Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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Nel 2019 sono stati uccisi 59 giornalisti

Secondo un rapporto dell’Unesco, sono 57 i giornalisti uccisi nel 2019 nel mondo. Di questi, 23 reporter, pari al 40 per cento delle morti totali, sono stati assassinati in America latina e nei paesi caraibici. Nei primi nove mesi di quest’anno i giornalisti uccisi sono invece stati 39. Entrambi i dati sono in forte diminuzione se confrontati ai 99 reporter uccisi nel 2018 [Rep].

Segreti
«Il segreto meglio custodito d’Italia vale 209 miliardi di euro. Chiedete a chi volete, ma non troverete oggi qualcuno disposto a descrivere con precisione come sarà utilizzato un solo euro dei fondi di Next Generation EU per il nostro Paese. Nessuno fra i pochissimi che potrebbero farlo è autorizzato a stampare i documenti sui piani del Recovery Fund archiviati nei computer a Palazzo Chigi. Persino i funzionari della Ragioneria dello Stato, i soli in grado di fare i conti, devono recarsi alla Presidenza del Consiglio e non è permesso loro di portar fuori neanche una carta. Tanta riservatezza è comprensibile. In Italia gli appetiti sono così tanti che per il governo giocare a carte scoperte significa esporsi ad assalti da ogni lato» [CdS].

Gambrinus

Maurizio De Giovanni sulla chiusura del Gambrinus a Napoli: «Non è solo la centralità del luogo, collocato tra la piazza grande e la via principale, di fronte alla Storia, al Teatro, ai palazzi del potere. Non è solo la bellezza di acquerelli meravigliosi e originali della scuola partenopea dell’’800. Non è solo la raffinata bontà di sfogliatelle e caffè, ai massimi livelli della città e quindi del pianeta. È che da 160 anni (appena compiuti) questo posto è un parlamento popolare, un punto di formazione culturale, un ufficio staccato di scrittori, musicisti e attori. Qui si concludono affari, si creano amicizie per la vita, ci si fidanza e ci si sposa, ci si separa col sorriso e si producono opere. Non è un caffè come gli altri, il Gambrinus. Per questo la notizia della chiusura, il grido di rabbia e disperazione del proprietario, l’idea stessa di quella serranda abbassata e dell’assenza dei tavolini in piazza non passano senza lasciare un ancora maggiore smarrimento in un popolo già smarrito» [CdS].

Zone

«Rispetto a marzo, oggi i casi di coronavirus sono distribuiti su base nazionale. Tutto il Paese è colpito: se dico “rosso” vuol dire circolazione del virus elevata, se dico “arancione” è lo stesso elevata perché siamo a un Rt tra 1,25 e 1,5, ci sono poi incidenze elevate anche in zone gialle dove l’Rt è sopra 1» (il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, annunciando i numeri di 2 gg fa.

Lgbt

Trump ha raddoppiato i voti, rispetto al 2016, nella comunità Lgbt [, Linkiesta].

Piante
Planet Farms, la fabbrica delle verdure di Cavenago in Brianza, decine di chilometri di minicampi agricoli sistemati sugli scaffali di una struttura chiusa, dalla prossima primavera – quando sarà a pieno regime – la più grande d’Europa, due milioni di tonnellate di verdure al giorno da smistare in cinquantamila confezioni. Risparmio d’acqua del 97%, elevato apporto nutrizionale, produzione 365 giorni l’anno (il clima esterno non incide), zero sprechi, zero residui, zero pesticidi. Luca Travaglini, il fondatore: «Controlliamo meticolosamente ogni aspetto del processo di crescita, dalla luce alla temperatura, dall’umidità alla purificazione di aria e acqua. Non sarà neanche necessario lavare le verdure a casa».
«Un’altra start up milanese – la Hexagro Urban Farming – sta proponendo a molte aziende di creare tra le scrivanie e nelle aree comuni, come zone relax e antistress, degli orti verticali. Spesso le radici sono aeree o la terra è sostituita da un substrato inerte, come l’argilla espansa. Prodotti freschissimi, non a chilometri zero ma a metro zero». [Mess].

Clamoroso 1

Numero di referendum su cui gli Stati Uniti sono chiamati a votare oggi: 124.
Oltre al voto sulla presidenza, sulla Camera, su un terzo del Senato, su undici governatori e su cinquemila seggi relativi ai parlamenti locali.

Buste paga

Un decluttering (donne che ti vengono in casa, buttano quello che non serve, risistemano gli armadi, ecc.) costa 70 euro l’ora in video chiamata. Tempo medio del servizio: due ore. Giulia Torelli, una professionista: «Per gli interventi dal vivo ho bisogno di più tempo, almeno sei ore, e offro un pacchetto da 400 euro. Quanti armadi faccio? Almeno cinque a settimana» [Mess].

«…anche un attimo prima che il virus ci travolgesse i nostri salari erano inferiori a quelli del 2007. Nel 2019 quello medio si è fermato a 30.028 euro annui, contro i 30.172 euro di dodici anni prima (studio di Nicola Giangrande per la Fondazione Di Vittorio). Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Spagna hanno superato la cifra che avevano registrato nel 2007. I francesi, per dire, sono passati da 35 mila a 39 mila euro; i tedeschi da circa 36.500 a 42.400 euro. Anche se allarghiamo lo sguardo al 2000, la crescita italiana è di appena il 3,1%. Solo la performance della Spagna ci assomiglia, partita da 26.884 all’inizio del millennio, arrivata 26.676 sette anni dopo e a 27.468 nel 2019. Da noi, una famiglia con due redditi prende poco più di 45 mila euro lordi all’anno, mentre in Germania supera i 69 mila. Un single italiano va di poco oltre i 21 mila euro, reddito inferiore di 10 mila euro rispetto a quello di un tedesco. Il problema più grande sembra il declino dell’industria, che nessun governo è riuscito ad arginare» [Fatto].

