Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Francesco Ruffino, palermitano, che detiene il record mondiale di consegne a domicilio (25.255 in tre anni), tira su 1.400-1.500 euro al mese. Dice che il lavoro gli piacerebbe («non vorrei fare altro»), se la Glovo potesse un minimo stabilizzarlo [CdS].

Kim
Kim ha organizzato l’VIII Congresso del Partito dei lavoratori e la tv di Stato lo ha mostrato in diretta: «Nessuno dei partecipanti indossa la mascherina, per dimostrare che la Nord Corea non è stata colpita dalla pandemia. Il Paese da un anno ha sigillato la frontiera con la Cina, per tenere lontano il Covid-19.Le pareti dei corridoi del palazzo sono coperte dalle gigantografie di Kim. La telecamera ha fatto un primo piano di un quadro con il Leader in uniforme militare da maresciallo: giubba bianca con spalline, alamari dorati al colletto, greche sui polsi; sulla scrivania, a portata di mano, si notano un fucile e un binocolo. Per la prima volta Kim si esibisce in abiti da generalissimo» [CdS].
Approvato il decreto Coni
Nel Consiglio dei ministri in cui Conte ha annunciato le dimissioni è stato approvato il decreto legge che serve a evitare l’esclusione dell’Italia dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio). Il decreto risolve la questione legata all’autonomia del Coni (il Comitato Olimpico Italiano), compromessa dalla riforma dello sport voluta dal primo governo Conte che non rispettava il regolamento del Comitato Olimpico Internazionale. Il Cio aveva dato tempo all’Italia fino a oggi per risolvere la questione ed evitare una sospensione che avrebbe costretto gli atleti italiani a presentarsi senza simboli nazionali alle Olimpiadi di Tokyo.
«Le due pagine scarse del testo restituiscono al presidente Giovanni Malagò ciò che voleva. Il Coni riavrà 165 dipendenti, di cui 10 figure dirigenziali (che manterranno il trattamento economico in essere anche se superiore a quanto previsto per i dipendenti pubblici). E poi gli immobili: i centri di preparazione olimpica di Formia e di Tirrenia, la villetta del Foro Italico e il centro sportivo dell’Acqua Acetosa» [ Rep].
«Il grande bluff orchestrato dal Foro Italico con la complicità di giornali e (una parte) politica è riuscito: per mesi il Coni ha agitato lo spauracchio di una spaventosa sanzione internazionale nei confronti dell’Italia. In realtà la questione era banale. Si trascinava da due anni, da quando il governo gialloverde aveva ridimensionato il Coni, togliendogli soldi e potere in favore della società governativa “Sport e Salute”; un decreto doveva ridefinire le competenze, ma è saltato per i veti incrociati tra Pd e M5S e la riforma è rimasta a metà. Con un baco: il personale Coni era alle dipendenze di una Spa – e non da oggi, da vent’anni – solo che con la trasformazione di “Coni servizi” in “Sport e salute” non si trattava più di una società di servizi, ma governativa. Un’anomalia da sanare, su cui Malagò aveva oggettive ragioni, è diventata una violazione della carta olimpica» [ Fatto].
Tra i vaccinati in Italia quasi un terzo, quattrocentomila, hanno ricevuto il siero contro il Covid-19 pur non essendo operatori sanitari. Ne è scoppiato un caso e il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha annunciando verifiche: «Voglio sperare che questi 400 mila siano personale che lavora nelle strutture ospedaliere e nelle Rsa, quindi personale a rischio. Sono flussi di dati delle Regioni, che devono essere verificati. Voglio sperare che non siano i cosiddetti “imbucati” che purtroppo abbiamo visto ampiamente in servizi televisivi e sui giornali. E laddove sia accaduto, intervengano le autorità giudiziarie».
L’Italia dovrebbe chiudere la vicenda dei marò versando, alle famiglie delle vittime, cento milioni di rupie, equivalenti a 1.125.733 euro [Mess].

Clamorosi
Investimenti stranieri in Italia nell’anno 2020: zero (dati Onu) [Sta].

