Diamo i Numeri! – Dati e Notizie

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«La Serie A, che domani inaugurerà la stagione 2020/21 con il match tra Fiorentina e Torino, è un’azienda che brucia un milione al giorno».
[Sole]

Il caso del reddito di cittadinanza agli accusati di Colleferro

Le famiglie di Marco e Gabriele Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, indagati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, avrebbero percepito il reddito di cittadinanza senza averne diritto. Secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza le quattro famiglie hanno omesso di indicare tutte le informazioni dovute. Sono così scattate le denunce per la violazione della legge sul reddito di cittadinanza. Ora dovranno restituire all’Inps 28.747 euro sui 33.075 ricevuti. Scrive Ilaria Sacchettoni sul Cds: «L’indagine patrimoniale sulla famiglia Bianchi è stata disposta dalla procura di Velletri dopo che nei giorni scorsi erano emersi dubbi sul reddito dei ragazzi arrestati. In particolare i Bianchi avrebbero ostentato suv, orologi e abiti firmati pur non avendo un vero lavoro». Il legale dei due fratelli ha sostenuto che né Marco né Gabriele hanno mai avuto accesso al reddito di cittadinanza: «non sanno neanche di cosa si tratta». Tuttavia su Repubblica Pistilli e Tonacci rivelano che quando Ruggero Bianchi chiese il reddito indicò, tra le altre cose, di avere moglie e figli a carico. «I coniugi Bianchi hanno quattro figli: Gabriele possiede una frutteria a Cori, aperta dopo il lockdown [con l’aiuto del futuro cognato il consigliere forzista di Velletri Ladaga, ndc]; Marco risulta nullatenente; di Fabio, il terzo fratello, non si conoscono attività lavorative; Alessandro, il maggiore dei quattro (classe 1987), possiede la metà di un pub ad Artena e un’impresa individuale per il commercio di prodotti ortofrutticoli».
Ruggero Bianchi prendeva un sussidio di 888 euro al mese, Stefano Pincarelli circa 660. La madre di Francesco Bellaggia, solo 80.

In 18 mesi di vita il reddito di cittadinanza è stato revocato dall’Inps a 8.200 famiglie su 1,3 milioni di beneficiarie: lo 0,6%. I furbetti del reddito rischiano da 2 a 6 anni di carcere per dichiarazioni false o omissione di informazioni e da 1 a 3 anni, se non si comunicano a Inps entro 30 giorni variazioni nel patrimonio o nel nucleo familiare.
[Rep].

Scuola: ”Onore alla sua forza misteriosa”

La scuola non è iniziata ancora in tutt’Italia ma i sindacati hanno già indetto il primo sciopero. Le sigle Unicobas, Usb, Cobas Sardegna e Cub Scuola chiedono ai docenti, al personale Ata ausiliario, tecnico e amministrativo delle scuole e delle università di incrociare le braccia il 24 e il 25 settembre per protestare contro classi sovraffollate, edilizia scolastica fatiscente, cattedre vuote, oltre alle norme anti Covid difficili da applicare senza il personale al suo posto. Temi che verranno ripresi nella mobilitazione che si terrà a Roma nel pomeriggio di sabato 26 settembre. Il 24 dovrebbero rientrare a scuola gli studenti di Puglia, Sardegna, Calabria, Campania, Abruzzo e Basilicata.
«La vera domanda da farsi, sulla scuola pubblica italiana, è come sia possibile che ancora esista […]. La scuola pubblica italiana è, in questo senso, un miracolo. Ben prima che il Covid pretendesse misure eccezionali, erano le misure normali a incontrare ostacoli notevoli. Dai soffitti che crollano alle palestre risalenti all’epoca di Sparta, dalla faticosissima gestione di cattedre e supplenze alla cronica mancanza di fondi, per giunta in parte stornati alle scuole private in qualche modo equiparate, alla faccia della Costituzione, dagli stipendi miserabili (tra i più bassi d’Europa) per un corpo insegnante magari problematico, e sindacalizzato spesso malamente, ma nel complesso volonteroso e con qualche eccellenza: è mancato solo un bombardamento al napalm, o un’invasione aliena […] La scuola pubblica italiana è una sopravvissuta. Onore alla sua forza misteriosa».
[Rep].

Monoposto

“I pochi alunni che hanno potuto usare i nuovi banchi monoposto a rotelle sostengono che non sono stabili, che sono troppo piccoli. Racconta Gemma su La Stampa: «All’inizio non ho pensato al fatto che sarebbe stato scomodo. Per capirlo è bastato dover prendere un appunto con un piccolo quaderno. Una volta appoggiato, c0era spazio giusto per la penna e la mascherina […]. La mia amica mancina sta ancora più scomoda di me. Le ruote della postazione si muovono liberamente, e la cosa è fastidiosa”.
Alle superiori sei ragazzi su dieci non sono rientrati in classe. Stanno facendo didattica a distanza.
In Brianza un bambino ha fatto il tampone per il coronavirus il 3 settembre. Senza avere ancora l’esito del test, i genitori l’hanno mandato in classe, una scuola materna Montessori a Cesano Maderno, per tre giorni, finché il 9 settembre hanno saputo che il piccolo era positivo. Ora sono in quarantena maestre, compagni classe e famiglie.
L’Unicef ha calcolato che 872 milioni di bambini di 51 Paesi – ossia la metà della popolazione studentesca mondiale – non sono ancora in grado di tornare a scuola a causa del coronavirus.

Nutellaaaa

Nella busta paga di ottobre i seimila dipendenti degli stabilimenti Ferrero in Italia troveranno un premio medio di 2.100 euro lordi. Sarà defiscalizzato, con un’aliquota sostitutiva pari al 10%. «I premi risultano diversi a seconda delle varie sedi. Lo stabilimento di Alba si aggiudica un incentivo pari a 2.105, 97 euro lordi a dipendente. A Sant’Angelo va il premio più alto, pari a 2.170,24 euro lordi. A Balvano, in Basilicata, dove si producono i Nutella biscuits, vanno 2.127,74 euro lordi a testa. Pozzuoli riceverà 2.136,03 euro lordi».