Baldassarre Monge, fondatore dell’omonimo impero del pet-food, s’è comprato l’1% di Mediobanca. «Un bel salto per chi ha iniziato vendendo galline spennate su una panchina di via Sacchi a Torino dopo la guerra, andando avanti e indietro da Monasterolo in bici e treno. Ed è proprio su quella panchina, quando hanno iniziato a chiedergli la carne per i cani, che Monge ha capito che cosa avrebbe fatto in futuro. Poco importa se uno ha la quinta elementare, conta l’intuito imprenditoriale, la capacità di leggere i cambiamenti e la forza di andare in Svezia per comprare i primi sterilizzatori. Monge, grande amante dei cani, è espressione della razza industriale piemontese. Le prime lattine di carne le ha chiuse insieme al ragionier Ferruccio Biraghi, fondatore dell’omonimo marchio dei formaggi. “Le hanno sterilizzate tre alla volta nella pentola a pressione di nostra mamma”, raccontano i figli. Oggi il quartier generale di Monasterolo, anno di fondazione 1963, ha una superficie di 55 mila metri quadri, oltre 300 dipendenti e 120 venditori. E il gruppo ha conquistato gli scaffali della grande distribuzione. “Siamo il risultato del consumismo – dice Monge – recuperiamo le parti meno nobili della carne e li usiamo per i nostri piccoli amici animali» [Rep].

A parità di età, competenze e retribuzioni, una donna lavoratrice, a 15 anni dalla nascita di un figlio, perde, rispetto a una donna senza figli, 5.700 euro lordi di salario annuo. [Conte, cit].

Aiuti erogati in questi mesi per sostenere i redditi di lavoratori, poveri, disoccupati: 26,2 miliardi stanziati dai tre decreti di emergenza (Cura Italia, Rilancio e Agosto) distribuiti a 14,3 milioni di persone. Oltre 4,1 milioni di beneficiari dei 600 euro, 1,6 milioni di congedo parentale Covid e bonus babysitting, 6,5 milioni della Cig, 275 mila indennità ai lavoratori domestici, 600 mila famiglie destinatarie del Rem (Reddito di emergenza). Quasi 3 miliardi di ore di Cig Covid autorizzate, ma solo metà usate poi dalle aziende (e un terzo di quelle non essenziali ha preso la Cassa pur senza riduzioni di fatturato)» (dati Inps) [ibid].

Scommesse, un milione di sterline su Biden

Uno scommettitore anonimo ha puntato un milione di sterline sulla vittoria Joe Biden, un record per una scommessa politica. Se il candidato dem vincerà, questo signore incasserà 1,54 milioni di sterline. Stando agli allibratori queste elezioni americane valgono più di un miliardo di sterline. Le puntate sono fatte fuori dagli Usa. Negli Stati Uniti è illegale scommettere sulla politica

Economia 1

Altri effetti della pandemia sul quadro economico: per qualche ragione i mercati hanno ricominciato a comprare debito italiano, Nomura, Mizhuo, Sumitomo, Daiwa, fondi giapponesi forti venditori fino a pochi mesi fa, si sono messi a comprare e hanno adesso in portafoglio Btp per più di dodici miliardi. La soglia del 30% di debito italiano in mano straniera dovrebbe essere stata ampiamente superata (Davide Iacovoni, direttore del debito pubblico al Tesoro), lo scorso 22 ottobre all’asta di Btp per 8 miliardi sono arrivate offerte per 90 miliardi, Goldman Sachs scrive: «In Italia si apre un grande spazio per investimenti ad alto moltiplicatore», Standard & Poor’s il 23 ottobre, giorno in cui non aveva degradato il rating: «Dopo la Germania, l’Italia è l’economia più aperta del G7 con un export pari al 36% del Pil: resta il settimo maggior esportatore del mondo ed è un’economia ricca e diversificata, con un notevole surplus nella bilancia dei pagamenti». Spiegazione di Lorenzo Codogno, già capo economista al Tesoro: «Il maxi-piano di acquisti della Bce, che coprirà per intero il fabbisogno netto del Tesoro nel 2020, mette al riparo dai rischi e ha creato un clima favorevole alle emissioni fugando i dubbi di insolvenza. Inoltre, la conseguita stabilità politica in Italia con la scelta europeista non più messa in discussione, è decisiva» [Affari&Finanza].

Economia 2

La pandemia ha invece ammazzato l’export italiano: meno 50 miliardi, fino ad ora. All’inizio dell’anno, prima che si presentasse il coronavirus, le esportazioni italiane viaggiavano su un +6,4% rispetto all’anno scorso. «Poi il mondo si è capovolto: lockdown, trasporti aerei fermi, molti Paesi hanno chiuso le loro frontiere. Nei primi otto mesi dell’anno il valore delle nostre merci vendute oltrefrontiera è crollato del 13,1%. La pandemia non ha risparmiato quasi nessuno. Anzi, ha colpito più duro proprio i fiori all’occhiello della nostra produzione: le esportazioni di moda e tessile sono in calo a fine agosto del 22,4%. La meccanica, uno dei gioielli della nostra industria, è al palo. Il saldo del settore a fine agosto è un magrissimo – 17,3%. Piange la pelletteria (-24,3%), faticano a riprendersi i mobili e l’arredamento (-16,8% malgrado una ripresina post-lockdown). E gli unici due settori dove il barometro è rimasto sul bel tempo sono la farmaceutica – per ovvie ragioni – con un +8,6% e l’alimentare che a fine agosto segnava un buon + 3%. L’export tricolore – prevede il rapporto 2020 della Sace – chiuderà quest’anno con un volume di vendite di 422 miliardi, quasi 50 meno dell’anno scorso» [Affari&Finanza].

