Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Indiano il miglior insegnante del mondo

Ranjitsinh Disale, maestro indiano di un villaggio rurale del Maharasthtra, è stato scelto tra altri dieci candidati di tutto il mondo come vincitore del Global Teacher Prize. Il premio, del valore di un milione di dollari, indetto nel 2014 dalla Varkey Foundation, viene assegnato ogni anno a «un insegnante eccezionale per il suo contributo alla professione». Disale ha raccontato che quando arrivò nel 2009 nella scuola che gli era stata assegnata, nel villaggio di Paritewadi, trovò solo «un piccolo edificio fatiscente, una via di mezzo tra una stalla e un deposito». Disale sistemò l’aula, riuscì a garantire che tutti gli scolari avessero libri di testo nella loro lingua locale e inventò un sistema educativo che, utilizzando il codice QR, permette agli studenti di accedere a poesie, racconti, video letture e compiti. Il sistema è stato adottato nel 2017 dal ministro dell’istruzione del Maharashtra per tutte le scuole dello stato, poi dal ministero centrale dello Sviluppo delle risorse umane.

«Quando il professor Ranjitsinh Disale chiese dov’era la scuola femminile del villaggio indiano a cui era stato destinato, gli anziani gli indicarono una stamberga attaccata a una stalla. Le allieve neanche c’erano: una su dieci si recava saltuariamente a lezione, le altre lavoravano duro nei campi e si preparavano a contrarre matrimoni imberbi. Nessuna parlava la lingua ufficiale. Così il maestro imparò il loro dialetto e tradusse i libri di testo. Poi, con l’aiuto delle nuove tecnologie, in un mix profetico di didattica in presenza e a distanza, le appassionò all’arte e alla poesia, senza trascurare la matematica. Adesso in quel villaggio le bambine non si sposano più. Vanno tutte a scuola e la prima alunna, diventata ormai grande, si è appena laureata. Era quasi scontato che un maestro del genere ottenesse il milione di dollari che ogni anno si assegna al vincitore del Global Teacher Prize. Ed era quasi scontato che, ricevendo il premio, parlasse della necessità di condividere i saperi e gli sforzi: mentre i medici salvano il mondo, agli insegnanti tocca salvare il futuro. Ma a quel punto il professor Disale ha guardato gli altri nove finalisti, tra i quali un italiano, e ha aggiunto: “Cominciamo col condividere il premio. Lascio a voi la metà della cifra”. E questo, credetemi, non era scontato per niente. Infatti, in tante edizioni, non era successo mai. Nulla è più potente della parola, quando è seguita da un gesto che non la smentisce».
[CdS]

Veglione
Il ristorante che a Musile di Piave (Venezia) comincerà a festeggiare il Capodanno alle 13, con brindisi di mezzanotte alle 17.30 e tutti a casa alle 18.00
[Foglio]

Sempre meno
A fine agosto il numero di abitanti del Belpaese è sceso sotto i 60 milioni: 59.991.186. E non era ancora scattata la seconda ondata del Covid (dati Istat) [Mess].

Figli
«Certe madri hanno bisogno di figli infelici, altrimenti la loro bontà di madri non può manifestarsi».
(Friedrich Nietzsche).

Dividendi

Janus Henderson, che come di consueto passa in rassegna i dati raccolti fra le principali 1.200 società quotate nel mondo e che costituiscono la base del suo Global Dividend Index, informa che nel terzo trimestre dell’anno (luglio, agosto, settembre) i dividendi versati ai detentori di azioni sono diminuiti di 55 miliardi di dollari, attestandosi a quota 329,8 miliardi e registrando un calo del 14,3% a livello complessivo e dell’11,4% in termini sottostanti (cioè escludendo gli effetti del cambio e le distribuzioni di carattere straordinario). Federico Pons ha poi precisato che la flessione è inferiore a quella registrata nel secondo trimestre. La previsione è che il 2020 si chiuda con 224 miliardi di dollari di cedole in meno per gli investitori rispetto all’anno precedente e un’emorragia del 17,5 per cento [Sole].

Il circo

Perché il circo è morto?

«Il circo come lo facevamo ai tempi di Fellini non può esistere. Neanche Berlusconi se lo potrebbe permettere. Solo per l’attrezzatura viaggiavamo su due treni da trenta vagoni. Avevamo 105 cavalli, 70 inservienti, un ettaro di spazio per gli animali».
Lo spettacolo più clamoroso?

«Il circo delle mille e una notte, da un’idea data da Fellini a mio fratello Nando, che recitava in Amarcord. Un allestimento da 450 milioni, costumi del premio Oscar Danilo Donati, attrezzature da Cinecittà. In pista 120 artisti. Era il 1975».

La voce di spesa più costosa?

«Gli elefanti. Fino a dieci anni fa costavano 150 milioni l’uno».

Un circo senza animali non è circo?

«Se la immagina l’opera senza musica? Il Cirque du Soleil (il circo canadese oggi in bancarotta, ndr) ci ha provato: facevano una bellissima pantomima. Sono falliti».

Non è stato il Covid?

«No, lavoravano sottocosto da un pezzo. Avevano già venduto tutto agli americani e ai cinesi. I bambini, ai loro spettacoli, si annoiavano e piangevano. Io li adoravo. Ma non era circo».

Il problema di dar da mangiare agli animali dei circhi con i circhi fermi per il Covid. «Per fortuna ci sono volontari che donano il fieno: agli elefanti ne serve un quintale e mezzo al giorno. Ma alle tigri e ai leoni serve carne, una dose quotidiana di sei-sette chili, una ventina di uova e otto litri di latte»

[Liana Orfei al  Mess].