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La Federazione Nazionale Imprese Onoranze Funebri avverte che stanno per finire i posti nei cimiteri romani: al Laurentino è tutto esaurito, ai forni del Verano non si possono destinare più di duecento salme alla settimana (superando questa cifra si procederà agli interramenti d’ufficio con conseguente rapido esaurimento delle fosse), gli spazi per le sepolture al Flaminio termineranno entro pochi giorni [Mess].

Particelle di plastica che inghiottiamo mediamente ogni settimana: 1.769 dall’acqua, 182 dai frutti di mare, 10 dalla birra, 11 dal sale. Non è ancora chiaro tuttavia in che modo le particelle di plastica danneggino la salute [Aluffi, Venerdì].

Satelliti

Elon Musk progetta di mettere in orbita undicimila satelliti, attraverso i quali garantirebbe la connessione a internet di tutti i terrestri. Jeff Bezos, allo stesso scopo, è già stato autorizzato a mettere in orbita 3.236 satelliti. Musk intendeva mettere i suoi satelliti a 1.100 chilometri d’altezza, ma quando ha saputo che Bezos si muove invece su un’altezza di 540 chilometri ha chiesto di scendere a sua volta di quota e Bezos s’è opposto dicendo che satelliti orbitanti ad altezze troppo simili rischierebbero di collidere e peggiorare il servizio. La guerra è in corso, interessante anche per il fatto che Musk è al momento l’uomo più ricco del mondo e Bezos gli tiene dietro al secondo posto. Musk, poi, intende colonizzare Marte, mentre Bezos punta sulla Luna. «Tutti e due hanno fatto uno strepitoso passo avanti, che rende l’esplorazione spaziale molto più accessibile: hanno realizzato razzi in grado di decollare e anche tornare a terra, invece che essere mono-uso» [Mess].

MODE   

Handke

Come veste Peter Handke: «Un abito Dior, sempre quello, un frivolo cappello Borsalino, le sue vecchie, solide, fedelissime calzature alte fino alla caviglia – non sono scarponi da trekking ma ci ha già attraversato a piedi i Pirenei -, una camicia bianca (più o meno), stirata (più o meno) con le sue stesse mani e ornata del ricamo di una farfalla che Handke – artista anche con l’ago e il filo – mette orgogliosamente un dito sopra la cintura. La svagata, scrupolosa trascuratezza che lo contraddistingue. Si ricorderà la camicia sgualcita e rammendata con ricami floreali al discorso ufficiale per il Nobel, il farfallino storto del frac alla premiazione con i reali – è indice della sua eleganza più originale, della sua fedeltà a sé stesso, dell’impeccabile serietà di chi sostiene a viso aperto la sua parte» [CdS].

Mastroni

Andrea Mastroni, basso luciferino dalla carriera tutta in salita e il curriculum irrituale. Studi in filosofia alla Cattolica di Milano, clarinettista, musicista di ricerca, virtuoso del barocco. Laurea in Estetica. «La laurea in Estetica l’ha messo a frutto nel guardaroba. Armadi stipati di giacche rosse lucenti, calzoni di pelle verde, cravatte con inserti di vetri di Murano, scarpe di velluto damascato. E una collezione di anelli che vistosi è dir poco. “L’eccentrico mi diverte, amo stupire”» [CdS].

Costantino
«O vesto classico o indosso (ma solo all’estero) camicie sgargianti fatte su misura da Prada. L’abbigliamento giovanile, sportivo e fashion è ridicolo. Uno, o si veste formale, o capisce la moda, ma, come dice la mia amica Miuccia Prada, c’è meno gente che capisce di moda che d’arte» [Costantino della Gherardesca a Candida Morvillo, CdS].
BUSTE PAGA
Una volta, una miliardaria americana chiese a Picasso di spiegarle «in due parole soltanto» il significato del quadro che aveva appena acquistato. «Centomila dollari», rispose Picasso [CorrierEconomia].