Miliardi
Nei conti correnti italiani sono parcheggiati 1.700 miliardi, l’equivalente del Prodotto interno lordo del nostro Paese [Plus 24].

Un nuovo test salivare per bambini

Quattro ricercatrici dell’Università Statale di Milano hanno sviluppato test salivare molecolare per Covid-19 (che rileva cioè il materiale genetico del virus). Il test è affidabile come il tampone nasofaringeo molecolare ma è molto meno invasivo, è pensato per i bambini ma funziona bene anche negli adulti, e permette di rilevare anche i soggetti asintomatici o pre-sintomatici. È stato ottimizzato sulla base di un protocollo dell’Università di Yale e poi modificato dalle ricercatrici Elisa Borghi, Daniela Carmagnola, Claudia Dellavia e Valentina Massa. «Tra noi quattro abbiamo 11 figli dai tre ai 21 anni e nei mesi scorsi ci siamo chieste come avremmo passato l’inverno, con i bambini obbligati al tampone ogni volta che si prendevano un raffreddore, frequenti nei mesi freddi», ha spiegato Elisa Borghi.

I problemi con il bonus mobilità

«Senza esagerazioni, è l’ennesimo scandalo. Del quale sono responsabili i fornitori del ministero dell’Ambiente, probabilmente ricche multinazionali per come sono fatte le gare della pubblica amministrazione; e la Sogei, la società di informatica del governo. Ma più ancora è responsabile chi ha pensato che il clic day fosse la soluzione più adatta e non, per esempio, quello che hanno fatto in Francia: vai, compri la bici o il monopattino, il venditore inserisce un codice e applica lo sconto. Purtroppo la via italiana all’innovazione continua ad essere ricreare sul web i meccanismi della burocrazia» [Luna, Rep]. 

Clamoroso 2)

Il Jobs Act di Matteo Renzi (2015) avrebbe ridotto di un punto percentuale la fertilità delle lavoratrici impiegate in aziende con più di 15 dipendenti (studio dell’Inps) [Rep].

Buste paga


Il 40% degli utenti non ha pagato le bollette elettriche del primo bimestre 2020.

«I Dpcm hanno deluso?I Dpcm, per quanto ci riguarda, contengono una palese assurdità, che colpevolmente il governo non ha voluto correggere. È previsto il supporto solo delle aziende che registrano un calo di fatturato ma noi stiamo registrando un calo degli incassi non del fatturato poiché i crediti sono a bilancio e la riduzione del fatturato avverrà solo successivamente, quando saranno contabilizzate le perdite sui crediti. Però gli impatti finanziari sono immediati: le aziende possono fallire non solo per un calo del fatturato ma anche per crisi di liquidità dovute ad esempio a mancati incassi» [Diego Pellegrino, ad di Eroga Energia, ItaliaOggi].

Durante il terzo trimestre 2020, Amazon ha generato ricavi per 96 miliardi di dollari. È il 39 per cento in più rispetto alo stesso trimestre del 2019. Parliamo di circa 7 miliardi di dollari in più [Domani]

Proteste a Bruxelles dopo che il presidente del Parlamento europeo ha chiuso l’ufficio dove ogni giorno gli europarlamentari devono registrarsi per ottenere la diaria giornaliera da 323 euro. «Maximilian Krah accusa Sassoli di agire “contro le regole e contro i trattati”, il greco dei neo nazisti di Alba Dorata Ioannis Lagos (condannato a metà ottobre a 13 anni perché a capo di “un’organizzazione criminale”) si ingegna per “firmare la presenza in modo elettronico” perché “non è giusto essere privati delle diarie cui abbiamo diritto”, il “frugale” finlandese Nils Torvalds, del gruppo liberale Renew, non vuole rinunciare alla sua diaria perché “molti di noi hanno preso casa a Bruxelles con un contratto di uno o tre anni”». L’ufficio resterà chiuso fino al 30 novembre per ridurre al minimo i rischi per la salute dei membri, del personale e di altre persone che lavorano nel Parlamento [Fatto].

In Giappone chiunque venga condannato a una sentenza di oltre sei mesi è obbligato a lavorare per un salario nominale di circa 30 euro mensili [Mess].

Lunedi 2 novembre, tra l’una di notte e le quattro di mattina, il costo dell’elettricità nella Norvegia meridionale (dintorni di Oslo e Kristiansand) è andato sotto zero, cioè chi ha acceso la luce in quel lasso di tempo ha incassato invece di pagare. Tor Reier Lilleholt, analista energetico di Wattsight: «Le ragioni sono diverse: copiose precipitazioni e il vento autunnale hanno incrementato la produzione di energia idroelettrica ed eolica portando a un eccesso di offerta. Inoltre, in questo periodo arriva più energia dalla Svezia, mentre i consumi interni sono piuttosto bassi, anche perché la temperatura è di alcuni gradi sopra la norma e serve meno elettricità per il riscaldamento» [ItaliaOggi].