Il Pil italiano cresce meno delle attese

L’Istat ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell’economia italiana nel terzo trimestre del 2020. Tra luglio e settembre il Pil è aumentato del 15,9% rispetto ai tre mesi precedenti, contro il +16,1% indicato il 30 ottobre scorso. Nei confronti del terzo trimestre del 2019, l’economia italiana si è invece contratta del 5% contro il calo tendenziale del 4,7% rilevato a fine ottobre. Perde vigore a novembre la ripresa del manifatturiero, con l’indice Pmi elaborato da Ihs Markit che cala a 51,5 punti dai 53,8 di ottobre.
«Ora è ufficiale: il mercato dell’auto si avvia a concludere – con grande tristezza – il suo anno peggiore. A novembre infatti gli incentivi sono completamente finti e le vendite stramazzano ancora una volta: -8,3%, pur con una giornata lavorativa in più rispetto a novembre 2019. A novembre quindi si sono immatricolate appena 138.405 auto, rispetto alle 151.001 dello stesso periodo 2019».
[Rep]

Odori 1

I 3,3 milioni di dollari stanziati per il progetto Odeuropa, che si propone di recuperare e archiviare gli odori antichi. Tra questi: l’odor di femmina citato da Don Giovanni nell’opera di Mozart, l’odore di Maria Antonietta, il profumo della biancheria di Maria de Clèves col quale avrebbe soggiogato Enrico VIII, l’odore delle ascelle in cui Casanova inzuppava il fazzoletto di merletto, il muschio di cui era impregnato il boudoir di Giuseppina di Beauharnais, ecc.
[Sta]

Altri odori: il rosmarino bruciato e il catrame bollente contro la Grande peste del XVII secolo, i sali per rinsavire utilizzati fino all’Ottocento, l’odore antico del tabacco, diverso da quello di adesso: «Il tabacco è arrivato stabilmente in Europa nel XVI secolo e aveva un odore molto esotico. Poi però è stato rapidamente “addomesticato”, perché sempre più diffuso in casa e nei locali pubblici. Ora invece, per le leggi degli ultimi anni, sta scomparendo da questi posti. Ciò ha un impatto anche su come lo percepiamo adesso» [William Tullett della Anglia Ruskin University ad Antonello Guerrera, Rep].

Odori 2

Il progetto relativo agli odori «si compone di tre fasi: l’intelligenza artificiale scansionerà fino a 400mila testi storici (romanzi, libri di testo e riviste) in sette lingue (inglese, tedesco, francese, latino, olandese, sloveno e italiano) oltre a dipinti e immagini. Ciò per ottenere quante più informazioni possibili e ricreare una descrizione comune degli odori e del loro contesto: “Il nostro obiettivo è sviluppare un naso da computer – spiega Sara Tonelli della fondazione Bruno Kessler – in grado di tracciare odori ed esperienze olfattive in testi digitali in un arco di quattro secoli”. Tutte le informazioni raccolte – fase 2 – verranno usate per sviluppare un’enciclopedia di odori e delle emozioni, insieme ai luoghi a loro associati. Terza e ultima fase: alcuni dei profumi storici contenuti nell’enciclopedia (120 circa) verranno riportati in vita da scienziati e profumieri e poi diffusi in musei e altre istituzioni».
[ibid]

Costi

A Madrid è stato inaugurato il nuovo ospedale Nurse Isabel Zendal con mille posti letto. Costruito in cento giorni per far fronte all’emergenza Covid, è costato 100 milioni di euro, il doppio del budget originale.

Clamoroso

Nella penultima settimana l’Italia è stata il quarto paese al mondo per maggior numero di contagi – 184 mila e tremila nuovi casi per milione di abitanti -, stando ai calcoli dell’Organizzazione mondiale della sanità. Il nostro Paese è alle spalle di Stati Uniti (1,15 milioni di nuovi positivi), India (297 mila) e Brasile (218 mila nuovi casi).

Il disegno di legge sul bilancio prevede già adesso 83 decreti attuativi. Decreti attuativi previsti dai decreti già approvati per affrontare l’emergenza Covid e quella economica: 294. Di cui ancora da approvare: 185.
[Sole]

Michael Osterholm, del team di epidemiologi incaricati di governare il Covid da Joe Biden, annuncia che l’epidemia che seguirà a questa sarà ancora peggiore. Basta sfogliare Nature o Science, leggere i rapporti della Nasa e dell’Onu per capire che sono attivi, non meglio definiti, una cinquantina di virus la cui capacità letale è del tutto o parzialmente sconosciuta (Leonardo Caffo).
[Fatto]

Numero di tipi di salsicce esistenti in Germania: 1.500.
[ItaliaOggi]

ANIMALIA

Sterco
Tutto è connesso?

«Certo, sono i fili invisibili della natura. E non è solo bello, funziona: la connessione ci tiene in vita. Poi possono succedere cose divertenti, come la vicenda delle mucche in Australia».

Che cosa è successo alle mucche?

«A metà dell’Ottocento, gli inglesi portano le mucche in Australia; le mucche mangiano erba, e producono tanto sterco, ma non c’è lo stercorario per processarlo e, così, si accumulano quintali di escrementi. Passano cinquant’anni, e l’Australia è sommersa».

E poi?