Secondo La Taxa Camarae, un elenco delle tariffe per l’assoluzione dai peccati risalente al 1517, un ecclesiastico colpevole di peccato carnale doveva versare alla Chiesa sessantasette libbre e dodici soldi; se il peccato commesso era contro natura la cifra saliva a duecentodiciannove libbre e quindici soldi; se era contro natura e commesso ai danni di bambini o animali centotrentuno libbre e quindici soldi [Rep].

Il rarissimo Ritratto di giovane con tondo di Sandro Botticelli è stato venduto ieri da Sotheby’s per oltre 92 milioni di dollari inclusi i diritti d’asta. È il secondo quadro d’epoca rinascimentale e barocca più costoso di sempre dopo il Salvator Mundi di Leonardo.
«La Procura di Brescia ha iscritto 23 persone nel registro degli indagati con l’accusa di aver indebitamente ottenuto il Reddito di cittadinanza. Nell’ambito dell’inchiesta, svolta dalla Guardia di Finanza, è emerso che i 23 coinvolti hanno percepito, senza averne titolo, erogazioni per oltre 180.000 euro. Un caso emblematico è quello scoperto dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Brescia che, tra i beneficiari della misura di sostegno economico, hanno individuato un consulente fiscale che svolge la propria attività professionale tra la Svizzera e l’Italia. Il professionista, 46 anni, bresciano, che promuove nei confronti di una clientela abbiente la propria attività professionale sui social network, ha richiesto il reddito di cittadinanza all’Inps, allegando una Dichiarazione Sostitutiva Unica incompleta che, di conseguenza, ha prodotto un valore Isee falso. In questo modo è riuscito a percepire il sussidio mensile da maggio 2019 a novembre 2020, per un totale di oltre 14.000 euro. Proprio nel periodo in cui percepiva il reddito di cittadinanza ha conseguito vincite alle scommesse sportive per 23 mila euro. Il professionista è stato fermato alla frontiera con la Svizzera alla guida di una Ferrari 458 cabriolet presa a noleggio» [www.ansa.it].

«Scoperte a Dubai due casseforti sigillate intestate a Maradona. Si pensa che contengano parte del suo patrimonio, già stimato a oltre 500 milioni di dollari» [Fatto].

Somma che l’onorevole Vittorio Sgarbi dovrà pagare per aver offeso «l’onore e la reputazione» del sindaco di Roma Virginia Raggi in un video su internet nel 2016: 11 mila euro, 1000 di multa, 10 mila di provvisionale per diffamazione aggravata a mezzo stampa.