Barzellette
«Alcune reti tv hanno reso omaggio al grande Gigi Proietti. Rai1 ha riproposto un’antologia di Cavalli di battaglia, uno show del 2017. Nel commemorarlo, molti hanno sostenuto che nessuno era bravo come lui a raccontare le barzellette, secondo la vecchia regola secondo cui fa ridere il barzellettiere non la barzelletta. Non è importante la storiella in sé, ma come viene raccontata. Se, per i più diversi motivi, si sbaglia la battuta finale (punch-line), il disastro è compiuto. Proietti non sbagliava un colpo.
Ho riso alle sue storielle. La barzelletta è un genere che non mi ha mai entusiasmato e mi sono sempre stupito che un intellettuale del calibro di Umberto Eco amasse così tanto raccontarle; ma anche lui le raccontava bene. E le teorizzava, sostenendo che fossero piccole opere d’arte: «Tutti o quasi tutti sanno che la domanda “chi inventa le barzellette?” non ha risposta. Nessuno inventa ex novo una barzelletta: la barzelletta si forma a poco a poco, come elaborazione collettiva, parte da uno spunto (una battuta detta a tavola, un qui pro quo, un incidente minimo che fa ridere gli astanti) e si trasforma gradatamente di bocca in bocca diventando una storia compiuta. Ciascuno corregge e arricchisce il racconto che gli era pervenuto, sino a che la barzelletta si assesta in una sua forma ideale, rispetto a cui chi la ri-racconta male viene severamente sanzionato dal sentire comune». E prima di Eco, Achille Campanile aveva scritto un libro in proposito, Trattato delle barzellette, raccogliendone un numero sterminato, tracciandone l’evoluzione storica, elencando i personaggi e i temi principali e dividendole per materia. Con un colpo alla Campanile: scrivere un trattato sulle barzellette fingendo di scrivere una barzelletta sui trattati. Altra regola fondamentale: quando muore chi le sa raccontare, muoiono anche le sue barzellette. Astenetevi dal raccontate le barzellette di Proietti» [Aldo Grasso, CdS]

Chisciotte
Nel Chisciotte di Antonio Moresco (Sem), don Chisciotte finisce «in un normalissimo oggi, dentro il reparto di Psichiatria di un ospedale qualunque, in una città qualsiasi. Il suo fedele infermiere, Sancio, è un tamarro social addicted – piercing, tattoo, pancia e jeans a vita bassa. Dulcinea una ricoverata in Ortopedia completamente ingessata, tranne gli occhi e il sesso. Il primario, un mad doctor dal camice con lo strascico e l’altalena nello studio. La madonnina del corridoio, una statua che cambia posizione a ogni scena. E gli altri pazienti, uno più pazzo dell’altro, si chiamano Emily Dickinson, che soffre di colite, Dante degli Alighieri, il gobbo Leopardi, Omero con cli occhiali da sole, Jonathan Swift sulla sedia a rotelle…» [Mascheroni, Giornale].

Via alla fase 3 per il vaccino Oxford-AstraZeneca

Parte in Italia la terza fase della sperimentazione del vaccino anti Covid-19 realizzato da Oxford e AstraZeneca. Nei prossimi giorni saranno arruolati trecento volontari, dai 18 anni in su, che saranno sottoposti a sperimentazione a doppio cieco: a duecento sarà somministrato il vaccino e agli altri cento il placebo. A breve sarà a disposizione un numero verde. Saranno scelti i primi 300 che faranno richiesta e che soddisferanno i vari criteri. Dal 1° dicembre partiranno le inoculazioni presso l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena.

Luca Zaia vuole impiegare i 2.450 veterinari del Veneto per fare i tamponi alla popolazione. Ha spiegato così la decisione: «L’uomo è un mammifero, tutti i mammiferi hanno sette vertebre cervicali, allattano il neonato, e i veterinari sono esperti di questo».

Come accaduto già in primavera, il premier ungherese Viktor Orbán ha annunciato il ricorso ai pieni poteri. Governerà con decreti della durata di 90 giorni che potranno abrogare anche leggi vigenti, senza l’intervento del Parlamento. Per contenere l’epidemia, il governo ha annunciato il coprifuoco ma non ha chiuso nulla: restano aperte scuole, ristoranti, locali e negozi.

Clamoroso 3

Sulla pista di Châteauroux, Max Biaggi in sella a una moto elettrica Voxan Wattman ha raggiunto i 408 chilometri all’ora.«Motore da 270 kW alimentato da un pacco batteria agli ioni di litio raffreddato a ghiaccio secco» [Desiderio, ilmessaggero.it]

Clamoroso 4)

Numero di referendum su cui gli Stati Uniti sono chiamati a votare oggi: 124.
Oltre al voto sulla presidenza, sulla Camera, su un terzo del Senato, su undici governatori e su cinquemila seggi relativi ai parlamenti locali.

Italo taglia gran parte dei treni

Con il Dpcm che chiude buona parte dei territori e delle attività in Italia Italo ha deciso di fermare la maggior parte della rete ad alta velocità a partire dal 10 novembre. La società, entrata in una crisi a causa della pandemia, ha spiegato che «la situazione che si sta verificando per il trasporto Alta Velocità è identica a quella realizzatasi durante il lockdown di primavera, quando si registrò un crollo della domanda del 99% con gravi ripercussioni sull’intero settore». Italo manterrà due soli treni giornalieri da Roma a Venezia e sei sulla linea Napoli-Milano-Torino. E applicherà la cassa integrazione al personale.
Oggi lo storico caffè Gambrinus, in piazza del Plebiscito a Napoli, non aprirà, a prescindere dalle misure previste da Dpcm o da provvedimenti regionali. «Sono allo stremo delle mie possibilità, con le limitazioni previste non possiamo andare avanti», ha detto Antonio Sergio, «abbiamo messo in cassa integrazione, per la prima volta nella storia del Caffè, 15 dipendenti, ma ce ne sono altri 30 da pagare. Non ce la facciamo».

Gamberoni
«Ieri nel mio torrente, la Greve, dove sono abituali garzette, airone grigio, nutrie e germani, ho avvistato per la prima volta un airone bianco maggiore, lunghe zampe e lunghissimo collo, calmo ed elegante come Roberto Bolle. Si diffondono, pare, al seguito dell’invasione di micidiali gamberoni della Louisiana» [Foglio].