«Un entomologo gira il mondo per trovare il coleottero campione assoluto nella sua specialità, cioè quello che vive in simbiosi con l’elefante africano, che produce 50 chili di sterco al giorno. Una bestia feroce. Lo porta in Australia e il Paese torna verde: gli hanno fatto una statua vicino a Melbourne».

All’entomologo? «Allo scarabeo. La statua è una palla di sterco» [Gianumberto Accinelli, entomologo, al Giornale].

Macchie
Chiazze più chiare sul mantello aiutano le mucche a resistere al caldo, così in Nuova Zelanda si sta lavorando all’eliminazione del gene della proteina 17 pre-melanosomiale, che causa la tipica colorazione nera degli animali. I primi esperimenti sono andati male, ma gli scienziati-tecnici insistono. Goetz Laible di AgResearch: «Il manto chiaro assorbe meno radiazione solare, riducendo lo stress termico nei bovini e influendo positivamente sui livelli di produzione, fertilità e benessere. Su scala globale, i modesti miglioramenti dell’eco-produttività dei bovini dal manto più chiaro si tradurrebbero in sostanziali benefici ambientali» [Agi].

Pecore
In cambio dell’aiuto ricevuto nella lotta alla pandemia, i mongoli hanno regalato ai cinesi un gregge di quattromila pecore, e più in là regaleranno altri 26 mila capi. I cinesi, molto contenti: nel Paese si mangia infatti sempre più montone, l’anno scorso 3,76 chili a testa, che equivalgono a 5,18 milioni di tonnellate complessive, in crescita fino a 5,22 milioni di tonnellate nel 2022. «Più in generale è la domanda di carne che sale in Cina, quest’anno dovrebbe toccare quota 100 milioni di tonnellate, ma, come ha puntualizzato il ministero dell’Agricoltura, la produzione interna è di 90 milioni di ton e quindi per circa 10 milioni di ton si deve far ricorso all’importazione. Le pecore mongole sono doppiamente benvenute» [ItaliaOggi].

Femmine
Le formiche sono tutte femmine?

«Anche le api. Le formiche sono tutte femmine tranne quelle con le ali, che sono soprattutto maschi; mentre, se sono più grandi, sono le regine. Noi proiettiamo il concetto di maschi e femmine, ma non è così, l’ape da miele e la formica sono come una nostra cellula, sono parte di un organismo più grande che è un superorganismo. E i maschi alati sono gli spermatozoi. Fare proiezioni è un errore» [Gianumberto Accinelli, entomologo, a Eleonora Barbieri, Giornale].

Messner
Per i suoi 75 anni, Messner ha ricevuto in regalo due pecore con gli occhiali, bestie rare, protette dall’Unione europea. Pascolano anche nella sua valle, quella altoatesina di Funes.
Hanno subito aggressioni?

«Certo. Proprio questa razza di pecore è l’esempio della mancanza di equilibrio tra prede e predatore. Gli allevatori di queste zone hanno riportato nelle malghe in alto cinquecento di queste pecore con gli occhiali. I lupi ne hanno sbranate cinquanta. Sono state riportate in basso. Il lupo protetto ammazza le pecore protette».

Che fare, allora?

«I lupi che attaccano bisogna mandarli in Siberia, insomma fare qualcosa».

Vuol dire ucciderli?

«Contenerli. 120 anni fa il lupo si è estinto in Sud Tirolo, ora bisogna trovare un punto di incontro, non uccidere tutti i lupi, ma è impensabile che i contadini debbano andarsene. Lasciare le malghe significa anche interrompere la transumanza, che fa parte sia della cultura alpina, sia della nostra economia».

Non si potrebbero proteggere meglio le greggi?

«Noi non siamo in Abruzzo. Là hanno imparato a convivere con i lupi, grazie anche ai loro cani, ma da noi questo tipo di controllo è molto più difficile, per gli spazi in alta montagna. Non possiamo certo fare recinti, tutto è più complicato. È anche una questione di cultura, certo. Potremmo andare in Appennino a imparare come gli allevatori riescono a tutelare i loro animali, ma credo che impiegheremmo qualche anno e nel frattempo il lupo continua a fare ciò che sa fare, il predatore» [Sta].

Coccinelle
Le coccinelle sono cattivissime.

«Cattivissime è un termine antropocentrico… Diciamo che sono predatori, però quello degli insetti è un mondo molto più antico di quello dei mammiferi e quindi, se un insetto è un predatore, significa che è un superpredatore, molto più specializzato di un leone; quindi le coccinelle sono voracissime, sono perfino cannibali, quando escono dalle uova si mangiano fra loro».

Sembrano così carine.

«Sembrano carine e colorate, ma è perché sono infarcite di veleno; infatti gli uccelli scappano».
Non le mangiano?

«No» [Accinelli, cit].

Buste paga

Protesta in tutta Italia dei magistrati onorari, «ai quali di proroga in proroga lo Stato ha di fatto sub-appaltato le udienze nel 50% del civile e nell’80% del primo grado del penale monocratico, benché siano pagati a cottimo 98 euro lordi a udienza e non abbiano malattia né pensione. La mossa, soprattutto dei viceprocuratori onorari, è quella di non dare più la disponibilità per dicembre, e subito se ne vedono i contraccolpi: a Milano 16 pm togati sono stati precettati per non far saltare i processi di domani e mercoledì, e oggi il procuratore Francesco Greco ha convocato una riunione per discutere come coprire altre cento udienze nel mese, anticipando che, se necessario, egli stesso e i suoi vice faranno alcuni di questi turni. Ma è aritmetica che, se i magistrati onorari dovessero tenere duro, molte Procure non riuscirebbero a reggere. La pandemia ha esacerbato la sensazione di essere trattati – lamentano – come “schiavi” di una “classe” inferiore, visto che, mentre i pm togati stavano in smart working a casa, le uniche udienze che per legge non si sono mai fermate sono state le convalide degli arresti o le espulsioni in materia d’immigrazione, proprio quelle mandate avanti quasi solo dagli onorari, con alto rischio di esposizione al virus ma nessuna tutela in caso di malattia. “Il ministro della Giustizia dice che la caratteristica del lavoro di noi magistrati onorari è la ‘spontaneità dell’adesione’? E allora noi questo mese, ‘spontaneamente’, non facciamo udienze’» [CdS].

