Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Cosine cosi

Al debutto, martedi scorso, l’autobiografia di Barack Obama ha venduto, negli Stati Uniti e in Canada, 890 mila copie in ventiquattr’ore.
[forbes.it].

Nella classifica di ottobre dei canali di YouTube più visti al mondo le prime quattro posizioni sono occupate da bambini che hanno meno di dieci anni.
[Rep].

Valore attuale dei titoli quotati nelle Borse di tutto il mondo: 95 mila miliardi di dollari. Pil mondiale: 83 mila miliardi di dollari.
[Sole].

Nel mese di ottobre gli italiani hanno versato più di un miliardo al giorno in banca (conti correnti, depositi rimborsabili con preavviso, depositi con durata prestabilita, pronti contro termine). Trentadue miliardi in tutto. Il totale dei denari depositati ammonta a 1.714 miliardi, +9,5% rispetto a ottobre 2019.
[Sole].

Cominciano ad esserci anche delle perplessità sugli effetti dello spaventoso aumento del debito verificatosi negli ultimi mesi. La BCE ha reso noto a inizio settimana uno studio sulla minaccia degli zombie, aziende e banche che continuano a produrre o a prestare, ma in realtà sono decotte e sopravvivono solo grazie alle erogazioni fiume in arrivo da banche centrali e governi.

Degli effetti del debito si è occupato l’Institute of International Finance, che in un report ripreso stamattina da Financial Times, avverte di uno tsunami finanziario in arrivo in alcune aree del pianeta. Alla fine di un anno che ha visto crescere di 15.000 miliardi di dollari il debito mondiale, si arriverà a 277.000 miliardi, il 365% del Pil globale. Nel 2019, questo rapporto era 320. I paesi dell’area emergente, da qui a fine anno, devono rimborsare 7.000 miliardi di dollari, una cifra proibitiva che potrebbe portare molti paesi al default, come successo in Zambia pochi giorni fa.

Cina
In Cina ci si vaccina da sé, grazie a un inoculatore automatico prodotto dalla Sanofi: «Le persone entrano in una cabina dove viene rilevata la temperatura corporea e dove si riempie un questionario. Poi il paziente appoggia il braccio su un sostegno e sul braccio un robot pratica iniezione e vaccinazione. L’intera operazione dura una decina di minuti [Cocco, Mess].

Bambini
Anastasia Radzinskaya, 6 anni, russa, visibile sul canale Like Nastya. Nata con un problema cerebrale che le impediva di parlare, i genitori ne piazzarono il video su YouTube per mostrare ad amici e parenti i suoi progressi. Nel 2018, la bambina essendo prossima al miliardo di visualizzazioni, i genitori si trasferirono in Florida. Fatturato 2019: 18 milioni di dollari.

Ryan Kaji, 8 anni, texano, visibile sul canale Ryan’s World. Ryan si limita ad aprire davanti alla telecamera le scatole di giocattoli che riceve (unboxing video). Va avanti così da quando aveva tre anni. Fatturato dell’anno scorso: 26 milioni di dollari.
Eva Diana, 6 anni, ucraina, visibile sul canale Kids Diana Show. Racconta alla telecamera il suo sogno di diventare principessa. 42 miliardi di visualizzazioni. Doppiata in giapponese, vietnamita e indonesiano.

Vlad e Niki, 7 e 5 anni, fratellini russi, appaiono con i loro genitori, 15 canali YouTube in undici lingue con oltre 70 milioni di iscritti, 312 mila dollari di media a video.
«In Corea lo scorso anno “una youtuber di sei anni ha comprato un palazzo di 8 milioni di dollari”, ha scritto un giornale locale: era accaduto che i genitori della bambina Boram, 30 milioni di iscritti in due canali, avevano creato una società a lei intestata dove far confluire i proventi dei video. Ora la piccola possiede un grattacielo a Gangnam, il quartiere elegante di Seul».
[cit]

Bassolino
Bassolino, mai condannato al termine delle 18 inchieste generate dalla denuncia del rifondarolo Tommaso Sodano per faccende relative all’invasione napoletana dell’immondizia (fascicolo 15940) e assolto l’altro giorno anche da questa con formula piena. La denuncia di Sodano risale al 2003. Da allora l’affaire si è dipanata in 140 udienze, rappresentate da 150 mila pagine scannerizzate in dieci mesi e 23 giorni, e riversati in 15 cd-rom.
[Foglio]

In natura

«In natura risultano circa 450 specie animali che esprimono comportamenti omosessuali, con casi eclatanti come i montoni che sono omosessuali tra l’8 il 10% (bisessuali quasi il 20%). Nella nostra specie, in tutte le culture, fra 3 e 8% circa, con i maschi che sono il doppio rispetto alle femmine. Jacques Balthazart, in Biologia dell’omosessualità (Bollati Boringhieri) considera possibile, dato che la biologia è una sola, che gli studi sulla sessualità animale forniscano un’analogia plausibile della sessualità umana. Ma diversi ragionamenti fanno leva sulle differenze. Per esempio, quando descrive l’organizzazione ormonale della sessualità tra ratti e topi, osserva che differiscono radicalmente sia da noi perché non si accoppiano, sia dai montoni che fanno spontaneamente sesso anale tra maschi dopo un articolato corteggiamento. Balthazart pensa che se è la biologia a rendere gay o etero (con altre opzioni raramente menzionate), basti capire questo fatto per accettare serenamente le persone gay».
[Sole].