Vecchi
«Esiste attualmente una nuova fase dell’esistenza che io chiamo “autunno indiano” dove non si è più giovani ma nemmeno matusalemme. La senescenza può anche essere estremamente attiva. Dipende dalle scelte dei singoli individui: c’è chi si rinchiude e chi è dinamico, e affronta con spirito nuovo una nuova fase della vita. Noi invece continuiamo ad avere interiorizzato lo stereotipo dell’anziano che si ritira nella sua nicchia. Ma attualmente non è più così, molto potere sta nelle mani di leader politici, scienziati, scrittori, professori e artisti avanti negli anni. Se venissero estromessi si creerebbe un vuoto difficile da colmare».
Perché invece qualcuno continua a bollare le persone in età matura come “improduttive”?
È assurdo. Ho scritto e teorizzato che ci si può addirittura “ritirare dalla pensione”: si dovrebbero riammettere al lavoro, su base volontaria, tutti coloro che non hanno impegni usuranti e desiderano rientrare in quel mondo. In Francia, ma anche in Italia, si stanno richiamando in corsia i medici che per limiti d’età erano stati mandati a casa. Il loro apporto è stimato essenziale. Gli over 60 sono dei protagonisti anche perché sono al centro del mondo dei consumi, sono coloro che spendono di più» [Paul Bruckner a Mirella Serri, Sta].
Bobby Charlton, 83 anni, star del calcio inglese, è demente [Boldrini, Gazzetta dello Sport].

Malinconia
Nell’enciclopedico saggio sulla malinconia di Richard Burton (1577-1640), adesso tradotto da Bompiani, l’elenco di opere e autori citati occupa 87 pagine fitte. «Un’antica arguzia vuole che la labirintica enciclopedia di Burton definisca tutto tranne che la malinconia». Vi si sostiene che tutto può causare malinconia, anche un pasto a base di carne di pavone e cavoli. Ippocrate: «Un buon presagio di fine delle tribolazioni malinconiche è la comparsa di emorroidi e varici».
«Burton invece dice: il malinconico si distragga! È per distrarsi dalla malinconia che Burton ne ha fatto l’anatomia, riscrivendola e ampliandola fino a una sesta edizione uscita postuma. Più modestamente altri potranno darsi ai giochi, alla falconeria, alla palla (Burton però consiglia, maternamente, di farlo senza sudare troppo), o anche solo darsi a una deambulatio per amoena loca» [Bartezzaghi, Rep].

Due referendum sull’aborto

Due dei referendum statali per cui si è votato insieme alle elezioni per il presidente riguardavano il diritto di aborto. In Colorado è stata respinta la Proposition 115, sostenuta dal gruppo anti-abortista Due Date Too Late: avrebbe vietato le interruzioni di gravidanza dopo le 22 settimane di gestazione. In Louisiana, invece, è stata approvata una misura restrittiva. La proposta introduce un emendamento alla Costituzione statale: dice che non esiste alcun diritto costituzionale statale all’aborto e che si dovrebbe impedire ai tribunali di dichiarare incostituzionali le restrizioni a livello statale.

Quattro pugili arrestati a Roma

La Digos di Roma ha arrestato quattro pugili romani, accusati a vario titolo dei reati di sequestro di persona, violenza privata, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Il più noto è Sayanbull, al secolo Alex Refice, 25 anni, cantante di musica trap. Gli altri sono Manuel Parrini, 23 anni, Omar Nguale Llunga, 36anni, e Tiziano Barilotti, 32 anni. Due gli episodi di cui devono rispondere: la violenza e il furto ai danni di due trapper rivali, Sky e Wok, e l’aggressione a un immigrato per strada. «Un calcio alla testa di un ragazzo bangladese. Poi il video caricato sui social network, mentre il giovane è a terra senza sensi. “Nooo Fra… perché? Perché?”, il commento sarcastico del sodale del picchiatore, mentre si riprende con il cellulare. Il filmato che riprende l’aggressione da parte del trapper Sayanbull è ancora su YouTube. Ha girato per sette mesi sulle chat e sui profili Instagram» [Bisbiglia, Fatto].

Lazio smentita sul caso tamponi

Monta il caso tamponi-Lazio su cui la procura della Federcalcio ha aperto un’inchiesta. Dopo lo stop di Immobile, Leiva e Strakosha per la gara di Champions di ieri sera, il club biancoceleste s’era giustificato: «I tamponi Uefa possono essere leggermente differenti dai nostri», con uno screening su tre geni, mentre i laboratori utilizzati dai club di Serie A si riferiscono solo a due. Una versione smentita dal laboratorio che processa i tamponi dei biancocelesti, la Futura Diagnostica di Avellino: «A differenza della stragrande maggioranza dei laboratori noi analizziamo tre geni e non soltanto i due geni classici. Tra questi tre, c’è un gene della famiglia coronavirus che non è però specifico del Covid-19, non è un gene che infetta». Il laboratorio ha poi inchiodato la Lazio alle sue responsabilità: «Abbiamo specificato la positività di questo gene e cosa comporta, poi se far giocare un calciatore o meno non dipende da noi ma dallo staff medico della società in questione».
Le norme emanate dalla Figc l’8 giugno sono piuttosto dure per i furbetti dei protocolli: «In caso di violazione a carico della società responsabile si applicano, a seconda della sua gravità, le sanzioni di cui all’art. 8 che vanno dall’ammenda, alla penalizzazione, alla retrocessione all’ultimo posto fino all’esclusione dal campionato».