Le azioni Tesla, che valevano 50 dollari un anno fa, quotano adesso quasi 590 dollari, per una capitalizzazione di 553 miliardi. Elon Musk, avendo quintuplicato il proprio patrimonio durante l’epoca del coronavirus, punta così a diventare l’uomo più ricco del mondo. «La svolta energetica che promuove la mobilità green ha fatto impennare le vendite di auto ecologiche in quasi tutti i continenti. E le preoccupazioni alimentate dalla pandemia hanno spinto i consumi sui beni del futuro che manterranno il loro valore nel tempo, come i veicoli a batterie. Gli eco-incentivi di tutti i principali governi per le auto zero emission hanno fatto il resto, premiando le vetture che rispettano l’ambiente e hanno l’ambizione di garantire un domani migliore [Mess]

Per i regali di Natale gli italiani spenderanno 7,3 miliardi contro gli 8,9 del 2019 (-18%) [Netti, Sole]. Prima causa, le tredicesime che saranno più leggere per effetto della cassa integrazione del 5%: 41,2 miliardi contro i 43,3 dell’anno scorso [Cds].
Nei primi sei mesi del 2020, rispetto alla prima parte dell’anno scorso, la liquidità delle famiglie è cresciuta di 80 miliardi di euro.

Secondo la Dda di Reggio Calabria, l’imprenditore Roberto Recordare con le sue società maltesi Golem e Recordare Ltd avrebbe riciclato denaro di tutti i malavitosi d’Italia per un importo di 500 miliardi di euro [Creazzo, Sta].

«In una conversazione telefonica Recordare avrebbe riferito a un suo contatto di aver già effettuato una grossa operazione grazie a un «tecnico di dodicesimo livello» della Detusche Bank il quale avrebbe trasferito una enorme somma in una banca malese, facendola poi riversare in un istituto del Tagikistan».

Fred Eshelman, imprenditore della North Carolina, rivuole indietro i due milioni e mezzo di dollari che aveva donato “True the Vote”, un’associazione pro-Trump che prometteva di scovare i presunti brogli elettorali nelle elezioni americane dello scorso 3 novembre. L’associazione, secondo l’atto presentato in tribunale da Eshelman, avrebbe chiesto i fondi abbandonando poi le azioni legali e interrompendo la campagna “Validate the Vote 2020” [Rep].

Un raro esemplare della prima edizione di Ossi di seppia di Eugenio Montale, pubblicata da Piero Gobetti nel 1925 a Torino, è tra i volumi che verranno messi all’asta online da domani dalla Libreria antiquaria Gonnelli di Firenze (gonnelli.it). Stima di partenza: 2.800 euro. Sul frontespizio del volume, la notazione manoscritta: «A Bianca Clerici con amicizia e gratitudine Eugenio Montale 19-VI-925» [Cds].

Torta
Mario Monicelli, che in punto di morte chiede alla compagna Chiara Rapaccini: «Come mai non muoio mai? Guarda che ho quasi cento anni, sono sazio dei giorni. Non penserai di preparami la torta di compleanno con le cento candeline e le tv locali che mi fanno l’intervista sulla poltrona a rotelle? Non crederai che io mi presti a queste pagliacciate?». Si buttò poi dal quinto piano dell’ospedale [Sta].

Sogni
Paul McCartney sognò la madre che diceva «Let it be», da quello nacque la canzone, idem per Yesterday, melodia sentita la prima volta in sogno [Sta].

Al mattino

«Arianna Huffington – professione: miliardaria – qualche tempo fa ha scritto un libro per dirci che il cellulare va lasciato fuori dalla camera da letto. Lo lessi come un romanzo di fantascienza. E se voglio sapere che ora è dove lo guardo? Devo comprare un orologio come nel 1985? E se mi sveglio di notte come m’intrattengo? Devo leggere un libro come nel 1965? E al mattino appena sveglia chi mi dirà se è successo qualcosa durante la notte? Il televideo, la radio, quale altro mezzo del Novecento?» [Linkiesta].

Palco
«La prima volta che sono salito sul palco avevo 27 anni, in ritardo su tutti i miei colleghi. Quello che ho provato era indescrivibile. Ecco perché da quando sono sceso ho passato la vita a cercare di salirci di nuovo» [Luciano Ligabue al Mess].

Palco
John Belushi diceva: «Tanto sono a mio agio sul palco quanto sono stonato in un negozio di alimentari: mi sento perso, voglio uscire…» [la moglie Judith Belushi Pisano a Arianna Finos, Rep].

Padri
Da suo padre cosa ha imparato?

«Tantissimo, naturalmente. Era un uomo di impressionante disciplina morale e professionale, ma quando ero piccolo mi insegnò che a volte si deve smussare, cedere, accogliere il limite. Tornavo con quattro in matematica e lui mi diceva: “Sarai na pippa coi conti ma su Sofocle annamo forte”» [Jacopo Gassman Foglio].

