ora a Londra e 14 sterline nel resto del paese, ha fatto sapere la società. Il titolo ha perso fino a poco meno del 5%» [Sole].

Martedì 23 marzo la casa Drouot metterà all’asta piatti, tazze, poltrone e piccoli arredi dell’hotel di Cap-Eden-Roc d’Antibes, in Costa Azzurra, che, dopo 150 anni di storia, ha deciso di riammodernarsi [ItaliaOggi].

La Capitaneria di Porto di Venezia ha mandato un’ingiunzione al Comitato No Grandi Navi, i cui attivisti, la sera del 24 settembre 2017, nel canale della Giudecca, avrebbero «intralciato la navigazione » e «tamponato un’imbarcazione della polizia». Dovranno pagare quasi 20 mila euro di multa entro il 7 aprile. «Grazie a una colletta online in poche ore sono già stati raccolti oltre 15 mila euro, versati da star di musica e cinema, intellettuali, ambientalisti, appassionati di arte e gente comune di tutto il mondo. Prima donatrice, l’attrice inglese Emma Thompson con mille euro: con lei musicisti e artisti come Terike Haafoja, Noah Fischer, Nikolay Oleynikov e il collettivo Gulf Labour. Centinaia anche i veneziani mobilitati con piccole offerte, mentre gli artigiani metteranno le loro opere all’asta il 2 aprile. La somma necessaria per scongiurare il pignoramento dei beni degli attivisti, giovani non in grado di pagare 2085 euro di multa a testa, dovrebbe essere superata già nelle prossime ore. Se il giudice di pace concederà una sospensiva in attesa di processo e sentenza, i soldi finiranno in un fondo di solidarietà legale a tutela del Comitato No Grandi Navi» [Rep].

«La Consob adeguerà il trattamento economico contrattuale dei propri dipendenti all’ultimo contratto stipulato per i dipendenti della Banca d’Italia dal prossimo primo luglio. La notizia non è irrilevante perché l’adeguamento, previsto dalla legge istitutiva dell’Autorità, era atteso dal 2016, quando l’istituto di via Nazionale aveva varato l’ultimo aggiornamento contrattuale» [Sole].

Il magnate indiano Rishal Shah, fondatore e proprietario della società Jekson Vision, una multinazionale con sede in India, Usa, Russia, Inghilterra, Germania e Malta, specializzata nel controllo e nell’ispezione delle varie fasi di confezionamento e tracciabilità dei farmaci, intende comprare un superattico in piazza San Babila, a Milano, dove hanno vissuto per lunghi anni Maurizio Gucci e sua moglie Patrizia Reggiani prima di trasferirsi in via Palestro. Si tratta di 1.800 metri quadrati tra il nono e il decimo piano con 37 vetrate a cui si è aggiunto l’undicesimo piano con il lastrico solare trasformato in un giardino pensile con pergolato, piscina panoramica e torretta da cui si domina tutta la città. L’uomo si è presentato in città di persona, senza nemmeno usare un agente immobiliare come intermediario. Il contratto preliminare è già stato firmato e registrato. Non si sa quanto abbia speso, ma si parla di una ventina di milioni di euro [CdS].

Esselunga diventerà «socio fondatore permanente» del Teatro alla Scala. Per i prossimi 5 anni, il colosso della distribuzione metterà sul piatto scaligero 6 milioni di euro, anche se questo non gli consente di sedere nel cda. La ratifica dell’operazione è prevista per il 23 marzo. Ieri il sovrintendente Dominique Meyer ha presentato al cda il bilancio previsionale del 2021 in pareggio.

I gesuiti d’America e Canada, per promuovere la «riconciliazione razziale», intendono versare 100 milioni di dollari in cinque anni a un fondo dedicato a risarcire i discendenti dei loro schiavi di due secoli fa. La Descendants Truth & Reconciliation Foundation, nata apposta per gestire il denaro, ne già individuati circa 5 mila potenziali beneficiari. Metà del budget sarà destinato a organizzazioni impegnate in progetti di riconciliazione razziale, un quarto servirà a finanziare borse di studio.

«A scuotere i seguaci della Compagnia di Gesù, cui appartiene anche Papa Francesco, sono stati due fatti storici ricostruiti nel 2016 dal New York Times. Nel 1789 la nascita della Georgetown University, prima università gesuita della nazione, fu finanziata col ricavato delle piantagioni possedute dall’ordine nel Maryland, dove venivano impiegati schiavi donati dai parrocchiani più ricchi. E poi nel 1838 l’ateneo fu salvato dai debiti sfruttando la vendita di 272 persone, cedute alle temibili piantagioni in Louisiana per 115mila dollari, circa 3,3 milioni di ora. Coi poveretti a implorare i religiosi di donargli almeno un rosario mentre salivano sul cargo. Non ci fu pietà per nessuno: nemmeno per un bebè di due mesi, imbarcato con la mamma» [Rep].