Cadaveri
Nessun astronauta è mai morto mentre viaggiava su una navicella (i diciotto che hanno perso la vita finora sono vittime d’incidenti), ma nel caso la Nasa ha previsto una procedura di cremazione, detta Body Back. Si infila la salma in una borsa di GoreTex a tenuta stagna, poi si sistema la borsa nella camera d’equilibrio dello Shuttle. Qui il corpo viene congelato a -270 gradi. Dopo un’ora, un braccio robotico riporta la borsa dentro lo Shuttle e la scuote per quindici minuti, facendo a pezzi il cadavere. I pezzi vengono disidratati e si ottengono così 22 chili di polvere essiccata, che può essere conservata per anni e che una volta tornati a Terra sarà riconsegnata ai familiari [Caitlin Doughty Il mio gatto mi mangerà gli occhi? Saggiatore]

Singapore
Nel 2004 la Singapore Airlines installò sui suoi Airbus A340, in una posizione invisibile ai passeggeri, 500 armadietti per cadaveri, nel caso di decessi capitati durante il volo [ibid].

Infinito
«Non c’è niente di cui abbia maggior bisogno, che capire l’infinito».
Mi sembra un’affermazione forte.

Sento un bisogno particolarmente urgente di comprendere l’infinito perché sono vecchio, e presto sarò morto. Io sarò morto, e questo Io si troverà di fronte o alla non esistenza o a un tipo completamente diverso di esistenza, «trascinato nel corso diurno della Terra, con rocce, pietre e alberi», (William Wordsworth).

Secondo Georg Cantor, ci sono tre tipi di infinito attuale: l’infinito assoluto di Dio, il transfinito concreto del mondo, e il transfinito astratto dei numeri. Lui credeva in tutti e tre, ma notava che ci sono otto possibili combinazioni al riguardo. La sua quale sarebbe?
Non so bene come situarmi nello schema di Cantor, ma nell’ambito della matematica tendo a quello che chiamo una comprensione operativa dell’infinito. Penso che l’infinito sia necessario in matematica, tanto quando i numeri irrazionali: non si potrebbe costruire l’intero edificio senza questo genere di mattoni. Ma il fatto che ciò che chiamiamo “infinito” si inserisca bene nella struttura della matematica, non significa che sappiamo cosa “sia”.
Non possiamo almeno dire che ci sono infiniti numeri? Dato qualunque numero intero, basta fare “più uno” per ottenerne un altro più grande.

Che i numeri interi siano senza fine sembra essere la più semplice dimostrazione che l’infinito “esiste”. Ma se espandiamo questa dimostrazione per provare a realizzarla, ci accorgiamo subito che è tautologica. L’espansione funziona così: «Se tu metti un mattone sul tavolo, io posso metterne un altro sopra. Se tu metti un altro mattone sul mio, io posso metterne un altro sul tuo”. E la cosa non finisce mai. E invece, nel mondo reale, la cosa finisce: ad esempio, quando uno dei due che mettono i mattoni muore. Nell’universo ogni attività, inclusa la posa dei mattoni o l’addizione dei numeri, deve arrivare alla fine, a meno che il tempo sia infinito. Così la tautologia diventa subito evidente».
Questo significa che, nello schema di Cantor, lei accetta il transfinito astratto dei numeri, ma non il transfinito concreto del mondo. Rimane ancora l’infinito assoluto di Dio: lei è credente?
Siamo tutti credenti. Anche coloro che si definiscono “non credenti” credono nell’evidenza dei propri sensi, e rifiutano tutti gli argomenti (alcuni dei quali sono molto cogenti) che i sensi ci possono ingannare. Dubitare di tutto, e mettere in pratica le conseguenze del dubbio universale, porta a uno stato di paralisi. Ma se lei mi chiede se credo in Dio, cioè se credo che Dio esista, la mia risposta è che non so cosa significhi “esista” in questo contesto. Credere che Dio esista, senza sapere cosa significhi “Dio esiste”, significa credere sulla base della fede.

Per lei dunque dio non è intelligibile. E l’universo lo è?
«Verrà un tempo in cui non ci saranno più uomini, e in generale non ci saranno più esseri che incarnano ciò che noi chiamiamo intelligenza, perché l’universo sarà diventato troppo caldo o troppo freddo per loro. Benché io sappia (o creda) che quel tempo verrà, trovo difficile immaginare “come” l’universo sarà allora. I corpi celesti continueranno a obbedire a quelle che noi chiamiamo leggi? Addirittura, ci saranno ancora “cose” distinte, o non rimarrà alcuna distinzione, e tutto sarà un’unica cosa? Come vede, sto ripetendo una vecchia domanda, già formulata dai presocratici».
E che risposta si dà?

Io tendo a credere che a quel tempo l’universo rimarrà ancora intelligibile. Per me questo significa che l’intelligibilità, o l’intelligenza, è intrinseca nell’universo, e che per “esserci” l’universo non potrebbe farne a meno» [John Coetzee a Piergiorgio Odifreddi, Domani].

Federal
L’attuale presidente, che pure ha criticato il numero uno della banca centrale per molto tempo ed in modo aspro, da mesi tace sull’operato della Fed, probabilmente perché apprezza quanto è stato messo in campo dallo scoppio della pandemia. Powell ha espanso notevolmente il bilancio, da 4.250 miliardi di marzo siamo arrivati agli attuali 7.150 miliardi. Negli ultimi tre mesi, in coincidenza con l’avvio della campagna elettorale, gli acquisti si sono quasi azzerati, ma l’aumento del bilancio dovrebbe ripartire al termine nel momento in cui dalla Casa Bianca e dal Congresso torneranno ad arrivare le coperture politiche alla sua politica monetaria. Biden non ha serie ragioni per cambiare i vertici della banca centrale in un momento delicatissimo per quanto riguarda la pandemia, nel caso diventasse presidente degli Stati Uniti, avrebbe l’interesse a garantirsi il proseguimento dell’attuale linea di politica monetaria.La politica ultra espansiva della Federal Reserve, come si è visto negli ultimi due anni, ha tra i suoi effetti quello di favorire i settori meno legati al ciclo economico, come per esempio i Tech.