Ippocrate
«La vita è corta, l’arte vasta, l’occasione rapida, l’esperienza fallace, il giudizio arduo… Ciò che non curano le medicine, cura il ferro; ciò che non cura il ferro, cura il fuoco; ciò che non cura il fuoco, bisogna giudicarlo incurabile» (Ippocrate)
[Sole]

Il gasdotto Tap è operativo

A quattro anni e mezzo dalla cerimonia inaugurale dei lavori di costruzione a Salonicco, la multinazionale Tap (Trans Adriatic Pipeline) ha annunciato che è operativo il gasdotto che porterà in Europa gas dall’Azerbaigian. Il percorso che ha portato all’avvio è stato segnato a lungo dalle proteste dei cittadini e di tante amministrazioni comunali salentine, dove il gasdotto approda dopo gli 878 chilometri che attraversano la Grecia, l’Albania, il mare Adriatico per terminare a Melendugno, in provincia di Lecce. In una nota della multinazionale si legge che «Tap è in grado di trasportare 10 miliardi di metri cubi all’anno di nuove forniture di gas dall’Azerbaijan verso i mercati europei».

Catanzaro
Intervistato su Catanzaro e sul rifiuto della signora Ida Cavalcanti di andar dietro al marito nominato dal governo commissario in quella città, il sindaco Sergio Abramo, che i catanzaresi hanno voluto primo cittadino per quattro volte, dice: «Abbiamo l’aria migliore d’Italia. Certificata. Il mare è a dieci chilometri e la montagna a ventisette. C’è un teatro che funziona benissimo. Facciamo mostre stupende. Siamo vivaci. Abbiamo la tassazione comunale più bassa d’Italia. Il bilancio è in ordine. Siamo l’unico capoluogo della Calabria che non è in dissesto finanziario. Le municipalizzate hanno i conti in pareggio. Non abbiamo problemi con i rifiuti. Stiamo per inaugurare un impianto automatico che separa la plastica dal cartone. E la raccolta differenziata è al 72 per cento. Meglio di così come si vive?». Salvatore Merlo ha quindi esclamato: «Tutti a Catanzaro, allora. Gino Strada ci starà meglio che a Kabul. Meglio di Zurigo». Abramo ha risposto: «Ora non mi faccia fare la parte del Gaudio alla rovescia».
[Foglio].

Il 15 per cento degli italiani tra i 18 e i 70 anni ammette di aver pagato per fare sesso. Se ci si pensa, è una percentuale bassa, ma corrisponde al declino della domanda di prostituzione, inarrestabile dagli anni Sessanta a oggi, quando (anno 1965) «il 71 per cento degli italiani tra i 20 e i 50 anni aveva pagato, almeno una volta, per avere rapporti sessuali. Tra questi: Salvatore Quasimodo, Dino Risi, Federico Fellini, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi».
[Chiara Lalli, recensendo Marzio Barbagli Comprare piacere edito dal Mulino, Lettura].

 

Buste paga

Grecia, Bermuda, Barbados, Estonia offrono forti agevolazioni fiscali agli smart workers che, non avendo il problema di dover andare in ufficio, vogliano continuare a lavorare da remoto trasferendosi da loro.
[Livini, Rep].

Una delle caratteristiche che meglio definisce la nostra epoca è che, per la prima volta nella storia umana, molta più gente lavora seduta che in piedi.
[Hansen, ItaliaOggi].

Le sneakers della Lidl, indossate tutta l’estate da Fedez e divenute perciò oggetto del desiderio generale. Messe in vendita a 12,99 euro e andate subito esaurite, salvo riapparire su eBay con prezzi folli, fino a 2.500 euro.
[Mess].

Nei primi nove mesi dell’anno sia le imprese (+21%) sia le famiglie (+3,4%) hanno incrementato le somme sui conti correnti. Soprattutto nelle piccole province. Dai dati della Banca d’Italia, infatti, emerge una mappa dei depositi pro capite che vede in testa, per crescita registrata in otto mesi, Ragusa (+14,6%), Lucca (+11,8%) e Sassari (+11,7%). Per giacenze medie delle famiglie spiccano Bolzano (26.900 euro), Milano (25.800) e Piacenza (25.700).
[Sole].

«I 3,775 miliardi raggiunti dal fondo per il rinnovo dei contratti degli statali producono un aumento medio del 4,07% a regime. Che applicato alla busta paga-tipo degli 1,87 milioni di dipendenti della Pa centrale, di 34.250 euro lordi all’anno, si traducono in un aumento mensile di 108,95 euro. Per garantire la stessa dinamica salariale ai dipendenti di Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni, sanità e università, che sono 1,38 milioni, i bilanci autonomi di queste amministrazioni dovranno mettere sul piatto 2,95 miliardi di euro. Numeri importanti, ma ancora insufficienti per i sindacati».
[Sole].

Un meteorite di oltre due chili ha sfondato il tetto di lamiera dell’officina di Joshua Hutagalung, costruttore di bare nella città di Kolang (Sumatra settentrionale, Indonesia). Hutagalung l’ha raccolto e portato a un esperto, il quale gli ha spiegato che il sasso era fatto di condrite carboniosa, materiale vecchio di 4,5 miliardi che sui mercati vale 722 euro a grammo. Hutagalung ha fatto sapere la cosa in giro e un bel giorno s’è presentato, con un assegno da un milione e mezzo di dollari, l’esperto americano di meteoriti Jared Collins, che l’ha poi rivenduta a un collezionista che la conserva nel Center for Meteorite Studies dell’Università dell’Arizona. Con i denari incassati, Hutagalung andrà in pensione e finanzierà la costruzione di una chiesa nel quartiere.
[Agi].