La villa che fu di Giovanni Giolitti a Cavour, in provincia di Torino, è messa in vendita da Sotheby’s. Si parte da una base d’asta di 680 mila euro, mobilio compreso [Fatto].

Secondo l’ultimo rapporto sul gioco d’azzardo dell’Agenzia dogane e monopoli, nel 2020 il gioco legale in sale giochi, sale slot, sale scommesse e sale bingo ha raccolto 39 miliardi di euro. Nel 2019 ne aveva raccolti 74,1 miliardi. «I 35 miliardi di differenza “non sono spariti”, ha spiegato Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia: “Una parte di quelle somme si è semplicemente spostata dal canale fisico a quello telematico”. Nel 2020 le giocate legali online sono aumentate a 49,2 miliardi, crescendo di 13 e superando quelle sul canale fisico. Ma secondo Minenna “l’altra parte” che manca, ben 22 miliardi, potrebbe essere “finita nei circuiti illegali” sottraendo tasse per oltre 4,5 miliardi. Lo Stato ha reagito scoprendo in pochi mesi 250 sale giochi illegali, chiudendo 100 bische e sequestrando 2mila slot, ma la lotta è solo all’inizio» [Fatto].

Lo youtuber più pagato al mondo è Ryan Kaji (vero nome: Ryan Haruto Nguyen), 9 anni, texano, mamma vietnamita, papà giapponese, 28 milioni di iscritti al suo canale, uno spettacolo tutto suo sull’app di Cartoonito (Ryan e l’ospite misterioso). Guadagna 30 milioni di dollari all’anno e la sua attività principale è scartare giocattoli, vera tendenza tra i più piccoli. Da grande vuole fare il comico o lo sviluppatore di videogiochi.

«Nella classifica di Forbes del 2020 sugli youtuber più pagati, il primo e il settimo posto sono di star sotto i dieci anni. Se sul gradino più alto c’è Kaji, poco più in basso c’è Anastasia Radzinskaya, 7 anni e 18 milioni di dollari guadagnati all’anno grazie al canale aperto da sua mamma, inizialmente per mostrare i progressi fatti dalla bambina, affetta alla nascita da una paralisi cerebrale. CKN è un giovanissimo youtuber australiano, il cui canale lo vede impegnato (con il fratellino) a scartare giocattoli: oggi ha un suo magazine e oltre 17 milioni di iscritti che gli valgono circa 7 milioni di dollari l’anno. Gli esempi sono tanti, anche in Italia. La bimba protagonista del canale Ameli TVIT ha quasi 4 milioni di iscritti, quella di Silvia & Kids supera il milione mentre Leo Toys si ferma alla metà, ma è diventato un nome di culto tra i più piccoli quando si parla di dinosauri di gomma» [CdS].

Le spese previste dalla Santa Sede per il 2021 sono le più basse da diversi anni, ma il bilancio vaticano dovrebbe egualmente far registrare un deficit di 50 milioni di euro (80 se non ci fosse l’Obolo di San Pietro). La causa è anche qui la pandemia, così padre Juan Antonio Guerrero Alves, prefetto della Segreteria per l’Economia si appella ai fedeli: «C’è bisogno del loro sostegno» [CdS].

Il giudice di pace del Tribunale di Bari, Marilia Binelli, ha condannato la compagnia aerea Ryanair Dac a risarcire i danni economici e morali a un genitore del brindisino che, il 10 settembre 2019, non aveva potuto assistere alla seduta di laurea del figlio al Politecnico di Milano a causa di un ritardo di 12 ore del volo FR4659 Bari-Brindisi. Totale: 823 euro, di cui 250 a titolo di compensazione economica, 73 quale rimborso dei biglietti di andata e ritorno, 500 per i danni morali [Giornale].

Il volo, previsto per le 6.30, era decollato alle 19.17.

Il prossimo 25 marzo Sotheby’s Londra metterà all’asta il Ritratto di giovane di Piero del Pollaiolo, unica sua opera ancora in mani private. Stima: 4,6 – 7 milioni di euro.

