Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Chanel

Cent’anni fa Coco Chanel chiese a Ernest Beaux un “profumo da donna”, che sarebbe poi diventato lo Chanel n. 5. Beaux, nato a Mosca e conosciuto da Coco in Costa Azzurra, aveva bottega a Grasse. All’epoca si fabbricavano profumi cavandoli da una sola essenza, Beaux ne mise insieme un’ottantina, tra cui rosa di maggio, gelsomino, ylang ylang, sandalo che si mescolano, per la prima volta nella storia, con le aldeidi. Il numero 5 farebbe riferimento al quinto campione presentato da Beaux, e però il cinque era anche il numero portafortuna di Chanel e le sue sfilate si svolgevano il 5 (febbraio e agosto) e lei le seguiva sempre seduta al quinto scalino. «Il tappo sfaccettato e i suoi contorni richiamano quelli di Place Vendôme che Gabrielle Chanel contemplava dal balcone della sua suite dell’Hotel Ritz di Parigi» [CdS].

Il  discorso di Draghi

«La parola dovere compare cinque volte, più di diritti. La parola noi figura sette volte. La parola cittadini è pronunciata 13 volte. Italia compare 27 volte, pandemia 22, Paese 21. Resilienza 9 volte, ma ha aggiunto a braccio “come si dice oggi”, con una punta di disappunto» [Rep]

Cibo

Valore del cibo buttato via nel 2020 benché assolutamente commestibile: 9,7 miliardi di euro [Mess].

Assorbenti gratis in Nuova Zelanda

La prima ministra della Nuova Zelanda Jacinda Ardern ha annunciato che in tutte le scuole del paese assorbenti e altri prodotti per l’igiene mestruale saranno garantiti gratuitamente a tutte le studentesse. Il programma inizierà a giugno e costerà 25 milioni di dollari neozelandesi (circa 15 milioni di euro) in tre anni.

Buste paga

Jeff Bezos è di nuovo l’uomo più ricco del mondo. Dopo sei settimane al numero due, ha superato Elon Musk. Secondo il Bloomberg Billionaires Index, al momento il fondatore di Amazon ha un patrimonio stimato in 191 miliardi di dollari a fronte dei 190 del patron della Tesla. Al terzo posto Bill Gates con 137 miliardi di dollari, seguito da Bernard Arnault (116) e Mark Zuckerberg (104).

«Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche» [Mario Draghi, discorso della fiducia].

«Non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta. Un intervento complessivo rende anche più difficile che specifici gruppi di pressione riescano a spingere il governo ad adottare misure scritte per avvantaggiarli» [Mario Draghi, discorso della fiducia].

Su 25.035 appartamenti e 352 negozi che appartengono al patrimonio immobiliare del Comune di Roma, risulta che oltre 20.000 tra inquilini e gestori siano in debito con il Campidoglio. Inoltre, il 90% delle case popolari ha inquilini irregolari. Complessivamente si stimano 350 milioni di euro di arretrati non riscossi da Roma capitale. I morosi non sono poveri: tra di essi ci sono redditi personali o volumi d’affari da oltre 700.000 euro per canoni da 220 euro al mese. Secondo l’ultimo censimento del Comune, negli alloggi di edilizia residenziale pubblica si trovano duemila persone che non dovrebbero esserci perché i loro redditi non rispondono ai requisiti richiesti: c’è chi ha la casa popolare e altri 18 immobili di proprietà, chi risulta residente fuori Roma, chi denuncia redditi tra 70.000 e 90.000 euro. Inoltre, 1.600 persone sono subentrate irregolarmente a legittimi assegnatari deceduti [Mess].

«Per la prima volta in quarant’anni Central Park è in deficit. La pandemia ha cancellato tutti gli eventi più importanti legati al parco, tenuto lontano le troupes cinematografiche delle saghe di Hollywood e migliaia di donatori, che hanno indirizzato gli aiuti verso altre emergenze, tra cui quella sanitaria. La Central Park Conservancy, organizzazione no-profit che da quarant’anni si occupa del polmone verde di Manhattan, ha inviato una lettera ai newyorkesi e ai finanziatori per lanciare una gigantesca raccolta fondi. Servono almeno dieci milioni di dollari» [Rep].