«La Cina ha effettuato la sua prima emissione obbligazionaria a tassi negativi. L’operazione, denominata in euro, ha rastrellato complessivamente 4 miliardi. E secondo gli operatori ha tratto vantaggio sia da tassi di interesse ai minimi in Europa che dalla ripresa mostrata dall’economia di Pechino, mentre invece il Vecchio continente e gli Stati Uniti sono alle prese con nuove spirali della pandemia da coronavirus. La domanda è stata robusta per tutte e tre le tranche di titoli a cinque, dieci e quindici anni, raggiungendo i 18 miliardi di euro, stando alle stime delle banche che hanno orchestrato il deal tra le quali Deutsche Bank. Il rendimento del debito quinquennale è stato in particolare di -0,152%, diventando la prima operazione cinese con rendimenti negativi nelle classifiche di Dealogic. Per i titoli decennali e a 15 anni gli yields sono stati invece positivi, rispettivamente 0,318% e 0,664 per cento. Ad attirare gli investitori europei ha contribuito il confronto con simili titoli del debito nel continente, quali le obbligazioni tedesche, che hanno rendimenti ancora inferiori» [Sole].

«La crisi economica causata dal Covid non ferma i paladini del vitalizio, ovvero i deputati dell’Assemblea regionale siciliana (Ars) che hanno trovato il modo per raddoppiarsi la pensione. E come? Con un emendamento inserito nella legge regionale che, adeguandosi alla norma nazionale, ha tagliato del 10% (e non del 37% come previsto in tutta Italia) i vitalizi dei consiglieri non più in carica. L’emendamento prevede che la pensione dei componenti di Palazzo dei Normanni che godono del sistema contributivo in vigore dal 2012 venga calcolata non solo sull’indennità di mandato ma anche sulla diaria, ovvero i rimborsi. Con un incremento notevole: per chi ha fatto una sola legislatura il vitalizio passa da 700 a 1.200 euro, per chi ne ha due alle spalle da 1.300 a 2.100. E, di conseguenza, a raddoppiare è anche il Tfr che passa da 35 a 70 mila euro (una legislatura) e da 75 a 120 (due). “Potevano aumentare i posti letto nelle terapie intensive, ma sono riusciti ad aumentarsi pensione e buonuscita”, denuncia il consigliere del M5S Nuccio Di Paola» [Salvini, Fatto].

Nei primi nove mesi dell’anno sia le imprese (+21%) sia le famiglie (+3,4%) hanno incrementato le somme sui conti correnti. Soprattutto nelle piccole province. Dai dati della Banca d’Italia, infatti, emerge una mappa dei depositi pro capite che vede in testa, per crescita registrata in otto mesi, Ragusa (+14,6%), Lucca (+11,8%) e Sassari (+11,7%). Per giacenze medie delle famiglie spiccano Bolzano (26.900 euro), Milano (25.800) e Piacenza (25.700).
[Casadei e Finizio, Sole].

La sconfitta di Trump sugli immigrati

Un giudice del tribunale federale di New York ha rimosso le restrizioni decise dall’amministrazione Trump al programma in favore degli immigrati irregolari arrivati da bambini. Si tratta del cosiddetto Daca introdotto nel 2012 dall’amministrazione Obama, un programma grazie a cui gli immigrati irregolari arrivati negli Stati Uniti da bambini, seguendo i propri genitori, sono immuni dalle espulsioni e hanno la possibilità di ottenere permessi di lavoro. Ora il programma è di nuovo operativo e, per la prima volta dal 2017, chi ne avrà bisogno potrà utilizzarlo.

Firmato il più grande accordo di libero scambio al mondo

È stato firmato da 15 paesi, capitanati dalla Cina, il Regional Comprehensive Economic Partnership (Rcep), il più grande accordo di libero scambio al mondo. L’intesa coinvolge un terzo della popolazione mondiale, 2,2 miliardi di persone, e rappresenta un terzo del Pil globale, 26,200 miliardi di dollari. Il Rcep combina gli accordi dei dieci membri dell’Associazione delle nazioni del Sudest asiatico (Asean) – Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam – con un patto multilaterale esteso ad Australia, Cina, Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud. È la prima volta che Giappone, Corea del Sud si trovano regolati da un accordo di libero scambio. Anche l’India avrebbe dovuto far parte della partita, ma nel 2019 si era ritirata per paura di soffrire troppo il deficit commerciale verso la Cina (non è detto, comunque, che non torni sui suoi passi in futuro). Secondo le stime del Financial Times, l’accordo commerciale avrà la potenzialità di aggiungere 186 miliardi di dollari all’economia globale e un aumento dello 0,2% del Pil dei Paesi membri. Tra i punti principali del trattato: l’eliminazione dei dazi doganali per il 92 per cento dei beni commerciati tra i Paesi, regole comuni sulle catene di produzione e distribuzione, sull’e-commerce e sul rispetto della privacy dei consumatori. Spiega il ministro del commercio malese Mohamed Azmin Ali: «Dopo otto anni di negoziati, lacrime, sangue e sudore, finalmente siamo arrivati a un accordo che, in un momento così difficile, mostra la volontà di aprire i mercati invece di affidarsi a misure protezionistiche».
[Rep e Sta].