I numeri del Recovery

«L’Italia potrà tagliare le tasse sul lavoro all’interno di una riforma fiscale sostenuta dal Recovery Fund e incasserà subito – nel biennio 2021-2022 – 44 miliardi a fondo perso, da non rimborsare e che non peseranno sul debito. Il calendario disegnato dalla Ue prevede che dal 15 ottobre i governi potranno pre notificare i loro piani nazionali per aprire un dialogo informale che punterà a scriverli al meglio per poi accelerare l’approvazione finale una volta trasmessi ufficialmente a Bruxelles (sarà possibile farlo dal primo gennaio al 30 aprile)» [D’Argenio, Rep]. «La cifra dei sussidi previsti per il nostro Paese Italia è stata ricalcolata a 65,456 miliardi di euro per il nostro Paese, ovvero circa 1 miliardo e mezzo in più rispetto a quella precedentemente calcolata (circa 63,8 miliardi)».
[Patta, Sole].

«Il Recovery plan sta già facendo sentire i suoi effetti benefici nei portafogli degli investitori che hanno puntato sui titoli di Stato italiani. Dal 21 aprile, data del primo accordo sul maxi-piano di aiuti, i prezzi dei BTp hanno registrato aumenti a doppia cifra, con punte del 26% per le scadenze a 30 e 50 anni. La plusvalenza teorica sul debito italiano in circolazione si aggira intorno a 150 miliardi di euro. E il Tesoro ne approfitta per ridurre gli oneri del 2021».
[Sole]

Inps, 818 mila posti di lavoro in meno

Nei primi sei mesi dell’anno le assunzioni sono calate del 42% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il mese più tragico è stato aprile: -83%. E se non ci sono stati licenziamenti, il governo li ha vietati per nessuno ha potuto fermare l’emorragia di contratti a termine che non sono stati rinnovati. Stando all’Inps a giugno, nel saldo tra assunzioni e cessazioni, si sono persi 818.000 posti di lavoro allo stesso mese del 2019.
Rete unica, dall’antitrust la possibilità di un no
Ieri Bloomberg ha fatto sapere che l’Antitrust europeo potrebbe opporsi alla creazione di una Rete Unica perché teme che con l’unione tra Tim e Open Fiber si rischia il monopolio. Tuttavia nel pomeriggio una nota del ministero del Tesoro ha voluto rasserenare gli animi: «Non è previsto alcun veto sul piano relativo alla rete unica. C’è invece un condiviso obiettivo comune di dotare l’Italia con moderne infrastrutture digitali». Dichiarazione che ha limitato i danni in Borsa. Sulle prime a Piazza Affari il titolo perdeva il 7% ma ha chiuso con un calo al 2,9%. Intanto il fondo australiano Macquarie ha fatto un’offerta vincolante per il 50% di Open Fiber. L’ad di Enel Francesco Starace ha fatto sapere che Enel si prenderà un mese di tempo per decidere.

Ancora pessimi numeri per il mercato dell’auto

I dati del Centro Studi Promotor dicono che il mercato dell’auto in Europa è ancora in profondo rosso. Dopo il calo del 39,5% dei primi sei mesi dell’anno, a luglio la contrazione è stata del 3,7% e ad agosto del 17,6%.

Numeri

Aiuti stanziati finora in tutto il mondo per fronteggiare la crisi economica provocata dal coronavirus: 18mila miliardi di dollari; perdite provocate dalla crisi economica provocata dal coronavirus nel mondo a fine 2021: 12mila miliardi di dollari (dati Fmi). Americani che vivevano col sussidio di disoccupazione nel 2019: 1,6 milioni; nel 2020: 30 milioni. Crollo del Pil Usa nel secondo trimestre: -31,7%. Numero di ristoranti che hanno chiuso a New York: 1.200 (dato Axios). Numero di appartamenti sfitti a Manhattan: 13mila. «Le municipalizzate americane sono allo stremo con miliardi di debiti. Così come i bilanci pubblici dei Comuni e degli Stati pronti a tagliare servizi e personale. Gli Stati Uniti continuano a rallentare anche nel commercio estero. L’interscambio Usa-resto del mondo ha avuto un calo del 13,7% nel periodo gennaio-luglio per la contrazione della domanda di beni industriali e di consumo. Le importazioni americane dalla Ue sono scese del 13%. L’Italia – dicono i dati Ice – ha registrato una diminuzione più marcata (-20,4%) rispetto alla media europea con tutti i settori del made in Italy in calo».
[Barlaam, Sole].

Il libro di memorie di Obama

Il nuovo libro di memorie di Barack Obama uscirà il 17 novembre in tutto il mondo e in 25 lingue. In Italia sarà pubblicato da Garzanti. Intitolato A Promised Land, lungo768 pagine, sarà il primo di due volumi. Ad annunciarlo è stata la casa editrice Crown, a cui Barack e Michelle Obama nel 2017 hanno venduto i diritti sulla pubblicazione delle loro memorie per 65 milioni di dollari (circa 55 milioni di euro). Crown ha programmato una prima stampa, per l’edizione statunitense, di tre milioni di copie. Un milione di copie verrà stampato in Germania e trasportato negli Stati Uniti in 112 container su tre navi.
Nel 1995, 14 anni prima che diventasse presidente e quando non era ancora cominciata la sua carriera politica, Obama pubblicò I sogni di mio padre. Un racconto sulla razza e l’eredità, anch’esso libro autobiografico scritto dopo che venne eletto, primo afro-americano, presidente della Harvard Law Review, il giornale della facoltà di legge dell’università di Harvard.
[il Post]

Banksy non può avere diritti sulle sue opere

Banksy non ha diritto al copyright sulle sue opere. L’ha deciso l’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale dopo che l’artista ha chiesto di fermare la Full Colour Black, un’azienda che da due anni produce cartoline con il suo Lanciatori di fiori. Stando alla sentenza «non può essere stabilito al di là di ogni dubbio che l’artista abbia il copyright sui graffiti». Il punto centrale sta nel fatto che Banksy «abbia scelto di rimanere anonimo, rendendo di fatto impossibile individuarlo come il proprietario di quei lavori». E, a complicare la situazione il fatto che disegni i suoi graffiti su proprietà private, senza alcun consenso, anziché di usare supporti di sua proprietà. Cristina Marconi sul Messaggero ricorda che nel suo libro Wall and Piece Banksy, Banksy prometteva che avrebbe reso i suoi lavori accessibili gratuitamente. «Il copyright è da sfigati», diceva.