Verdini
di Filippo Ceccarelli

la Repubblica

In politica, per la verità, non sono mai mancati i Verdini. Nel senso di uomini politici esemplari sul piano della spregiudicatezza e dell’improntitudine – anche se il tentativo di definizione è povero, non dice tutto. Non dice ad esempio che anche i Verdini, forse, hanno un cuore. Per cui nel procedimento che l’ha portato agli ultimi guai, e nel quale il Pm lo designò «assetato di potere e di denaro», a un certo punto (era il giugno del 2018) Denis si commosse fino alle lacrime per la gravità delle accuse, per la piega che aveva preso il processo, ma anche per la brutta reputazione.

Eppure, qualche mese prima, sempre in quell’aula si era paragonato al «facilitatore di Pulp fiction », forse dimenticando quali mansioni avesse svolto (pulire l’interno di una macchina dopo un sanguinoso assassinio). Nel film di Tarantino il personaggio interpretato da Harvey Keitel, Mister Wolf, era piuttosto discreto, se non sfuggente. Non così Verdini, la cui fama è senz’altro incoraggiata, oltre che dal possesso di un’auto tipo emiro (una Maybach che nessuna scorta si azzardava a guidare), da un physique du role che per via della capigliatura leonina e del forte accento toscano lo colloca quasi immediatamente in un immaginario da inferno dantesco. Vocione, poi, andatura pesante, modi sbrigativi, gemelloni d’oro al polso, oltre a quelle scarpette blu di camoscio, modello Briatore ma senza nappine, che alcuni anni orsono indussero lo storico e allora senatore democratico Gotor a una riflessione su un’incompatibilità antropologica, addirittura. Chi crede al peccato originale è dispensato da tali considerazioni. In compenso, si può aggiungere che nella leggenda nera della Seconda Repubblica spesso e volentieri a Verdini si è attribuita l’originaria professione di macellaio. In realtà da giovane deve aver commerciato carne all’ingrosso; quanto ai primi passi in politica, strano a dirsi, ma sono legati al Partito repubblicano, tecno-elitario e snob, e a Spadolini, che era un grande intellettuale.

L’odierna e ricca villa di Verdini, a Pian de Giullari, non è lontana da quella di Giovannone. Ogni tanto è preda di qualche strano furto: l’ultima volta i “ladri” hanno annerito con l’accendino una foto-ritratto di Salvini, che da qualche tempo sta con la figlia di Denis, Francesca; coincidenza meta-coniugale che a un certo momento della recente storia politica, diciamo prima del Papeete, ha fatto sì che venisse salutato con l’augurale titolo di Suocero d’Italia.
Data per acquisita la ricorrenza di figure “alla Verdini”, c’è da dire che nella Repubblica dei partiti, questi personaggi rispondevano a qualche motivazione ideologica. Ma da una ventina d’anni si può ipotizzare che le loro mansioni e attitudini, per lo più indispensabili nel retrobottega del potere, si siano come autonomizzate all’insegna del loro tornaconto, di quello del leader e/o del clan che gli sta azzeccato in qualità di cerchio, giglio, raggio o tortello magico. In questo senso Verdini ha fatto comodo a tanti. Innanzitutto a Re Silvio, monarca assoluto, per entrare nelle grazie del quale, pur essendo repubblicano, si è dovuto tagliare i baffi – ma ne valeva la pena. Berlusconi d’altra parte aveva bisogno di un tipo svelto, spiccio e risoluto dopo che gli era venuto a mancare Cesare Previti. Per il Cavaliere Denis ha svolto il ruolo di Orco, sia pure umanamente simpatico, all’interno di Forza Italia e fuori. Poi la Fortuna, risorsa machiavellica, l’ha assistito e proprio mentre il ciclo berlusconiano si stava chiudendo, Verdini è riuscito ad allungarglielo recando in dote un rapporto abbastanza misterioso – impicci toscani – ma certo molto stretto con il giovane Renzi. Così il Patto del Nazareno ha dato a Denis un rilievo politico tanto insperato quanto complementare al vecchio ruolo di chi si sporca le mani fino al gomito.
Neanche a farlo apposta prima si è presentato in letizia come “l’idraulico” di Renzi; poi, forse montatosi un po’ la testa e raccattati una serie di parlamentari irrequieti – sua sperimentatissima specialità – si è messo in proprio, alla guida di una specie di legione straniera cui ha dato nome “Ala”, offrendo i voti al governo Gentiloni (voti accettati).
Dopo di che ha gorgheggiato al ristorante e in tv (“La maggioranza, sai, è come il vento” e “Se mi lasci non vale”). Ha fatto amicizia con De Luca. Ha rivendicato una funzione di collegamento fra i due Mattei. Però nel frattempo ha anche collezionato quattro rinvii a giudizio e una condanna da ieri definitiva. Inutile dire che nelle storie di potere è quasi inevitabile.

Filippo Ceccarelli

Costituzione di Sabino Cassese

Corriere della Sera

Il 2 aprile del 1831 un magistrato ventiseienne francese si imbarcava a Le Havre, in compagnia di un amico, per New York, raggiunta dopo trentotto giorni di traversata. Si trattava di un viaggio di inchiesta, formalmente sul sistema penitenziario americano, di fatto sulla giovane democrazia di quel Paese.