«La soglia dei 50mila dollari per il Bitcoin non è più un tabu. Nelle ultime 24 ore la criptovaluta è riuscita per pochi minuti a superarla segnando un nuovo massimo storico a 50.548 dollari. Al momento si tratta di una forte resistenza tanto che il prezzo poi è ridisceso in area 48-49mila. Resta il fatto che il Bitcoin sta facendo registrare numeri pazzeschi: da inizio anno è salito del 75%, dopo aver aggiornato lo scorso dicembre il precedente record oltre quota 20mila» [Lops, Sole].

Il padre di Britney Spears dovrà condividere la tutela legale della cantante con un fondo di investimento scelto dalla star: un tribunale di Los Angeles ha infatti respinto il tentativo di Jamie Spears, che voleva esercitare un maggiore controllo sulle sue finanze. È l’ennesimo capitolo nella battaglia legale che gli avvocati della star, ormai 39enne, conducono contro suo padre per tentare di allentare la tutela con cui, dal 2008, lui controlla tutti gli aspetti della vita pubblica della figlia. Il caso è stato rilanciato la scorsa settimana dal New York Times che ha prodotto e pubblicato il documentario Framing Britney Spears, in cui si racconta l’ascesa e la caduta dell’artista. Britney Spears non si esibisce dal vivo da più di due anni e insiste sul fatto che non ha intenzione di farlo di nuovo fino a quando suo padre non sarà costretto a rinunciare al controllo sulla sua carriera.

Altre cose

Abbiamo anche appreso: che i prezzi delle case di lusso non scendono (siamo sempre, in media, a 13.700 euro a mq); che in Italia la popolazione delle città metropolitane è in calo netto, meno 2,4% rispetto al 2015 (ma non a Milano né a Bologna, dove tra il 2015 e il 2020 la popolazione è cresciuta del 4,1 e del 2,3%); che Mario Draghi è la personalità europea che pronuncia meno la parola “Cina”, infatti non risultano neanche interviste a Draghi dei giornali cinesi (d’altra parte le interviste a Draghi si contano sulle dita di una sola mano); che Gallimard, il prossimo 18 marzo, pubblicherà un inedito di Proust (75 fogli, scritti tra il 1907 e il 1908: la Recherche uscì a partire dal 1913, il 10 luglio saranno 150 anni dalla nascita); che il gatto Larry, compagno di tre premier britannici, ha festeggiato i dieci anni di permanenza a Downing Street (David Cameron se lo tenne perché, nei primi mesi, aveva acchiappato tre topi); che nel governo Draghi sia il ministro Daniele Franco alla guida dell’Economia, sia il ministro Federico D’Incà, titolare dei Rapporti con il Parlamento, sono nati a Trichiana, 4.700 abitanti in provincia di Belluno; che Geezer Butler, bassista dei Black Sabbath, capì di essere arrivato quando, alla fine della serata, gli organizzatori del concerto fecero trovare in camerino a lui e agli altri della band un’oncia di hashish ;che Marco Tronchetti Provera si sveglia da sé alle tre o alle quattro del mattino per seguire le imprese di Luna Rossa; che Luisa Ranieri, moglie di Luca Zingaretti-Commissario Montalbano, interpreterà da domenica la poliziotta Lolita Lobosco (quinta di reggiseno, tacco 12, accento pugliese, single); che l’Italia è ancora scesa nella classifica dei produttori di olio d’oliva, oltre alla Spagna fa meglio di noi anche la Grecia (meno di 250 mila tonnellate di extravergine, contro le 265 mila greche e il milione e sei spagnolo); che nel mondo la moda ha perso, causa pandemia, cinque volte di più di quanto abbiano perso tutti gli altri; che siamo il mercato con la maggior concentrazione bancaria, 56% guardando le prime cinque banche contro il 31% francese e il 48% tedesco; che a Tahar Ben Jalloun, quando andava a pranzo con Umberto Eco, capitava qualche volta di tirare fuori il taccuino e prendere appunti; che Vittorio Feltri non va al mare perché non va in vacanza.