Indebitati

«Si allarga la platea degli italiani indebitati. Nei primi sei mesi del 2020 è cresciuta del 4,8% l’incidenza della popolazione con linee di credito attive sul totale dei residenti maggiorenni. Il Covid, quindi, non ha frenato, anzi forse ha alimentato la corsa ai finanziamenti da parte delle famiglie (mutui, prestiti personali e finalizzati), in atto già da alcuni anni. Nel frattempo, il debito diventa più sostenibile: in base alla mappa del credito Mistercredit di Crif, la rata media è scesa a 333 euro al mese (-3,2% rispetto al semestre precedente) e l’esposizione media residua si attesta intorno ai 32.200 euro (-2,5%)» [Sole].

Ignoranti

«Negli Stati Uniti, il 63% dei giovani (18-39 anni) non sa che durante la Shoah sono stati uccisi sei milioni di ebrei, il 48% non sa menzionare il nome di un campo di concentramento, il 23% non è convinto del fatto che tutto ciò che ci raccontano sulla Shoah sia verissimo».
[Foglio].

Le linee guida sul Recovery Plan

Il governo ha trasmesso alle Camere le linee guida del “Piano nazionale di ripresa e resilienza” per accedere al Recovery Fund europeo. In ballo 208 miliardi di fondi europei. Nelle 38 pagine si legge che gli obiettivi principali sono: ridurre le tasse sui ceti medi e sulle famiglie, raddoppiare la crescita a un livello in linea con la media Ue dell’1,6%, aumentare gli investimenti portandoli al 3% del Pil, conseguire un aumento del tasso di occupazione di 10 punti percentuali salendo dall’attuale 63% dell’Italia al 73,2% dell’attuale media Ue; portare la spesa per ricerca e sviluppo al 2,1% rispetto al 1,3% di oggi. Il testo indica anche sei missioni abbastanza generiche: digitalizzazione (identità digitale unica, unificazione di banche dati, cloud della Pa, fibra e 5G in cento città), innovazione e competitività del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica (decarbonizzazione dei trasporti, miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici); infrastrutture per la mobilità (completamento della Torino-Lione, sviluppo di strade, autostrade e porti); istruzione, formazione, ricerca e cultura (aumento dei laureati, investimenti sulla ricerca e fibra ottica in tutte le scuole e università); equità sociale, di genere e territoriale (sostegni all’occupazione e ai redditi, politiche attive a favore di giovani e donne); salute (rafforzamento del sistema ospedaliero, sostegno alla ricerca medica, immunologica e farmaceutica.). Conte s’è detto disponibile a riferire alla Camere su queste linee guida. Bruxelles chiede che almeno il 37% dei fondi Ue sia speso per il clima e il 20% per il digitale.

Il reddito arriva a 3 milioni di italiani

Cresce a 1,304 milioni il numero delle famiglie che beneficiano del reddito e della pensione di cittadinanza. Da gennaio, l’Inps ha registrato un aumento del 20% del numero di persone coinvolte, da 2,562 milioni di gennaio a 3,081 milioni di agosto. «Secondo un rapporto stilato da Prometeia e dall’Area Studi di Legacoop, a soffrire maggiormente sono i giovani, con basso livello di istruzione, stranieri, con bassi redditi da lavoro. In riferimento alla classe di età, la categoria di lavoratori più a rischio è quella degli under 35, seguita dalla fascia tra i 40 e i 44 anni. Se, invece, si guarda al livello di istruzione, i più a rischio risultano i lavoratori con la licenza media».
[Sta].

La Guardia di finanza di Foggia ha denunciato una trentina di detenuti che percepivano il Reddito senza averne i requisiti.

Il sondaggio sulla pandemia

«Il 54% degli italiani afferma che la gestione della crisi li fa sentire “orgogliosi” del loro Paese (il 60% fra chi ha più di 55 anni): meno del 68% dei tedeschi, ma più del 39% di francesi e britannici e appena il 29% degli americani. La risposta all’emergenza da parte del governo è stata “giusta” per il 57% degli intervistati e anche qui l’Italia è a metà strada fra i sentimenti di approvazione frequenti in Germania e Olanda da una parte, e di disapprovazione diffusi in Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Gli italiani sono più pessimisti, non sorprendentemente, nella percezione del quadro economico. Il 55% si dichiara preoccupato dalle “difficoltà finanziarie”, una quota molto più alta che in Francia, Gran Bretagna o Polonia, e il 42% teme di perdere il lavoro (anche qui, un record). Del resto lo choc è molto profondo: il 18% degli italiani e un abitante dell’Italia del Nord su quattro dichiarano di aver conosciuto personalmente qualcuno che è morto di Covid-19. Ne deriva un impatto sul rapporto verso gli altri, perché la fonte di notizie più affidabile sul coronavirus sono “parenti e amici” per l’82% delle persone. Più che medici e scienziati» [Fubini sui dati del sondaggio YouGov e Kantar, CdS].

Poste multate per la truffa delle raccomandate

«Il postino non suona due volte. In realtà non suona neanche una volta, in particolare quando deve consegnare una raccomandata. Fa certamente prima a lasciare un avviso di giacenza, scaricando sul destinatario l’onere di perdere tempo e denaro per andare a recuperare quella corrispondenza. Quante volte a ognuno di noi è capitato di vivere una situazione simile? Moltissime. L’Autorità Antitrust, nell’ambito di un procedimento a carico di Poste Italiane, è riuscita a misurare questo fenomeno e a ricostruire, acquisendo documenti interni della società, il fatto che i suoi dirigenti sono ben consapevoli del disservizio e che le performance di consegna lasciano a desiderare. E per questo motivo ha comminato all’azienda una multa da 5 milioni di euro, la massima applicabile, per condotta commerciale scorretta. A nulla sono valse le memorie difensive e le spiegazioni di Poste. È venuto fuori, tra le altre cose, che molti di coloro che si sono trovati il bigliettino nella cassetta postale sono persone con disabilità e impossibilitate a lasciare il domicilio».
[Sole].