Mozartiana

«Tra Salieri e Mozart ci fu senz’altro rivalità, tanto che si scambiarono persino delle accuse di plagio, ma ci fu anche comprovata amicizia. Secondo la tesi complottarda fu lo stesso Salieri a incolparsi della morte di Amadeus, e c’è del vero: ma accadde dopo il 1823, quando l’italiano era ormai demente e ricoverato in manicomio. La “confessione” generò comunque scompiglio e pettegolezzi, ma, popolino a parte, fu ritenuta inverosimile da tutti i musicisti dell’epoca che difesero Salieri anche pubblicamente» [Libero].

Il Requiem fu commissionato dal conte Franz von Walsegg, che viveva oziando isolato dal mondo in un castello a Stuppach, dilettandosi con musica composta da altri ma eseguita come se l’autore fosse lui. Nel 1791, morta a vent’anni la moglie Anna, fece mandare a Mozart dal suo avvocato di Vienna una lettera in cui glielo commissionava. Compenso: 225 fiorini [Sta].

La lettera di Mozart a Lorenzo Da Ponte in cui il musicista dice di sentirsi ossessionato dall’immagine dello Sconosciuto, di percepire che la sua ora era giunta e di voler a tutti i costi terminare il proprio «canto funebre» prima di morire si è rivelata contraffatta [ibid].

Mozart si mise a letto nel tardo novembre 1791. Pare assodato che la moglie Costanze lo abbia scongiurato di lasciar perdere il Requiem e che lui lo abbandonò e lo riprese più volte. La sorella di Costanze, Sophie, raccontò che fino all’ultimo canticchiò la parte di contralto e diede istruzioni al giovane ex allievo Süssmayr, che compose gli ultimi tre brani e terminò il Lacrimosa dall’ottava battuta in avanti: ma non si sa se è vero. «L’unica certezza è che la sera del 4 dicembre la febbre si fece alta, e il delirio senza ritorno. In termini surreali, l’ultima malattia di Mozart fu come tante altre che aveva avuto: solo che alla fine morì» [Facci, cit].

Riccardo Muti: «Un musicista non può non essere credente. Non si può eseguire il requiem di Mozart, di Verdi, di Cherubini, senza sentire la necessità di sperare che alla fine ci sia davvero un riposo eterno. Questo non significa che ci spunteranno le ali e svolazzeremo nell’aria come angeli. Vuol dire che dentro di noi c’è un’energia cosmica che può liberarsi e tornare ad espandersi nell’universo. Non è un discorso scientifico, ma sono convinto che abbiamo un’anima, un’aura, che non finirà» [].

Titoli

Le polemiche sui social attorno al titolo di Rep di venerdì 15 marzo: AstraZeneca, paura in Europa. «Siete dei terroristiiii, mia zia centocinquenne ora non si vuole più vaccinareeee, mio cugino medico ha ricevuto cinque disdette di prenotati per il vaccinoooo, se la campagna vaccinale fallirà sarà colpa vostraaaa, siete degli stragistiiii, per vendere quattro copie in piùùùù (un giorno voglio trasferirmi anch’io sul pianeta di quelli che chiedono all’edicolante di fargli vedere tutte le prime pagine e poi comprano il giornale col titolo d’apertura più suggestivo: dev’essere un posto bellissimo)» [ Linkiesta].

Parole

Le “parole-ameba”, così chiamate dal linguista Uwe Porksen. «Quelle parole che come un’ameba, strisciando, col tempo e l’uso, hanno acquisito tali e tanti significati da aver perso infine del tutto la loro vera identità. In genere la parola-ameba fa sentire importante chi la pronuncia ma non è detto che a questa parola corrisponda un’azione o una pratica altrettanto importante» [Agrifoglio].

Esempio: sostenibilità.

Cose

La Casa Bianca, avendo a disposizione decine di milioni di dosi di AstraZeneca che la Food and Drug Admnistration non ha ancora approvato, ha annunciato che ne presterà 2 milioni e mezzo al Messico e un milione e mezzo al Canada. I due Paesi si impegnano a restituirle entro la fine dell’anno.

«L’annuncio arriva in contemporanea con l’impegno del Messico a imporre restrizioni ai viaggi dal Guatemala, Paese dal quale provengono migranti diretti negli Usa: fonti del Congresso dicono alla Reuters che non è un caso» [CdS].

Domenico Marocchino, ex calciatore, opinionista fisso di Dribbling, su Raidue, nella puntata dedicata ai 100 anni dalla nascita di Gianni Agnelli: «Non posso escludere che l’Avvocato qualche volta abbia provato a chiamare anche me alle cinque e mezza del mattino: il problema è che io rientravo a casa alle 6».