Nadal
Nadal dice che i suoi rituali (mai calpestare le righe, bere, prima di giocare, da due bottigliette d’acqua diverse) servono a mettere ordine nella sua testa confusa e a tacitare le due voci che gli parlano dentro, quella che gli dice che perderà e quella, «ancora più pericolosa», che gli dice che vincerà [CdS].

In Italia vaccini gratis per tutti

Il ministro della Salute Roberto Speranza si è presentato in Senato e ha spiegato il piano dell’Italia per la vaccinazione contro il SARS-CoV-2: non sarà obbligatoria, sarà gratuita per tutti e dovrebbe partire da gennaio. Speranza ha ricordato che il nostro paese ha diritto al 13,46% delle dosi prenotate finora dall’Unione Europea, ovvero oltre 202 milioni di dosi. Nello specifico: 40,38 milioni di dosi da AstraZeneca; 53,84 milioni da Johnson&Johnson; 40,38 milioni da Sanofi; 26,92 milioni da Pfizer-Biontech; 10,8 milioni da Moderna; 30,3 milioni da CureVac. L’acquisto sarà «centralizzato», ha detto il ministro,  che ha spiegato come per primi saranno vaccinati gli operatori sanitari e sociosanitari (circa un milione e 400 mila persone), poi i residenti e il personale delle Rsa (570 mila persone). A quel punto si procederà per età in ordine decrescente, cominciando da chi ha più di 80 anni (oltre 4 milioni e 400 mila persone), poi la fascia tra i 60 e i 79 anni (più di 13 milioni di persone) e tutta la popolazione affetta da malattie croniche (più di 7 milioni di persone). Dopo queste categorie, sarà vaccinato chi lavora nei «servizi essenziali»: insegnanti, forze dell’ordine e personale delle carceri.  I vaccini che possono essere conservati tra i 2 e gli 8 °C saranno distribuiti in un magazzino nazionale e in diversi siti territoriali, con l’aiuto delle forze dell’ordine, mentre i vaccini che devono essere conservati a temperature molto più basse saranno distribuiti direttamente dalle aziende fornitrici in 300 punti già individuati sul territorio nazionale. Tutto il materiale necessario alla vaccinazione, incluso il confezionamento, siringhe, aghi e diluente, sarà assicurato dal commissario straordinario Domenico Arcuri. Speranza stima che il personale medico necessario a tutta la campagna di vaccinazione sarà di ventimila persone.

Le linee guida dell’Ue per il Natale

La Commissione Europea ha diffuso le linee guida non vincolanti per la gestione dell’epidemia da coronavirus durante il periodo natalizio e quello invernale. Nel documento, tra gli altri suggerimenti per garantire il distanziamento fisico (come quello di confermare o introdurre il coprifuoco notturno), si invitano i paesi membri dell’Unione a «valutare di allungare le vacanze scolastiche» o di ricorrere a «un periodo di apprendimento on-line, in modo da introdurre un periodo cuscinetto ed evitare la diffusione dei contagi a scuola».

 La Commissione suggerisce anche di considerare «di evitare cerimonie religiose con grossi assembramenti, sostituendole con iniziative online, in tv o radio».

Baglioni
Baglioni pretende che il suo ultimo cd sia ascoltato per intero e tutto di seguito (78 minuti) [ Rep].

Tamaro
Susanna Tamaro scrive (a matita) versi sulle banconote [CdS].

Tatort
Il cinquantenario di Tatort, serie poliziesca tedesca, fu celebrato con una storia di mafia per la quale vennero ingaggiati attori italiani che parlavano un calabrese talmente stretto che il giornalista palermitano Roberto Giardina lo decifrò solo grazie ai sottotitoli tedeschi [ItaliaOggi].

Virgole
Posso chiederle qual è il suo segno di interpunzione preferito?

«La virgola, che domande».

E del punto e virgola, che mi dice?

«Mi sono fatta la reputazione di odiarlo. Essenzialmente perché ci ho messo anni a capire come va usato. C’è chi lo considera una virgola extra forte. Va bene. Alcuni scrittori lo usano per connettere visivamente due frasi, senza che tra le due ci sia un vero nesso logico. Questo va male».

E il punto esclamativo?

«Va usato con parsimonia. Il potere dovrebbe essere nelle parole».

Vi prendono in giro perché scrivete ancora coöperate con la dieresi e I.B.M. con i puntini.

«Ormai fa parte del brand. È un vezzo. Se trovi three hundred and eighty five million scritto a lettere, sai che stai leggendo il New Yorker».

Questo stile ha un padre, o una madre?

«Direi un padre, Hobart G. Weekes. Poi ci sono state due copy queen rivali: Eleanor Gould, fedele allo stile, e Lu Burke, che provava in tutti i modi a sbarazzarsi della dieresi. Un giorno, in ascensore, Weekes sembrò vacillare: disse a Lu che era sul punto di eliminare la dieresi e che presto avrebbe mandato un promemoria. Poi morì. Era il 1978. Da allora nessuno ha più osato tornare sull’argomento»

Mi racconta qualche bel colpo messo a segno in trent’anni di carriera?
«Un giorno mi arrivò sulla scrivania il primo capitolo di Ho sposato un comunista di Philip Roth. Ovviamente immacolato, perché già passato da altre mani. Beccai un minuscolo errore in una citazione. Più tardi ricevetti una nota dell’editor (noi copy comunichiamo con gli autori attraverso gli editor) con scritto “Roth dice: chi è questa donna? Vuol venire a vivere con me?”. Ora è troppo tardi per farmi avanti» («Mary Norris, storica Comma Queen del New Yorker, ovvero Regina delle Virgole, in un magazine in cui le virgole, come disse E. B.White, “cadono con la precisione di coltelli che delineano un corpo”») [Venerdì].