Nomi

«Un nome così singolare mi ha esposto a equivoci di ogni natura. Per anni in classe sono stato chiamato “asino rosa”, per decenni solo Asor perché l’intero cognome era impronunciabile. Vuol dire che sono un soggetto difficilmente catalogabile, ma questo può comportare molti inconvenienti. La sa la storia del cognome?».

La racconti.

«Pare che sia stata una curiosa operazione compiuta da un antenato bolognese, negli anni Trenta del XIX secolo. Il mugnaio Alessandro – stesso nome di mio padre – aveva due famiglie: una regolare che si chiamava Rosa e un’altra illegittima che fu costretto dall’allora governo pontificio a riconoscere con un altro cognome.
Da qui il colpo di fantasia che affiancò al nome regolare Rosa il suo contrario Asor, dando origine al palindromo».
[Rep]

Clamorosi

Mascherine che da oggi – giorno di riapertura delle scuole – verranno buttate via in Italia: +11 milioni rispetto al solito (stima Ispra e Iss). L’associazione francese Opération Mer Propre: «In mare ci sono più mascherine che meduse».
[Sole]
Negli Stati Uniti, tra gennaio e giugno, si sono venduti più vinili che cd.
[Giornale]

Numero di film porno trovati in casa di Bin Laden: 470.000

«L’esplosione al porto di Beirut del 4 agosto scorso ha mandato in frantumi migliaia di finestre e vetrine. Tra le macerie del terribile incidente anche una grande quantità di vetro, si stimano circa cinquemila tonnellate, che ora troverà una seconda vita. I frammenti, infatti, vengono riciclati per creare caraffe e decanter, prodotti dell’artigianato libanese» [ItaliaOggi].

Amori

Il gorilla due metri per 180 chili e appena tre centimetri di pene, se in erezione. Il parente scimpanzé fa sesso cento volte più di lui, ha i testicoli sedici volte più grandi e vive di competizione spermatica. Il parente uomo sta più o meno a metà tra i due; non è così promiscuo, ma vanta un pene tra i più grandi del regno animale [Camilla Tagliabue, recensendo Il gorilla ce l’ha piccolo di Vincenzo Venuto, HarperCollins].

Arancione

In Europa il termine arancione è comparso nel Trecento, dopo l’importazione degli alberi d’arancio. Prima della scoperta delle arance, questo colore veniva identificato come rosso, termine che è rimasto in alcune espressioni del linguaggio comune: si continua a dire barba rossa, gatti rossi, capelli rossi, anche se in realtà sono di colore arancione.

Nella simbologia cristiana una volta rappresentava il peccato di gola. Oggi i maestri di Feng Shui lo raccomandano per dipingere le pareti della cucina e della stanza da pranzo perché stimola il cuore, apre lo stomaco e facilita la digestione; e le pareti dell’ingresso, perché lo considerano il colore dell’accoglienza e farà sentire benvenuti gli ospiti. È anche il colore della comunicazione, perciò consigliano di usarlo negli ambienti di lavoro per le sale riunioni, ma di evitarlo negli open space, per impedire che faccia parlare troppo e disturbi la privacy dei colleghi.
Nell’induismo, simboleggia la vita ascetica. Nella Cabala ebraica, lo splendore. Nel buddismo, dove è indossato dai monaci, la rinuncia ai piaceri materiali. In Cina è associato al cambiamento e alla felicità. In Giappone, all’amore. In India, all’ottimismo. Nella segnaletica stradale è spesso usato per indicare attenzione, come nei semafori e nei giubbotti salvavita.

Rosé

Nel 2011 Angelina Jolie e Brad Pitt acquistarono per 40 milioni un castello in Provenza e adesso sono soci dei Perrin e dei Péters nella produzione dello champagne rosé Miraval Côtes de Provence che nella versione magnum ha raggiunto una quotazione di 2.600 euro. Brad Pitt e Angelina dicono di aver cercato la formula per cinque anni e alla fine di averla trovata tramite l’unione di Chardonnay più maturo, di diverse annate, e di un Pinot noir più giovane. Ultima produzione 20 mila bottiglie (scure, impenetrabili, per difendere il vino dalla luce). Vorrebbero diventare gli unici produttori di champagne rosé. Senonché molte altre star si sono buttate sul rosé, da ultimo Jon Bon Jovi, la cantante pop Kylie Minogue, Sarah Jessica Parker.
[Ferraro, CdS].

La rivista americana Wine Spectator, nel 2013, ha premiato il loro Miraval Côtes de Provence inserendolo, unico rosato, nella lista dei migliori cento vini del mondo.

Elisabetta

Una bottiglia di gin della regina Elisabetta, fatto con le erbe dei giardini di Buckingham Palace, costa 40 sterline (45 euro circa). Si presenta con «note di agrumi e di erbe derivate da 12 varietà botaniche», alcune delle quali tenute segrete.
[Ippolito, CdS].

La sera Elisabetta sorseggia volentieri un Martini.

Rakı

«Il rakı turco, parente alla lontana dell’ouzo greco e del pastis francese, non si beve da soli al bancone di un bar e se lo si fa è perché si vuole attirare l’attenzione, perché si è particolarmente disperati, o palesemente stranieri. Il rakı si beve in compagnia, lentamente, insieme al cibo. Questo perché il cibo accompagna la bevanda e non viceversa».
[Kaleydoskop, Post].

Vodka

«A Fregene ho conosciuto un sacco di registi, italiani e internazionali, da Francis Ford Coppola a Joseph Losey, che pranzava e cenava sempre con una bottiglia di vodka a portata di mano, appoggiata per terra in modo che nessun altro se ne servisse».
[Alberto Ronchey Il fattore R Rizzoli, 2004]

L’accordo sui rider

AssoDelivery, l’associazione che rappresenta le principali aziende di consegna del cibo a casa, e il sindacato Ugl hanno firmato un contratto collettivo nazionale che introduce nuove tutele per i rider, che saranno comunque inquadrati come lavoratori autonomi e non come subordinati. Il contratto prevede un compenso minimo di dieci euro per ogni ora lavorata, un’indennità integrativa per il lavoro notturno, festivo e in caso di maltempo, la copertura assicurativa infortunistica e per danni a terzi, la fornitura gratuita delle dotazioni di sicurezza e la formazione in materia di sicurezza stradale e nel trasporto di alimenti. L’accordo è stato criticato senz’appello da Cgil, Cisl e Uil, secondo cui «il testo riconduce al cottimo l’attività di queste lavoratrici e lavoratori».