Prima delle ultime restrizioni l’Hotel de Russie, proprio sotto il Pincio, a Roma, bel giardino all’italiana, vista mozzafiato su Piazza del Popolo, rimasto senza turisti, offriva ai romani di passare una notte in camera standard a 390 euro a coppia (di solito si spende 600). Su un totale di 120 stanze, sono riusciti a occuparne 20, in media, con punte fino a 35-40 a febbraio. In certi giorni il ristorante ha registrato il tutto esaurito [Roselli, Foglio].

Il direttore Marco Filippi: «Attenzione, non vorrei che la situazione sembrasse rosea quando è drammatica. Da un anno lavoriamo in perdita, i nostri 150 dipendenti sono in cassa integrazione a rotazione, sopravviviamo perché facciamo parte di un grande gruppo».

Codagenix, società biotecnologica di Farmingdale, New York, sta lavorando a uno spray nasale che immunizzi contro il Covid. Grande scetticismo. L’ad Robert Coleman afferma: «È la forma di vaccino più efficace, è monodose, fornisce un’immunità ampia e robusta» [Sta].

Inovio Pharmaceuticals sta lavorando a un vaccino che possa essere conservato fino a un anno a temperatura ambiente e fino a cinque in frigorifero, la tedesca CureVac collabora con Tesla per produrre una stampante portatile per mRna, la Vaxart di San Francisco punta a un vaccino in pillola, la CanSino Biologics di Shangai sta testando un siero simile a quello di AstraZeneca sui bambini.

«In molte regioni si è deciso di dare la precedenza alla vaccinazione contro il Covid a chi lavora nei servizi pubblici essenziali, ma in Italia è già complicato capire che cosa sia un servizio, figuriamoci un servizio pubblico, addirittura essenziale, poi» [CdS].

«Dalla sua quinta – anzi V – edizione del 1971 il Super Bowl usa i numeri romani perché l’organizzatore Lamar Hunt voleva dare prestigio e solennità all’evento evocando le gesta e lo stile dei gladiatori. Lo scorso febbraio i Buccaneers di Tampa Bay hnno sconfitto i Kansas City Chiefs nel Super Bowl LV (55)» [CdS].

La battuta del comico Ricky Gervais sul suffragio universale: togliete tutti gli avvisi «non bere» dalla candeggina per due anni, e poi facciamo votare solo i sopravvissuti [Soncini, Linkiesta].

Incidenti di Rino Barillari in 50 anni di carriera: 163 ricoveri al pronto soccorso, 11 costole fratturate, 76 macchine fotografiche fracassate [CdS].

La nave Elbeik con 1.800 bovini a bordo da fine dicembre è giunta in acque italiane a largo di Mazara, in Sicilia. Gli animali sono stremati e l’Organizzazione internazionale protezione animali chiede un intervento per farli sbarcare e porre fine alla loro pena. I bovini sono partiti da Tarragona, Spagna, ma sono stati rifiutati da diversi porti per un sospetto morbo della lingua blu, mai confermato [Sta].

Ladri

Le indagini sul furto della Gioconda, che brancolano nel buio, si allargano subito a chiunque abbia lavorato al Louvre negli ultimi mesi: tra gli altri la polizia si presenta così alla porta di un immigrato italiano, Vincenzo Peruggia: ha 29 anni, stuccatore e decoratore, viene dal Varesotto. Lavora per il vetraio Gobier, quello incaricato dal Louvre di montare le lastre che proteggano i quadri del museo. Il funzionario della Sûreté entra nella spelonca di Peruggia, in rue de l’Hopital Saint-Louis, gli fa un po’ di domande, dà un’occhiata distratta in giro. Poi si siede al tavolo e compila il verbale che dice «qui tutto a posto». Esattamente sotto quel tavolo, in una cassa di legno, c’è quello che lui e la polizia parigina stanno cercando: la Gioconda di Leonardo [Libertà].

«Insomma, gli agenti avevano la Gioconda sotto le mani, ma non poteva saperlo… “È vero. Nonno però aveva anche un piccolo sgabuzzino dove di tanto in tanto portava la Monna Lisa per poterla contemplare in tutta la sua bellezza”» [Graziella Peruggia, nipote del ladro, a Materi, Giornale].

