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Fotografie

«Erano le 8 del 13 febbraio 2014 e al piano nobile di Palazzo Chigi il premier, ormai indebolito, fece entrare nel suo studio dalle pareti dorate una delegazione del partito. E la presenza di Speranza, capogruppo dem alla Camera, della sinistra bersaniana, fece capire al premier che il colpo di grazia lo avevano inferto proprio loro, gli ex comunisti, a parole ostili a Renzi ma nei fatti decisivi nel favorire la sua escalation. Alle varie correnti che gli chiedevano di lasciare il campo senza traumi, Letta rispose così: “Questa è un’operazione che farà male al Paese”. Quell’incontro fu gelido, durò quattro minuti e dieci ore più tardi la Direzione del Pd ritirò la fiducia al beniamino di queste ore e aprì la strada al governo guidato dal segretario Renzi» [Ajello, Mess].

Amori

Nell’ultimo episodio della serie su Montalbano (Il metodo Catalanotti, andato in onda l’8 marzo), il commissario perde la testa per una collega più giovane e lascia Livia, la sua storica fidanzata, senza nemmeno incontrarla. Commenti pescati da Twitter: «Livia lasciata al telefono dopo 25 anni: ma perché la vita mi fa crollare tutte le certezze?», «E quindi anche tra Salvo e Livia finiu a schifiu. Non ci si può fidare di nessuno. Neanche in tv», «Qui sulla riva del fiume in attesa che Montalbano venga lasciato con un vocale e Livia libera e felice come una farfalla», «Il modo migliore per celebrare la Festa della donna? Assistere all’ultimo episodio di Montalbano in cui Livia, dopo vent’anni, viene piantata per telefono per una di 25 anni di meno conosciuta due giorni prima», «Dove è il Salvo che tanto abbiamo amato?». Commento di Luca Zingaretti: «Beh, sì, si comporta male» [Rep].

Andrea Camilleri, quando le lettrici gli chiedevano come mai Salvo non si decidesse a sposare Livia, diceva: «Ma chi vorrebbe sposarsi con la propria coscienza? Siamo seri».

 «Che il suo sogno fosse di fare la mamma e la scrittrice era noto. Così come aveva sempre detto che lei e il marito (ex, ormai) erano agli antipodi: “Lui ama i party ed è molto socievole, io invece amo le conversazioni brevi e i jeans”. Ecco perché non sorprende (troppo) che MacKenzie Scott, 51 anni il prossimo 7 aprile, 22esima donna più ricca del mondo con un patrimonio stimato da Forbes in 53 miliardi di dollari, abbia sposato un “semplice” prof. Dan Jewett è il novello sposo dell’ex moglie di Jeff Bezos, il fondatore e presidente di Amazon, praticamente Paperon de’ Paperoni: nessuno, al momento, ha più soldi di lui. Di Dan, invece, sappiamo che compirà 46 anni il mese prossimo, che è alto 158 centimetri, che pesa 54 chili e calza trentanove e mezzo (stando al sito arealnews.com, il condizionale è d’obbligo). Occhi neri, capelli castani (quando c’erano), è un docente di chimica alla scuola privata Lakeside frequentata dai quattro figli di Scott e Jeff (Preston, George, Henry ed Emmy; quest’ultima adottata in Cina). Avrà dato le dimissioni. Il matrimonio è stato reso noto a cose fatte, sabato scorso, da un timido post pubblicato dal neomarito sul sito Internet di The Giving Pledge, l’organizzazione non profit ideata nel 2010 da Bill e Melinda Gates e dal re della finanza Warren Buffett, dove i super ricchi si impegnano a dare in beneficenza la metà dei loro averi. Ha scritto: “In un episodio di felice coincidenza, sono sposato con una delle persone più generose e gentili che conosco e mi unisco a lei nell’impegno a trasmettere un’enorme ricchezza finanziaria per servire gli altri”» [CdS].

Coronavirus da sballo

«Folla, musica, gente che balla. Di mascherine se ne vedono poche. Non siamo tornati all’estate in Sardegna, siamo in mezzo a un esperimento scientifico. Come si diffonde il coronavirus in un assembramento? Ecco gli ingredienti per capirlo: invitare 1.300 persone per quattro ore in una delle più grandi discoteche d’Europa, lo Ziggo Dome di Amsterdam. Piazzare dei sensori sui corpi in movimento. Poi offrire da bere cocktail fluorescenti, che saranno emessi sotto forma di goccioline, cantando e urlando nel corso della serata, e potranno essere rilevati a distanza. Il test ovviamente non è da kamikaze. Tutte le cavie felici e danzanti sono state testate all’ingresso. Lo saranno di nuovo a distanza di cinque giorni. L’analisi dei comportamenti permetterà di capire quali sono le condizioni per riaprire le discoteche» [Rep].