Fishman

Daniel Fishman, che ha aiutato Bonaccini a vincere in Emilia, sta lavorando con Fitto per togliere la Puglia a Emiliano. Gli ha consigliato di farsi crescere i capelli. «Un suggerimento della moglie. Le aveva promesso di lasciarli crescere e di non candidarsi».
E invece si è candidato.
«E insieme sono bellissimi. Veri. Stanno girando la Puglia in automobile. Fitto l’ho conosciuto una sera, a Roma, a cena. Ricordo di avere dimenticato le chiavi di casa. “Tieni, prendi le mie”. Mi fece dormire a casa sua. Fitto è questo, non gioca con l’epica come Michele Emiliano».
La società di consulenza elettorale si chiama Consenso. Fisherman dice che ci lavorano «tatuatori, allevatori di cani, esperti di musica lirica e di ricevimenti». «Il suo metodo è speciale. Ha ingaggiato due coppie di creativi, una di destra e l’altra di sinistra, che inverte a seconda del candidato. Per il candidato di destra usa pensieri di sinistra e per la sinistra mette al servizio pensieri di destra. Funziona? “Sì, perché sono costretti a trovare i punti di forza, a ragionare”.
Salvini?
“Ha cambiato sul serio e non parla di spallata perché sa benissimo che gli italiani non vogliono un cambio di governo. In Emilia ha offuscato la Borgonzoni. In Toscana non sta commettendo lo stesso errore anche perché la Ceccardi ha più spessore della Bergonzoni”.
Giorgia Meloni ha più spessore di Salvini?
“È più efficace. È più preparata, studia, ed è più veloce nei collegamenti. Può non piacere ma a destra è la più brava”. E a sinistra? Cosa accadrà dopo le regionali? Non è lei lo stratega?
“Ma i giornalisti siete voi e dunque prevedo che busserete alla porta di Bonaccini”».
[Foglio].

Riviste
Esistono riviste che si occupano solo di ruote, per esempio Top Gear, Chop and roll, Ruote classiche, Car. Altre dedicate al puzzle: Simpatici Puzzle, Iperpuzzle, Magnum Puzzle. Nel suo ultimo numero la Far West Gazette offre uno speciale su sceriffi e sciamani, ecc. [Fatto].

Garibaldi
Statue dedicate a Garibaldi in Italia: 1.500 (censimento voluto da Craxi).

Statue
Giovanni C.F. Villa pubblica adesso Statue d’Italia, duemila schede di altrettante opere celebrative sparpagliate in tutta Italia. È solo una frazione minuscola della realtà: «Fra strade, piazze e parchi solo per il conflitto del 1915-18 si contano oltre 150 mila pezzi».
«La statua in bronzo di Ferdinando di Savoia, duca di Genova, è a Torino, in piazza Solferino. Vittorio Emanuele II la commissiona nel 1862 in ricordo del fratello. Alfonso Balzico lo ritrae in battaglia, con il cavallo ferito: posa complicata che impone un anno di studi nei mattatoi equini. Difficile anche la fusione, perché solo Firenze ha fucine adatte. Quando le operazioni si concludono (è ormai il 1870) inizia un nuovo psicodramma: la scultura pesa 10 tonnellate e riportarla a Torino è un’impresa. Scartato il carro ferroviario (un modello in legno si disfa in galleria), il Genio militare offre le locomotive stradali usate per i cannoni. La carovana arriva a 160 tonnellate e per farla marciare si abbattono alberi, si fanno e si smontano ponti. Inaugurazione il 3 giugno 1877: Torino festeggia il Duca e la prima manutenzione generale dei tracciati per la Toscana».
[Lettura].

Rai
«Dal 1966 davanti alla sede Rai di Roma c’è la statua del cavallo morituro di Francesco Messina, 25 quintali di bronzo patinato che per trasportarlo da Milano (dove fu partorito) a Roma ci volle un travagliato viaggio sull’Autostrada del Sole e il taglio della coda, perché troppo sporgente, salvo poi riattaccarla una volta deposto in viale Mazzini. C’è chi insinua che anche il pene, troppo vistoso, abbia subito una riduzione» [Carlo Verdelli, Roma non perdona, Feltrinelli 2019].

Duomo
Sculture del Duomo di Milano: 3.400 statue, 200 bassorilievi, 135 guglie, 96 doccioni. Costo di manutenzione di questo patrimonio: 30 milioni l’anno. Operai che si dedicano alla riparazione di nasi o dita o piedi deformati o distrutti da sole, acqua o ghiaccio: 18. Caso delle mani di Santa Genoveffa e San Romano: «Innanzitutto si riproduce il dettaglio da ricostruire con la plastilina, su di un pannello di legno a parte», dice il vicecapocantiere della struttura Marmisti, Claudio Gnesutta, da 36 anni al lavoro alla Veneranda Fabbrica del Duomo. «Poi si fanno dei buchi, chiamati punti, che servono a prendere esattamente le misure e le proporzioni rispetto alla statua. È grazie all’uso di un punteruolo con tre aghi che possiamo mettere la nuova mano esattamente nella posizione in cui era quella deteriorata. È un lavoro di enorme precisione che richiede settimane»
[Sta].