Robert Bigelow, americano di Las Vegas che s’è arricchito con gli affitti brevi low cost e poi con investimenti nell’industria aerospaziale, ha speso finora 350 milioni di dollari per capire se dopo la morte possa ancora esserci una vita cosciente. La risposta per ora non è arrivata e Bigelow la sollecita adesso con tre premi del valore complessivo di un milione di dollari. «L’interesse per l’al di là risale a un evento tragico: la morte, nel 1992, per suicidio, del suo figlio 24enne, Rod Lee, padre dell’allora neonato Rod II, anch’egli suicida, a vent’anni, nel 2011 [Persivale, CdS].
La Dominion Voting System Inc., azienda produttrice delle macchine automatiche per il voto utilizzate in America, accusate da Rudolph Giuliani di aver falsificato i voti, ora lo ha denunciato per diffamazione e chiede 1 miliardo e 300 milioni di dollari di risarcimento.
L’operazione top secret Usa in Libia
«Una missione segreta, condotta in un silenzio che ha resistito per mesi. Nello scorso giugno gli americani hanno prelevato un semovente contraereo hi-tech russo, catturato in Libia dalle truppe del governo di Tripoli. Il Pantsir S-1 – che la Nato chiama Sa-22 Greyhound, ossia levriero – è stato portato con un cargo militare C-17 nella base tedesca di Ramstein e poi probabilmente trasferito negli Stati Uniti. I semoventi erano stati forniti dagli Emirati arabi all’armata del maresciallo Haftar, rivelandosi inizialmente determinanti per l’assedio alla capitale libica lanciato nel 2019 […] L’operazione top secret del Pentagono – rivelata dal Times di Londra – aveva due obiettivi. Il primo era evitare che il semovente finisse nelle mani di terroristi islamici. Il secondo è quello di esaminare nel dettaglio la tecnologia del Pantsir. Per quanto non si tratti di un’arma avanzata, si è dimostrata molto valida nei combattimenti in Siria e in Libia. E, dopo l’abbattimento dei due Predator made in Usa, per il Pentagono è diventato fondamentale capire come disturbarne radar e missili per proseguire con i voli dei suoi droni spia più diffusi» [Rep].
Ieri intanto c’è stata la prima telefonata tra il nuovo segretario di Stato Blinken e il nostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Il capo dei Proud Boys era un informatore dell’Fbi
Si è scoperto che Enrique Tarrio, 36 anni, leader dei Proud Boys, era un informatore della polizia. «Tarrio ha accettato di operare sotto copertura per conto degli investigatori dopo essere stato arrestato in Florida nel 2012 per traffico di medicinali rubati. Il capo dei Proud Boys replica su Telegram di aver cooperato ma non agito sotto copertura, ma la Reuters ha pubblicato le trascrizioni delle udienze in tribunale in cui lo stesso avvocato di Tarrio descrive il contributo da lui fornito a due indagini per droga, gioco d’azzardo e traffico di esseri umani, che portò all’arresto di 13 criminali» [CdS].
Gli esperimenti sui macachi si possono fare
Il Consiglio di Stato, respingendo un ricorso presentato dalla Lav, lega anti vivisezione, ha stabilito che i test su sei macachi coinvolti nell’ambito dello studio Light up delle università di Torino e Parma possono riprendere.
«Il progetto, “Light-up”, ha come obiettivo quello ricreare un “modello animale” per lo studio delle persone che hanno perso parzialmente la vista a causa di un danno cerebrale. I macachi che fanno parte della sperimentazione, sei esemplari, devono quindi subire un intervento chirurgico al cervello con lo scopo di creare una piccola area cieca in uno dei due occhi. In questo modo gli scienziati possono studiare i processi neuro fisiologici di adattamento della visione […] Marco Tamietto, il professore che guida lo studio per la parte di UniTo, già minacciato di morte e in passato destinatario di un proiettile, ritiene inopportuno lanciarsi in trionfalismi. “Stiamo parlando di una vicenda che si trascina da un anno e mezzo e che non ha mai avuto alcun fondamento scientifico: erano solo farneticazioni di negazionisti” ha commentato il docente. Utilizzare gli animali, in questo caso sei primati, per le sperimentazioni che riguardano il diritto alla cura dei pazienti, per Tamietto, “è sempre stato un modus operandi perfettamente corretto e sostenibile: basti pensare che il vaccino per il Covid, nella sua fase pre-clinica, è stato proprio sviluppato utilizzando dei macachi”» [Sta].

OLD STYLE

Bobby
«Come è arrivato al rock’n’roll?

Ero innamorato di una ragazzina con una coda di cavallo stupenda, una giovane americana – figlia di un giornalista del New York Herald Tribune – che mi parlò per la prima volta di Elvis. Io ero abituato a Johnny Dorelli e Fausto Cigliano ma rimasi colpito e chiesi a mia sorella Fiorenza, che abitava negli Stati Uniti, di mandarmi i dischi di Elvis. Mi arrivarono quindi Shake Rattle & RollLove Me tender e due LP di Elvis. Poi andai al cinema a vedere Jailhouse Rock, ovvero Il delinquente del r’n’r e uscii gasatissimo, me ne tornai a casa che sembravo Alberto Sordi quando faceva l’americano e dissi a mia madre a ma’, famme ’na pasta» [Bobby Solo, 75 anni, Giornale].