Buone  gambe

Se avete buone gambe e non vi spaventa vivere in una casa distribuita su cinque piani, e se avete un milione e 300 mila euro da spendere, potreste comprare la casa più stretta di Londra. Un appartamento terra cielo di cinque piani, ognuno dei quali è largo meno di due metri, e che si trova nel quartiere di Shepherd’s Bush, nella zona ovest della città. Il livello seminterrato ha una cucina, una sala da pranzo e porte in vetro; più su c’è l’ingresso con giardino; Al primo piano c’è un salone. Al secondo uno studio, una camera da letto e una terrazza sul tetto. Al terzo (e solo al terzo, che poi è il quinto se partite dall’inizio) il bagno» [businessinsider].

Sapiens

Secondo lo scienziato irlandese Shane ’O Mara, sapiens si è evoluto come si è evoluto anche grazie al suo modo di camminare. «Nessuno cammina come l’essere umano. La storia comincia 4,5 milioni di anni fa, quando nostri antenati africani, forse privati delle foreste da un cambiamento climatico, si avventurarono nella savana, regno di predatori quadrupedi molto più forti di loro. È probabile che inizialmente camminassero come gli scimpanzé, piegati in avanti, appoggiando le nocche delle mani a terra, ma essendo anche in grado, per un po’, di camminare eretti: una sorta di compromesso fra due e quattro gambe, utile per chi deve fare una vita divisa fra l’arrampicarsi sugli alberi e il muoversi sul terreno. Nella savana però quel tipo di locomozione era suicida, lenta e faticosa sulle lunghe distanze. I nostri antenati avrebbero potuto tornare pienamente quadrupedi, come i mandrilli, ma invece imboccarono una strada unica e difficilissima: la loro colonna vertebrale si adattò a funzionare verticalmente, assumendo una forma a S, il suo punto di ingresso nel cranio si abbassò, così che potessimo guardare in avanti stando eretti, il bacino si allargò e incurvò, per ospitare i grandi muscoli dei glutei, gli arti inferiori si allungarono e il piede smise di essere prensile, diventando una sorta di molla arcuata per assorbire il peso del corpo e fare da perno. Risultato: noi oggi ci muoviamo in un modo unico, chiamato a “pendolo inverso”, lasciandoci cioè cadere in avanti, fermando la caduta con una gamba, e usando il movimento dell’altra per raddrizzarci e poi sbilanciarci di nuovo in avanti. È un modo di camminare strano, ma molto efficiente, il doppio di quello degli scimpanzé. Ci consente di procedere a lungo senza consumare troppe energie, di guardare lontano, di esporre meno il corpo al sole tropicale e, soprattutto, di avere le mani libere per trasportare cibo, armi, attrezzi o bambini. Questo ci ha permesso anche di poter fare a meno di un pelo a cui i cuccioli potessero attaccarsi – anche se i neonati conservano il riflesso di stringere il pugno per afferrarsi – e quindi di raffreddarci meglio, incrementando le nostre capacità di maratoneti. Perciò i nostri antenati poterono cominciare a cacciare prede inseguendole fino a sfinirle, arricchendo la dieta di carne e favorendo così lo sviluppo del nostro “supercervello”» [Venerdì].

La nuova vita di Mustier

«Jean Pierre Mustier ha lasciato UniCredit ma non il mondo dei servizi finanziari. L’oramai ex ceo della banca di piazza Gae Aulenti è infatti in procinto di lanciare uno “special purpose acquisition vehicle”, meglio conosciuto come Spac, che ha come target l’investimento in società finanziarie europee da quotare in Borsa. L’iniziativa è di rilievo anche per i nomi dei compagni di viaggio del banchiere. Il più rinomato dei quali è Bernard Arnault, industriale e finanziere francese, fondatore del colosso LVMH. L’industriale darà supporto finanziario al progetto di Mustier tramite la holding Financière Agache. E lo farà in tandem con un altro nome di peso del mondo della finanza parigina, ovvero la società di investimento Tikehau Capital. Mustier avrà al suo fianco anche Diego de Giorgi, ex Bofa Merrill Lynch, che è al momento consigliere di Unicredit e che avrà ruolo di partner operativo. Pegasus Europe, questo il nome della Spac, si propone di raccogliere capitali in fase di quotazione (Ipo) con i quali realizzare una successiva acquisizione di un’azienda promettente. La Spac sarà quotata ad Amsterdam» [Sole].