Dalle conversazioni e letture quel giovane aristocratico, Alexis de Tocqueville, trarrà, quattro anni dopo, la prima parte di un libro famoso e ancora oggi un classico, intitolato De la démocratie en Amérique .

Fino ad allora, la cultura europea e mondiale aveva glorificato la rivoluzione inglese del 1688 come esempio di democrazia. Tocqueville girerà lo sguardo del mondo verso l’altro modello, quello americano del 1776-1789. Da allora in poi il mondo ha guardato con ammirazione alla Costituzione americana del 1787. L’ammirazione è cresciuta con la crescita in estensione e potenza degli Stati Uniti. Questi, all’epoca del viaggio del nobiluomo francese, avevano 13 milioni di abitanti e 2 milioni di schiavi. Ora quel Paese è 25 volte più popoloso ed ha aumentato enormemente la sua estensione e potenza.
Se un merito ha avuto la presidenza Trump è stato quello d’aver messo ora sotto gli occhi di tutti le debolezze di quel modello tanto ammirato.

La Costituzione americana ha 233 anni di vita. È la più longeva al mondo. Ha avuto in tanti anni solo 27 emendamenti, nonostante ne siano stati proposti più di diecimila. È anche una delle più difficilmente emendabili (ambedue le procedure di cambiamento previste sono troppo complicate e farraginose). Questo ha nutrito le strane idee degli «originalisti» (lo era il giudice costituzionale Antonin Scalia e lo è la nuova giudice Amy Coney Barrett, sua seguace), per cui i giudici debbono sempre rispettare l’originaria volontà di chi scrisse una Costituzione antica di quasi due secoli e mezzo. Un modello tanto lontano nel tempo, pur pieno di tanti acuti accorgimenti per evitare il prevalere della «tirannide della maggioranza», temuta da John Adams, James Madison e Alexis de Tocqueville, non è sempre in grado di reggere il peso dell’età. Alcune Costituzioni contemporanee contengono principi che i tedeschi definisco eterni perché non modificabili, ma si tratta di singole norme. La più grave conseguenza della sostanziale immodificabilità costituzionale americana è quella di squilibrare completamente il sistema, dando un potere enorme alla Corte Suprema, l’unico organo in grado di adeguare i principi costituzionali alla realtà di oggi. Così la Corte Suprema detta legge. Non si spiega altrimenti che anche la morte di un giudice abbia il rilievo della scomparsa di un sovrano.

Il secondo segno di debolezza del sistema costituzionale sta nell’aver consentito la crescita a dismisura dei poteri del presidente. In origine, il presidente non aveva un ruolo tanto importante: all’inizio del secolo scorso, William Howard Taft lasciò con piacere la carica per insegnare e poi divenire Chief Justice ; alla fine della sua vita dichiarò che non ricordava neppure di essere stato presidente. Il presidente americano è il Commander-in-Chief delle forze armate, il capo del partito che l’ha candidato, il capo dello Stato e del governo, può porre il veto alle leggi, emanare executive orders , nominare at will , a sua discrezione, da 6 a 8 mila alti funzionari federali e, con l’assenso del Senato, tutti i giudici federali, compresi quelli della Corte Suprema. Il peso acquisito dagli Stati Uniti nella politica mondiale nel corso del 1900 ha ulteriormente accentuato ruolo e poteri del presidente. Lo storico Arthur Schlesinger, che fu anche consigliere di ben tre Kennedy, la chiamò «presidenza imperiale». Gli ha fatto eco Bruce Ackerman ( Tutti i poteri del presidente , Bologna, il Mulino, 2012) con una analisi di questa straordinaria concentrazione di poteri.
Terzo punto debole: il presidente americano parla a nome della nazione, ma non è eletto dal popolo. Il 3 novembre vengono eletti gli elettori di uno dei candidati, e per esser eletti occorre assicurarsi la maggioranza degli Stati, non la maggioranza dei voti popolari (nelle votazioni del 2016 la signora Clinton ebbe quasi 3 milioni di voti in più di Trump e perdette). Questa contraddizione è accentuata dalla spinta estremistica di un presidente come Trump, che ha polarizzato tutta la sua politica ed è giunto a minacciare di non riconoscere il risultato elettorale.Quarto: il motto americano è e pluribus unum (da molti, uno). Ma, se gli Stati sono uniti nel patto federale, non è unita la popolazione, considerato che il 14 per cento (i 45 milioni di afroamericani) non ha ancora ottenuto un pieno riconoscimento dei propri diritti. Ha ragione il grande giurista Guido Calabresi nel riconoscere che l’Unione Europea (che per motto ha più saggiamente scelto in varietate concordia , cioè unità nella diversità) è più unita degli Stati Uniti d’America, tante volte presi ad esempio dei futuri sviluppi dell’Europa. Quel Paese che si vanta di essere un melting pot (crogiolo) ha al suo interno divari che sono più forti di quelli territoriali, che noi abbiamo in Europa.Un altro punto debole riguarda la Corte Suprema (e le altre corti federali), i cui membri sono messi sullo stesso piede di un re o del Papa, perché titolari della carica a vita. Questo non è solo un inconveniente in sé, perché assicura ricambi lentissimi, ma anche la fonte di un’altra stortura, perché permette, a caso, al presidente che debba nominare più di un giudice di lasciare una impronta della sua politica molto al di là del proprio mandato (limitato dal 1951 a quattro anni, rinnovabili una sola volta).In conclusione, la Costituzione che ha disegnato un sistema politico preso a modello in tutto il mondo mostra tutti i suoi anni ed è ben poco esemplare. E Trump non si è rivelato un problema solo per il suo Paese, ma anche per la democrazia.

Sabino Cassese

 

di Nicola Dario

 

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