La Serie A dice sì all’ingresso dei fondi

«La serie A è un iceberg in viaggio verso l’equatore, galleggia precario e sotto si scioglie tutto. Le casse e gli stadi sono vuoti, i conti dei club disastrati, la bancarotta un incubo reale. Nell’ultima stagione le perdite aggregate delle 20 società sono state di 770 milioni, uno sprofondo rosso impossibile da gestire e fronteggiare in piena emergenza Covid, il nemico invisibile che sta facendo crollare il gigantesco castello di carte. Il calcio non è mai stato oculato, negli ultimi vent’anni ha chiuso in attivo una sola volta: nel 2016-’17 con appena 3 milioni. Nel ventennio dal 2000 al 2020 le perdite totali sono state circa 5 miliardi. Entro il 1° dicembre vanno saldati circa 300 milioni di stipendi che in serie A hanno sfondato la cifra astronomica di 1,3 miliardi l’anno. I club non ce la fanno più, l’ingaggio medio netto è di circa 1,2 milioni, con una forbice larga tra i 31 milioni di Cristiano Ronaldo e i 40 mila euro di Martin Palumbo, 18enne centrocampista napoletano-norvegese dell’Udinese. Nella stagione 2018-19, l’ultima senza coronavirus, negli stadi italiani entrarono 9,6 milioni di spettatori, in quella passata 6,8, in questa appena 42 mila e tutti non paganti. I mancati introiti da botteghino saranno a fine stagione di oltre 300 milioni, cui va sommata una riduzione del 40% degli sponsor e un azzeramento pressoché totale del merchandising: con i negozi e gli stadi chiusi vendere magliette e gadget è impossibile. In più c’è la battaglia con le televisioni, sorgente di vita per il calcio. Incidono sui conti dei club per oltre il 40%. I broadcaster versano circa 1,3 miliardi di euro l’anno, manca però l’ultima rata da 230 milioni della passata stagione. La Lega ha portato in tribunale Sky, Dazn e Igm, ha avuto ragione, deve però ancora vedere i soldi».
[Colombo-De Carolis, CdS].

La Lega Serie A ha accettato con voto unanime l’offerta del consorzio di fondi di investimento Cvc-Advent-Fsi, che entra così con la quota del 10% nella media company creata per gestire e commercializzare i diritti televisivi del campionato. I fondi pagheranno 1,7 miliardi di euro per quel 10%, ossigeno puro per le società di calcio in questa fase di crisi causata dal Covid. Ora serviranno un paio di mesi per stendere i contratti e si dovrebbe arrivare al closing nel nuovo anno, durante il quale si dovrà procedere alla vendita dei diritti tv della Serie A per il triennio 2021-2024.«Sul piatto dell’operazione, a quanto verificato dal Sole 24 Ore, c’è anche un altro finanziamento: una linea di credito per 1,2 miliardi di euro al 3% su base annua messa a disposizione dai fondi – negoziata con Goldman Sachs – e a vantaggio dei club. La dote potrà essere restituita in 20 anni. Fra le condizioni c’è inoltre un lock up per gli investitori fino a dicembre 2026».
[Sole].

 

Guardiola rinnova con il City

Pep Guardiola ha prolungato il contratto con il Manchester City per altre due stagioni, fino al 2023. «Qui mi vogliono bene da sempre. Ho tutto ciò che desidero per fare bene il mio lavoro» ha detto l’allenatore catalano, che è sulla panchina del City dal 2016 e finora ha vinto due Premier, tre Coppe di Lega, una Coppa d’Inghilterra e due Community Shield.
«E se Messi andasse al City? Se da un lato la notizia del rinnovo contrattuale di Guardiola manda in frantumi i sogni di mezza Europa, dall’altro alimenta inevitabilmente le voci di un passaggio della Pulce ai Citizen. Il contratto di Messi col Barcellona scade il 30 giugno prossimo: significa che, se non dovesse rinnovarlo, a gennaio potrà firmare per un’altra società».
[CdS].

Clamorosi

Terrestri che si divertono con i videogiochi: 2,6 miliardi. Fatturato dei videogiochi a fine 2020: 160 miliardi di euro, superiore a quello di cinema e musica messi insieme.
[Cella, CdS].

«Questa notte ho gestito un reparto di 44 letti da solo, meno male che tutti gli infermieri erano sul pezzo perché gli ematologi che si mettono a fare gli specialisti di insufficienza respiratoria rischiano di uscire di strada. Meno male che a questo giro li ho portati tutti a casa» (post su Facebook di Andrea Artoni, medico del Policlinico di Milano).

Nella regione di Mosca, a trenta chilometri dal centro della capitale, è stato aperto un ospedale temporaneo per pazienti Covid. I posti letto sono 2.200, ognuno dei quali dotato di supporto per ossigeno.

Le autorità australiane hanno effettuato test di massa e hanno messo in quarantena circa quattro persone nel tentativo di controllare un nuovo cluster scoperto nello Stato dell’Australia Meridionale. Tutti i contagi – 21 quelli identificati finora – sono ricondotti a un cittadino australiano rientrato dall’estero il 2 novembre. L’uomo ha fatto la regolare quarantena in hotel ma lì alcuni dipendenti sono venuti in contatto con superfici contaminate e hanno contratto il virus.

In trent’anni la statura dei ragazzi cinesi è cresciuta in media di otto centimetri.
[Scarane, ItaliaOggi].