Cambridge
La biblioteca di Cambridge, da cui è sparita la scatola rivestita di tessuto grigio contenente i taccuini di Darwin: 200 km di scaffali distribuiti in vari edifici nonché tunnel che si snodano sotto le strade della cittadina, con circa 10 milioni di manoscritti, cartine e oggetti vari. Il cimelio più antico risale al 2200 avanti Cristo, una tavoletta d’argilla con scrittura cuneiforme attribuita ai Sumeri [CdS].

Nomi
I nomi scelti da Sandro Veronesi per un suo romanzo sulla fine del mondo, da ambientarsi nel paesello inventato di San Giuda Taddeo, molto adorato in Sud America. Cognomi dei personaggi: Formento, Tomalin, Codognotto, Ghiozzi, Zoboli, Antonaz, Lechner, Lassman, Nones, Centanin. Molto bella la ricerca sui nomi propri: trattandosi di persone molto anziane, è stata un’immersione nei nomi popolari a cavallo tra Ottocento e Novecento. Per i maschi Sauro, Zeno, Manrico, Erwin, Manfred, Primo, Terenzio, Rudy, Fulgido, Fosco, Nereo, Geppi, Notburg, Anton; per le femmine Urania, Argenia, Adua, Perla, Aurora, Genise, Nives, Edwige, Natalina [Lettura].

Il cuore di Maradona pesava il doppio del normale

Il cuore di Diego Armando Maradona pesava più di 500 grammi, il doppio di un cuore normale. Secondo quanto osservato dai medici forensi che hanno eseguito l’autopsia, il Pibe de Oro soffriva di cardiomiopatia dilatativa. Si attendono ora i risultati degli esami tossicologici, attraverso i quali si cercherà di capire se Maradona avesse tracce di alcol, droghe o qualche altra sostanza nel corpo nelle ore precedenti la sua morte.

A novembre +75% mortalità al Nord

A novembre si è registra un’impennata media del 75% della mortalità giornaliera nelle città del Nord – tra cui spiccano Aosta (+120%), Bolzano (+112%) e Torino (+111%) – e un forte aumento del 46% in quelle del Centro Sud – in particolare a Roma e Bari (+ 58%), Perugia (+66), Palermo (+67%). I numeri sono del monitoraggio realizzato dal ministero della Salute e dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio.

«Per i vescovi non sarà un problema anticipare, nel caso, la Messa di mezzanotte, che del resto da anni nella maggior parte delle parrocchie già si celebra almeno due ore prima. “I dati diffusi negli ultimi giorni sul fronte della pandemia rilevano sensibili miglioramenti, ma ci dicono che ancora non ne siamo fuori: non devono venir meno la responsabilità e la prudenza” dice monsignor Mario Meini, vescovo di Fiesole e pro-presidente della Cei, parla all’inizio del consiglio straordinario della Cei, riunito in videoconferenza» [GGV, CdS].

Mustier lascia Unicredit

Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, ha fatto sapere che a fine mandato se ne andrà. Ieri, in consiglio d’amministrazione, il francese, alla guida della banca dal 2016, ha ringraziato i suoi colleghi, ricordato i successi ottenuti negli ultimi anni e poi ha spiegato i contrasti che lo hanno spinto a fare un passo indietro: «Nel corso degli ultimi mesi è emerso che la strategia del Piano Team 23 e i suoi pilastri fondanti non sono più in linea con l’attuale visione del consiglio di amministrazione. Di conseguenza ho preso la decisione di lasciare il gruppo alla fine del mio mandato ad aprile 2021, in modo da consentire al Consiglio di definire la strategia futura». «Mustier negli ultimi due anni aveva ripetuto “niente fusioni”, anche se poi da luglio si era seduto al tavolo con il Tesoro per valutare l’acquisto del Monte dei Paschi, seppure a condizioni di neutralità per il capitale di Unicredit […]. Ma quando questo dossier era quasi pronto per la finalizzazione il cda di Unicredit, che un mese fa aveva cooptato l’economista ed ex ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan come presidente da fare nominare dall’assemblea della primavera 2021, avrebbe deciso nel fine settimana che è meglio proseguire la strada di Unicredit, e forse anche di Mps, con un altro manager» [Rep]. «Alla fine, l’impressione è che Mustier – uno che giurava di avere solo il passaporto francese e di sentirsi italiano – abbia dovuto misurarsi con un modo molto “romano” di gestire il business: il suo mantra è sempre stato quello di credere che fosse meglio usare i ricavi per finanziare l’economia. Così la sua visione strategica ha cominciato a divergere da quella del Cda e allora lui ha deciso di farsi da parte» [Bottero, Sta]. Tra i papabili per la successione «spiccano i nomi di Victor Massiah, ex ceo di Ubi, o di Diego De Giorgi, già in cda. In lizza ci sarebbero però anche Fabio Gallia, ex ceo di Bnl, Marco Morelli, ex numero uno di Mps oggi in Axa Investments, e Marina Natale, ex Cfo di UniCredit e oggi a capo di Amco» [Davi, Sole]. Unicredit ha terminato gli scambi a Piazza Affari con un tonfo di quasi il 5%, per un totale di un miliardo di capitalizzazione.