In treno

«L’amministratore delegato di Fs Gianfranco Battisti ha annunciato ieri che da aprile un treno covid-free collegherà Roma e Milano: “Verranno eseguiti i test prima di salire a bordo a personale e passeggeri con il supporto della Croce rossa”. Questa soluzione verrà poi implementata, soprattutto sulle destinazioni turistiche per l’estate, ha rivelato la società» [Mess].

Alla stazione Termini è stato presentato anche un treno speciale con terapia intensiva a bordo, che verrà usato per trasportare pazienti in Italia e all’estero e alleggerire la pressione sugli ospedali.

Buste paga

Bofrost, l’azienda friulana che vende surgelati a domicilio, a febbraio ha chiuso il bilancio 2020-2021 con un aumento del fatturato del 31,9%. Il giro d’affari ora ammonta a 313 milioni. L’azienda ha quindi erogato più di 6 milioni di euro tra premi di risultato, bonus e misure di welfare aziendale ai suoi 2.400 addetti.

Forza Italia rischia lo sfratto. Il contratto d’affitto della sede nazionale del partito a Roma, nella centralissima piazza San Lorenzo in Lucina, 11 mila euro al mese, è scaduto il 28 febbraio. Sarebbe dovuto essere rinnovato in marzo, ma nelle casse ci sono poco più di 200 mila euro e bisognerà decidere se conservare la sede o pagare gli stipendi ai 12 impiegati. Berlusconi è dispiaciutissimo, ma non può intervenire a causa della legge sullo stop al finanziamento ai partiti: «Hanno fatto questa legge proprio per impedirmi di aiutare il partito».

Ogni berlusconiano eletto in parlamento o nei consigli regionali dovrebbe versare al partito 900 euro al mese, ma i morosi sono moltissimi. Le quote non versate ammontano a tre milioni e 700 mila euro. A salvare la sede e i dipendenti basterebbero.

«Il fondatore di Twitter Jack Dorsey ha messo all’asta il suo primo tweet con cui lanciò la piattaforma nel 2006. Raccolti 2,5 milioni che andranno in beneficenza» [CdS].

A Wall Street la Tesla ha perso terreno per il quinto giorno consecutivo. In un mese le azioni sono crollate del 36% bruciando 244 miliardi di dollari di capitalizzazione. Elon Musk ha visto andare in fumo 43 miliardi di ricchezza personale.

Il fondo d’investimento britannico Cvc Capital Partners ha acquistato un settimo del Sei Nazioni di rugby (circa il 14 per cento delle quote) per una somma compresa tra i 350 e i 425 milioni di euro. Le sei federazioni europee che partecipano al torneo e che ne detengono la proprietà di maggioranza – Inghilterra, Irlanda, Scozia, Galles, Francia e Italia – manterranno il controllo della gestione sportiva e della parte commerciale, e potranno ricevere complessivamente fino a un massimo 425 milioni di euro nell’arco di cinque anni. L’Italia dovrebbe ricevere tra i 40 e i 50 milioni più eventuali bonus.

 «Il buon funzionamento del settore pubblico è al centro del buon funzionamento della società: se il primo non funziona la società diventa più fragile, più ingiusta». Così il premier Mario Draghi, ha accolto nella sala verde di Palazzo Chigi i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil per la firma del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale. Un patto che precede la trattativa per il nuovo contratto degli statali che partirà domani e vedrà al tavolo il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta e i sindacati. «L’obbiettivo è portare a casa un aumento di 107 euro medi mensili. E dopo la firma del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale, i sindacati sono convinti che sia un target raggiungibile. Per centrarlo però serve uno stanziamento aggiuntivo di circa un miliardo di euro rispetto a quanto già previsto con la legge di Bilancio. Dopo anni in cui il ruolo del sindacato era stato messo nell’angolo, la firma dell’intesa riporta, a livello di metodo, le lancette dell’orologio alla stagione della concertazione inaugurata nel 1993 dal governo Ciampi. L’accordo si compone di sei articoli: rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021; lavoro agile; revisione dei sistemi di classificazione professionale; formazione del personale; sistemi di partecipazione sindacale; welfare contrattuale» [Mess].