Mina

Mauro Balletti, 69 anni, è il pittore che ha creato tutte le copertine dei dischi di Mina.
«Com’è nato il vostro incontro?
Avevo una passione spasmodica per lei dall’età di 14 anni: Un anno d’amore, E se domani… Nel 1972 sono andato alla Bussola e l’ho conosciuta: mi sono presentato al locale durante le prove nel pomeriggio… Mina era esattamente come l’avevo immaginata. Mi ha chiesto di cosa mi occupavo e le ho risposto: “Pittore”. E lei ha ribattuto: “Perché non mi fai delle foto”?… In realtà le foto 
le ho iniziate a fare qualche mese dopo. Ci sentivamo spesso al telefono e ci siamo rivisti sul set del carosello della Tassoni, a Salò. La prima foto che le ho scattato è una con i capelli corti biondi e il sigaro, utilizzata per le copertine di Frutta e Verdura e Amanti di valore. In seguito il regista Antonello Falqui l’ha voluta come in quella foto per la sigla Non gioco più. Non avevo nemmeno una macchina fotografica, me la prestò un mio amico. Non so se sono un fotografo anche se faccio fotografie: sono un lavoratore delle immagini. E un pittore. Oltre a Mina ho collaborato con Ornella Vanoni, Anna Oxa, Pooh, Vasco Rossi, Mario Lavezzi, Gianni e Marcella Bella, Loredana Bertè.
Com’è stato lavorare con questi artisti?
La Vanoni la preferisco adesso. Loredana è una matta ma molto lucida, le ho scattato una foto diventata celebre, quella vestita da suora.
Nei suoi quadri disegna personaggi veri o immaginari?
Quando inizio a disegnare non ho idea di cosa sto facendo, me ne accorgo dopo un po’ e magari riconosco qualcuno che ho conosciuto. Ad esempio, una volta mi sono reso conto che stavo dipingendo l’infermiere che mi aveva prelevato il sangue qualche giorno prima. Una mattina, mentre ero al telefono, ho scarabocchiato un volto, e solo alla fine ho realizzato che era mio padre»  [Fatto].

Orietta

«Orietta Berti, quanti dischi ha venduto?
Circa sedici milioni con la Phonogram, dei quali nove solo con Finché la barca va» [Giornale].

Recovery, il piano è scritto male

Il servizio studi e il servizio bilancio di Camera e Senato hanno fatto notare che i progetti indicati dal governo per avere accesso agli aiuti europei del Recovery fund prevedono una spesa più alta dei fondi disponibili. «Non risultano reperite risorse a fronte del margine di 14,4 miliardi di maggior impieghi rispetto all’ammontare complessivo finanziabile». «Il totale delle fonti di finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza, cioè la lista dei progetti da presentare a Bruxelles che ha funzionato come innesco per la crisi di governo, arriva a 209,5 miliardi di euro. Ma il totale delle spese previste arriva più in alto, a 223,9 miliardi. Con uno “scostamento tra impieghi e risorse” pari appunto a 14,4 miliardi» [Salvia, CdS].
Insomma, il documento non è completo. I tecnici ipotizzano due scenari: o la Commissione europea boccia alcuni dei progetti presentati, e non si fanno, oppure li approva, ma allora il governo dovrà fornire i soldi mancanti.