Einstein

Il 14 marzo 1951, dopo la festa al Princeton Club per il suo 72° compleanno, Albert Einstein lasciò la sala accompagnato da Frank Aydelotte, ex capo dell’Istituto di Studi Avanzati di cui Einstein era membro onorario, e sua moglie, che si erano offerti di accompagnarlo fino a casa. «All’uscita della festa, i tre furono accolti da una folla di fotografi che li seguirono scattando e chiedendo pose e dichiarazioni. I flash non smisero di rischiarare la scena neppure quando il gruppetto raggiunse la macchina prendendo posto sui sedili posteriori. Una foto ritrae un Einstein esausto in auto tra la signora e il signor Aydelotte mentre guarda stanco e irritato le macchine fotografiche che, incuranti delle richieste del fisico di porre fine a quell’assalto, continuavano a scattare. Un fotografo dell’INP (International News Photo), Arthur Sasse, lasciò che gli altri colleghi terminassero il loro lavoro e quindi si avvicinò alla portiera dell’auto proprio quando questa stava finalmente per muoversi. Sasse chiese ad Einstein: “Professore, sorrida per una foto del suo compleanno”. Fu allora che Einstein, forse in un gesto di stizza e rabbia, fece la linguaccia. Non una linguaccia comune, ma estese il muscolo fuori dalla bocca il più possibile. Fu solo un istante, forse meno di un secondo, ma Arthur Sasse riuscì a premere l’otturatore nell’esatto momento in cui la lingua era completamente allungata lungo il mento» [Avv].

Paparazzi

«L’ultima vacanza in Sardegna di Diana con Dodi è stata fotografata dai paparazzi con la piena benedizione della principessa. Era la stessa Diana che faceva sapere ai fotografi in quale baia la lussuosa nave sulla quale si trovava sarebbe stata ancorata. L’unica lamentela di Diana quando le foto venivano pubblicate era che fossero sfocate e sgranate» [Diana and the paparazzi dei fotografi Glenn Harvey e Mark Saunders].

Ennio Flaiano, che sceneggiò con Fellini La dolce vita, scelse il nome Paparazzo copiando quello di Coriolano Paparazo, albergatore di Catanzaro, citato nel libro di viaggio di George Gissing By the Ionian sea (1901) [AdnKronos].

«Il fotografo si chiamerà Paparazzo. Non saprà mai di portare l’onorato nome di un albergatore delle Calabrie, del quale Gessing parla con riconoscenza e con ammirazione. Ma i nomi hanno un loro destino».

Poetesse

Ginevra Bompiani, 81 anni, a Ilaria Zaffino, di Rep, che le chiede perché per tradurre le poesie di Amanda Gorman occorra essere per forza una traduttrice donna, nera, giovane, attivista: «Penso quello che pensano tutti: è una sciocchezza. Però è una tale sciocchezza che viene da chiedersi: perché? Alla Viking non sono mica degli sprovveduti, è una grande casa editrice americana, ha pubblicato grandissimi autori. Perché improvvisamente fa una cosa del genere? E la sola ragione che mi viene in mente è che si tratti di una trovata pubblicitaria. Sanno anche loro che è difficile replicare in Europa il successo che Amanda Gorman ha avuto in America. Sì, l’abbiamo vista recitare la poesia, anche bene, molto graziosa, spigliata, insomma brava… ma ce la siamo già quasi dimenticata» [Rep].

Amanda Gorman, oltre a scrivere poesie, è anche una modella.

Nuove intercettazioni sul Ponte Morandi
«Noi abbiamo lavorato come c’han sempre detto… ovvero alla cazzo perché se va a vedere un ponte di giorno… eh ci siamo mai andati di giorno? No… perché non han chiuso prima? Per il traffico, eh beh, chiudi tre ore e ci vai… Cioè, vai a vedere un ponte di notte? Chiudi e lo vai a vedere di giorno, non vai di notte con le lampade». È arrabbiato Marco Trimboli, tecnico della Spea, la società del gruppo Benetton che si occupava della manutenzione del viadotto crollato il 18 agosto del 2018 facendo 43 vittime. Ne parla al telefono con il collega Massimo Ruggeri, entrambi indagati nell’ambito del procedimento sul disastro, senza immaginare che dall’altra parte del filo, ad ascoltarli, c’erano gli uomini della Guardia di Finanza di Genova che indagavano sulla vicenda. È un’intercettazione del 29 ottobre 2018, anticipata dal Secolo XIX. Stessi toni usano gli ex dirigenti di Autostrade per l’Italia, Paolo Berti e Michele Donferri Mitelli. Quest’ultimo, responsabile delle manutenzioni, a un certo punto sbotta: «Ma io non so… cosa mandavano i ciechi! mandavano i ciechi a fare ispezioni questi! I ciechi!». Si tratta di conversazioni considerate rilevanti dagli inquirenti che le hanno messe a disposizione delle difese. Gli stessi inquirenti, guidati dal procuratore Francesco Cozzi, che in queste ore hanno fatto l’elenco delle accuse provvisorie nei confronti dei 68 indagati per il disastro, come chiesto dal gip Angela Nutini, che sta gestendo la vicenda intercettazioni.
Amori
La Marvel Comics ha deciso di introdurre nella nuova miniserie a fumetti The United States of Capitan America, la cui uscita è prevista per giugno, un nuovo personaggio: Aaron Fischer, supereroe tatuato, con i capelli rasati, i piercing e apertamente gay.
Una volta a Parigi lei cenò con Alain Delon e Carlos Monzon. E soffiò una bionda a Delon…
«Eravamo al Teatro Dassault a Champs-Élysées. Alain era con una splendida amica, ma a sorpresa arrivò Mireille Darc, compagna dell’attore. Così mi chiese di fingermi il fidanzato della ragazza. Non aspettavo altro… Serata fantastica. Con l’amante di Delon».
[Giacomo Agostini, a Vanetti, CdS].