Le otto sigle sindacali che rappresentano i 1.685 dipendenti (non dirigenti) della presidenza del Consiglio sono divise. La questione: accontentarsi oppure no del nuovo contratto? «Il “sì” è arrivato da cinque sigle, che rappresentano nel complesso il 50,02% dei dipendenti. Ma le regole, che si disinteressano della seconda cifra dopo la virgola, per il via libera chiedono l’adesione del 50,1%. Di qui lo stallo, che sta cominciando a indispettire qualche dipendente, ansioso di ricevere i 5.400 euro medi di arretrati (il contratto in discussione è l’ultimo tassello mancante ai rinnovi relativi al 2016/18) e soprattutto di leggere nel proprio cedolino le cifre del nuovo regime. Cifre che portano gli stipendi base di Palazzo Chigi, escluse tutte le componenti accessorie, a superare del 58% quelli dei ministeri, volando oltre quota 41.900 euro medi contro i 26.500 euro che si incontrano negli altri palazzi del governo. Ad allargare la forbice nella media ponderata interviene anche l’affollamento negli scalini più alti della gerarchia, che a Palazzo Chigi è maggiore rispetto ai ministeri. I funzionari in cima alla scala arriverebbero a una retribuzione fissa da 57.600 euro all’anno: valori che nei ministeri si incontrano solo fra i dirigenti, e che a Palazzo Chigi sono appesi al “no” di tre sigle sindacali. Per ora» [Sole].

Lasciata l’Inghilterra, Harry e Meghan hanno smesso di godere dell’appannaggio reale (poco meno di due milioni di euro, tutto finanziato dai contribuenti britannici), ma non sono certo rimasti al verde. «Partiti per gli Stati Uniti Harry aveva sul conto corrente 40 milioni di dollari, solo in parte (13 milioni) provenienti dalla eredità di Lady D: il resto veniva dalle generose elargizioni di papà Carlo, dal valore dei gioielli lasciati in eredità dalla bisononna e dalla quota di appannaggi annuali della Corona. Meghan ne aveva altri 5 milioni, il risparmio dei suoi primi anni da attrice. In Inghilterra hanno lasciato – ma è di loro proprietà – il nido di amore sponsale, quel Frogmore Cottage regalato loro da nonna Elisabetta che vale qualche altro milione di sterline. In California, appena arrivati, i due si sono comprati una villa a Montecito da 14,7 milioni di dollari, e secondo la rivista Forbes li attendeva un contratto quinquennale di Netflix del valore di 150 milioni di dollari. Si capisce bene come non sgorghino lacrimucce sentendo Harry raccontare a Oprah: “La mia famiglia mi ha letteralmente tagliato fuori da punto di vista finanziario”, aggiungendovi la terribile preoccupazione che aveva da padre di famiglia di potere assicurare un futuro sereno ai suoi figli…» [Tempo].

«Quasi 750 mila lavoratori di 200 mila imprese artigiane attendono la cassa integrazione Covid da ottobre 2020: non hanno percepito l’assegno negli ultimi tre mesi dello scorso anno né a gennaio e febbraio 2021» [Sta].

«Il Reddito di cittadinanza, la misura bandiera del Movimento Cinque Stelle, sarà rifinanziato per 1 miliardo di euro. La misura dovrebbe essere contenuta nel dl Sostegno, che comprende anche la proroga del reddito di emergenza» [CdS].

Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso all’unanimità di accelerare significativamente l’acquisto di titoli pubblici e privati messi in atto con il Pandemic emergency purchase programme (Pepp).

«Lagarde ha parlato per la prima volta da un podio invece che seduta al tradizionale, lungo tavolo bianco. E ha letto il comunicato da un “gobbo” – come in tv – invece che chinata sui fogli, rendendo note anche le nuove stime sulla crescita. Quest’anno il Pil dell’Eurozona è previsto lievemente migliore rispetto alle stime di dicembre, al 4%, nel 2022 al 4,1% e l’anno successivo al 2,1%» [Rep].

Clamorosi
Con tutte le penne Bic vendute dal 1950 a oggi si potrebbe tirare una riga dalla Terra alla Luna e ritorno per 320 mila volte [Domani].

Le organizzazioni statunitensi hackerate, tra cui piccole aziende, città e governi locali, sono almeno 30 mila [Foglio].

In Italia, nel 2020, si sono venduti 8 milioni di libri in meno [Giornale].