Il Mes alla fine è stato riformato
Ieri, a Bruxelles, a margine della riunione dei rappresentanti permanenti degli Stati membri dell’Unione, gli ambasciatori dei 19 governi che adottano l’euro hanno firmato la riforma del Meccanismo europeo di stabilità, che l’Italia aveva fatto slittare per l’opposizione (poi rientrata) del Movimento 5 Stelle. Non c’è stata nessuna cerimonia ufficiale e nemmeno una foto della firma del Trattato. Ora tutti i parlamenti nazionali dovranno iniziare il processo di ratifica.
L’Ue contro AstraZeneca
AstraZeneca e l’Unione Europea sono ormai ai ferri corti per il caso dei vaccini contro il Covid-19. Nei mesi scorsi, la Commissione europea aveva scommesso molto su AstraZeneca, con un contratto da 300 milioni di dosi (più un’opzione su altri 100 milioni) per un vaccino più economico e semplice da gestire rispetto ai concorrenti finora autorizzati, come quelli di Pfizer-BioNTech e di Moderna. Venerdì scorso, l’azienda farmaceutica britannica aveva annunciato che non sarebbe stata in grado di produrre le dosi richieste dalla Commissione nei tempi pattuiti, con tagli alle consegne del 60 per cento circa nel primo trimestre: da 80 a 31 milioni per tutta l’Unione. In Italia entro fine marzo dovrebbero arrivarne circa 3,4 milioni, rispetto ai 16 milioni inizialmente previsti, condizione che farà ritardare di almeno un mese la campagna vaccinale. L’azienda britannica rivendica di «non avere obblighi contrattuali» nei confronti dell’Ue sul numero di dosi da consegnare. «Nel nostro contratto c’è scritto chiaramente: “best effort”» ossia «faremo del nostro meglio», ha dichiarato a Repubblica il ceo Pascal Soriot. La commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, ha smentito la versione del ceo Soriot, secondo cui il ritardo in Ue è dovuto a un problema a un impianto belga e per contratto l’Ue deve ricevere le dosi solo dai siti europei. «Non è assolutamente vero: il contratto prevede quattro siti di produzione, due in Gran Bretagna, uno in Belgio e uno in Germania. Non c’è scritto da alcuna parte che la produzione debba essere separata». Per questo Bruxelles ha chiesto lo svincolo dalla clausola di segretezza per poter pubblicare il contratto.
«Il sospetto è che AstraZeneca abbia mandato nel Regno Unito le dosi prodotte all’interno dell’Ue e dunque destinate ai 27. Del resto, a dicembre, erano stati gli stessi responsabili della task force britannica per i vaccini ad annunciare l’arrivo delle fiale dallo stabilimento in Germania in seguito ad alcuni problemi riscontrati in Gran Bretagna. Pascal Soriot, numero uno di AstraZeneca, ha giurato che “i vaccini per gli europei non sono stati dirottati verso altri Paesi”. Al tempo stesso ha però parlato di un accordo con il Regno Unito che garantirebbe a Londra una corsia preferenziale» [Sta].
n Israele l’Autorità per i diritti dei sopravvissuti all’Olocausto ha detto che, delle 180 mila persone sopravvissute ai lager ancora vive che abitano nel Paese, 900 sono morte di Covid-19.
«Israele ha prenotato e si fatto consegnare in tempi record milioni di dosi dalla Pfizer, anche a costo di concessioni: il prezzo secondo indiscrezioni è il doppio di quello strappato dall’Ue, i dati dei pazienti vengono condivisi con la casa farmaceutica, in barba alla privacy. In questo modo il 40 per cento della popolazione, 3,6 milioni di persone, ha ricevuto la prima iniezione, 468 mila anche la seconda. Unico neo, l’indisciplina delle comunità ultra-ortodosse che rifiutano
il coprifuoco e tengono aperti agli yeshivot, gli istituti talmudici. I focolai di infezione restano così attivi e a gennaio le vittime sono state oltre mille, nonostante un terzo lockdown» [Sta].
Terra
«La superfice terrestre è così suddivisa: 71% sono oceani, il restate  29% è terra. Di questo 29% di terra, il 10% è coperto da ghiacciai, mentre un ulteriore 19% è considerato terra arida: cioè, deserti, saline secche, spiagge, dune di sabbia e rocce esposte. Il 71% è definito come terreno abitabile. Di questo 71% di terreno abitabile, il 50% è utilizzato per l’agricoltura, il 37% è occupato da foreste; 11% da arbusti e praterie e 1% come copertura di acqua dolce; e il restante 1% – una quota molto minore di quanto molti sospettano – è un’area urbana edificata che include città, paesi, villaggi, strade e altre infrastrutture umane. La terra utilizzata per l’alimentazione animale e il bestiame rappresenta il 77% del terreno agricolo globale. Tuttavia, nonostante questa categoria (bestiame e alimentazione per bestiame) occupi la maggior parte dei terreni agricoli del mondo, produce solo il 18% delle calorie mondiali e il 37% delle proteine totali» [Agrifoglio].