Per fare pubblicità ai preservativi non ci sarà più bisogno dell’autorizzazione del ministero della Salute. L’obbligo è stato abolito con un decreto firmato dal viceministro della Salute Pierpaolo Sileri che entrerà in vigore il 30 novembre. La pubblicità dei preservativi era fino ad ora equiparata a quella dei “dispositivi medici”, cioè dei prodotti venduti a fini diagnostici, terapeutici, di prevenzione o di controllo di una malattia, e quindi la normativa che la regolamentava era molto rigida.
[il Post]

Cento sarcofagi ritrovati in Egitto

A Saqqara, in Egitto, sono stati ritrovati un centinaio di sarcofagi policromi contenenti ancora mummie, alcuni dei quali ricoperti di foglia d’oro, una quarantina di maschere funerarie e poi statue lignee e cassette per vasi canopi, destinati a contenere le viscere dei defunti imbalsamati. Lo ha annunciato sabato il ministro delle antichità del Cairo, Khaled el-Enany. «Da una prima analisi, risalgono a un arco di tempo che va dalla XXVI dinastia all’epoca tolemaica (332-323 a.C.), il che induce a pensare che le tombe siano state usate per secoli come luoghi di sepoltura collettivi. I sarcofagi, di tipologia mummiforme, sono di vari tipi: dai più semplici, con una sola colonna di iscrizione nel centro del coperchio destinata a garantire l’offerta funeraria al defunto, a quelli più elaborati, con decorazioni fitte che esprimono un senso di horror vacui. Le mummie custodite in alcuni dei sarcofagi sono avvolte da elaborati intrecci di bende e ricoperte, secondo la consuetudine dell’epoca, da involucri di cartonnage dipinti e parzialmente dorati. Nel corso della conferenza stampa, una delle mummie è stata sottoposta a una Tac che ha svelato trattarsi di un individuo di una quarantina d’anni».
[Sta].

Mafie
Risulta che le mafie siano le uniche “aziende” a essere cresciute nel corso del 2020 senza risentire della crisi.

«È purtroppo un fatto indiscutibile, basta sfogliare i dati sui reati consumati nel periodo del primo lockdown e confrontarli con quelli dell’anno precedente. Tutti i reati sono aumentati. La pandemia non ha affatto fermato le organizzazioni mafiose».
Si presentano come benefattori per aiutare i più poveri? È vero che distribuiscono cibo alla popolazione?

«Ci sono stati anche casi in cui hanno dimostrato quella generosità interessata che li ha sempre caratterizzati. Non sono mai stati dalla parte della povera gente. Hanno sempre calcolato ogni loro iniziativa, sempre funzionale a logiche di consenso sociale. Garantire cibo, arrivare in certi posti prima dello Stato significa aumentare la loro credibilità sul territorio, garantendo servizi che poi diventano obblighi».

Sono gli usurai a sostituire quello che dovrebbero fare le banche?
«Esattamente. Quando la stretta creditizia aumenta, gli usurai vanno a nozze. In momenti come questi, è facile sostituirsi alle banche, rilevare aziende in crisi, investire il denaro della droga. È nei momenti delicati come questi che le mafie, quelle che hanno soldi da investire, prosperano».

Come è possibile che le mafie arrivino sempre prima dello Stato?
«Sono meno burocratizzate dello Stato. Conoscono meglio il territorio, sono sempre presenti, a differenza di certi politici che si fanno vedere solo in occasione delle tornate elettorali» [Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, a Carlo Piano, Sta].
Su Ossigeno alle mafie (Mondadori), il libro di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, vedi anche la Sezione Oggi

Eredi
Oggi il 18,5% del reddito nazionale viene ereditato ogni anno dai nostri figli. Nel 1995 quello che passava dai genitori ai figli era il 9,6%. Il totale dei patrimoni ereditati nel 2016 è stato di 210 miliardi di euro. L’incremento delle eredità è coerente con l’incremento della ricchezza: nel 1966 l’italiano medio possedeva un patrimonio di 22mila euro (cifra ricalcolata sui valori del 2016) che nel 2006 era diventato di 167 mila euro. La crisi ha provocato un decremento e nel 2016 questo valore era pari a 141 mila euro. Si tratta sempre di una grande cifra, specie considerando che si tratta di una media. È infatti uno dei valori più alti al mondo. Il 54% è rappresentato da case, il 24% da investimenti finanziari, il 19% da liquidità. Si tratta di sei volte il Prodotto Interno Lordo.
[Allegri, Giornale].
«Crescono le morti per overdose tornando a segnare oltre un decesso al giorno: l’anno scorso sono stati 373, l’11% in più rispetto al 2018, il 26% in più rispetto a due anni fa. In 169 casi (il 45%) la causa è stata l’eroina, in 65 la cocaina (17,4%), ma il dato più preoccupante è che in ben 115 casi (oltre il 30%) all’origine del decesso c’è una sostanza “imprecisata”. Segno inconfutabile della diffusione sempre più massiccia delle nuove sostanze psicoattive, la cui composizione è spesso difficile da determinare».
[Avvenire].


I blitz del Nas nelle Rsa

I carabinieri del Nas hanno effettuato ispezioni in 232 Residenze Assistenziali Protette, le Rsa, cioè i principali focolai del virus nella prima ondata della pandemia. E, da Bologna a Reggio Calabria, hanno scoperto che la situazione resta pessima: piani per le misure anti contagio mai attivati, dispositivi di protezione individuali inadeguati, sovraffollamento delle strutture. In 37 Rsa i Nas hanno riscontrato irregolarità, contestando in tutto 59 violazioni (nove penali e 43 amministrative), con undici persone denunciate, e in alcuni casi arrestate. Ad esempio a Bologna quattro donne sono finite ai domiciliari (la titolare e tre collaboratrici di una casa di riposo), con l’accusa di maltrattamenti, esercizio abusivo della professione sanitaria e omissione di soccorso. Quattro residenze sono state chiuse.