Tornato in Unicredit nel 2016 Mustier – tra il 2011 e il 2015 era già stato a capo della divisione Corporate Investment Banking (Cib) – «nei primi sei mesi ha fatto quello che nessuno aveva osato fare in un decennio, cedendo gli Npl e portando a termine con successo un aumento di capitale da 13 miliardi. In molti hanno storto il naso quando Amundi ha rilevato il gioiello dei fondi Pioneer: ma nessuno tranne il colosso francese era disponibile a pagare 3,5 miliardi. Stesso discorso per Bank Pekao e per una parte di Yapi Kredi, mentre le quote in Mediobanca (8%) e Fineco (30%) avrebbero meritato una valorizzazione migliore piuttosto che essere cedute sul mercato. Fatto sta che Mustier in Unicredit ha continuato a fare – anche da ad plenipotenziario – quello che faceva quando era a capo della divisione Cib, senza mai consacrarsi come banchiere né costruire una squadra di manager capaci di creare valore. Il bilancio di chi lo conosce e ha investito su di lui è quello di un manager che ha soprattutto tagliato i costi. Mustier non è riuscito a fare l’integrazione internazionale che sognava e non ha voluto farla in Italia» [Rep].

«Il sorriso serafico del ministro dell’Economia mentre pronuncia il classico “no comment” ieri sera parlava da solo […]. Il cambio della guardia al vertice della banca milanese, infatti, giunti a questo punto, e scartate per varie ragioni tutte le altri possibili alternative (da Credit Agricole a Banco Bpm), agevola infatti notevolmente i disegni del Tesoro. Che dopo il salvataggio degli anni passati ha in mano il 68% del capitale di Mps, banca storicamente nell’orbita del Pd e che dopo un lungo travaglio e un faticoso risanamento costato miliardi alle casse del Tesoro è ancora in cerca di un marito» [Sta].

Unicredit perde l’8% in Borsa

La Borsa ha salutato con preoccupazione l’uscita di Mustier da Unicredit. Il titolo ha perso l’8%, la capitalizzazione della Banca s’è ridotta di un miliardo e mezzo. Mustier era disposto a fondere Unicredit con il Monte dei Paschi, ma pretendeva una dote di 4 miliardi, giudicata eccessica dal governo. «Lo Stato potrebbe continuare a mantenere un ruolo da azionista bancario, pur uscendo da Mps, come da accordi con la Ue. Attualmente il Montepaschi è posseduto dal ministero del Tesoro — al 64% da ieri dopo la cessione dei crediti deteriorati ad Amco — e la sua capitalizzazione è 1,37 miliardi. Unicredit, la seconda banca italiana, fino al 1994 appartenuta all’Iri, capitalizza quasi 18 miliardi e vede un azionariato frastagliato, senza soci oltre il 3-4%. Sembrano solo numeri, in realtà tracciano tutta la complessità di un eventuale matrimonio.
Comunque li si girino, alla fine sarebbe lo Stato ad essere il primo azionista singolo della nuova entità. Secondo alcune stime di Equita, il ministero dell’Economia finirebbe col detenere circa l’11%. Tutto dipende dai termini di concambio di un’eventuale Ops» [ CdS].

La sonda cinese è sulla Luna

La sonda cinese Chang’e-5 ha completato con successo le operazioni di allunaggio. È atterrata nell’area di Mons Rumker dell’enorme pianura vulcanica Oceanus Procellarum, nota come “Oceano delle Tempeste”. La missione senza equipaggio ha lo scopo di raccogliere campioni di superficie lunare per aiutare gli scienziati a capire le origini del satellite in vista anche della costruzione di una base, necessaria secondo i piani di Pechino, per la conquista del pianeta rosso, Marte. La Cina diventerà così il terzo paese al mondo, dopo Usa e Russia, ad avere materiale della Luna da studiare.

Senatori
Un gruppo di senatori trasversale allo schieramento politico starebbe lavorando ad un piano di stimoli da circa 900 miliardi di dollari, lo ha riportato il Washington Post. A portare avanti l’iniziativa ci sono i democratici Chris Coons e Joe Manchin III, i repubblicani Mitt Romney e Susan Collins. Il disegno di legge prevede 300 dollari la settimana di aiuti per chi perde il lavoro e 240 miliardi per stati e municipi in difficoltà finanzia

L’Eurogruppo approva il Mes

L’Eurogruppo ha approvato la riforma del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità. Il testo prevede anche il paracadute per il fondo salva-banche comune, il cosiddetto backstop. La rete di sicurezza sarà in vigore due anni prima rispetto al previsto, cioè dal 2022 invece che dal 2024. Il ministro Roberto Gualtieri, in video conferenza ieri ha tolto il veto, adesso manca solo la firma ufficiale il 27 gennaio. Vito Crimi (M5s), pur ribadendo il no all’utilizzo, ha dato il via libera alla riforma, scatenando le reazioni di alcuni esponenti del Movimento.
«La decisione di ieri è stata presa sulla base di un rapporto comunitario che mostra un calo delle sofferenze in Italia (scese nel secondo trimestre del 2020 al 3,0% netto, e al 6,1% lordo). Ciò detto, l’Italia è uno di quattro paesi che continua ad avere crediti inesigibili a un livello superiore al parametro di riferimento (2,5% netto, 5,0% lordo). Gli altri sono Cipro, il Portogallo e la Grecia. Nell’accordo si precisa che le autorità di vigilanza continueranno a insistere per ridurre ulteriormente le sofferenze creditizie» [Sole].