Biden
Joe Biden, figlio di un venditore di auto, vive a Wilmington (Delaware), 70mila abitanti, 78esima città più pericolosa d’America. Indirizzo: 1209 Barely Mill Road. Area esclusiva di Greenville, villa sul lago disegnata dallo stesso Biden, terreno comprato nel 1996 per 350 mila dollari. Cottage in stile coloniale con 6 camere da letto, 7 bagni, 5 caminetti, 2 ettari di terreno. A cinque minuti c’è il minimarket Janssen’s. La commessa Liz, 41 anni: «Prima del virus veniva a fare la spesa con la moglie Jill. Ama il gelato, preferisce il Jeni’s ice cream cioccolato e vaniglia». Dopo il virus, ossessione. Disinfettati telefoni, posto auto, microfoni. Chi si avvicina deve misurarsi la febbre e mascherarsi. La moglie Jill, unica ammessa a viso scoperto. Padre Joseph Rebman, della chiesa di St. Joseph on the Brandtwine, dietro il mimarket: «Il vicepresidente segue la messa che trasmettiamo online per i parrocchiani. L’abbiamo riaperta eccezionalmente per la cresima della nipote. Pochi intimi e a distanza. Ma il vicepresidente viene spesso ugualmente: nel piccolo cimitero è sepolto il figlio Beau». Judith Baseden, cameriera al Characoal Pit, il diner famoso per i suoi hamburger: «Nel 1962, nel pieno delle lotte per i diritti civili, fu l’unico bagnino bianco della piscina Prices Run, nel quartiere nero di Brown-Burton Winchester. Nessuno lo dimentica».
[Rep].

Carceri
L’Alexandria Detention Center, dove probabilmente finirà Assange se sarà estradato: isolamento di 22 ore in una cella delle dimensioni di un parcheggio, ora d’aria solo di notte, impossibilità di avere contatti con gli altri detenuti, telefonata con i familiari di un quarto d’ora al massimo una volta al mese.
[Fatto].

Grecia
«Il governo greco, dopo aver gestito in modo molto attento la pandemia, scivola a sorpresa sulle “mascherine-paracadute”. Il fattaccio è accaduto alla ripresa dell’anno scolastico quando l’esecutivo di Kyriakos Mitsotakis – che ha appena reso obbligatorio l’uso delle protezioni negli uffici e negli spazi chiusi – pensava di celebrare il ritorno a scuola distribuendo 1,5 milioni di mascherine ai ragazzi che rientravano in classe dopo molti mesi. Unico problema: uno dei tre fornitori scelti ha sbagliato in pieno le misure consegnando prodotti XXL che oltre a naso e bocca erano più che sufficienti a coprire anche l’intera faccia».
[Rep].

Buste paga

Il Covid ha messo in ginocchio New York. Nelle casse mancano all’appello 9 miliardi di dollari. In attesa di aiuti da Washington, il sindaco Bill de Blasio ha imposto a sé stesso e al suo staff, 500 dipendenti, un congedo non retribuito di una settimana almeno. Secondo i calcoli dell’amministrazione la misura potrebbe far risparmiare al comune circa 900 mila dollari.
[Fanpage]

A Roma 16 mila dipendenti su 24 mila hanno fatto domanda per avere lo scatto in busta-paga, 60/70 euro per ottenere i quali conta anche la valutazione ricevuta nell’ultimo triennio dai dirigenti. A fare domanda sono stati per lo più vigili urbani, maestre d’asilo, sportellisti dell’Anagrafe, geometri, ecc.
«Anche se i romani rifilano da anni solo votacci a tanti settori gestiti dal Campidoglio, come annotato dall’Autorità di controllo sui servizi pubblici, le pagelle interne dei dipendenti sono quasi sempre impeccabili: ai vigili urbani di categoria C, 4.068 agenti sui 6mila del Corpo, nel 2019 è stato dato in media il 94% del premio ipotizzato a inizio anno. Tra i 3.157 impiegati amministrativi di categoria D, ognuno ha intascato, sempre in media, l’81% delle indennità prefissate. Se fossimo a scuola, i voti andrebbero dall’8 al 9. Proprio grazie a queste valutazioni, molti dei 16mila candidati otterranno l’avanzamento “orizzontale”».[Mess].

Negli ultimi 20 anni le entrate tributarie sono aumentate di 166 miliardi di euro. Euro incassati dall’erario nel 2000: 350,5 miliardi. Nel 2019 il gettito: 516,5 miliardi (dati Cgia) [Agi].

«In cosa preferisce investire?
All’inizio ho provato un po’ di tutto. Ho investito anche in azioni e ho puntualmente perso: non lo faccio più da anni! Meglio l’obbligazionario e comunque diversificare. Adesso preferisco il mattone: hai sempre qualcosa in mano e, anche se il mercato non è sempre al massimo, prima o poi il prezzo risale. E puoi affittare, quindi è un ritorno sicuro.
Controlla spesso i suoi affari?
Controllo, eccome se controllo! Prima non lo facevo quasi mai, ma da quando ho preso delle fregature, controllo spesso.
Il mondo dell’arte le interessa?
Altroché! E quando inizi, scopri cose belle. Quindi averle ti permette di goderne anche in senso estetico. Se poi azzecchi l’artista giusto, hai fatto anche il buon affare. Mi piacciono sia la scultura che la pittura. Ho iniziato dedicandomi all’arte antica, poi ho virato su quella moderna e contemporanea».
[Roberto Mancini a Alessia Cruciani, L’Economia].

Le 2.500 bottiglie di Giorgio Pinchiorri battute all’asta a Londra dalla Zachy’s di New York hanno fruttato 3,3 milioni di euro. Ad acquistare gran parte degli 864 lotti russi e cinesi. Le tre singole bottiglie aggiudicate al prezzo più alto sono state una Vosne Romanee Cros Parantoux 1985 di Henri Jayer (80.600 euro), quindi la magnum di Musigny 1990 di Georges Roumier (51.000 euro) e l’imperiale (6 litri) di Petrus 2009 a 45.700 euro. Tornando agli italiani, ottimo il dato dell’imperiale (6 litri) de Le Pergole Torte Riserva Montevertine 1990, aggiudicata a 6.450 euro.
[Mess].