Quasi il 20% dei riders è laureato [ItaliaOggi].

Negli ultimi tre o quattro anni i cinesi hanno prodotto più cemento di quello consumato dagli Stati Uniti in un secolo [La Stampa].

Effetti&Hashish

Tecnica per potenziare gli effetti dell’hashish: immergere il panetto nell’anfetamina [CdS].

«I famosi “Assassini” antesignani dei jihadisti ingerivano l’hashish, mentre tra gli intellettuali francesi dell’Ottocento era di moda prenderlo come marmellata» [Foglio].

«Metti Walter Benjamin ed Ernst Bloch nella stessa stanza. Due marxisti eretici, se mai l’espressione abbia avuto un senso. Discutono di palingenesi dell’umanità? No, si passano la sigaretta di hashish, lo assumono con solitudine metodica e atteggiamento scientifico, tengono persino i “verbali” degli “esperimenti” con la droga» [Giornale].

Appunti del 18 aprile 1931, redatto dall’amico Ernst Joel: «Ore 23, Walter Benjamin, 1,0 grammi. Alle 24 è improvvisamente colto dal riso, ripetute, brevi risate. “Vorrei trasformarmi in una montagna di topi”».

Nel 1969, al Madison Square Garden di New York, dopo un concerto rock diecimila hippy assistettero alla proiezione del Satyricon di Fellini seduti per terra e avvolti in una gigantesca nube di hashish. A loro sembrava di «essere a bordo di un’astronave diretta verso ignote mete stellari» [Foglio].

A gennaio 2020, i corpi di tre uomini in muta da sub, morti non si sa dove, come e quando, resi irriconoscibili dall’acqua, affiorarono uno dopo l’altro sulle spiagge della Sicilia settentrionale. Caratteristiche dei tre cadaveri: razza caucasica, nessun segno di violenza, tutti con tatuaggi: un pipistrello sulle scapole, un tribale sull’avambraccio sinistro, due lettere tra cui una M (le iniziali di un nome?), alcune frasi in inglese. Uno calzava scarpe da tennis. Negli stessi giorni, su altre cinque spiagge in punti diversi dell’isola, vengono trovati 128 chili di hashish, tutti in pacchi da 30 chili con sessanta panetti da 50 grammi ciascuno, confezionati in modo identico (valore: più di un milione di euro) [Rep].

Ipotesi partorite dai magistrati: la droga era a bordo di un’imbarcazione naufragata intorno a metà dicembre 2019, quando la zona fu investita da una fortissima burrasca di maestrale; forse la roba era nascosta in reti sotto la chiglia di una nave madre, e i tre sub dovevano recuperare il carico.

 Anni

«Farà piacere anche a voi, lettori scattanti come molle o come Bolle, sapere che il tennis allunga la vita di 9,7 anni, che non sono pochi, il badminton di 6,2, il calcio di 4,7, il ciclismo di 3,7, il nuoto di 3,4, la corsa di 3,2 e gli esercizi a corpo libero (calisthenics) 3,1. Un saluto triste al jogging, che non chiude nei cinque» [Mura, Rep].

Maratone

Francisco Lázaro, giovane portabandiera portoghese alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912, dovendo correre i 42 chilometri della maratona sotto un insolitamente caldo sole svedese, pensò di spalmarsi il corpo di cera e grasso animale, non pensò che la pelle durante la corsa doveva traspirare, e stramazzò a terra morto al trentesimo chilometro [Foglio].

Abebe Bikila, vincitore della maratona di Roma del ’60, figlio di un pastore, per aiutare la famiglia era andato ad Addis Abeba, dove divenne membro della scorta di Hailé Selassié. Venne notato solo a metà anni 50 da Onni Niskaen, allenatore svedese, incaricato della preparazione atletica dei militari della Guardia Imperiale. Corse la maratona del 10 settembre 1960 in sostituzione di un altro atleta, tale Wami Biratu, che si era fatto male durante una partita di calcio.

Corey Phillpott, 23 anni, australiano, ha percorso la distanza della maratona – 42,2 chilometri – trascinandosi dietro un camion da oltre una tonnellata e mezza. Ci ha messo solo 16 ore e 12 minuti, un record. Alla fine dell’impresa ha detto: «Non ho nessun infortunio, mi sento alla grande, domattina andrò a farmi una corsetta» [Fatto].