 Vaccinazioni

«È plausibile che le vaccinazioni generino una competizione evolutiva più accanita fra il virus e noi, incoraggiandolo a mutare più rapidamente ed efficacemente. Di sicuro, il rischio aumenta se la circolazione rimane elevata. Più lasciamo al virus spazio di mutazione più è probabile che lo sfrutti, e non a nostro vantaggio. Fino al punto di selezionare, magari, una variante che abbia un sostanziale “escape immunologico”, che sappia cioè eludere gli anticorpi stimolati dai vaccini. Potrebbe significare ricominciare da capo» [Paolo Giordano, CdS].

Clamorosi

Secondo una nuova modellizzazione 3D dell’anatomia muscoloscheletrica di alcuni resti, il pollice opponibile è comparso in specie primordiali di Homo solo 2 milioni di anni fa.
Questo vuol dire che Australopithecus afarensis (3,85-2,95 milioni di anni fa) Australopithecus africanus (2,6-2,0 milioni di anni fa) e Australopithecus sediba (2 milioni di anni fa), considerati i primi utilizzatori di strumenti in pietra, se la sono cavata anche senza [De Giuli-Porcelluzzi, Medusa].

«L’aspettativa di vita, a causa della pandemia, è diminuita: fino a 4-5 anni nelle zone di maggior contagio; un anno e mezzo-due in meno per tutta la popolazione italiana. Un calo simile non si registrava in Italia dai tempi delle due guerre mondiali» [Mario Draghi, discorso della fiducia].

Numero di varianti genetiche che influenzano l’altezza di un individuo: 697 [Agrifoglio].

Il virus sopravvive tre ore sulla carta

Sars-Cov-2 può sopravvivere per quattro giorni sul vetro, per sette giorni sulla plastica e sull’acciaio inossidabile. Sulla stoffa può restare solo per due giorni mentre sulla carta solo tre ore. A dirlo è uno studio dell’Indian Istitute of Technology di Mumbai, pubblicato sulla rivista scientifica Physics of Fluids. Studio secondo il quale sarebbe opportuno che i luoghi pubblici come parchi, centri commerciali, ristoranti o sale d’attesa, abbiano coperture fatte di stoffa per ridurre il rischio di diffusione del virus.

Tunnel

Boris Johnson ha abbandonato l’idea del ponte tra Scozia e Irlanda del Nord: costerebbe 25 miliardi e resterebbe chiuso tre mesi l’anno, dato che d’inverno il Mare d’Irlanda è di continuo in tempesta. Il premier è invece intenzionato a varare un tunnel tra la scozzese Straener e la nordirlandese Larne, evitando la fossa del Beaufort’s Dyke profonda quanto lo Shard di Renzo Piano a Londra (fino a 310 metri). Costerebbe 11 miliardi, e farebbe passare, come per il tunnel della Manica, treni e automobili. L’opposizione è forte, ma il tunnel avrebbe anche un forte significato simbolico: «tenere il Regno ancora Unito, visto che si sta spezzando proprio in Scozia, dove i venti di indipendenza sono tornati a spirare forte dopo la Brexit, ma più urgentemente in Irlanda del Nord, dove l’accordo di divorzio firmato dallo stesso Johnson con l’Ue prevede un confine invisibile e controlli preventivi per beni e merci tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord, per non “inquinare” il mercato unico europeo in cui Belfast è rimasta e per preservare la pace» [Rep].

Tram

Presto a Roma i tram procederanno tassativamente a cinque all’ora per via dei pantografi sfasciati e dell’usura di carrelli e binari che potrebbero provocare deragliamenti [Mess].

Autobus

Nelle Marche girano quattro Purifygo, autobus che grazie a un dispositivo installato sul tetto e realizzato da Ansaldo Trasporti e Agt Engineering mangiano lo smog e filtrano l’aria mentre camminano. Poiché succhiano 486 mila litri d’aria all’ora, si stima che, in tre mesi, potranno pulire 4,2 miliardi di litri d’aria [ItaliaOggi].