«Totti mi ha voluta vicina così stava in mezzo alle due Ilary… guardare le loro reazioni mi ha fatto vedere quanto fosse bella quella coppia semplice e ironica che si prende sempre in giro» [Greta Scarano, interprete di Ilary Blasi in Speravo de morì prima, Tamburrino, Sta].

«Quello del cantautorato era un mondo maschile. Negli anni 70 mi toccava sentire cose tipo i “maschi sono più bravi”, “devi aspettare il momento giusto”. C’era una misoginia diffusa e frustrante».

A proposito di maschi…

«Le mie amiche avevano storielle e flirt, ma io non ero particolarmente interessata. Ero concentrata sull’arte, sulla musica e il teatro. Però incontro a un festival pop Claudio ed è colpo di fulmine. In aprile saranno 44 anni di conoscenza».

[Donatella Rettore, a Luzzatto Fegiz, CdS].

Niente più divieto di canto per le donne afghane

In Afghanistan è stato revocato il divieto per ragazze sopra i dodici anni di cantare in pubblico. Una retromarcia da parte del ministero dell’Istruzione dopo l’ondata di critiche sui social media per l’introduzione del divieto della scorsa settimana. Al grido di #IAmMySong, in tante hanno postato messaggi e anche video mentre cantano la loro melodia preferita. «Il divieto per le studentesse di cantare in pubblico aveva scatenato il timore che si trattasse del preludio di un ritorno dei talebani al potere. I negoziati a Doha tra il gruppo militante e il governo di Kabul languono mentre l’ondata di violenze ha ripreso vigore negli ultimi mesi, prendendo di mira non solo le forze di sicurezza ma esponenti della società civile come giornalisti, attivisti e politici, tra cui diverse donne» [Stabile, Sta].

Incidenti

Mercoledì sera, attorno alle 21, in un poligono riservato alle Forze Armate sul torrente Cellina, in provincia di Pordenone, un carro armato dell’esercito, impegnato in un’esercitazione notturna, ha sbagliato mira e ha centrato un allevamento di galline in località Vivaro. Una cinquantina di pennuti sono morti nello scoppio e a causa del crollo di una parte del capannone che le ospitava. I titolari dell’azienda agricola, accortisi dell’accaduto soltanto ieri mattina, sulle prime non sono riusciti a darsi una spiegazione. La Procura di Pordenone ha aperto un’inchiesta: bisogna capire come mai i militari abbiano sparato in direzione del centro abitato. Il carro armato è stato sequestrato.

Iglesias lascia il governo spagnolo

Pablo Iglesias, capo di Podemos, si è dimesso dalla carica di vicepresidente del governo spagnolo per «sfidare la destra» alle elezioni regionali di Madrid, fissate per il 4 maggio. Al suo posto, come vicepremier, sarà nominata Yolanda Díaz, attuale ministro del Lavoro.

«Le elezioni anticipate nella regione di Madrid […] sono un passaggio cruciale per la politica spagnola. Il Partito popolare è al potere praticamente da sempre nella capitale. L’attuale presidente, Isabel Díaz Ayuso, ala destra del Pp, ha indetto elezioni anticipate, rompendo con il socio di governo Ciudadanos. Ayuso ha rappresentato in questi mesi la vera opposizione al governo centrale, a partire dalle misure anti Covid, molto meno rigide a Madrid che nel resto della Spagna. La sua popolarità è alta, ma secondo i sondaggi, per restare al potere avrà bisogno di governare con Vox. È proprio questa prospettiva che ha mobilitato Pablo Iglesias, “un rischio per tutta la Spagna”. Ayuso risponde: “O libertà o comunismo”. Sarà una campagna durissima» [Sta].