La proposta di una liberazione anticipata

«È tempo, causa Covid, di pensare a una “liberazione anticipata speciale” per chi si comporta bene nelle patrie galere? Una misura praticabile, 75 giorni di sconto di pena anziché 45 ogni sei mesi, com’è già avvenuto cinque anni fa. La propongono i Garanti dei detenuti, mentre il Senato comincia a discutere le misure anti Covid per le carceri contenute nel decreto Ristori, e il Pd propone emendamenti che ne ampliano maglie e applicazione. Resta indigesta l’ipotesi di un indulto e di un’amnistia. Della seconda si è persa la memoria, l’ultima risale al 1990 e riguardava le pene fino a quattro anni. L’ultimo indulto invece è più recente, era il 2006, ma gli si rimproverò, negli anni a seguire, che le carceri si fossero via via riempite rispetto alle scarcerazioni avvenute. […] Il virus certo non rispetta i tempi parlamentari. Ecco il balzo in avanti in pochi giorni. Venerdì erano in tutto 1.523, 638 tra i detenuti e 885 tra il personale, che però sconta la quarantena a casa. Ieri la cifra era lievitata complessivamente a 1.694 casi, 758 detenuti distribuiti in 76 penitenziari, e 936 tra agenti della polizia penitenziaria e altre persone che lavorano nelle prigioni»
[Rep].

La farmacia online di Amazon

Amazon ha lanciato negli Usa Amazon Pharmacy, che consentirà di comprare online anche farmaci per cui è necessaria la prescrizione. I clienti statunitensi possono salvare le informazioni sull’assicurazione sanitaria su un profilo sicuro e chiedere al medico di inviare le prescrizioni direttamente alla farmacia Amazon. Il lancio arriva due anni dopo l’acquisizione del sito specializzato nella distribuzione di prodotti farmaceutici PillPack. Amazon entra così in un mercato che vale 4.000 miliardi di dollari.

Il primo rosso per Easy Jet
EasyJet ha chiuso il bilancio 2019-2020 in rosso di 1,4 miliardi di euro, riportando la prima perdita da quando è stata fondata, ovvero 25 anni. Dodici mesi fa aveva ottenuto un utile di 480 milioni di euro. La compagnia aerea britannica ha dichiarato che il numero di passeggeri è diminuito del 50% mentre il fatturato totale è sceso del 52,9%. «Di fronte alle nuove restrizioni ai voli in Europa, easyJet non prevede di volare oltre il 20% della capacità nel primo trimestre del 2021. Non è prevista alcuna distribuzione di dividendo».
[Sole]

Vodafone multato per telemarketing aggressivo

Il Garante della privacy ha inflitto una multa di 12 milioni e 250 mila euro a Vodafone. La compagnia telefonica è colpevole di avere trattato in modo illecito i dati personali di milioni di utenti a fini di telemarketing. Oltre a pagare la multa, dovrà mettersi in regola con la normativa nazionale ed europea sulla tutela dei dati.

BZ

La provincia autonoma di Bolzano ha deciso di fare tamponi a tappeto su 350 mila cittadini nell’arco di tre giorni. Saranno previsti 184 siti di test con l’impiego di oltre 1.400 operatori e il coinvolgimento della Protezione civile, Croce Bianca e Croce Rossa..

Pelle
«Ogni centimetro quadrato di pelle conta circa 130 recettori tattili specializzati in freddo, caldo, tocco, dolore e variazioni di pressione. Il palmo della mano, sede della carezza, è tra le parti del corpo a massima sensibilità tattile; l’altra è il viso.
[Lingiardi, Robinson].

Borse
«Calcola Andrea Siviero, Investment Strategist di Ethenea, che storicamente il mercato azionario Usa ha ottenuto i migliori risultati con un presidente democratico e un Congresso diviso: in media, in questa situazione politica, il rendimento annuo è stato del 13,4%. Questa volta – stando almeno alle premesse – non dovrebbe fare eccezione».
[Longo, Sole].

Spac
Successo in Borsa delle Spac, società vuote che promettono agli investitori di fondersi con una società già quotate. A Wall Street siamo a una raccolta superiore ai 30 miliardi. Sono stati 13,6 nel 2019 e 10,8 l’anno prima. Spac è un acronimo per Special Purpose Acquisition Companies.
[Sole].

Moderna
Staff di Moderna, l’azienda che sta sviluppando un vaccino anti Covid che sarà distribuito principalmente in America. Noubar Afeyan, 58 anni, Cofondatore e presidente. Nato in Libano da genitori armeni, è andato a vivere in Canada appena adolescente e dopo il college si è trasferito in America, ha preso un PhD al Mit in ingegneria biochimica e ha fondato la sua prima azienda a 24 anni. Stéphane Bancel, immigrato francese, passato dall’École Centrale de Paris all’Università del Minnesota, dove ha studiato ingegneria chimica per poi arrivare alla scuola di business di Harvard. Zaks, capo della divisione medica, è arrivato in America dopo un PhD all’Università Ben Gurion d’Israele, ha fatto ricerca e anche formazione in ospedale. Marcello Damiani, capo del digitale e di un’unità che si chiama Eccellenza operativa, è francese, mentre Juan Andres, capo delle operazioni tecniche e dell’Ufficio qualità, è spagnolo. In definitiva, non c’è nessun americano (oppure: è tutta gente che ha preferito diventare americana).

«Anche i fondatori di BioNTech, quei due super ricercatori innamorati da decenni l’uno dell’altro e della scienza, sono turchi, hanno fornito il principio allo sviluppo del vaccino di Pfzier, il cui ceo, un greco, ha intuito già qualche anno fa il potenziale degli studi di BioNTech».
[Foglio].