Sorteggi

«Tutta la storia è piena di sorteggi da ben prima che una monetina magica buttasse fuori i russi mandando noi in finale agli Europei (vinti) nel 1968 o che il Comune di Torino estraesse al teatro Alfieri nel 2008 “cento mutui agevolati” per le giovani coppie. Fu sorteggiato Giona tra i compagni di viaggio sulla nave diretta a Tarsis, per placare la collera di un mare in tempesta. Fu sorteggiato fra nove volontari Aiace (“segnarono ognuno una tessera/e le gettarono tutte nell’elmo di Agamennone Atride”) come sfidante di Ettore nel duello cantato da Omero nell’ Iliade. Furono sorteggiate tra le bambine dai sei ai dieci anni le vergini dedicate alla dea Vesta e sorteggiate tra i soldati romani ai piedi della sacra Croce sul Golgota (“Diviserunt sibi vestimenta mea, et super vestem meam miserunt sortem”) le vesti di Gesù» [Cds].

«Dopo il sorteggio dei magistrati, idea geniale e possibile, mi aspetto il sorteggio dei sommi pontefici» [Sole].

Medici

Tra il 1434 e il 1493, in teoria, Firenze era una repubblica amministrata da un governo scelto a sorte ogni due mesi tra i cittadini più valenti della città; in pratica, era governata dalla famiglia Medici [CdS].

Ebrei

Shalom Nagar, il secondino israeliano che a 26 anni impiccò Adolf Eichmann. «Sono yemenita, la Shoah è una cosa soprattutto degli ebrei europei: all’inizio non sapevo nemmeno chi fosse, Eichmann. L’avevo scoperto solo dopo. Un giorno il comandante venne da me, si chiamava Merhavi, e mi chiese: “Shalom, ti va di schiacciare il bottone”? È il più grande dei comandamenti: “Cancella la memoria di Amalec”, di chi vuole sterminare gli ebrei… Però io dissi che non volevo. C’era qualcuno che se la sentiva, io ero l’unico che non voleva. Tirarono a sorte. E il comandante mi disse: “È un ordine. La sorte ha detto che tocca a te. Lo farai tu”» [CdS].

Sosia

Gigi Nardini, apicoltore di Cividale del Friuli, provincia di Udine, 69 anni, da quaranta sosia ufficiale di Luciano Pavarotti. «Trucco (sopracciglia scurite e ingrandite), frac su misura, imbottitura per la pancia, poiché con il Maestro passano trenta-quaranta chili di differenza (negli anni la forbice si allarga, il Maestro ingrassa, e Nardini fa rinforzare l’imbottitura)» [La Lettura].

Nel 2003 i due Pavarotti si ritrovano uno di fronte all’altro sulla Panoramica Pesaro-Gabicce mare. «Pavarotti fissa l’altro Pavarotti, e per un istante Nardini pensa che si arrabbi, lo cacci, gli neghi la possibilità di essere lui. Invece il Pavarotti vero sorride, riconosce la somiglianza. Lo benedice: “Non avere paura di farlo, fallo”» [ibidem].

Marina Castelnuovo, sosia ufficiale di Elisabeth Taylor dal 1993. Nessun intervento di chirurgia plastica, si fece cambiare solo l’acconciatura. Dopo averla incontrata a Cannes, la diva esclamò: «That’s me! Quella sono io!» [Della Penna, Chi].

In cosa non somiglia alla Taylor? «Oddio, sono più giovane, sono monogama e… ecco, sono un po’ più magra di lei».

Tra i sosia del presidente russo, tutti dipendenti dal servizio di sicurezza federale, il più utilizzato è Sergej Ivanovic, un ufficiale della guardia del Cremlino che spesso sfreccia per i boulevard di Mosca nella Mercedes presidenziale al posto del vero Putin. Talvolta a Mosca ci sono anche due o tre cortei presidenziali con altrettanti falsi Putin, mentre il vero Putin raggiunge il Cremlino con una linea segreta della metropolitana o in elicottero.

L’avvocato John Whitehead Peard, figlio di un ammiraglio della Marina britannica, laureato a Oxford, unitosi ai Mille, così simile a Garibaldi che i volontari lo utilizzavano come sosia dell’Eroe per confondere il nemico.

Secondo una leggenda ciascuno di noi nel mondo ha sette sosia [Ciabatti, cit.].

Teghan Lucas, ricercatrice australiana, analizzando quattromila volti umani con un software di riconoscimento facciale, ha scoperto che le probabilità che ciascuno di noi abbia un sosia sono prossime allo zero [ibid.].