Classifica delle star di TikTok: Addison Rae Easterling, ballerina ventenne della Louisiana, 60 milioni di followers, guadagni per 5 milioni di dollari; Charli D’Amelio, 16 anni, del Connecticut (ma adesso trasmette da Los Angeles), 86 milioni di fan, 4 milioni di dollari; Dixie D’Amelio, sorella di Charli, 37,6 milioni di followers, 2,9 milioni di dollari; Loren Gray, con un business di 2,6 milioni di dollari e 47,2 milioni di followers. «I tiktokers maschi di grido, come Josh Richards, Michael Le e Spencer X occupano solo i posti dal quinto in poi, con guadagni che si aggirano fra 1,2 e 1,5 milioni di dollari, comunque inferiori rispetto a quelli delle reginette».
[Mess]

Il montepremi degli Us Open, concluso a New York è stato di 53 milioni di dollari.
[Roberto, Foglio]

Stando al presidente della Fifa Gianni Infantino, il movimento calcistico mondiale, a causa del coronavirus, ha subito perdite per 7 miliardi di dollari.
[Foglio]

Le società di calcio italiane sono indebitate per quattro miliardi.
[Sconcerti, CdS]

«La scuola riparte con un esercito di precari. Addirittura più di un docente su cinque non è di ruolo, secondo una stima della Cisl Scuola, che ha quantificato in 207.220 i supplenti di quest’anno (di cui almeno 96.180 di sostegno), pari al 22,45% dei 922.623 posti complessivi tra comuni e sostegno. Conteggiando anche i circa 5mila insegnanti utilizzati in altri compiti (per esempio, dottorati di ricerca, distacco sindacale, mandato politico amministrativi…), si può prevedere che i posti da assegnare ai supplenti saranno 212mila circa».
[Ferrario, Avv].

In Francia migliaia di ragazze delle medie e delle superiori si sono presentate a scuola in abiti succinti – minigonna, hot shorts, calze a rete, maglie scollate – per protestare contro i regolamenti scolastici che impongono un abbigliamento più consono. Se diversi istituti hanno preferito chiudere un occhio sulla protesta partita da TikTok, in molti hanno rispedito le ragazze a casa con la nota: «Tenue inappropriée».
[Mess. – Sull’argomento leggi anche Feltri in Terza Pagina].

A Roma s’indaga sulle mascherine
La Procura di Roma ha aperto quattro i fascicoli per presunta frode in commercio. Sul registro degli indagati, una decina persone che secondo le accuse avrebbero immesso sul mercato milioni di mascherine senza la certificazione o che le avrebbero fatte pagare a prezzi gonfiati. «Il caso più eclatante agli inizi di aprile ha portato all’arresto di un imprenditore che si era aggiudicato una gara Consip da 253 milioni di euro per 24 milioni di mascherine che dovevano essere consegnate entro tre giorni e invece non esistevano» [Cds].

«Primo passo di un’indagine che mira pure a verificare se all’interno delle amministrazioni (Regione, aziende sanitarie, Protezione civile) ci siano funzionari infedeli che abbiano agevolato aziende in cambio di soldi. Dunque se dietro il grande affare che ha segnato i primi mesi dell’epidemia ci siano episodi di corruzione. Mazzette versate a chi doveva stilare la lista dei fornitori per riuscire a essere inseriti».
[ibid].

La Wto boccia Trump e la sua guerra dei dazi
La guerra dei dazi di Trump contro la Cina viola il diritto internazionale. Lo dice la World Trade Organization che ha accolto un ricorso presentato dal governo di Pechino contro la decisione americana di imporre oltre 200 miliardi di dollari di tariffe aggiuntive su una lunga lista di prodotti cinesi. «“Gli Stati Uniti non hanno adempiuto al loro onere di dimostrare che le misure decise siano al momento giustificabili” è scritto nelle conclusioni del panel Wto, che rileva inoltre come si tratti di misure discriminatorie perché applicate solo alla Cina […]. Gli Stati Uniti però hanno 60 giorni di tempo per presentare un ricorso in appello contro la decisione Wto, sostanzialmente vanificandola visto che Washington nei mesi scorsi ha di fatto paralizzato l’attività dell’organizzazione di Ginevra non nominando i giudici di appello: una tattica che ha bloccato le decisioni del massimo arbitro internazionale in tema di commercio».
[Barlaam, Sole]

Dodici milioni per la famiglia di Breonna Taylor
La città di Louisville, in Kentucky, pagherà un risarcimento di 12 milioni di dollari alla famiglia di Breonna Taylor, l’infermiera afroamericana di 26 anni, uccisa il 13 marzo con 8 colpi di pistola sparati da tre poliziotti. Quella sera gli agenti in borghese avevano fatto irruzione in casa della ragazza per cercare un’altra persona accusata di spaccio. Al loro arrivo, il suo fidanzato Kenneth Walker, credendo fossero degli intrusi, afferrò la sua pistola e fece partire un colpo che finì nella gamba di un agente. Da lì la sparatoria. Nell’appartamento la polizia non trovò tracce di droga. «È la cifra più alta mai pagata per una donna afroamericana uccisa dalla polizia negli Stati Uniti e probabilmente la più alta mai pagata per un afroamericano ucciso dalla polizia».
(Benjamin Crump, legale della famiglia Taylor)

Il sindaco di Louisville Greg Fischer ha licenziato ha nominato capo della polizia Yvette Gentry, prima donna nera a guidare la forza di circa 1.200 agenti giurati.

Cavalli
«Nel 1880 a New York circolavano centocinquantamila cavalli. Ognuno produceva otto/dieci chili di escrementi solidi al giorno, e alcuni litri di liquidi. Risultato: sulle strade, ogni ventiquattro ore, si depositavano più di un milione di chili di escrementi solidi e fiumi di urina. Nelle zone di raccolta, il letame arrivava fino a trenta metri di altezza. Il problema era angoscioso, discusso, dibattuto. Ma la soluzione non si trovava: dei cavalli, che trainavano i tram, non si poteva fare a meno. Poi sono arrivate l’elettricità e l’automobile. Problema risolto» (testimonianza di Gianrico Carofiglio).
[Severgnini, CdS]