Bannon sfrattato dalla Certosa di Trisulti

«Il consiglio di Stato dà l’ultimo stop a Bannon. Il monastero medievale di Trisulti, in provincia di Frosinone, non diventerà un’accademia del sovranismo populista sotto l’egida di Steve Bannon, ex fidatissimo consulente di Donald Trump. Lo ha deciso il Consiglio Stato ritenendo corretta la decisione del ministero dei Beni culturali di annullare in autotutela la concessione della certosa all’associazione Dignitatis Humanae Institute. I giudici hanno accolto il ricorso del ministero e di alcune associazioni contro la decisione del Tar del Lazio che nel maggio scorso aveva detto no alla revoca. Secondo Palazzo Spada, invece, è “corretto” il provvedimento con cui è stato richiesto il rilascio dell’immobile» [Sta].

Le follie di un cimitero di provincia

Nel paese di Sezze, sui monti Lepini, in provincia di Latina, è stato arrestato tale Fausto Castaldi, 65 anni, custode del cimitero. Le accuse sono: corruzione, atti contrari ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, peculato, concussione, tentativo di minaccia o violenza, esecuzione di lavori in assenza del titolo abilitativo e in violazione del regolamento di polizia mortuaria. Sembra che l’uomo, che viveva in una villetta ai margini del camposanto, avesse messo in piedi un vero e proprio giro d’affari: si faceva pagare dai cittadini, e in cambio assegnava loro i loculi migliori; si faceva pagare dagli imprenditori, e in cambio assegnava loro i lavori edilizi e di decorazione delle tombe, che in realtà spettavano a una società partecipata dal Comune; arrivava a far traslare le salme e a mischiarle ai resti di altri defunti, pur di liberare i loculi che più gli servivano; sembra rubasse le corone di fiori dalle tombe per rivenderle durante altre esequie. Assieme al Castaldi sono stati arrestati il figlio e alcuni titolari di onoranze funebri e di una ditta di marmi. Sono indagati, tra gli altri, un ex maresciallo dei carabinieri, un funzionario della polizia locale, l’attuale vice sindaco, un ex assessore e un ex consigliere comunale.

L’uomo era già sotto inchiesta dal luglio 2019 con l’accusa di induzione allo sfruttamento della prostituzione: era venuto fuori che aveva fatto costruire una piscina abusiva all’interno del cimitero e che gestiva un giro di baby prostitute. Una di loro aveva 13 anni.

La Spagna dice sì all’eutanasia

Il Parlamento spagnolo ha votato l’approvazione definitiva alla legge che legalizza l’eutanasia. La legge entrerà in vigore a giugno e fa della Spagna la quarta nazione d’Europa (dopo Belgio, Olanda e Lussemburgo) a permettere ai malati terminali di morire per mettere fine alle proprie sofferenze. Il testo, presentato dal Partito Socialista del primo ministro Pedro Sánchez, ha ricevuto 202 voti favorevoli, 141 contrari e due astenuti. La legge prevede che le persone con una malattia grave e incurabile possano beneficiare dell’eutanasia dopo che hanno confermato in quattro momenti diversi di volerla ricevere e dopo che hanno presentato i referti medici necessari per dimostrare la propria condizione. La richiesta dovrà essere esaminata e accolta da una commissione esaminatrice, poi il paziente dovrà dare un’ultima volta il suo consenso.

Gli abusi nell’arcidiocesi di Colonia

«Una nuova bufera travolge la Chiesa cattolica tedesca, dopo lo scandalo degli abusi sessuali e delle violenze sistematiche nel coro di Ratisbona, venuto fuori nel 2017. Stavolta è l’arcivescovado di Colonia l’epicentro di un’oscura e lunga scia di molestie. Sarebbero 314 le vittime e 202 i responsabili individuati tra il 1975 e il 2018 e raccontati in un rapporto stilato dagli avvocati Björn Gercke e Kerstin Stirner, commissionato dallo stesso arcivescovado. La stragrande maggioranza delle vittime ha meno di 14 anni, i loro carnefici sono per lo più sacerdoti. “Mi vergogno profondamente” ha dichiarato il cardinale di Colonia, Rainer Maria Woelki, anche per l’“occultamento” degli abusi. Alcuni alti prelati denunciati sono stati già sospesi dai loro incarichi» [Mastrobuoni, Rep]. Il cardinale Rainer Maria Woelki – criticato per aver rimandato la pubblicazione del rapporto e per non avere pubblicato uno precedente – ha sollevato dalle loro funzioni il vescovo ausiliare monsignor Dominikus Schwaderlapp e il funzionario Guenter Assenmacher, responsabile del tribunale arcivescovile.