Vestirsi

«Nel film Niagara, Marilyn Monroe avanza fasciata in un abito rosso abbagliante, davanti ai vicini di bungalow. Staccati gli occhi dal fianco procace, il marito interroga la moglie: “Perché non ti metti mai un vestito così?”. “Bisognava esercitarsi fin da piccole” risponde lei» [Il Foglio].

Sharon Stone, nella parte di se stessa in udienza dal papa John Malkovich, nella serie The New Pope di Paolo Sorrentino, si sfila le Louboutin nere. «Non paga, le spinge in avanti con i piedini nudi, a mo’ di regalo (Quentin Tarantino non ha mai commentato la scena ma gli deve essere parecchio piaciuta). Il papa ha la risposta pronta, sebbene non propriamente ortodossa: fa sapere che le metterà in una teca, come una reliquia» [ibidem].

Ornella Vanoni, da giovane, d’estate, girava in tacchi e pantaloncini. «Figlia unica, di ottima famiglia borghese, papà e mamma che l’adoravano, aveva un guardaroba molto rifornito per l’epoca. Insomma, gli uomini la guardavano per quello che c’era dentro l’abito, le donne anche per il vestito».

«A Paraggi pigliavo multe per oltraggio al pudore».

Ivanka Trump, da giovane, oltre a partecipare a The Apprentice assieme al padre, era attivissima nell’azienda di famiglia, visitava spesso i cantieri, i tacchi a spillo in mezzo alle colate di cemento [CdS].

«Nei babbuini e negli scimpanzé, i genitali femminili di colore rosso indicano i periodi di fertilità. Sarebbe questa la spiegazione scientifica del perché gli uomini trovino una donna che indossa il rossetto rosso più attraente di quando ne ha uno di colore diverso: è una risposta involontaria genetica e primordiale a uno stimolo con connotati sessuali» [Siri, Sta].

Come veste Donatella in quarantena?

«Come mi vesto sempre. Solo che al posto dei tacchi, mi metto delle pantofole di pelo (finto!) colorate».

[Donatella Versace, a Piano, Sta].

Squadra grande /Squadra mia

«Intanto si arricchisce la squadra dei consiglieri di Mario Draghi. Fra questi oltre all’economista Francesco Giavazzi, sono in fase di nomina anche Alessandro Aresu, di formazione filosofo, oggi consigliere scientifico della rivista Limes e direttore degli investimenti Deep Tech della fondazione Enea Tech (in aspettativa dal primo marzo). Un posto a Palazzo Chigi lo avrà anche Serena Sileoni, costituzionalista all’Università Orsola Benincasa di Napoli. Accanto a Mario Draghi anche Marco D’Alberti, allievo di Massimo Severo Giannini, docente esperto di diritto amministrativo comparato. Ha insegnato a Yale, Harvard e Cambridge. Avrà il compito di supportare l’azione di semplificazione normativa anche importando le best practices di altri Paesi. Un ruolo vicino al presidente del Consiglio, sempre come consigliera, lo avrà la fisica Simona Genovese, già consigliera del gabinetto di Paolo Gentiloni ed ex capo della segreteria tecnica dell’ex sottosegretario all’editoria Andrea Martella» [CdS].

Inoltre: la campionessa di scherma Valentina Vezzali, 47 anni, 16 ori mondiali, 13 europei, 3 alle Olimpiadi, già deputata con Monti e poi con il gruppo Misto dal 2013 al 2018, sarà nominata oggi sottosegretario allo sport.

«Draghi scova la sottosegretaria allo Sport che fa contento Malagò: è Valentina Vezzali, berlusconiana e poi montiana. Perfetta per un governo di centrodestra» [Fatto].

 La lotteria degli scontrini

«L’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha estratto i dieci codici che danno diritto a un premio di 100 mila euro per dieci acquirenti e di 20 mila euro per dieci esercenti, comunicandoli via Twitter, ma ai fortunati la comunicazione ufficiale arriverà solo nei prossimi giorni, per posta elettronica certificata o attraverso raccomandata, dopo che l’agenzia avrà effettuato le ultime verifiche. In alternativa, è possibile controllare i codici di ogni tagliando in proprio possesso per verificare se si è tra i vincitori, ma dal momento che gli iscritti hanno collezionato già centinaia di biglietti si tratta di un lavoro improbo. Sui social monta la rabbia dei partecipanti» [Mess].