Ponti

“Trafikvenet”, cioè la dozzina di ponti che la Svezia si accinge a costruire per permettere alle renne di muoversi senza correre rischi attraverso strade e ferrovie senza

Le renne in Svezia sono 250 mila e i pastori Sami autorizzati ad allevarle 4.500 [Mercuriali, ItaliaOggi].

 Aerei

Airbus e Boeing stanno abbandonando la pista degli aerei colossali e si accingono a costruire velivoli piccoli e compatti, capaci però di attraversare senza problemi gli oceani. Airbus ha in cantiere un A320 dotato di un solo corridoio centrale e 220 posti, consumo di carburante ridotto del 30%. Boeing lavora a un sostituto del 757, un aereo intermedio da 220 o 250 posti e almeno novemila chilometri di autonomia. Nome: New Midsize Aircraft” o Nma-5X (6X e 7X a seconda delle versioni). Si calcolano investimenti per 10-20 miliardi di dollari [Rep].

Orologi atomici

A proposito degli orologi atomici, strumenti tra i più precisi al mondo, in grado di stabilire l’ora con un margine d’errore pari a 0,000000000000001 secondi (su cui vedi anche Anteprima del 5 febbraio, relativa ai problemi posti dall’accelerazione della rotazione terrestre): li realizza un gruppo dell’Esa coordinato da una signora di sessant’anni, madre di due figli e di nome Marina Gioia.
È difficile misurare il tempo in modo così preciso?
«Sì, lo è. Infatti l’orologio atomico è uno strumento molto complesso e molto costoso. Ma quanto più è preciso l’orologio tanto più è definita la nostra posizione sulla Terra. Basti pensare che i segnali si propagano alla velocità della luce, un errore sul tempo di volo di 1 solo milionesimo implica un errore di posizionamento di 300m. Al momento gli orologi all’idrogeno garantiscono gli standard migliori al mondo per satelliti di navigazione. Sono dispositivi che devono durare almeno 12 anni e resistere alle sollecitazioni del lancio».
Lei come è finita a proggettarli?
«La storia è iniziata nel 2000 quando l’Esa ha deciso di dotare il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo, che allora stava nascendo, con orologi all’idrogeno con prestazioni eccezionali per la navigazione. Ad oggi Leonardo ha prodotto 52 orologi atomici all’idrogeno in orbita sui 26 satelliti Galileo. Al momento stiamo costruendo gli orologi per i successivi 12 satelliti che serviranno per completare la costellazione e sostituire quelli che dopo 12 anni terminano la loro vita in volo».
Le donne nel settore aerospaziale sono una piccola minoranza.
«Ho sempre avuto la passione per il volo e quando ero negli Usa per lavoro, ho preso il brevetto di paracadutismo per hobby».
Sarà possibile in futuro viaggiare nel tempo?
«Al momento non è stato dimostrato che non si possa» [Mess].

Alieni

Arik Kershenbaum, professore di Zoologia a Cambridge: «Il pianeta Terra non ha nulla di così speciale. Non siamo unici e, io credo, non siamo i soli nel cosmo. Ormai è quasi certo che una vita aliena possa davvero esistere».
Vita aliena dove?
«Per esempio, nel gas fossile delle nubi di Venere»
Si ipotizza che possa esserci vita su due lune di Saturno dai nomi assai suggestivi: Encelado e Titano.
«Encelado ha un oceano salato racchiuso da trenta chilometri di ghiaccio: qui la terra è sopra il mare e non viceversa. Invece Titano ha mari sotterranei. Esiste una seria possibilità che ci sia vita nell’una come nell’altra luna, infatti sono state considerate missioni spaziali per appurarlo. Per la verità, non sappiamo neppure come si sia formata la vita sul nostro pianeta, e quale sia stato l’evento scatenante. Ma se questo evento non era così improbabile, e al proposito viene in soccorso la matematica, le possibilità che sia accaduto anche altrove si ampliano. Qualcosa in più di un’opzione» [Rep].