 

Polonia e Ungheria bloccano il Bilancio Ue

Il veto di Polonia e Ungheria ha bloccato l’accordo sul Bilancio Ue 2021-2027 (da 1.074 miliardi) e le risorse necessarie a garantire sui mercati gli Eurobond. È un ostacolo che, se non rimosso, rende impossibile l’erogazione dei denari del Recovery Fund, 207 miliardi per quanto ci riguarda. Polonia e Ungheria, a cui sarebbe destinata una montagna di soldi, non vogliono che questi fondi siano legati all’articolo 7 del Trattato, che impone ai Paesi membri il rispetto dello Stato di diritto. Vale a dire, separazione dei poteri, indipendenza della magistratura, libertà di stampa. Contro Polonia e Ungheria è in corso infatti una procedura per violazione dei principi fondamentali dell’Ue. Ora Bruxelles ha approvato un testo – chiesto a gran voce da Olanda, Austria, Svezia e Danimarca, i cosiddetti paesi «frugali» – che lega le decisioni di bilancio allo Stato di diritto e questo meccanismo – stando Polonia e Ungheria – metterebbe a rischio la loro sovranità nazionale. Pertanto, nonostante siano tra i maggiori beneficiari del Recovery, Polonia e Ungheria hanno deciso di porre il veto sull’accordo di Bilancio, bloccando di fatto i finanziamenti. Ora toccherà ad Angela Merkel – l’unica che ha poteri di pressione sufficienti sul blocco dell’est – convincere Polonia e Ungheria a tornare in qualche modo sui loro passi [Sole e Avvenire].
«L’ennesimo stallo su bilancio europeo e Recovery è una brutta notizia per l’Italia […]. La legge di Bilancio per il 2021 è in parte basata proprio sull’uso degli anticipi del Recovery Fund: 15 miliardi (su 39 totali di valore della manovra) che dovrebbero servire in capitoli anche vitali come il prolungamento del superbonus al 110% per le ristrutturazioni edilizie che finora ha funzionato molto bene (per ora è finanziato fino a giugno)» [Palombi, Fatto]

Sul Corriere Federico Fubini lascia intendere che il veto non durerà al lungo. Primo, perché «i due governi temono di perdere le prossime elezioni se i fondi di Next Generation Eu venissero loro bloccati perché entrambi asserviscono i magistrati, minacciano i giornalisti, limitano le libertà». Secondo, perché il veto costa: «Al solo sentore del veto di Orbán a Bruxelles, la scivolata del fiorino è ripresa e il suo costo sta salendo: poiché l’Ungheria ha un debito in valuta estera quasi pari al prodotto lordo, ogni passo indietro della moneta comporta un aumento degli oneri da pagare al resto d’Europa. Il veto di Orbán di fatto indebita il Paese ogni giorno di più». Terzo, per gli investitori tedeschi (Opel, Audi, Bosch etc) che «possono ottenere da Orbán ciò che vogliono, perché l’economia ungherese sono loro». Sempre secondo Fubini la vera minaccia sono i paesi frugali, tutti sospettosi verso il Recovery fund.
Nuovo record del debito pubblico. A settembre si è attestato a 2.582,6 miliardi, in aumento di 3,8 miliardi rispetto al mese precedente. Spiega una nota di Bankitalia: «Il fabbisogno del mese, 20,9 miliardi, è stato solo parzialmente compensato dalla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (-16,3 miliardi, a 84,5) e dall’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio».

Complotto
Anche in Hold-Up, documentario di tre ore del francese Pierre Barnérias, si sostiene che la pandemia è un complotto mondiale ordito da governi, media, industrie farmaceutiche, Bill Gates e Jacques Attali. La cosa notevole è che ne sono convinte anche Sophie Marceau, Marion Cotillard e Juliette Binoche. La Marceau ha postato la locandina del film su Instagram, Marion Cotillard, che aveva già dubitato dello sbarco sulla Luna e dell’11 settembre, ha scritto che «i fautori del riscaldamento climatico dovrebbero assumere gli stessi pubblicitari del Covid, la Binoche ha postato questo concetto: «Sono operazioni organizzate da gruppi finanziari internazionali (principalmente americani), da tempo. Si tratta di manipolatori (e non lo dico per paranoia!): i vaccini ne fanno parte. Mettere a tutti un chip sotto la pelle: no! No alle operazioni di Bill Gates, no al 5G» [Montefiori, CdS].

Aerei
«Sul trasporto aereo si è abbattuta una catastrofe che non ha precedenti, non si vuol viaggiare per non esporsi al contagio ma al tempo stesso i soldi per viaggiare non ci sono. La situazione coinvolge in un disegno a cerchi concentrici tutti i comparti che gravitano sul trasporto aereo: il turismo, che dei voli, specie di medio-lungo raggio, è figlio riconosciuto; poi, a monte, i costruttori di aerei, e a valle gli aeroporti, le società di catering, gli autotrasporti pubblici e privati, i produttori di taralli e di biscotti («dolce o salato?»), le società di servizi a terra (handling), le imprese specializzate in manutenzioni, i produttori di valigie e di trolley, tutto il commercio degli scali, bar e ristoranti, fino ai baracchini per avvolgere le valigie nel cellophane. Ricavi dimezzati a 419 miliardi di dollari. Andrea Giuricin, docente all’Università Milano-Bicocca, ricorda che “il trasporto aereo occupa mille addetti per milione di passeggeri: sono quindi a rischio 4,5 milioni di posti di lavoro nel mondo e quasi 200mila in Italia» [Stefanato, Giornale].
Dei circa 32mila aerei della flotta mondiale (80% a corridoio unico), un terzo è inattivo ed è temporaneamente custodito nei grandi parcheggi di Spagna, New Mexico, Arizona, California, dove il clima secco rallenta usura e corrosione; parcheggi che talvolta, tragicamente, diventano cimiteri.