Ultime sulla faida Brad-Angelina

Venerdì scorso Angelina Jolie, 45 anni, ha presentato un ricorso in tribunale in cui sostiene di poter offrire «prove e testimonianze autorevoli» contro l’ex marito Brad Pitt, 57 anni, da lei accusato di essere violento. L’attrice sarebbe pronta a portare a testimoniare i figli Maddox, 19 anni, Pax, 17, Zahara, 16, Shiloh, 14, e i gemelli Knox e Vivienne, 12.

«La coppia, che ha finalizzato il divorzio già da due anni, sembra effettivamente incapace di trovare un accordo sui figli. Lei ha già cambiato avvocato quattro volte, e ha speso una vera fortuna in parcelle legali. Ultimamente ha venduto un quadro che Brad le aveva regalato nel 2011, e ne ha ricavato 15 milioni di dollari. Ma allo stesso tempo, con sei figli adolescenti in scuole costosissime, varie case con personale numeroso, viaggi eleganti e dispendiosi di gruppo, anche un’attrice del suo calibro sembra in difficoltà finanziarie, anche perché da tempo non lavora e vive solo dei diritti che le spettano dai vari film. Ovvio che non sono mancate le voci malevoli che insinuano che le accuse di violenza contro l’ex marito potrebbero essere un tentativo disperato di obbligarlo a concludere la causa che oramai si trascina da quattro anni» [, Mess].

Ursula contro Boris

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha minacciato una guerra dei vaccini contro Boris Johnson. Ha annunciato la possibilità di introdurre un divieto di esportazioni per le dosi prodotte nell’Ue se non ci sarà «reciprocità» da parte britannica che permetta alle dosi di AstraZeneca prodotte nel Regno Unito di essere trasferite in Europa. Dall’inizio del mese di febbraio «41 milioni di dosi sono state esportate in 33 paesi», ha detto von der Leyen in una conferenza stampa, sottolineando che è difficile spiegare ai cittadini le ragioni dei ritardi negli approvvigionamenti europei. «Se la situazione non cambia, dovremo riflettere su come rendere le esportazioni verso paesi produttori di vaccini dipendenti dalla loro apertura». La Commissione è pronta a «usare ogni strumento possibile, ha avvertito la von der Leyen.

«Il contratto tra AstraZeneca e l’Ue prevede di usare quattro impianti: uno in Belgio, uno nei Paesi Bassi e due in Gran Bretagna. Quello nei Paesi Bassi non ha ancora ricevuto le autorizzazioni da parte dell’Ema, mentre i due nel Regno Unito vengono utilizzati esclusivamente per soddisfare le esigenze britanniche. E così l’Ue si è ritrovata con un solo stabilimento a sua disposizione e inevitabili tagli nelle consegne: delle 90 milioni di dosi previste nel primo trimestre (che inizialmente erano 120 milioni) ne arriveranno soltanto 30 milioni, mentre tra aprile e maggio l’azienda consegnerà soltanto 70 milioni di dosi anziché 180» [].

Andreotti

di Mattia Feltri

La Stampa

Questa mi mancava: il processo per la querela sporta da Matteo Salvini nei confronti dei 99 Posse. Per chi lo ignora, i 99 Posse sono un gruppo pop napoletano il cui leader, Luca Persico detto ’O Zulù, qualche anno fa invitò i concittadini a prendere a calci nel sedere il capo leghista, definito «lota» (traduzione: melma, fango). Ora Salvini chiede l’onore ristabilito, e vedremo, mentre non so come sia finita un’altra recente contesa attorno alla dignità, quella di Maurizio Gasparri e del rapper Fedez, vicendevolmente incrinata a colpi di coniglio (il primo al secondo) e maiale (il secondo al primo), e che i due minacciarono di regolare davanti a un giudice. Ricordo una trentina d’anni fa, quando Piero Pelù dei Litfiba introduceva allusivamente una canzone («Bandido del sertão…») urlando vecchio e gobbetto e fuori dai coglioni a Giulio Andreotti, che però non ritenne di discutere il suo prestigio con un rocker. E si dice di Andreotti, il più fervente censore della Prima repubblica. Ma da lungo tempo il mondo del pop e del rock è animato da un ribellismo irreprensibile, applicato alla fame nel mondo, al disarmo, ai cambiamenti climatici, alla lotta alla mafia, al razzismo, a tutto quanto troverebbe la più calorosa ospitalità in un salotto, o in un tema di quarta di ginnasio. Oggi come oggi anche il ribelle ha bisogno di consenso, e mentre Andreotti non glielo avrebbe mai disputato, se non altro per una questione d’onore, per una questione d’onore Salvini e Gasparri glielo disputano. Non c’è nulla di strano: in fondo politici e cantanti ormai si contendono lo stesso pubblico.

di Nicola Dario

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