Tassisti

A chi gli consigliava di rendere più semplice l’arrivo dei migranti nel Regno Unito, l’ex premier Cameron rispondeva: «Non abbiamo bisogno di importare altri tassisti» [CdS].

Ballo

Giorgio Parisi, 73 anni, appena insignito del Premio Wolf per la Fisica.
Lei balla?
«Sì, ho iniziato molti anni fa con salsa e baciata. Poi ho scoperto nel centro sociale Casale Podere Rosa, tra Talenti e San Basilio, le danze popolari greche e me ne sono innamorato. Hanno una varietà di passi e di strumenti incredibile. E se si acquisisce un po’ di esperienza si riesce a distinguere dai suoni e dalle movenze un ballo dell’Epiro da uno della Macedonia. Roma offre tanti luoghi dove imparare: io ho frequentato corsi e stage di insegnanti greci anche presso la Casa della Pace di Testaccio o in un locale a piazza San Cosimato. Negli ultimi tempi però mi sono dedicato al forrò, un ballo di coppia brasiliano, sotto la guida di una bravissima insegnante: Francesca Maiolino”.
È dunque un ballerino provetto?
«Diciamo che me la cavo».
E durante il lockdown?
«Ho frequentato meno Roma e le sue scuole di ballo. Ho provato a esercitami davanti al pc per tenermi in allenamento, ma non è la stessa cosa» [a Luca Fraioli, Rep].

Fenoglio

«Dal 1946, Beppe Fenoglio lavora alla Marengo vermouth e spumanti, azienda vitivinicola locale per la quale segue le spedizioni internazionali grazie alla conoscenza dell’inglese. La scrittura riempie le pause di quel lavoro e i vuoti della sonnolenta vita di provincia. Molte delle bozze sono battute in ufficio, usando il retro delle bolle di consegna del “mio despota, l’Asti spumante”, come dice scherzando, quasi a giustificarsi della doppia identità. Quando non scrive in ufficio, Fenoglio scrive di notte, a casa, pestando sui tasti della macchina da scrivere nella stanza buona, quella dove si ricevono gli ospiti, “con quelle boccate”, racconta la sorella, “avide e appagate di fumatore impenitente, che mi davano la sensazione della sua concentrazione, ma anche della sua infinita lontananza dalla nostra casa”» [Libertà].

Funiciello

«Casertano (nato a Piedimonte Matese), 45 anni, laureato in Filosofia all’Università Federico II, giornalista pubblicista: Antonio Funiciello è il nuovo capo di gabinetto di Mario Draghi. Scrive per il Foglio e L’Espresso e ha pubblicato per Donzelli due saggi di teoria e storia politica: Il politico come cinico (2011) e A vita (2013). Nel 2019 è uscito, per Rizzoli, Il metodo Machiavelli. Esperto di editoria, televisione, comunicazione e relazioni esterne, dopo diversi incarichi politici e istituzionali, è stato tra il 2016 e il 2018 il capo staff del presidente del consiglio dei ministri Paolo Gentiloni. Ha collaborato a lungo con il Pd, e ottenuto nel 2013 la delega per la Cultura e la Comunicazione del partito» [Rep].

Granatieri

Gadda, nel ’15, interventista, si arruolò nei Granatieri «fra i quali esiste il massimo buon umore, salvo me, e il minimo buon odore» [Luigi Mascheroni, recensendo La guerra di Gadda, Adephi, Giornale].

Scarpe

Gadda in trincea fra scomode «scarpe animalissime» [ibid].

Ligabue

Ursula Patzak, per mettere Elio Germano nei panni di Ligabue, lo vestì – in piena estate – con tre paia di pantaloni uno sull’altro e scarpe più grandi di quattro-cinque numeri [Venerdì].

Rumeni

«Molti giovani rumeni si tolgono le scarpe, quando fa caldo, come fossero circondati da boschi e campagne, non già da strade irte di cocci e di stronzi di cane» [Saul Bellow, Il dicembre del professor Corde, Rizzoli].