“Miliardi” di Lidia Baratta – Linkiesta

“Ammodernamento impianti per la molitura delle olive”. Costo: 1,2 miliardi. “Turismo delle radici” per gli italo-discendenti che vogliano scoprire le origini dei propri avi. Costo: 22,4 milioni. Un “Acquario green” nell’area del porto di Taranto. Costo: 50 milioni.
Il governo ha raccolto l’elenco dei 557 i progetti per il Recovery Fund in un unico documento – con titolo, amministrazione proponente, costo, durata e obiettivo/motivazione. Una lista, ancora provvisoria, che da sola vale oltre 670 miliardi: più del triplo dei 209 miliardi che l’Italia potrà ottenere da Bruxelles. Le proposte arrivano da ministeri, società partecipate e agenzie pubbliche. Ci sono scuola, sanità, i voucher per la connessione, diverse misure per lo smart working e i pagamenti elettronici, la detassazione sul lavoro e la Tav. Ma anche un vasto numero di voci “varie ed eventuali”, che denotano ancora l’assenza di una strategia di fondo del governo.
L’impressione è che lo spirito in pompa magna degli Stati Generali post lockdown abbia lasciato ormai il passo al «catalogo della spesa» temuto da Gentiloni. Si va dai progetti più grandi, come “Italia cashless” (10 miliardi). A quelli spaziali, con la “Costellazione satellitare” per l’osservazione della Terra (1,1 miliardi) e i piccoli satelliti per il «monitoraggio dello spazio extra-atmosferico». Dal rafforzamento delle previsioni meteorologiche, al voto elettronico per gli italiani all’estero. Fino ai progetti più piccoli e locali. Come il rifacimento di singoli istituti penitenziari di Roma, Torino e Benevento e della nuova diga del porto di Genova.
Approfittando dell’arrivo delle ingenti somme europee, tutti vogliono improvvisamente digitalizzarsi, diventare “resilienti” e convertirsi al verde, dal Demanio ai Vigili del Fuoco. Il ministero della Difesa chiede 79,8 milioni per la mobilità green all’interno delle caserme. E il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a quanto pare, vorrebbe pure usare i soldi europei per rimettere un po’ a nuovo i suoi uffici. Dalla Farnesina arriva la richiesta di 13 milioni per «la creazione di un sistema domotico per la gestione coordinata di tutti gli impianti del palazzo», in modo «da raggiungere la cosiddetta building automation e avere un edificio intelligente».
E ancora 300mila euro per «dotare di wifi – in aggiunta alle sale riunioni già cablate – circa 60 stanze assegnate ai vertici dell’amministrazione centrale». E pure 14 milioni per il «rifacimento della pavimentazione in marmo del piazzale esterno del palazzo della Farnesina, sede del Maeci, incorporando nella pavimentazione dei generatori piezoelettrici, in grado di trasformare l’energia cinetica dovuta al passaggio di persone e veicoli in energia elettrica».
Il ministero della Giustizia, invece, vorrebbe mettere su una task force per attuare le riforme della giustizia. Alfonso Bonafede chiede 1,6 miliardi di euro per il progetto Monitor, che è un acronimo e sta per Monitoraggio-innovazione-task force-organizzazione-ricerca «per la ripresa e la resilienza della giustizia».
Da solo il ministero dello Sviluppo economico di Stefano Patuanelli sfora i 120 miliardi in progetti di ogni tipo. Dal “Safety 5G” da 19,5 miliardi ai 2 miliardi per portare il 5G in cento città italiane, fino a un futuristico «sistema dinamico per il monitoraggio e la pianificazione ambientale urbana ad altissima risoluzione spazio-temporale».
L’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro (Anpal) di Mimmo Parisi propone un “Piano per le nuove competenze” da 11,2 miliardi con il potenziamento dei centri per l’impiego, in modo che diventino «appealing per tutti i lavoratori e non solo per le categorie di svantaggio». E altri 4,2 miliardi per un progetto di “Empowerment femminile”.
Nel documento poi c’è tanto idrogeno, nel tentativo di agganciare il patto franco-tedesco dell’oro verde. Il Mise vorrebbe creare una “H2 Valley” in Sardegna (20 milioni) e una “Hydrogen Valley” dall’Alto Adige fino a Bologna. Dai Trasporti chiedono 300mila per i treni e 3 milioni per lo sviluppo della mobilità a idrogeno.
Spopolano i Big Data e il digitale. Ci sono progetti per la digitalizzazione dell’Archivio nazionale stato civile e delle liste elettorali. L’Avvocatura dello Stato vorrebbe realizzare pure un progetto di «giustizia predittiva», utilizzando l’intelligenza artificiale per la «predisposizione degli atti difensivi e pareri legali e per la predizione del possibile esito della causa sulla base dei risultati delle precedenti difese».
Il ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone propone un piano di “comunicazione e sentiment analysis” per misurare il grado di soddisfazione dei cittadini nei confronti degli uffici pubblici (500mila euro). Dal ministero dell’Innovazione di Paola Pisano arriva l’idea di una piattaforma Amazon all’italiana da 2 miliardi per «sviluppare piattaforme di e-commerce locali su tutto il territorio italiano per il mantenimento della realtà imprenditoriale e tradizionale italiana».
Ma c’è anche qualche evergreen. Il Ponte sullo Stretto, no. Ma la Salerno-Reggio Calabria, sì: 550mila euro per «ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza tra Roma e Reggio Calabria». E poi ci sono i costi del costo dello stesso Recovery Plan: Replus (Recovery Plan Unitary System) sarà il sistema informativo da 7 milioni per monitorare i programmi di investimento del piano, mentre altri 3 milioni serviranno a valutare l’impatto di genere del piano.
Entro il 15 ottobre andranno inviate le prime bozze del piano a Bruxelles. Bisognerà scegliere tra i progetti e trovare una strategia d’insieme. Significa che si dovranno depennare parecchie di quelle 557 voci per rientrare nei paletti precisi in arrivo da Bruxelles. Il ministro Di Maio forse dovrà rinunciare ad ammodernare l’impianto elettrico della Farnesina con i soldi della ricostruzione post-Covid. E forse potrebbe saltare pure qualche acquario o costellazione.
Per prendere spunto, basta allungare l’occhio Oltralpe. La Francia ha presentato il suo piano di investimenti “France Relance” da 100 miliardi, di cui 40 finanziati dall’Europa, con un mese di anticipo. Le misure previste sono in tutto 70 misure, non 557, divise in tre macro aree: 30 miliardi di euro per la transizione ecologica, 35 miliardi per competitività delle imprese e 35 miliardi di euro destinati a promuovere l’occupazione e la formazione dei giovani.
Lidia Baratta

 

di Nicola Dario 

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