Fauci

Il numero di contagiati aumentava e Anthony Fauci cercava di descrivere a Trump la gravità della situazione. Risposta di Trump: «Beh, non va così male, no?». «C’era un’altra cosa che mi preoccupava molto. Era chiaro che Trump attingeva notizie da gente che lo chiamava per dirgli: “Ehi, ho sentito di questa medicina, non è grande?”… Io provavo a spiegare con calma che per verificare l’efficacia di un farmaco, occorrevano sperimentazioni cliniche. Trump reagiva così: “Oh no, no, no, no, no, no, no, questa roba funziona davvero”… Non succedeva solo per l’idrossiclorochina; capitava la stessa cosa per qualunque tipo di medicina alternativa. Dopo qualche uscita televisiva, mi è capitato di ricevere le lamentele telefoniche di Mark Meadows (il capo dello Staff della Casa Bianca, ndr). Trump mi chiamò un paio di volte: “Ehi perché non cerchi di essere più ottimista? Devi avere un atteggiamento più positivo. Perché sei così negativo?”» [CdS].
Arcuri investe nel vaccino italiano
«L’Italia prova a giocare la carta dell’indipendenza vaccinale dopo i tagli di Pfizer e AstraZeneca ai lotti di siero promessi. Sono pronti 81 milioni di investimento per il vaccino italiano con lo Stato che diventerà anche socio al 30% di Reithera, la società che alle porte di Roma, insieme allo Spallanzani e con il sostegno di Cnr, Regione Lazio e ministero della Ricerca sta sviluppando il suo antidoto che mostrerebbe una efficacia sopra il 90% e con il vantaggio in più di essere mono-dose. Se si concluderanno positivamente la fase due e tre della sperimentazione – quella dei test allargati – il vaccino made in Italy potrebbe incassare il via libera dell’Ema a fine giugno per infialare da questa estate ogni mese 10 milioni di dosi per 100 milioni complessive» [ S24].Arcuri metterà 69,3 milioni nelle attività di ricerca e sviluppo della Reithera, 11,7 milioni per ampliare le linee produttive dello stabilimento di Castel Romano e 15 milioni per entrare nel capitale sociale della società.
La Corte dei Conti indaga sulle siringhe di Arcuri
È vero, come dice Arcuri, che per estrarre 6 dosi invece di 5 da ogni fiala del siero Pfizer, servivano per forza le siringhe di precisione modello Luer lock? Non è stato eccessivo spendere una decina di milioni di euro per comprarne 157 milioni? Non bastavano le siringhe normali? La Procura contabile del Lazio ha aperto un fascicolo.
«Altri fascicoli aperti, sempre dai magistrati contabili di Roma, riguarderebbero le forniture di mascherine, e l’appalto dei banchi scolastici con le rotelle. Le verifiche procedono nel massimo riserbo» [Rep].

L’articolo 122 comma 8 del decreto Cura Italia prevede che «per far fronte all’emergenza» «la responsabilità contabile e amministrativa è limitata ai soli casi in cui sia stato accertato il dolo del funzionario». Secondo Repubblica i magistrati contabili non escluderebbero di sollevare la questione della costituzionalità.

Il primo pagamento del cashback slitta a marzo
«Il regalo di Natale di Giuseppe Conte agli italiani arriverà a Pasqua. Riscuotere l’extra cashback di dicembre, rincorso da 6 milioni di cittadini, si sta rivelando infatti una via crucis. PagoPa sta aggiornando il calcolo dei rimborsi da erogare, dopo che è stato recuperato dal sistema un numero consistente di transazioni misteriosamente scomparse a dicembre. I rimborsi, attesi inizialmente per l’inizio di febbraio, slittano così alla fine del mese prossimo. Ma chi non riceverà l’accredito per errori tecnici, o otterrà un rimborso inferiore a quello che gli spetta, dovrà attendere fino ad aprile per riscuotere l’intera cifra: la Consap, che gestisce i versamenti, accetterà i reclami solo da marzo in poi e si prenderà un mese di tempo per valutare i singoli casi prima di autorizzare nuovi bonifici» [Mess].

di Nicola Dario

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