In Giappone più suicidi che morti per Covid
In un solo mese in Giappone il numero dei suicidi ha superato quello di tutti i decessi per Covid dall’inizio della pandemia. Secondo la Cnn, che ha realizzato un reportage da Tokyo, a ottobre ci sono stati 2.153 suicidi, mentre il numero complessivo di morti per Covid supera di poco i duemila. Il Giappone ha contato 2.688 nuovi casi di Covid, nuovo record. Ad ammazzarsi di più, le donne: «A ottobre, il numero di suicidi tra le donne è aumentato dell’83% rispetto allo stesso mese del 2019, mentre tra gli uomini è cresciuto del 22%. Una differenza che secondo Eriko Kobayashi – 43 anni e tre tentati suicidi alle spalle – è presto spiegata: “Il Giappone ignora le donne. In questa società, quando accade qualche disgrazia, le persone più deboli sono le prime a essere tagliate fuori”. E sono donne la stragrande maggioranza dei lavoratori (quasi tutti part-time) negli hotel, nei negozi e nei servizi di ristorazione, i settori messi in ginocchio dal Covid”» [Cocco, Mess].

I due referendum bocciati in Svizzera

In Svizzera sono stati respinti due referendum di iniziativa popolare che miravano a vietare investimenti finanziari nelle società produttrici di armi e a rendere le imprese con sede nel paese responsabili per reati ambientali e di sfruttamento, anche se commessi all’estero. Nessuno dei due quesiti ha raggiunto la doppia maggioranza dei votanti totali e dell’approvazione di tutti i 26 Cantoni richiesta per le modifiche della Costituzione

Quarantasei
di Mattia Feltri

Huffington Post

Quarantasei neonati in quarantasei culle nella hall di un albergo di Kiev. Piangono quasi tutti. Il video gira in Italia da qualche giorno, ne ha raccontato Marina Terragni su QN, lo ha commentato Flavia Perina su Linkiesta, è la storia di 46 bambini nati in maternità surrogata, di cui la madre naturale non si può occupare più e la madre committente (l’aggettivo non è mio) non si può occupare ancora, poiché Covid ha chiuso le frontiere. Così 46 neonati, undici destinati nel nostro Paese, affrontano le prime settimane di vita senza mamma, accuditi da infermiere che corrono di qui e di là con i biberon e i pannolini.
Sono andato a vedere su Facebook la pagina di BioTexCom (center for human reproduction) sotto le cui cure sono nati i quarantasei bambini. L’offerta è ampia. Per la pratica dell’ovodonazione/embriodonazione, BioTexCom propone il “pacchetto economico” a 4.900 euro, il “pacchetto doppio” a 6.900 euro e il “pacchetto successo assicurato” a 9.900 euro. Per la maternità surrogata, ovvero utero in affitto, propone il “pacchetto standard” a 39.900 euro e il “pacchetto Vip” a 49.900 euro. C’è anche l’offerta speciale del “pacchetto Ideale” a 9.900 euro con il “passaggio Bimbo in braccio” che non so cosa significhi: chiavi in mano per le auto lo so, ma bimbo in braccio no, non intuisco l’opposto, che cosa significherebbe “bimbo non in braccio”.

BioTexCom elenca gli innumerevoli vantaggi dell’ampia gamma (testuale): le tecnologie al fresco, i contratti all inclusive, la garanzia ed il rimborso in caso di fallimento. La vasta banca dati “soddisfa tutte le singole esigenze” e, per non farla troppo lunga, se si sceglie il “pacchetto Vip” si ha diritto a una comoda rateizzazione, priorità, trattamento per individuare deviazioni genetiche e scegliere il sesso del piccolo, servizio lussuoso di trasporto e residenza, albergo con aria condizionata, cucina europea e ucraina, ossia “molti secondi di carne e di pesce, insalate fresche e dessert squisiti”, un’escursione guidata nella città di Kiev e in gentile omaggio un corredino per il neonato.

Non vorrei vi foste persi: non è il Club Med, è una clinica per far nascere bambini. Penso abbiate i brividi. Io li ho. Queste modalità da agenzia di viaggi sono raggelanti, e nemmeno approvo il ricorso all’utero in affitto, ma la mia sensibilità non sarà mai sufficiente per chiedere la proibizione, che oggi in Italia si è tradotta in legge: divieto di maternità surrogata. Ci sono un sacco di cose che non mi piacciono e che devono restare libere, non mi piace la prostituzione, non mi piace che si consumi cocaina, ma sono pratiche richieste, diffuse, ed impedirle non migliora affatto le cose. Lo dimostrano il video dei quarantasei bambini, il catalogo, il prezzario.

Se in Italia ci fosse una legge che anziché chiudere gli occhi li aprisse e, anziché vietare, regolasse, undici famiglie italiane non sarebbero andate a Kiev, bimbo in braccio o chiavi in mano. Non sono un legislatore, ma si potrebbe pensare a limiti come in Gran Bretagna, (una donna può offrire il suo utero una sola volta nella vita), all’assistenza costante di medici e psicologi, al controllo del tribunale che una donna non si offra perché presa per la gola, a un percorso preciso e severo come per l’adozione, all’esclusione di sbandamenti eugenetici per determinare il sesso o il colore dei capelli.

La politica non ha il compito di salvare il mondo, secondo i gusti di quello che passa, ma di limitare i danni per il meglio di tutti.

Mattia Feltri

di Nicola Dario

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