Vaccini
Le compagnie aeree potrebbero salvarsi dedicandosi al traffico merci e specialmente al trasporto dell’enorme quantità di vaccini di cui avrà bisogno l’umanità. «I numeri della vaccinazione globale lasciano a bocca aperta: secondo uno studio commissionato dal colosso della logistica Dhl a McKinsey & Company, per spostare tutte le dosi necessarie serviranno 200 mila movimenti di pallets che dovranno trovare posto su almeno 15 mila voli. E visto che dovranno essere trasportati circa 15 milioni di contenitori refrigerati, per garantire un minimo di 10 miliardi di dosi, molti vettori si stanno riconvertendo in fretta e furia al cargo. A dare segnali di un forte interesse sono state proprio le linee aeree più note e capaci di trattare i vaccini come già avviene per altri farmaci. Lufthansa, ad esempio, ha un hub dedicato da 12 mila metri quadri in prossimità dello scalo di Francoforte e altri due a Monaco e Chicago. Il gruppo tedesco, pesantemente provato dalla pandemia, nel 2019 aveva trattato oltre 120 mila tonnellate di prodotti farmaceutici grazie all’utilizzo di 20 contenitori termici presenti a Francoforte. Sul versante franco-olandese Air France-Klm Martinair Cargo è uno dei primi gruppi ad aver avviato il trasporto di prodotti farmaceutici a temperatura controllata: quattro mesi fa è stata istituita una task force che si occupa solo del vaccino. Nel Pharma Hub di Amsterdam- Schiphol è stata aperta una Climate Controlled storage facility da 1.118 metri cubi ed è in costruzione una ulteriore zona refrigerata di 2.061 metri cubi. E a Parigi, nel Pharma Hub dello scalo Charles de Gaulle, sarà ultimata a breve una nuova area di stoccaggio climatizzata. In Italia, invece, Alitalia può contare al momento su due Boeing 777. La configurazione di questi aerei, visto il crollo del traffico, è stata trasformata da passeggeri in cargo poco prima dell’estate e quindi in piena pandemia» [Cillis, Rep].

Amori

«Clinton era un predatore, dovrebbe essere registrato come molestatore sessuale. Monica Lewinsky era quindi una delle tante donne che “andavano e venivano” dallo Studio Ovale. Ogni volta che una delle amanti del presidente minacciava di esporsi pubblicamente, ecco che si attivava quella che la Tripp chiama “la macchina dei Clinton”, pronta ad infangare qualsiasi persona si mettesse tra loro e la presidenza. La macchina del fango ideata da Hillary per proteggere il marito (e se stessa) dai continui scandali, consisteva nell’attaccare la persona a livello mediatico, screditandola pubblicamente. I Clinton sono tra i politici più corrotti sulla scena internazionale, “deplorevole feccia”, invischiati in operazioni poco chiare e pronti a tutto pur di nascondere i loro “sordidi segreti”. Hillary, donna isterica e senza scrupoli. Indusse al suicidio Vince Foster, consigliere della Casa Bianca, che si gettò nel Potomac con la sua auto senza lasciare un biglietto per miglie e figli. Non appena si seppe della sua morte, il capo dello staff di Hillary ripulì la scrivania di Foster, portando altrove gli scatoloni con tutti i suoi documenti. Hillary urlò che non avrebbe fatto entrare nessuno nell’ufficio dell’ex collaboratore, con il quale si vociferava avesse avuto una relazione sentimentale» (da Linda Tripp A Basket of Deplorables uscito adesso in America) [Garofano, ilgiornale.it].

Sale al 95% l’efficacia del vaccino Pfizer
Pfizer ha annunciato che i test finali sul suo vaccino anti-coronavirus danno un’efficacia al 95%. La settimana scorsa il gigante farmaceutico e l’azienda partner Biontech avevano pubblicato i risultati dei test basati sui primi 94 volontari affetti da Covid-19. L’efficacia era risultata pari al 90%. I dati di ieri si basano su altri 170 casi esaminati. Il vaccino è stato testato su 43.500 persone in sei Paesi e al momento non sembrano esserci timori per la sicurezza. A breve Pfizer e BionTtech presenteranno alla Food and Drugs Administration statunitense la richiesta di autorizzazione. Una risposta dovrebbe arrivare tra l’8 e il 10 dicembre, anche per il vaccino di Moderna, che ha mostrato un’efficacia del 94,5%.
Come si sa, a differenza degli altri vaccini, quello di Pfizer e Biontech deve essere conservato a una temperatura intorno ai -70 °C. E questo potrebbe essere un problema.

Il governo degli Stati Uniti ha prenotato 100 milioni di dosi del vaccino di Pfizer e Biontech, per un valore stimato di 1,9 miliardi di dollari. La Commissione Europea 300 milioni di dosi.

Allarme terapie intensive in 17 regioni

È occupato da pazienti Covid il 42% dei posti in terapia intensiva degli ospedali italiani. A superare la soglia critica del 30% sono 17 regioni (una settimana fa erano 10). Mentre i posti nei reparti di medicina occupati da pazienti Covid sono il 51% a livello nazionale, rispetto a una soglia del 40%. I numeri sono forniti dall’Agenzia per i servizi sanitari regionali.
La Società svizzera di medicine intensive ha diramato un comunicato dai toni drammatici nel quale afferma che «gli 876 posti letto di terapia intensiva certificati, che normalmente sono disponibili in Svizzera per la cura degli adulti, al momento risultano praticamente tutti occupati».

di Nicola Dario

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