Secondo il ministero dell’Economia gli italiani che hanno richiesto il codice per partecipare all’estrazione di ieri sono 4 milioni.

Maradona batte il fisco italiano

Diego Armando Maradona non è un evasore fiscale. Secondo la Corte Suprema di Cassazione il campione avrebbe avuto diritto allo stesso condono del quale ha beneficiato il Napoli per il pagamento degli stipendi degli ex calciatori brasiliani Alemão e Careca. A Maradona gli atti del fisco relativi al condono non furono mai notificati, visto che non era più in Italia. L’Agenzia delle Entrate aveva contestato a Maradona un reddito non dichiarato e gli aveva presentato un conto da 3,6 milioni di euro (7 miliardi delle vecchie lire), lievitati poi a 40 milioni di euro, di cui 36,4 milioni di interessi, spese, aggio e sanzioni. Una cifra che cresceva di 4.000 euro al giorno. A questo punto gli eredi potrebbero chiedere il risarcimento allo Stato italiano per tutto quello che Maradona ha subito. E il legale Angelo Pisani dovrà anche essere rimborsato delle spese legali.

«Nella prima parte dell’ordinanza i giudici ricostruiscono gli avvenimenti che hanno portato il Fisco italiano a contestare l’evasione fiscale al Pibe de Oro. L’Agenzia delle entrate aveva emesso sei avvisi accertamento nei confronti di Maradona e della società Calcio Napoli per gli anni dal 1985 al 1990, quattro avvisi (dal 1987 al 1990) per Antônio de Oliveira Filho, cioé Careca, e due avvisi (1989 e 1990) per Ricardo Rogério de Brito, detto Alemão. Il Fisco sosteneva che il Calcio Napoli avesse pagato in nero parte dei compensi dei tre giocatori, utilizzando fittiziamente alcune società estere che si occupavano della gestione dei diritti di immagine dei calciatori» [Sole].

 Certificati

«Il Consiglio di Stato ha dichiarato legittimo il provvedimento che prevede certificati di negatività al virus e test rapidi nei porti e negli aeroporti sardi. Per il massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa nell’amministrazione pubblica “il sistema di controlli per chi arriva in Sardegna previsto dall’ordinanza del 5 marzo firmata dal presidente della Regione, Christian Solinas, ha garantito il contenimento del contagio e quindi è coerente con gli obiettivi primari di precauzione che Stato e Regioni sono obbligati a perseguire”» [CdS].

La regione Lombardia, commentando un’inchiesta di Radiopopolare, ha ufficialmente dichiarato d’aver scoperto 220 persone che erano riuscite a prenotare l’appuntamento per ricevere il vaccino pur senza averne diritto (non erano ultraottantenni, né appartenenti alle forze dell’ordine, né insegnanti, né avevano malattie gravi). «Secondo Radiopopolare le cose sono andate così: una Asl lombarda (li si chiamano Asst) ha avuto la geniale idea di inviare i codici di prenotazione via sms a 4.000 dipendenti. Nel giro di pochi giorni questi codici sono stati girati a centinaia di persone, amici e parenti, alcuni sono finiti pure su alcune chat arrivando di telefonino in telefonino anche a una giornalista di Radiopopolare. Che si è presentata alla vaccinazione rifiutandola all’ultimo momento dopo aver spiegato allo stupefatto medico che non ne aveva diritto. Di qui l’emersione dei 220 furbetti fra i quali, stando ad alcune dichiarazioni tragicomiche, alcuni si sarebbero giustificati dicendo di essere stati prenotati a propria insaputa dai parenti e persino da vicini di casa» [Mess].

Casi del genere si sono verificati anche in Puglia, in Sicilia e in Toscana.

Il coronavirus nel mondo

Grande imbarazzo a Bruxelles. Nonostante fin da gennaio le autorità comunitarie abbiano introdotto limiti all’esportazione di vaccini, si è scoperto che tra il 1° febbraio e il 9 marzo 34 milioni di dosi prodotte sul territorio dell’Unione europea sono finite a Paesi non-membri. Tra questi: Stati Uniti, il Messico, il Giappone, il Canada, l’Arabia Saudita. Soltanto il Regno Unito, che per tutto questo tempo la Commissione europea ha accusato di «nazionalismo vaccinale», ne avrebbe ricevute 9 milioni.

«In un momento in cui l’Europa vuole salvaguardare i propri cittadini e difende l’idea di una nuova sovranità europea, i dati sull’export potrebbero rivelarsi un imbarazzante boomerang politico» [Romano, Sole].