Rawls

«Rawls, nonostante la notorietà, non amava apparire. Quando Clinton lo invitò alla Casa Bianca mandò la moglie. Non so se fosse timidezza. Ricordo un signore molto alto che nelle discussioni parlava lentamente. Non sfuggiva a nessuna obiezione. Un pomeriggio, alla fine di un convegno, uscì dall’aula con le sole calze ai piedi. Era talmente distratto e in quel caso felice per come si era svolta la discussione, che non si era accorto di aver dimenticato le scarpe sotto il tavolo» [Salvatore Veca a Antonio Gnoli, Rep].

«John Bordley Rawls (Baltimora, 21 febbraio 1921 – Lexington, 24 novembre 2002) è stato un filosofo statunitense, figura di spicco della filosofia morale e politica» [wikipedia].

Orietta

Orietta Berti colleziona acquasantiere, e scarpe con il tacco altissimo, e bambole, e biancheria intima, «per quella irresistibile passione all’accumulo che caratterizza i gemelli (segno zodiacale) e anche per un bisogno tutto proustiano di conservare il tempo perduto» [Sta].

Microscopico

Henri Jean-Marie Levet, definito da Montale “poeta microscopico”, nacque nel 1874 a Montbrison, comune nel dipartimento della Loira, e morì a Mentone 32 anni dopo di un male che gli impediva di parlare (tubercolosi?). Attratto fin dall’adolescenza dai viaggi, dai transatlantici e dalle carte geografiche. Finito presto tra i bistrot di Montmartre e i locali del Quartiere Latino. Si presentava un giorno in veste da dandy, e il giorno dopo indossando giacchette dai bottoni grandi come sottocoppe e scarpe color verde impero, una volta sfoggiando, sopra una corona di capelli tinti di biondo, un fez levantino e la volta successiva in perfetta tenuta da tennista [Franzosini, Rep].

Celentano

«A Catania capii il potere e il carisma di Celentano. Lo spettacolo era in ritardo e l’organizzatore Ezio Radaelli non riusciva a tenere a bada la folla, tiravano sacchi di terra sui musicisti dell’orchestra: sul palco salì Adriano con la maglietta tre bottoni, i pantaloni bicolore e le scarpe tartarugate: fece un cenno come un profeta, “Sedetevi”, e tutti i 30 mila si sedettero. Era magnetico. Siamo stati molto amici, soffriva di insonnia, quando abitava a Roma veniva a notte fonda a casa mia con la Ford Mustang rosa di sua moglie Claudia, ci davamo appuntamento alle due di notte di fronte a una farmacia all’Eur. Una sera entrammo e lui, come fosse un bar, mi guardò e mi chiese: “Uè, cosa prendi, un Cebion o un Agrovit?”» [Bobby Solo a Rep].

Domande

«Perché uno che fattura i cuoricini che mettiamo alle foto brutte dovrebbe conoscere Fellini? Perché uno che vende la propria immagine a scarpe da ginnastica e videogiochi non dovrebbe filmarsi mentre canta la canzone che porterà a Sanremo? Perché Amadeus non dovrebbe pretendere, dopo essersi accollato un festival in condizioni assurde, che gli facciano condurre anche i primi due festival post-virus, perché non dovrebbe porla come clausola risarcitoria? Perché i giornalisti ma pure i fan ma pure tutti tranne quelli sul palco non capiscono che Sanremo si vede meglio da casa? Perché gli italiani dovrebbero assembrarsi fuori dall’Ariston per vedere Max Gazzè? Gazzè ieri sintetizzava a Repubblica le misure d’isolamento che saranno necessarie per i concorrenti con “silviopellicazione della stanza d’albergo”: perché, che siamo star di Instagram o discografici o giornalisti o cantanti o ministri, siamo comunque un paese di mitomani?» [Linkiesta].

Google pagherà le notizie a Murdoch

«Google e News Corp di Rupert Murdoch hanno firmato una partnership con cui BigG pagherà l’editore per indicizzare gli articoli nella sezione Google News. L’accordo, della durata di tre anni, include anche lo sviluppo di una piattaforma di abbonamento, la condivisione delle entrate pubblicitarie e investimenti significativi nel video giornalismo da parte di YouTube» [CdS].

di Nicola Dario

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