 «Di fronte al clima di incertezza, al club di Stati Ue che guardano a Mosca per la fornitura dello Sputnik V si aggiunge anche un insospettabile: il Lussemburgo. L’ipotesi di una fornitura del vaccino russo – non ancora approvato dall’Ema né inserito nel portafoglio Ue, usato in Ungheria e acquistato dalla Slovacchia – sarebbe stata discussa telefonicamente tra Vladimir Putin e il premier del piccolo Granducato, secondo una nota del Cremlino» [Rosana, Mess].

Biden mette sul piatto quasi duemila miliardi

«La prima, ambiziosa legislazione dell’era Biden è storia: la Camera americana ha approvato definitivamente il maxi-piano di aiuti all’economia da 1.900 miliardi di dollari, che intende accelerare la ripresa e sanare ferite e diseguaglianze sociali aggravate da una lunga crisi da pandemia. L’American Rescue Plan è passato con una stretta maggioranza di partito, 220 sì dai democratici, che hanno subito una sola defezione, contro i 211 no capitanati da repubblicani compatti. Scroscianti applausi della maggioranza hanno accolto l’esito, concreto e simbolico, del voto» [Sole].

«Tra i provvedimenti principali: assegni o bonifici bancari di 1.400 dollari pro capite fino a un reddito di 75 mila dollari annui (il doppio per le coppie, più altrettanto pe i figli minori a carico), e la proroga del supplemento di 300 dollari settimanali sulle indennità di disoccupazione. 66 miliardi vanno alla sanità e ai vaccini, ma la maggior parte della manovra trasferisce denaro nelle tasche di tre quarti degli americani, tra aiuti diretti e assegni familiari per i figli a carico, indennità di disoccupazione, sgravi sui debiti studenteschi, credito fiscale per alleggerire le pressioni sui ceti medio-bassi. Poiché la recessione è finita, più che una manovra anti-crisi questa sta rivelando la sua vera finalità: è la più grande operazione distributiva che l’America mette in cantiere da molti decenni. I paragoni vengono fatti con la “Great Society” di Lyndon Johnson o il “New Deal” di Franklin Roosevelt» [Rampini, Rep].

La Polonia taglia alberi

Il ministero dell’Ambiente polacco ha approvato un nuovo piano per la gestione della foresta di Bialowieza. Il piano prevede anche che si ricomincino a tagliare alberi, non curandosi del fatto che, nel 2018, una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea aveva ordinato di sospendere il disboscamento. La foresta di Bialowieza è una delle più antiche d’Europa e patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco [il Post].

Povertà

di Mattia Feltri

La Stampa

Qualche giorno fa sono usciti i dati annuali dell’Istat sulla povertà, e abbiamo appreso che gli italiani in povertà assoluta sono 5.6 milioni (compresi gli immigrati, quasi uno su tre, meritevoli del titolo di italiani solamente nelle statistiche). Colpa del Covid, naturalmente, ma anche del liberalismo o del liberismo (variante accettata per rimarcare lo sdegno: libberismo). La miopia di cui soffro mi ha impedito nei 51 anni di vita fin qui concessimi di vedere un solo liberale o liberista alla guida del governo, ho visto democristiani, socialisti, postcomunisti, imprenditori sedicenti liberali, tecnici, avvocati del popolo, ma sarà appunto miopia. Per stabilire se una famiglia è stretta nella povertà assoluta, bisogna che denoti almeno quattro dei seguenti sintomi: mancanza di un pasto con carne o pesce ogni due giorni, di più di un paio di scarpe per la stagione fredda e di un paio per la stagione calda, di tv a colori, di almeno una settimana di villeggiatura l’anno, facilità a scaldare la casa, e siamo a cinque sintomi su dieci e mi fermo poiché noi li accusavamo tutti. Dico noi, la famiglia di quando ero bambino, anni Settanta, Bassa bergamasca (presente l’Albero degli zoccoli? Ecco, quella roba lì, però con l’auto e la tv in bianco e nero). Ma non eravamo poveri né tantomeno poveri assoluti: erano tutti come noi, che il mare l’abbiamo visto da grandi, ma ce la spassavamo lo stesso. Trovo molto consolante che la normalità di ieri sia la povertà assoluta di oggi, evidentemente di passi in avanti ne abbiamo compiuti e non pochi. Forse merito anche di quel tanto di mercato intravisto qua e là.

di Nicola Dario

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